Mariadomenica Garibaldi-Psicologa Psicoterapeuta

Mariadomenica Garibaldi-Psicologa Psicoterapeuta Ricevo, previo appuntamento, presso i miei studi a Gioia Tauro (RC),Portogruaro (VE) e on-line.

Sono una Psicologa e Psicoterapeuta, lavoro con gli adulti e le coppie in un setting individuale e di gruppo. Ho conseguito inizialmente la laurea in Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza e poi successivamente la laurea in Psicologia. Ho una formazione come Psicoterapeuta in Psicologia Clinica di Comunità e Psicoterapia Umanistica Integrata (ASPIC) di Roma con un approccio Plu

ralistico Integrato. Ho una formazione in Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) per i disturbi di personalità presso il Centro TMI di Roma. Ho una formazione in Terapia di coppia Focalizzata sulle emozioni (EFT) livello Externship presso EFT Italia Community affiliato con ICEEFT (International Centre of Excellence In Emotionally Focused Therapy). Appassionata di lettura sin dall'infanzia, mi avvalgo nel mio lavoro dell'uso dei libri come strumento di crescita cognitiva e socio-affettiva. Pongo al centro del mio interesse l'individuo nella sua totalità e l'analisi delle sue risorse per facilitarne il cambiamento e il benessere personale. L'obiettivo del mio lavoro è quello di creare uno spazio di ascolto, fiducia e nuove possibilità in cui le persone possano entrare in contatto con se stesse, con la loro storia e poter riparare antiche ferite emotive. Credo nel cambiamento e nella possibilità di tracciare, con fiducia e delicatezza, nuovi cammini.

|«Mi era stato detto di esprimere i miei pensieri ad alta voce e di non tenerli solo nella testa, ma io decisi di scrive...
07/04/2026

|«Mi era stato detto di esprimere i miei pensieri ad alta voce e di non tenerli solo nella testa, ma io decisi di scriverli. Le parole che uscivano dalla biro e finivano sulla pagina erano più o meno tutte le cose che non volevo sapere.»|

Nelle ultime settimane ho lasciato che questo libro scivolasse dentro di me, sedimentando a strati sottili e tornando nei pensieri nei momenti più inattesi, portando con sé echi di ciò che era rimasto in ombra, delicato e insistente allo stesso tempo.
Tra ricordi d’infanzia, relazioni che lasciano cicatrici, momenti di rottura, Levy trasforma la scrittura in un luogo sospeso, uno spazio dove il Sé può osservarsi, interrogarsi, sfiorare le proprie vulnerabilità e rimettersi insieme, tessendo lentamente una trama invisibile tra memoria e desiderio di libertà.

Leggere questo libro diventa allora un gesto di cura, un avvicinarsi alle memorie dolorose senza precipitare nella paura, restando accanto a ciò che emerge e lasciando che le emozioni possano respirare, essere nominate e integrate, sperimentando la propria capacità di restare presenti anche quando il cuore trema.

| Emily Dickinson scriveva: “La verità deve abbagliare poco a poco”.|In questi ultimi giorni, concedendomi un po’ di rip...
04/04/2026

| Emily Dickinson scriveva: “La verità deve abbagliare poco a poco”.|

In questi ultimi giorni, concedendomi un po’ di riposo, ho notato quanto lentamente la calma arrivi. Quando il ritmo rallenta, emergono parti che solitamente restano sullo sfondo: tensioni che si trasformano in consapevolezza, energie sottili che guidano l’attenzione verso ciò che chiede ascolto. Mi sorprende sempre vedere quanto questi piccoli segnali, se accolti, possano aprire spazi nuovi dentro di me.

In psicoterapia si impara a fare lo stesso: accogliere ciò che affiora, osservare le dinamiche interne, riconoscere schemi ed emozioni, coltivando la presenza con se stessi e con gli altri. La primavera accompagna questo processo: fuori tutto fiorisce e dentro cresce la possibilità di connessione, comprensione e trasformazione.

Il riposo diventa così un atto attivo e terapeutico: un terreno in cui la psiche può mostrarsi, essere ascoltata e integrata, passo dopo passo, lasciando che la verità abbagli poco a poco.



📷Scatti rubati al tempo lento di una passeggiata, senza fretta e senza posa. Le foto sono mie, nate così, tra un passo e un pensiero.

/di separazioni e appartenenze/Ieri, in seduta con una paziente, è emersa una sensazione sottile e potente: sentiva di a...
26/02/2026

/di separazioni e appartenenze/

Ieri, in seduta con una paziente, è emersa una sensazione sottile e potente: sentiva di appartenere a un contesto che la definiva, eppure non riusciva a riconoscersi davvero in quel contesto. Era come se la sua storia la avvolgesse, ma non la contenesse.

Ho pensato a Rilke: apparteniamo a ciò che ci precede – la famiglia, i primi legami, l’ambiente che ci forma e ci sostiene – eppure questo non ci completa, lasciando sempre uno spazio vuoto e fertile tra ciò che riceviamo e ciò che possiamo realmente far nostro, uno spazio che va esplorato, sentito e progressivamente integrato nella nostra esperienza.

Poi, lentamente, si apre la possibilità di differenziarci. L’origine interiore prende forma come uno spazio fragile e vivo, in cui possiamo riconoscere le nostre radici senza esserne prigionieri.
Possiamo dire: “Vengo da lì, ma non sono solo quella”.
In terapia, questo spazio si costruisce insieme.

🌱 Esploriamo ciò che emerge in un dialogo delicato tra ciò che è dato e ciò che può nascere, tra storia e libertà, tra appartenenza e differenziazione.🌳

Quando ho pensato  CRISALIDE l’ho immaginato come uno spazio raccolto, in cui le parole dei libri potessero accompagnare...
13/02/2026

Quando ho pensato CRISALIDE l’ho immaginato come uno spazio raccolto, in cui le parole dei libri potessero accompagnare passaggi di vita e trasformazioni interiori.

Sapere che il gruppo è stato promosso anche dall’ Alleanza per la Famiglia dell’ area portogruarese è per me motivo di sincera riconoscenza.
Non è solo una collaborazione. È un segnale culturale. Significa riconoscere che la lettura può essere uno strumento di cura relazionale, che i gruppi possono essere spazi di prevenzione, e che il benessere passa anche attraverso luoghi di parola condivisa e consapevole.

Ringrazio anche il Consultorio Familiare Fondaco, che ha scelto di sostenere e promuovere il progetto, riconoscendo in CRISALIDE un percorso coerente con la sua missione di ascolto e accompagnamento nei passaggi delicati della vita.

In un’epoca in cui spesso si interviene solo quando la fatica è già diventata emergenza, progetti come CRISALIDE offrono uno spazio in cui la cura può radicarsi prima che diventi urgenza.

La cultura della cura nasce così:facendo rete, riconoscendo valore, costruendo fiducia.

Consultorio familiare Fondaco odv

💫 Un libro alla volta.
Un passo alla volta.
Un gruppo che cammina insieme.





/Gruppo di LIBROTERAPIA/In CRISALIDE c’è uno spazio che accoglie ciò che si muove dentro di noi.Un luogo dove il cambiam...
04/02/2026

/Gruppo di LIBROTERAPIA/
In CRISALIDE c’è uno spazio che accoglie ciò che si muove dentro di noi.
Un luogo dove il cambiamento può essere osservato, sentito, senza fretta.

Come in un bozzolo, ciò che si scioglie e ciò che ancora non ha forma trova appoggio, sicurezza e silenzio.
Il gruppo è pensato per donne che attraversano passaggi di vita e di cambiamento.

Qui le storie dei libri non spiegano, non giudicano, ma accompagnano, aprono risonanze e creano connessione.

La libroterapia è stare con una storia e lasciare che lavori dentro di noi.
È osservare emozioni e pensieri che emergono senza fretta, senza giudizio.
È accogliere ciò che si scioglie e ciò che non ha ancora forma.
È un tempo per ascoltarsi, abitare i propri cambiamenti e sentirsi accompagnate.

La conduzione nasce dalla mia formazione in libroterapia clinica e nella conduzione di gruppi a orientamento gestaltico, con attenzione al clima relazionale, ai confini e ai tempi di ciascuna, affinché ogni cambiamento possa svilupparsi al proprio ritmo naturale.

✨Se queste parole risuonano in te, sei la benvenuta.✨

📍 Consultorio Familiare Fondaco
Portogruaro (VE)

/Il mostro non arriva per salvare, ma per lasciare spazio alla verità/Questo mese, nel nostro gruppo di lettura, ci siam...
01/02/2026

/Il mostro non arriva per salvare, ma per lasciare spazio alla verità/

Questo mese, nel nostro gruppo di lettura, ci siamo lasciate avvolgere da un libro che non cerca di confortare. Abbiamo sostato tra le sue pagine, lasciando che il peso delle emozioni si facesse sentire senza essere corretto, e scoprendo, nella condivisione silenziosa, la sottile leggerezza di non sentirsi sole.

Il cuore del libro è un gesto semplice e radicale: autorizzare il pensiero indicibile, dare voce a ciò che “non dovrebbe esistere”, e farlo senza giudizio, senza fretta, senza moralismi.

In terapia, questo è spesso il punto più delicato e necessario: quando ciò che emerge non chiede soluzione, ma legittimità.

La postura che suggerisce ricorda il lavoro terapeutico più autentico: non spiegare, non spingere avanti, non sottrarre il dolore al suo tempo.
Restare accanto a ciò che c’è.
Offrire una presenza stabile, sufficiente perché una verità possa essere detta e tollerata. Non per risolverla, ma perché, una volta condivisa, smetta di isolare. In questo spazio sospeso, il dolore non scompare, ma diventa abitabile.

🖤Un piccolo capolavoro da tenere accanto.

/rimanere interi/IL PESO sta dove nessuno guarda.Si accumula nel corpo che ha dovuto reggere da solo ciò che nessuno pot...
25/01/2026

/rimanere interi/
IL PESO sta dove nessuno guarda.
Si accumula nel corpo che ha dovuto reggere da solo ciò che nessuno poteva accogliere.
Arthur Opp si costruisce spazi di sicurezza nel mondo: evita ciò che lo travolge, cerca ciò che lo mantiene integro.

Non è chiuso: ascolta e protegge le parti di sé che hanno imparato a sopravvivere.
Il suo corpo racconta storie di dolore e resilienza, tensioni trattenute e gesti inventati per restare a galla.

Ogni ritiro, ogni respiro trattenuto, ogni gesto apparentemente minimo è memoria, strategia di protezione e tentativo di mantenersi intero.

Ci sono parti di noi che imparano presto a tacere, a contenere il dolore, a difendersi quando il mondo non può ascoltarle.

Leggerlo mi ha ricordato quanto sia sottile il confine tra adattamento e isolamento, e quanto sia prezioso creare uno spazio interno in cui le parti ferite possano finalmente essere accolte.

E in quell’accoglienza, anche ciò che sembrava impossibile da portare può finalmente trovare il suo posto dentro di noi.

/Risonanze dal mondo interno/❄️Gennaio entra silenzioso, in punta di piedi, nella stanza di terapia. È un inizio a volte...
20/01/2026

/Risonanze dal mondo interno/
❄️Gennaio entra silenzioso, in punta di piedi, nella stanza di terapia. È un inizio a volte esitante, a volte pieno di resistenza ed esitazione. Quel “non so da dove cominciare” rimane, come parte del nostro incontro e ci accompagna.

Vecchie domande riemergono.
Non per essere risolte, ma per essere ascoltate.
Il campo tra noi si muove attorno a ciò che vuole essere sentito, senza fretta, senza urgenza.

Porto anche io i miei inizi dentro la stanza: le mie esitazioni, le mie fragilità.
A volte sento che restare con loro senza fretta mi insegna a fidarmi, a fidarmi di me e di chi incontro.
Queste fragilità non paralizzano: diventano strumenti per ascoltare più profondamente.

Ogni incontro diventa uno spazio in cui l’incertezza può essere abitata, e questo è ciò che rende possibile l’incontro autentico.

Gennaio è il mese in cui si semina nell’incontro, senza sapere ancora cosa crescerà.

/ Nella stanza di terapia /Alcune storie non vivono nelle parole. Vivono nel corpo, nel modo in cui il respiro si accorc...
10/01/2026

/ Nella stanza di terapia /
Alcune storie non vivono nelle parole. Vivono nel corpo, nel modo in cui il respiro si accorcia, negli sguardi che si abbassano, nelle emozioni che arrivano prima del pensiero.

Sono memorie di ciò che è stato necessario per sopravvivere. Col tempo, queste memorie possono diventare tensione, iper-attenzione, chiusura, assenza. Non perché qualcosa sia sbagliato, ma perché una parte di noi continua a vegliare, come se il pericolo non fosse mai davvero finito.

In terapia non chiediamo a queste parti di andarsene. Le incontriamo con rispetto: parti che proteggono, che controllano, che tengono lontano il sentire. Creiamo uno spazio sufficientemente sicuro perché possano avvicinarsi, essere riconosciute e trovare, poco a poco, una forma di integrazione.

Il cambiamento non accade tutto in una volta, ma è un processo gentile: un respiro che torna a fluire, una tensione che si scioglie, una distanza che si crea tra il presente e ciò che appartiene al passato.

Non si tratta di diventare qualcun altro.
Si tratta di poter ricordare senza essere travolti, perché la propria storia smette di essere un campo di battaglia e possa diventare un luogo attraversabile.

E in questo senso, davvero,
la sofferenza non è un difetto.
È una storia che può essere accolta e integrata.

/Ciò che resta acceso quando tutto si fa buio/Di notte, alcune parti di noi,le più vulnerabili, si sveglianoe chiedono s...
03/01/2026

/Ciò che resta acceso quando tutto si fa buio/
Di notte, alcune parti di noi,
le più vulnerabili, si svegliano
e chiedono spazio.
E così accade che basti una presenza discreta per rendere il buio più abitabile.

Addie bussa alla porta di Louis
con una domanda che nasce piano,
come nascono le cose che contano davvero.

La notte li protegge e custodisce questo amore che non chiede futuro, non chiede promesse. Esiste perché può restare al buio, senza spiegarsi.

È un avvicinarsi lento, come quello delle parti di loro (e di ognuno di noi) che hanno imparato ad aspettare.
C’è, in questo gesto,una forza silenziosa:
quella di non attraversare il buio da soli.

È un movimento che la psicoterapia conosce bene. Quando qualcuno resta,
anche le parti più stanche possono smettere di reggersi da sole. Non perché il dolore sparisca, ma perché può essere condiviso.
Questo libro ci i ricorda
che una vita può contenere più amori.
Alcuni fanno rumore.
Altri scaldano piano.
Altri tengono compagnia alla notte.

🐚Restiamo qui.
Nelle parole.
✨È un libro da leggere di notte.
Quando il mondo tace
e non serve più mostrarsi interi.✨

/pause/Un viaggio nel tempo, lungo il confine tra il prima e il dopo, di un "c'era" e "adesso non c'è più". E poi la fid...
20/10/2025

/pause/

Un viaggio nel tempo, lungo il confine tra il prima e il dopo, di un "c'era" e "adesso non c'è più".
E poi la fiducia che accanto a tante cose che passano o cambiano, almeno una certezza sarà sempre presente nella nostra vita.

🌱Lascio a voi il piacere di scoprire di cosa si tratti.🌱

Un libro che si lascia custodiree abitarecome solo i capolavori silenziosi e liberi sanno fare.
02/10/2025

Un libro
che si lascia custodire
e abitare
come solo i capolavori silenziosi
e liberi sanno fare.

Indirizzo

Via Sarino Pugliese, 12
Gioia Tauro
89013

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

380.3038409

Sito Web

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