Nutrizione in menopausa Studio Paciolla

Nutrizione in menopausa Studio Paciolla presso lo studio Paciolla è possibile effettuare valutazione dello stato nutrizionale ,con elabora

Le vediamo in continuazione: donne di tutte le età, molte giovani e avvenenti, che investono tempo e denaro cercando in ...
10/01/2022

Le vediamo in continuazione: donne di tutte le età, molte giovani e avvenenti, che investono tempo e denaro cercando in tutti i modi di apparire perfette, arrestando il fluire del tempo. Tralasciando l’aspetto narcisistico legato a un simile comportamento, è interessante notare quel che si cela dietro le apparenze: la bellezza, in questi casi, non serve tanto a mostrare quanto piuttosto a nascondere. Che cosa si vuole nascondere? Un senso profondo d'inferiorità che non vogliamo far vedere, sperando che la bellezza possa bloccare un eventuale interesse per il nostro mondo interiore, quasi si avesse la certezza di non avere nulla da dire "in quel campo". Poco importa il reale valore della persona in questione, quel che conta è unicamente la sua percezione: non mi sento all’altezza e quindi vi distraggo sfruttando le apparenze. Non stupisce, per tanto, che chi ha passato una vita a nascondersi dietro la maschera della belleza a tutti i costi si senta più vulnerabile man mano che, invecchiando, la difesa "scelta" perde efficacia.
La cura eccessiva è un’aggressione verso se stesse
Concentrarsi eccessivamente sull’aspetto fisico tanto da trasformare le imperfezioni in difetti inaccettabili è dunque un modo come un altro per spostare l’attenzione da ciò che conta realmente (la vita interiore) verso qualcosa che pensiamo di poter "correggere" senza troppe fatiche, almeno da parte nostra; sarà il chirurgo o l’estetista di turno ad occuparsene! Peccato però che certe soluzioni non siano mai definitive e, in breve tempo, ci si ritrovi ad accanirsi su qualche altra imperfezione in una giostra senza fine che produce spesso risultati grotteschi, come sono tutte le persone eccessivamente "rifatte". Ma non è tutto: restare in superficie, illlude di non dover fare mai i conti con quel che davvero ci turba nel profondo, quel senso d'inadeguatezza che ovviamente la chirurgia non può curare. In questo senso, non si può trascurare il fatto che agire con un bisturi per alterare il proprio aspetto corrisponda, salvo nei casi di dismorfismi imbarazzanti, a una vera aggressione contro se stessi. In questo caso, gli interventi esterni rimandano metaforicamente a un desiderio di correzione che ha come oggetto le proprie parti interne (mancanze, difetti, fragilità), con una doppia valenza: punitiva e risolutiva. Non per niente, chi fatica a focalizzare il cuore del problema e continua a ricorrere ai professionisti dell’estetica non sembra esserne mai pago.
Cambia il punto di vista... su di te!
In molti casi, il risultato è tutt’altro che incoraggiante. Non solo perché le "migliorie" sperate, a cose fatte, lasciano spesso delusi ma soprattutto perché si finisce per aderire a uno stereotipo di bellezza omologato e innaturale che invece di arricchire priva il proprio aspetto dei connotati più singolari, tratti e fattezze che lo rendevano unico e, per tanto, speciale. Il viso di una persona, ancora più del corpo, racconta di lei e della sue storia; cancellarne le rughe o alterarne l’espressione equivale a negare interi vissuti. Curiosamente, poi, la bellezza non risponde a una legge uguale per tutti. La forma del naso o il taglio degli occhi non hanno lo stesso impatto su due diverse fisionomie e il desiderio di imitazione finisce spesso per tradursi in una br**ta copia dell’originale. Labbra gonfie, zigomi plastificati, occhi inespressivi, risultati di tanta costosa chirurgia, sembrano fatti apposta per ricordare a chi li osserva che la natura difficilmetne può essere superata. Eppure, basterebbe adoperarsi per cambiare prospettiva, rivolgendo lo sguardo al proprio mondo interno, per accorgersi che ciò che ci spaventa, ci turba o ci imbarazza non ha nulla a che vedere con l’aspetto esteriore. A richiedere attenzione sono aspetti nascosti e spesso negati che aspettano soltanto di essere ascoltati per tornare a liberare la loro energia. Arrivare a riconoscerli è il primo passo per riuscire ad accettarli e, successivamente, valorizzarli. In questo modo, anche la paura di invecchiare svanirà naturalmente...

l meraviglioso dono di essere donna dopo i 40 anniQuando una donna è matura, i rapporti con lei sono diversi. Persino il...
09/01/2022

l meraviglioso dono di essere donna dopo i 40 anni
Quando una donna è matura, i rapporti con lei sono diversi. Persino il rapporto con se stessa fa un passo oltre
C’è chi sostiene che la vera vita ha inizio a quarant’anni. Sommando abilmente esperienza ed età, ho imparato a guardare avanti senza girarmi indietro; ho imparato che vivere significa dare amore agli altri, ma soprattutto a me stessa.
Una donna con più di 40 anni lascia il segno dove cammina, diventando padrona dei suoi passi
I 40 sono senza dubbio il momento dove un “sano” egoismo inizia a farsi strada, ma non solo; le vaghe illusioni vengono rimpiazzate da certezze per costruire quel futuro più solido e disincantato. Ci si trova in quella fase della vita in cui si vuole e si può crescere, in cui si vuole curare le proprie ferite e le questioni che sono rimaste in sospeso nella prima metà della propria vita.
“Le donne che hanno passato i quarant’anni brillano di fiducia in sé stesse. Hanno temprato il proprio corpo nel “fragore della battaglia” e il loro spirito lo riflette”
A partire dai 40 anni si percepisce con più consapevolezza il ruolo che svolgono certe persone nella nostra vita; individuiamo chi ci mette alla prova, chi ci ama e ci accetta per come siamo, chi non ci sopporta, chi ci ferisce gratuitamente.
40 soffi di aria fresca e più..
Contrariamente a quanto si pensa, non è una tappa in cui si sacrifica la vitalità. La somma degli anni custodisce molti insegnamenti. Tra questi, uno importante: senza salute emotiva non può esserci la salute fisica.
Hai 40 anni (e magari da un bel pò) e pensi che la tua vita sia in declino? Niente di più sbagliato! Ti accorgerai che è la tappa più bella e importante della tua vita. Ti potrà sembrare impossibile perché forse stai vivendo una situazione difficile. Magari ti senti rifiutata e sopraffatta dalla vita.
Sappi che a 40 anni puoi perdonarti tutto, anche il passato. In amore, per esempio, sai che se è andata storta troppe volte è perché ti sei impuntata: non erano gli altri a essere sbagliati, ma tu a non avere il coraggio di andartene. Puoi chiudere con i rimpianti; perché le scelte che hai dovuto fare, anche se sbagliate, ora non possono più condizionare il tuo presente… Ora si apre un nuovo capitolo, perché tutta questa esperienza ha forgiato la tua vera personalità. Hai fatto un enorme passo avanti nella ricerca dell’amore, perché ora hai la maturità per dare il giusto peso alle cose che contano per te.
Cosa insegnano i 40 anni
Quando si giunge ai 40 anni, si inizia a riflettere sulla vita, ci si chiede se si conduce quella che si desidera, e si è consapevoli del fatto che, se la risposta è no, allora è arrivato il momento di fare tutti i cambiamenti necessari a realizzare i propri sogni. Ora si sa che cambiare è possibile, così come è possibile lottare per ciò che si vuole. A 40 anni ci si chiede cosa si può imparare:
Ad avere consapevolezza
A quarant’anni si impara a prendere piena coscienza della propria persona, comprese tutte quelle sfaccettature più “scomode” che si è tanto cercato di nascondere a venti o a trenta. Si fa in un certo senso pace con se stessi, accettandosi per ciò che si è: con debolezze, difetti, idiosincrasie e imperfezioni che rendono ogni persona unica e inimitabile.
A non contare sugli altri, ma solo su se stessi
Corollario del punto precedente, a quarant’anni ci si rende conto che le uniche persone sulle quali si possa fare affidamento non sono più “gli altri”, ma solo e sempre se stessi. A volte si tratta di una lezione dura da digerire, ma c’è di buono che adesso le delusioni collezionate in passato non rimarranno più sullo stomaco, causando fegati marci duri a guarire.
A programmare il proprio futuro
A quarant’anni non ci si accontenta più di vaghe promesse, di idee confuse o di progetti campati per aria: è il momento di lavorare sulle basi poste durante i trenta, e costruire il futuro di cui si è tanto parlato su fondamenta solide e non pericolanti. Da un’ottica incentrata sul “qui e ora”, si passa quindi a una modalità più progettuale, dove gli azzardi e i tentativi vengono attentamente ponderati prima di essere presi in considerazione.
A non soggiacere all’uomo sbagliato
L’indipendenza emotiva non è certo facile da raggiungere e conquistare, anzi. Ma a quarant’anni diventa una condizione indispensabile per riuscire ad autorealizzarsi, evitando di perdere tempo ed energie in situazioni o con partner che – anziché fortificare la propria personalità – la indeboliscono fino a stremarla. Il momento d’oro degli uomini-sanguisughe, se mai in passato c’è stato, con l’arrivo dei quaranta è destinato a diventare un lontano e flebile ricordo.
A riconoscere la malafede altrui
A quarant’anni si prende tutta l’arte imparata a venti e trenta, e la si mette da parte. In altri termini, si fa tesoro delle esperienze negative avute in passato con le persone, imparando a fiutarne la malafede o le doppiezze da lontano. Perché ricadere in situazioni deludenti che sono riuscite a minare indelebilmente la propria serenità non è più un’opzione da tenere nemmeno nella minima considerazione.
Ad accettare i propri errori
A quarant’anni si fa pace con il concetto di “fallibilità”, e di conseguenza con l’eventualità di commettere errori. Errori che, a differenza del passato, vengono ammessi e scontati più consapevolmente, senza dover per forza trovare a ognuno di essi una giustificazione plausibile. Si è più indulgenti con se stessi, che non significa per forza essere superficiali, ma – al contrario – consci dei propri limiti e delle proprie lacune, senza doverne provare vergogna.
A dare importanza alla propria autonomia
Se i venti e i trenta sono serviti in questo senso da palestra, a quarant’anni si tende a proteggere e a difendere la propria autonomia con le unghie e con i denti. Già, perché l’indipendenza – sia essa di carattere economico, sentimentale o sociale – è forse l’unica cosa in grado di rendere le persone libere dai condizionamenti e capaci di dare alla propria esistenza la piega che si desiderava quando i quaranta sembravano ancora un traguardo lontanissimo e imprecisato

Menopausa: la carenza di ferro aumenta il rischio di osteoporosi Non solo calcio. Anche il ferro gioca un ruolo cruciale...
27/10/2021

Menopausa: la carenza di ferro aumenta il rischio di osteoporosi

Non solo calcio. Anche il ferro gioca un ruolo cruciale nella salute delle ossa: livelli troppo bassi di questo prezioso minerale possono aumentare il rischio di osteoporosi, soprattutto nelle donne over-50 in menopausa. E’ quanto dimostra uno studio cinese pubblicato sulla rivista Nutrition and Dietetics.

La ricerca è stata condotta su quasi 2.000 persone over-40 di entrambi i sessi, valutando le abitudini alimentari, il peso corporeo, l’attività fisica praticata e la densità minerale delle ossa, un parametro utile per valutare la loro solidità.
I risultati hanno rivelato che una donna su tre assumeva una quantità insufficiente di ferro con la dieta (meno di 20 milligrammi al giorno) e questa carenza era associata ad un maggior rischio di osteoporosi.
Altro dato interessante riguarda la potente “alleanza” tra ferro e calcio. Lo studio dimostra infatti che l’assunzione di almeno 20 milligrammi di ferro al giorno rende le ossa ancora più forti nelle donne che consumano quotidianamente 800-1.200 milligrammi di calcio.
Se tutti questi numeri vi hanno fatto girare la testa, non vi preoccupate. Il messaggio chiave è che per tenere d’occhio la salute delle ossa dopo i 50 anni è meglio controllare non solo il calcio, ma anche il ferro. Al bando pasticche e integratori: se ci sarà bisogno, sarà il medico a consigliarveli. La prima arma di prevenzione rimane una dieta sana ed equilibrata, che comprenda non solo latte e latticini ricchi di calcio, ma anche alimenti contenenti ferro, come legumi, spinaci, frutta secca, uova, salmone e carne

abitudini alimentari da evitareAnche se non lo sapete, le abitudini alimentari sono strettamente collegate alla salute e...
10/05/2021

abitudini alimentari da evitare
Anche se non lo sapete, le abitudini alimentari sono strettamente collegate alla salute emotiva. Per questo motivo, se soffrite di ansia o depressione, dovreste modificare la vostra dieta, in modo da evitare complicazioni.
Molte persone sono solite pensare che una dieta sana sia sinonimo di un corpo sano e bello. Ciò nonostante, questo non è l’unico beneficio che si ottiene dalle buone abitudini alimentari. Seguire una dieta sana vi aiuterà ad avere anche una mente sana e ad evitare ansia e depressione.
Ovviamente ci sono alcuni fattori che influiscono sulla percezione di una giornata durante la quale ci si sente davvero bene, pieni di energie, positivi ed equilibrati. Altri giorni potreste sentirvi lenti, stanchi, tristi o demotivati senza un’apparente ragione.
Per questo motivo, dovete conoscere la relazione che esiste tra le abitudini alimentari e l’ansia e la depressione.
1. La dipendenza da caffeina
A volte il caffè può risultare l’unica soluzione per mantenersi attivi durante la giornata. Di mattina un bella tazza di caffè prima di andare a lavorare; dopo pranzo un’altra per continuare a svolgere le proprie attività. Purtroppo, però, la caffeina può avere effetti molto nocivi sul cervello.
Quando viene assunta in maniera costante e si trasforma in una necessità, il corpo comincerà ad assimilarla come un elemento indispensabile per il suo buon funzionamento.
Per questo motivo, quando manca la caffeina, la serotonina si riduce, provocando ansia, irritabilità e mancanza di concentrazione. Questa è una delle abitudini alimentari che dovreste modificare il prima possibile.
2. Troppi zuccheri
canna da zucchero
Oggigiorno le persone assumono all’incirca 16 cucchiai di zucchero al giorno. Il consumo di alimenti che contengono eccessive quantità di zucchero è una delle peggiori abitudini alimentari per la salute.
Il principale effetto è l’influenza sui livelli di serotonina nel cervello. Questo ormone è fondamentale per regolare varie funzioni del corpo. Ad esempio:
I cicli del sonno
Il controllo del dolore
La mancanza di carboidrati
La digestione
Ridotti livelli di questo ormone sono associati agli stati depressivi. D’altro canto, provocano un aumento della pressione arteriosa, che incrementa anche la produzione di cortisolo. Questo, a sua volta, può elevare la produzione degli ormoni tiroidei, e causare problemi al sistema digerente.
Si corre anche il rischio di soffrire di problemi all’apparato riproduttore, di infertilità e anche di aborti involontari.
3. Bere alcol
Bere alcol aumenta il rischio di ansia e depressione
La maggior parte di voi saprà che il consumo d’alcol aumenta il rischio di ansia e depressione. Ciò nonostante, tutti cadiamo nella tentazione di bere qualche bicchierino di troppo, senza pensare davvero alle ripercussioni che questo ha sul nostro corpo, e non ci riferiamo alla famosa post-sbornia da smaltire il giorno successivo.
L’alcol, oltre ad essere un depressivo, è anche uno stimolante. Questo significa che mentre sopprime i neurotrasmettitori del glutammato, incrementa i neurotrasmettitori inibitori del sistema immunitario.
Per questo motivo, i nostri pensieri, il modo di parlare e i movimenti che realizziamo si rallentano. Più berrete, maggiore sarà la sensazione di questi effetti. Questo è il motivo per il quale si assumono condotte aggressive o impulsive dopo aver assunto alcol.
4. Mangiare troppi alimenti fritti
Tutti noi abbiamo ogni tanto una giornata no. È normale che, quando stiamo male, cerchiamo in diversi modi di tirarci su di morale.
Gli alimenti che più spesso assumiamo in questi casi sono:
Pizza
Hamburger
Patatine fritte
Quante volte avete mangiato questi alimenti e vi siete sentiti davvero bene? Oltre a non farvi stare meglio, vi fanno anche sentire in colpa per avere mangiato del cibo spazzatura.
Forse siete abituati a seguire cattive abitudini alimentari perché in realtà non sapete quanto questi cibi siano dannosi per la vostra salute mentale.
Gli alimenti fritti che si cucinano con oli idrogenati e contengono grassi trans causano diversi problemi al nostro organismo, provocando un aumento di peso. Inoltre, sono strettamente vincolati alla depressione.
5. Eccessiva assunzione di sale
sale
Se siete tra quelle persone che adorano il sale, dovete sapere che se assunto in eccesso, questo è davvero pericoloso per la salute in generale. Il sale innalza la pressione arteriosa, causando un eccessivo sforzo da parte del cuore. Tuttavia, se si assume poco sale, è probabile sviluppare alcuni problemi fisici e mentali. Ecco i più comuni:
Depressione
Frustrazione
Stanchezza
Ostilità
Risentimento
È importante che la vostra dieta includa un’assunzione bilanciata di sale. Anche se sappiamo che i cibi poco salati non sono appetitosi come gli altri, bisogna ricordare che quest’abitudine ci sarà di grande aiuto.
6. Saltare la colazione
Alcune persone non amano la colazione, ma sapevate che è il pasto più importante della giornata? Quando non fate colazione, il rendimento del cervello ne risente, perché deve funzionare con poche energie.
Se siete propensi a soffrire di ansia e depressione, sappiate che il cervello ha bisogno di tutte le energie possibili per mantenersi in forma. Se a volte, a parte la colazione, avete saltato anche il pranzo perché non avevate fame, è importante sapere che questo accade perché il corpo non avverte più lo stimolo stesso della fame. Infatti, se abituate il corpo a non ricevere cibo a quell’ora del giorno, progressivamente perderete appetito, ed energie.
Saltare la colazione è una delle abitudini alimentari che potrebbero rivelarsi più problematiche per la vostra salute. Pertanto, fate colazione. Il vostro corpo e la vostra mente ve ne saranno grati.

Indirizzo

Via Sant'anna 78
Giugliano In
80014

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 20:00
Martedì 15:30 - 20:00
Mercoledì 15:30 - 20:00
Giovedì 15:30 - 20:00
Venerdì 15:30 - 20:00
Sabato 15:30 - 20:00
Domenica 15:30 - 20:00

Telefono

3280687802

Sito Web

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