Osteopata Fabrizio Crippa D.O.

Osteopata Fabrizio Crippa D.O. L'osteopatia è una medicina olistica, esclusivamente manuale, che mira all'eliminazione della causa principale del sintomo senza l'utilizzo di farmaci.
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03/02/2026

In osteopatia il movimento è una cura: non si tratta solo di terapia manuale, ma di esercizi mirati che rafforzano, proteggono e migliorano.

Per un runner, allenare i piedi con gesti come questo, alzarsi in punta di piedi, risulta essere un esercizio molto consigliato.

Da osteopata, corridore e formatore, credo che condividere e insegnare questi strumenti sia essenziale: la salute nasce da passi consapevoli e da un approccio integrato tra corsa, osteopatia ed esercizio.

20/01/2026

💪 Da paura a forza, passo dopo passo

Quando Emanuele è arrivato da me soffriva di dolore cronico e temeva di sollevare anche i pesi che usa quotidianamente al lavoro.

Abbiamo intrapreso un percorso graduale: piccoli passi, ascoltando il suo corpo e costruendo la fiducia. Ogni sessione lo avvicinava un po’ di più alla sua autonomia.

Nel video vedrete la trasformazione: da «non ce la faccio» a «mettiamo un peso più alto». Questo è il potere di un lavoro basato su progressione e relazione.

Non si tratta solo di forza fisica, ma di restituire libertà e sicurezza. Con pazienza e supporto, è possibile ritrovare il benessere.

18/01/2026

🏋️‍♂️ Perché propongo gli squat ai miei pazienti? Perché la forza è una medicina per tutti!

L’allenamento di resistenza mantiene la massa muscolare, migliora la mobilità e riduce il rischio di malattie croniche a qualsiasi età . Una meta‑analisi su Harvard Health evidenzia che bastano 30–60 minuti di esercizi di forza alla settimana per ridurre la probabilità di malattie cardiovascolari e diabete .

Come osteopata e formatore, credo nel provare su me stesso ciò che consiglio: gli squat rinforzano gambe, glutei e core, aiutano a prevenire il mal di schiena e migliorano lo stato di salute generale.

💬 Raccontami nei commenti: qual è l’esercizio che ti fa sentire più forte?

10/01/2026

🔎 “La corsa rovina le ginocchia?”

Per anni si è pensato di sì, ma le evidenze ci dicono il contrario: gli studi dimostrano che l’attività fisica, corsa inclusa, non accelera l’artrosi e può essere raccomandata anche a chi è a rischio.

I runner hanno cartilagine più spessa e resistente rispetto ai sedentari; il carico temporaneo favorisce la nutrizione e l’adattamento del tessuto.

Una revisione su oltre 115 000 persone ha persino visto un effetto protettivo della corsa ricreativa contro artrosi a ginocchio e anca.

💡 Il segreto? Progressione graduale e ascolto del proprio corpo: gli infortuni nascono soprattutto da carichi eccessivi troppo presto.

✅ La corsa non distrugge le ginocchia: le rende più forti se praticata con consapevolezza.

Dopo circa 8 anni si conclude la mia collaborazione come osteopata con lo studio Vitalab di Perticato (Mariano Comense) ...
31/12/2025

Dopo circa 8 anni si conclude la mia collaborazione come osteopata con lo studio Vitalab di Perticato (Mariano Comense) della Dott.ssa Simona Raimondi.

Desidero ringraziarla di cuore per avermi accolto “in casa sua” tanti anni fa, dandomi fiducia e spazio per crescere professionalmente.

Anche grazie a lei ho potuto iniziare e consolidare il mio percorso, fatto di esperienza, confronto e crescita continua.

Oggi le nostre strade professionali si separano, ma restano la stima, la gratitudine e il rispetto per il cammino condiviso.

Auguro a Simona e a tutto lo studio il meglio per il futuro.

Nove anni fa ho varcato per la prima volta la porta dello studio Paina Physiodent.Ricordo ancora perfettamente il colloq...
24/12/2025

Nove anni fa ho varcato per la prima volta la porta dello studio Paina Physiodent.
Ricordo ancora perfettamente il colloquio con la dottoressa Giuliana Cremaschini: lo studio era agli inizi e io sono stato il primo professionista a iniziare questo percorso con loro.

In questi anni ho visto nascere, crescere e consolidarsi una realtà che oggi è molto più grande, strutturata e ricca di professionisti.
Ho condiviso questo cammino con colleghi, collaboratori e con tante segretarie che si sono avvicendate nel tempo, ognuna lasciando qualcosa di prezioso.

Per questo sento il bisogno di dire grazie.
Grazie alla dottoressa Cremaschini per la fiducia, la visione e la determinazione.
Grazie a tutti i professionisti e a chi ha contribuito, giorno dopo giorno, a far crescere questo studio.

Ieri è stato il mio ultimo giorno qui.
È arrivato il momento di fare una scelta nuova, un cambiamento che sento essere anche un passo di crescita personale e di vita.

Porto con me tanta gratitudine, ricordi importanti e un pezzo di strada che non dimenticherò

20/12/2025

Per anni questa persona ha convissuto con dolore cronico, paura di muoversi e di sollevare qualsiasi peso.

Il dolore non era solo fisico:
➡️ mal di testa
➡️ difficoltà di concentrazione
➡️ confusione durante le riunioni
➡️ incapacità di mettere in fila i pensieri

Muoversi faceva paura. Anche il minimo carico sembrava “troppo”.

🎯 Oggi stiamo facendo qualcosa di diverso.
Attraverso una educazione al dolore e una esposizione graduale al movimento, stiamo dimostrando al corpo (e al cervello) che il movimento non è pericoloso.

Questo video non significa che l’osteopatia faccia sollevare pesi.
Ma il movimento è una parte fondamentale del percorso per uscire dal dolore cronico e tornare a vivere senza paura.

👉 Per questo motivo ho consigliato di proseguire anche con un lavoro in palestra, per rinforzare la schiena e costruire fiducia, forza e autonomia.

💬 Meno paura.
💪 Più forza.
🧠 Più chiarezza.
❤️ Migliore qualità della vita.

Il dolore non definisce chi sei.
E il movimento, se guidato, può diventare un alleato.

Oggi a pranzo con Matteo Colombo e Michele Ronchi, fondatori di  .Un incontro semplice, nato per farci gli auguri di Nat...
16/12/2025

Oggi a pranzo con Matteo Colombo e Michele Ronchi, fondatori di .
Un incontro semplice, nato per farci gli auguri di Natale, ma che per me ha un significato molto più profondo.

PainLab non è solo un corso di formazione: è un progetto che porta avanti con grande coerenza temi fondamentali come la comunicazione, l’approccio biopsicosociale, l’esposizione graduale al movimento e una visione realmente centrata sulla persona.
Aspetti che fanno parte del mio modo di vedere la salute e che ho avuto modo di approfondire anche grazie al loro lavoro.

Il nostro incontro è nato all’interno del progetto .riabilita , da una curiosità reciproca e dal desiderio di confronto. Da lì sono nate le interviste (prima a Matteo, poi Michele), momenti di scambio sinceri che consiglio davvero a tutti i terapisti manuali e a chi si occupa della salute della persona.
Contenuti di valore, concreti e profondamente umani.

Col tempo è nata una sintonia vera: confronti continui, un gruppo WhatsApp, idee condivise, rispetto reciproco.

Credo davvero che PainLab abbia un format formativo solido, intelligente e necessario, e sono felice di vedere quante persone stanno aiutando attraverso ciò che fanno e comunicano.

A loro va il mio augurio più sincero: continuate così, perché quello che fate ha valore, ha cuore e fa bene.

Grazie per lo scambio, per la stima e per la visione condivisa. 🙏

Con la fine dell’anno solare si conclude anche questa parte del lavoro svolto all’interno  di Saronno.Le immagini raccol...
13/12/2025

Con la fine dell’anno solare si conclude anche questa parte del lavoro svolto all’interno di Saronno.

Le immagini raccolte in questo post documentano alcune attività didattiche, il lavoro pratico svolto dai ragazzi e momenti della vita scolastica, che hanno caratterizzato i mesi appena trascorsi.

Insieme a Marco Farina, docente e titolare di .osteopatia abbiamo portato a termine il programma previsto, lavorando su contenuti teorici e applicazioni pratiche, con attenzione allo sviluppo delle competenze e alla continuità del percorso formativo.

È stato un periodo di lavoro intenso e strutturato, che ha richiesto impegno, costanza e partecipazione attiva da parte degli studenti.

Le attività riprenderanno a gennaio, per proseguire il percorso con gli obiettivi già definiti e nuove fasi di lavoro.

13/11/2025

La verità che ho capito troppo tardi‼️

1️⃣ Prenditi il tempo: non puoi dedicare solo 15 minuti, la persona ha bisogno di essere ascoltata.

2️⃣ Sii sensibile: non tutti lo siamo, ma è fondamentale per comprendere la persona. Studia, leggi, sii curioso.

3️⃣ Parla semplice: le persone non hanno bisogno di parole grosse. Rischi solo di creare preoccupazioni inutili.

Un abbraccio

Non c’è nulla di sbagliato in lei.Non c’è nulla di “rotto” da aggiustare.C’è una ragazza giovane, che studia, si paga da...
05/11/2025

Non c’è nulla di sbagliato in lei.
Non c’è nulla di “rotto” da aggiustare.

C’è una ragazza giovane, che studia, si paga da sola il suo percorso di psicoterapia e cerca solo di stare meglio.
C’è un corpo che da tempo parla attraverso tensioni e dolori, e che chiede ascolto, non solo trattamento.

A volte il dolore non è un segnale da “correggere”, ma un messaggio da comprendere.

E qui entra in gioco il nostro ruolo:
l’osteopata non è un tecnico del corpo, ma un professionista della salute.

Dovremmo saper ascoltare davvero, accogliere la persona nella sua interezza e — quando serve — indicare altri percorsi, come quello psicologico, senza paura di “perdere un paziente”.

Perché indirizzare verso un collega competente non è un fallimento: è una forma di rispetto, di etica, di cura.

Spaventare, medicalizzare o “aggiustare” chi non è rotto significa tradire il senso profondo del nostro lavoro.

Lei non è malata.
È solo una persona che sta imparando a conoscersi, e il corpo l’ha aiutata a iniziare questo dialogo.

La vera cura inizia così:
con l’ascolto, la collaborazione e la capacità di vedere oltre il sintomo.

Perché ogni volta che scegliamo di guardare la persona prima del dolore, stiamo già facendo la differenza.

Un abbraccio

Fabrizio

30/10/2025

CONFRONTIAMOCI SUI DATI, NON SUI TITOLI

Sono sempre aperto al confronto costruttivo e mi piacerebbe conoscere meglio gli studi scientifici a cui Beatrice Mautino fa riferimento nel suo video.

Non è mia abitudine screditare le persone, e anzi rispetto profondamente chi divulga con l’intento di fare chiarezza.

Ma quando si parla della professione che pratico ogni giorno con passione e dedizione, sento il dovere di intervenire.

L’osteopatia sta attraversando un momento delicato: un percorso di riconoscimento, di crescita e di definizione del proprio ruolo sanitario.

In questo contesto, affermazioni generalizzate o incomplete rischiano di minare la credibilità di un’intera categoria, che già vive difficoltà strutturali e culturali.

La disinformazione va combattuta, da qualunque parte arrivi.

E ridurre tutto all’“osteopata che scrocchia” non solo è fuorviante, ma non rispecchia ciò che dice la letteratura scientifica: gli studi coinvolgono diverse figure — terapisti manuali, fisioterapisti, chiropratici — non esclusivamente osteopati.

Per questo taggo volentieri , perché mi piacerebbe un confronto pubblico, documentato e rispettoso.

Confrontarsi non è scontro: è crescita, per tutti.

📚 Parliamo con i dati, non con i titoli.

Indirizzo

Via Montello 12
Giussano
20833

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+393335967140

Sito Web

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