12/04/2026
UN ANNO DI SCUOLA, regia di LAURA SAMANI.
Fatevi un regalo: andate al cinema a vedere questa meraviglia 💙
Mi hanno rapita l'autenticità e l'intensità di questo film..affrontate con puntuale sensibilità e dignità.
Non da ultimo, è ambientato nella nostra Trieste con attori esordienti triestini!
BUONE EMOZIONI
Consiglio, per chi volesse approfondire, la splendida recensione di Manlio Castagna qui sotto.
Grazie Laura Samani e grazie a tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione 🙏
Esce oggi al cinema un film italiano che non potere perdere. UN ANNO DI SCUOLA.
Ora per favore non storcete il naso e alzate gli occhi al cielo sussurrando: "oh no! un altro film sulla scuola".
L'opera bellissima di Laura Samani non è centrata sulle vicissitudini di prof e allievi, sulle piccole e grandi catastrofi che si scatenano nel perimetro di classi brutte come carceri e popolate da anime in fondo belle.
Laura Samani, che con “Piccolo corpo” aveva già rivelato uno sguardo libero e personalissimo, qui cambia registro e si avvicina a una materia più riconoscibile, senza perdere profondità.
Adatta e modernizza il romanzo ormai classico di Giani Stuparich: siamo a Trieste, 2007, città di confine e di passaggi, dove lingue, identità e desideri si sfiorano e si mescolano. In questo spazio irrequieto arriva Fred, una ragazza svedese che irrompe in una classe tutta maschile e ne altera gli equilibri con una naturalezza disarmante. che attraversa lingue e codici per trovare una propria voce.
Il film si muove sul terreno fragile dell’ultimo anno di scuola che diventa come una frontiera ulteriore, visto che siamo in una città che è geneticamente di confine. Attorno alla bella e frizzante Fred si forma un piccolo gruppo di ragazzi, legati da un’amicizia che porta con sé slanci, gelosie, ferite. Samani osserva questi corpi e questi sguardi con una libertà e una fragranza emotiva non così comuni nel nostro cinema.
Colpisce la verità dei volti, tutti esordienti, capaci di restituire un senso autentico di vicinanza, di cura reciproca, di confusione emotiva. È raro vedere sullo schermo un gruppo di ragazzi così credibile, così esposto, così umano nelle sue fragilità. Tra questi Giacomo Covi che interpreta con sfrontata intensità un personaggio costretto ad affrontare una paurosa altalena di emozioni.
UN ANNO DI SCUOLA è un racconto di formazione che non cerca effetti, ma costruisce lentamente un mondo in cui riconoscersi. E quando quest’anno lo abbiamo presentato in anteprima allo Sdop Fest di San Donà di piave la sala piena di adolescenti si è riconosciuta eccome!