Marco Garra Fisioterapista

Marco Garra Fisioterapista A Gorizia un luogo dove offrire consulenze e trattamenti fisioterapici di qualità con passione e attenzione al cliente

Qualcuno ha definito l'attività fisica come il miglior farmaco esistente a disposizione. Ma è un'analogia sbagliata perc...
03/05/2021

Qualcuno ha definito l'attività fisica come il miglior farmaco esistente a disposizione. Ma è un'analogia sbagliata perchè un farmaco è qualcosa che andrebbe preso in caso di necessità per rimediare a un problema esistente nel nostro corpo. L'attività fisica è invece qualcosa di vitale come il cibo, come l'aria, come la luce. La sedentarietà è la causa principale di moltissime patologie legate ad alto rischio di mortalità. Come per il cibo non vale il principio "più ne assumo meglio è". Ci sono delle giuste quantità e delle giuste modalità.

La fisioterapia del futuro è sempre di più un aiuto a ritrovare la capacità e il piacere di muoversi. Niente di più!🏃‍♂️💪

RICORDO A TUTTI CHE IN ZONA ROSSA GLI STUDI DI FISIOTERAPIA POSSONO RIMANERE APERTI !!!⚠️ È POSSIBILE SPOSTARSI PER MOTI...
19/03/2021

RICORDO A TUTTI CHE IN ZONA ROSSA GLI STUDI DI FISIOTERAPIA POSSONO RIMANERE APERTI !!!

⚠️ È POSSIBILE SPOSTARSI PER MOTIVI DI SALUTE

👉🏻è possibile spostarsi con autocertificazione per raggiungere gli ambulatori e gli studi sia pubblici che privati

⚠️all’interno dello Studio rispettiamo le linee guida comportamentali e vi ricordo che il personale è vaccinato

Per la sicurezza e la tranquillità di tutti (mia e di chi frequenta lo studio) volevo comunicare che dal 4 febbraio ho e...
18/02/2021

Per la sicurezza e la tranquillità di tutti (mia e di chi frequenta lo studio) volevo comunicare che dal 4 febbraio ho effettuato la seconda dose del vaccino Pfizer!

Dal 2021 lo studio si arricchisce della magnetoterapia BTL, tra le più potenti sul mercato e dalla tecnologia più avanza...
13/01/2021

Dal 2021 lo studio si arricchisce della magnetoterapia BTL, tra le più potenti sul mercato e dalla tecnologia più avanzata nel settore, che si avvale dell’utilizzo di campi elettromagnetici focalizzati, capaci di interagire a livello tissutale stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi/degenerativi di diversa natura.
Le indicazioni più comuni includono:
 Artrosi e artriti
 Esiti di fratture
 Osteoporosi
 Malattie reumatiche
 Nevralgie
 Lombalgie e cervicalgie

Riferimento scientifico
Electromagnetic Field Therapy: A Rehabilitative Perspective in the Management of Musculoskeletal Pain – A Systematic Review

Il Covid non fermerà la passione per la Fisioterapia!🧐 I corsi in presenza sono sospesi? Si continua on line. Grazie a F...
13/11/2020

Il Covid non fermerà la passione per la Fisioterapia!🧐 I corsi in presenza sono sospesi? Si continua on line. Grazie a Fisiobrain ieri abbiamo approfondito un grande classico: la distorsione laterale di caviglia. Il messaggio più importante? Mai trascurare questo infortunio perchè un'altissima percentuale tende a sviluppare nel tempo un' instabilità cronica di caviglia. Un trattamento adeguato e basato sulle evidenze scientifiche è quindi fondamentale!😉

Studio molto interessante per i runners !!!🧐🏃‍♀️Introdurre un training di salti con la corda (5 minuti per sessione dall...
05/11/2020

Studio molto interessante per i runners !!!🧐🏃‍♀️
Introdurre un training di salti con la corda (5 minuti per sessione dalle 2 alle 4 volte a settimana per 10 settimane) sembra migliorare la performance della corsa.
Ciò è dovuto ad una miglior risposta neuromuscolare del piede: oltre ad aumentare la forza muscolare si è osservata anche una diminuzione dei tempi di reazione al suolo.
Consiglio: introduciamo 5 minuti di salti con la corda come riscaldamento prima del nostro allenamento di corsa. Oltre a migliorare la performance ridurremo anche il rischio di infortunio al piede!!!🏃‍♀️🏃‍♀️🏃‍♀️

Jump-Rope Training: Improved 3-km Time-Trial Performance in Endurance Runners via Enhanced Lower-Limb Reactivity and Foot-Arch Stiffness

Si è concluso il percorso di studi sul metodo Mulligan!  Ogni nuovo sapere ti fa ripartire con più entusiasmo e voglia d...
26/10/2020

Si è concluso il percorso di studi sul metodo Mulligan! Ogni nuovo sapere ti fa ripartire con più entusiasmo e voglia di studiare!🤓

Studio recentissimo molto interessante: CONCLUSIONI DELLO STUDIO: Il grado di inattività fisica misurato su un periodo d...
23/09/2020

Studio recentissimo molto interessante: CONCLUSIONI DELLO STUDIO: Il grado di inattività fisica misurato su un periodo di tempo di 14 anni ha dimostrato una forte correlazione con la degenerazione del disco della colonna vertebrale toracica e lombare.
CONCLUSIONI PER IL PAZIENTE: se volete stare bene a lungo con la vostra schiena fate attività fisica! Non fare nulla accelera la degenerazione del corpo! Il corpo ha bisogno di muoversi! Chi ci ha fatto evidentemente ci ha voluti sportivi e in forma!😏

In questo protocollo per il trattamento della tendinopatia Achilea (basato sulle ultimissime evidenze scientifiche a dis...
18/08/2020

In questo protocollo per il trattamento della tendinopatia Achilea (basato sulle ultimissime evidenze scientifiche a disposizione) proposto da Sibernagel (2020), vediamo come l'esercizio a carico progressivo sia fondamentale per aumentare la tolleranza del tendine agli stress dati dalla vita lavorativa e/o sportiva.

Senza un lavoro (il paziente deve faticare per un bel po') di questo tipo ogni trattamento è inutile in quanto il dolore può anche passare ma il tendine rimane fragile e sottoposto ad alto rischio di recidiva.

Nel mio lavoro è fondamentale dare al paziente un trattamento in linea con le ultime evidenze scientifiche. Per non far perdere tempo e denaro al paziente.🧐

Riflessioni fisioterapiche 1Spesso con i pazienti mi trovo a discutere di dolore. La domanda più classica è “perché ho m...
30/07/2020

Riflessioni fisioterapiche 1

Spesso con i pazienti mi trovo a discutere di dolore. La domanda più classica è “perché ho male?” oppure “cos'è che mi fa male?”
A questa domanda non è sempre facile rispondere perché l’esperienza del dolore è qualcosa di molto complesso. In primo luogo è il frutto di un’elaborazione da parte del nostro cervello. E’ la nostra testa che decide se sentiamo male o no. Inoltre praticamente sempre il dolore ha un’eziologia multifattoriale, ovvero sono diverse le cause che portano alla genesi del dolore. Ma al di là di queste considerazioni che forse interessano poco al paziente (che ha male), la cosa interessante è che il dolore ha sempre un SENSO. Il senso principale è quello di PROTEZIONE del corpo. Il dolore ci permette di capire se fare una cosa o meno e se quella cosa è potenzialmente dannosa per il corpo. Questo senso è prevalente nella cosiddetta fase ACUTA, cioè nei primi giorni dopo un trauma, quando è fondamentale per il corpo proteggere la parte danneggiata. Ma spesso i pazienti hanno dolore a distanza di tanto tanto tempo: com'è possibile? Sono ancora in fase acuta? Ovviamente no. A distanza di anni dal trauma spesso non c’è più bisogno di proteggere la parte danneggiata. Ecco che allora TALVOLTA (e sottolineo talvolta) nel paziente cosiddetto CRONICO il dolore perde il suo senso biologico di protezione e ne acquista altri legati principalmente al sistema cognitivo. In poche parole il dolore diventa COMPORTAMENTO. Il corpo “impara” anche a sentire male. Ecco che allora Il dolore viene facilmente associato a delle attività perché condizionato dal PENSIERO (non sempre un pensiero corretto). La kinesiofobia (ovvero la paura immotivata del movimento come fonte di danno) oppure la catastrofizzazione (il pensare che stiamo peggiorando in termini di salute ) oppure il bisogno di cercare supporto sociale possono essere alcuni dei fattori legati al dolore cronico.
IL PRIMO COMPITO DEL FISIOTERAPISTA È QUINDI QUELLO DI EDUCARE IL PAZIENTE A COMPRENDERE MEGLIO IL PROPRIO DOLORE E IL SENSO DEL PROPRIO DOLORE:
SENZA EDUCAZIONE NON C'E' CURA

È tutto pronto per un nuovo lunedì! Carichi di entusiasmo e passione!
26/07/2020

È tutto pronto per un nuovo lunedì! Carichi di entusiasmo e passione!

Il nuoto è spesso consigliato nella cura e nella prevenzione del mal di schiena ma diversi studi ci portano risultati ch...
03/07/2020

Il nuoto è spesso consigliato nella cura e nella prevenzione del mal di schiena ma diversi studi ci portano risultati che non vanno in questa direzione. Vediamo ora solo alcuni dei luoghi comuni che riguardano questo sport:

Il nuoto è uno sport "simmetrico" che rafforza tutto il corpo in egual misura: No! Diversi lavori dimostrano uno sbilanciamento del lavoro muscolare che si concentra nella parte superiore del corpo.

Il nuoto essendo un'attività in "scarico" fa bene alla schiena: No! Il nostro corpo per stare bene ha bisogno della giusta dose di "carico". Per fare un esempio gli astronauti nello spazio, quindi in assenza di gravità, perdono drammaticamente massa muscolare e densità ossea. Lavorare in acqua, quindi con carico ridotto, può andare bene in certe condizioni (es. in una fase acuta della lombalgia o in un paziente decondizionato) ma è necessario poi portare la persona a fare esercizio specifico anche fuori dall'acqua.

Il nuoto è uno sport che fa muovere tanto la schiena: No! Come tutti gli sport di endurance il nuoto richiede una certa ripetizione stereotipata del gesto e manca una certa varietà di movimento quindi è bene affiancare questa attività ad altro.

Questo post non vuole comunicare che il nuoto sia inutile ma che bisogna smettere di prescriverlo a caso nel trattamento della lombalgia. A volte va bene e a volte è meglio fare altro💪☺️!

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Via Brigata Casale 37-cancello
Gorizia
34170

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+393209121180

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