Fisioterapia Sport Gorizia Grazzina

Fisioterapia Sport Gorizia Grazzina Fisioterapia e Sport:
una risposta completa, efficace e sicura alle tue esigenze di riabilitazione e di recupero della forma fisica.

Affidabilità, efficacia, comfort e assistenza costante
Tutto il necessario per garantirti la risposta scientificamente più corretta per il tuo percorso riabilitativo atto a minimizzare i tempi di recupero e a “farti stare bene” mentre ci prendiamo cura del tuo benessere.

19/01/2026

🚶‍♀️📉 2 settimane di “meno movimento” possono già farsi sentire su forza e funzione.
Ma la parte bella? Con un programma ben fatto puoi recuperare tutto… e migliorare oltre.

🔬 Studio su donne 40–60 anni (trial randomizzato, placebo-controllato):
➡️ per 14 giorni hanno ridotto i passi da ~8.300/die a ~1.900/die.

📌 In sole 2 settimane sono peggiorati alcuni marker legati alla “sarcopenia”:
• Forza di presa: 25,3 → 24,0 kg
• Forza estensori ginocchio (picco): 134,7 → 122,7 Nm
• Area muscolare della gamba (CSA): 67,7 → 66,5 cm²
• Salire le scale: un filo più lento e con meno potenza

💪 Poi: 12 settimane di allenamento (con forza) + supporto nutrizionale
✅ Risultato: massa/forza/funzione non solo tornano, ma finiscono anche SOPRA il livello iniziale.

🧠 Due note interessanti:
• Menopausa: non cambia la risposta (pre vs post simile)
• Latte fortificato: non ha dato vantaggi extra rispetto al placebo (in questo protocollo)

🎯 Take-home pratico:
Se ti capita un periodo “fermo” (lavoro, stress, influenza, stop sportivo)… è normale sentirti più “scarico”.
Ma con 8–12 settimane fatte bene, puoi riprenderti tutto e fare upgrade.

Postinactivity Exercise Training Improves Sarcopenia Traits in 40–60‐Year‐Old Women Regardless of Fortified Milk Supplementation
Joanne Trezise

18/01/2026

🔴 SPALLA DOLOROSA: MEGLIO L'INFILTRAZIONE O L'ESERCIZIO? 💉 vs 🏋️‍♂️

Se hai dolore alla spalla, la tentazione di cercare la "soluzione rapida" è forte. Ma cosa dicono le ricerche più recenti del 2024-2025? La risposta potrebbe cambiare il modo in cui curi il tuo dolore.

Ecco il confronto definitivo tra Cortisone ed Esercizio Terapeutico:

1️⃣ LA GARA DI VELOCITÀ 🐇 L'infiltrazione vince nei primi 30 giorni. "Spegne" il dolore velocemente e offre sollievo immediato. Ma attenzione: l'effetto svanisce spesso dopo 8-12 settimane.

2️⃣ LA MARATONA (E LA VITTORIA) 🐢🏆 L'esercizio terapeutico è più lento a partire, ma vince sulla lunga distanza. Gli studi confermano che a 6-12 mesi, chi ha fatto fisioterapia attiva ha una spalla più forte, più stabile e con meno recidive rispetto a chi ha fatto solo infiltrazioni.

⚠️ IL DETTAGLIO CHE NESSUNO TI DICE Il cortisone, se ripetuto, può indebolire le fibre del tendine (effetto catabolico). L'esercizio, invece, stimola la produzione di nuovo collagene (effetto anabolico), rendendo il tendine più robusto nel tempo.

💡 QUINDI, COSA FARE? Le nuove linee guida sono chiare: ✅ L'esercizio è la vera cura per guarire il tessuto. ✅ Il cortisone non è la cura, ma solo un "aiuto temporaneo" da usare se il dolore è così forte da impedirti di dormire o di muoverti.

Non cercare di "spegnere la spia" del dolore senza riparare il motore! 🔧

British Journal of Sports Medicine

10/01/2026

Giochi Olimpici Invernali Milano-Lokve 2026

08/01/2026

L'influenza dell'esercizio sul dolore è associata alle connessioni funzionali in stato di riposo: uno studio trasversale di imaging funzionale del cervello.

L'abitudine all'esercizio fisico è associata a una diminuzione dell'intensità del dolore attraverso la funzione cerebrale.
•La connettività funzionale del cervello rilevata tramite fMRI a riposo è associata all'effetto dell'esercizio.
•Il talamo, l'amigdala e la corteccia prefrontale mediale sono stati identificati come mediatori statistici.
•L'esercizio fisico ha ridotto il numero di connessioni nel talamo e nell'amigdala.
•L'esercizio fisico aumenta il numero di connessioni nella corteccia prefrontale mediale.

Influence of exercise on pain is associated with resting-state functional connections: A cross-sectional functional brain imaging study
Kenta Wakaizumi

08/01/2026

La placebo analgesia (aspettativa di sollievo) riduce l’attività in regioni chiave del dolore (insula, ACC, talamo) e coinvolge controllo top-down prefrontale.
P→ prova forte che credenze/aspettative (componente emotivo-cognitiva) modulano l’esperienza dolorosa.

Placebo-induced changes in FMRI in the anticipation and experience of pain
Tor D Wager

07/01/2026

FOCUS ESTERNO = PIÙ PERFORMANCE 🧠⚡
Quando ci alleniamo per forza, velocità e coordinazione, dove conviene mettere l’attenzione?
👉 La scienza è chiara: meglio un focus ESTERNO che interno.
🔍 Cosa significa?
Focus interno → “Contrai il gluteo”, “attiva il core”
Focus esterno → “Spingi il terreno”, “allontana il suolo”, “lancia il corpo in avanti”
📊 Cosa dice la letteratura scientifica (review e meta-analisi):
↑ forza e potenza
↑ precisione e velocità
↓ rigidità e co-contrazione muscolare
↑ efficienza neuromuscolare

🧠💥 FOCUS ATTENTIVO e PERFORMANCE: nel salto da fermo cambia tutto? (Sensors, 2024)Studio interessante sul salto in lungo...
07/01/2026

🧠💥 FOCUS ATTENTIVO e PERFORMANCE: nel salto da fermo cambia tutto? (Sensors, 2024)

Studio interessante sul salto in lungo da fermo (Standing Long Jump): hanno testato come cambia la performance in base a dove metti l’attenzione… e hanno anche misurato un parametro “cinematico” (angolo di flessione del ginocchio prima dello stacco) con sensori IMU.

👥 Chi e come

30 maschi principianti (~22 anni)
ognuno prova 4 condizioni
12 salti totali (3 salti per condizione, a blocchi, con pause)

🎯 Le 4 istruzioni

Focus interno: “concentrati su estendere il ginocchio durante il salto”

Focus esterno: “concentrati su un cono a 5 m davanti”
Focus olistico: “concentrati su fluidità e scorrevolezza del gesto”
Controllo: nessuna istruzione → “fai il tuo miglior salto”

📏 Cosa hanno misurato

✅ Distanza del salto (cm)
✅ Massima flessione del ginocchio prima dello stacco (IMU)

🔥 Risultati principali
1) Distanza: vincono focus esterno e olistico

External: 216.9 ± 27.7 cm
Holistic: 214.4 ± 25.5 cm
Internal: 203.8 ± 29.6 cm
Control: 199.8 ± 29.2 cm

➡️ External e Holistic sono significativamente migliori di Internal e Control.
💡 Tradotto: +13–17 cm circa rispetto a interno/controllo (effetto tutt’altro che piccolo).

2) Cinematica: ginocchio uguale

Nessuna differenza nella massima flessione del ginocchio tra condizioni (p = 0.57).
👉 Quindi: salti più lontano senza “piegare di più” → probabile ruolo di coordinazione globale, timing, braccia, gestione delle forze, ecc.

3) I partecipanti hanno seguito le istruzioni

Aderenza dichiarata >80% in tutte le condizioni.

🧩 Implicazione pratica (coaching)

Se vuoi performance immediata in gesti esplosivi (salti, sprint, pliometria):
✅ usa focus esterno (obiettivo nell’ambiente)
✅ oppure focus olistico (sensazione globale del gesto)
❌ il focus interno (su un singolo segmento) qui non dà vantaggi rispetto al “fai del tuo meglio”.

🗣️ Cue pronti da usare

External
"Spingi via il terreno e vai verso quel punto”
“Supera quella linea”
“Atterra vicino al cono”

Holistic
“Fallo fluido e scorrevole”
“Un salto compatto”
“Esplosivo ma pulito”

⚠️ Limiti (da citare)

Solo maschi e novizi → attenzione a generalizzare (atlete/esperti).
Effetto acuto (immediato), non apprendimento a lungo termine.
Cinematica limitata: solo max flessione ginocchio (servirebbero analisi più complete).

Standing Long Jump Performance Is Enhanced When Using an External as Well as Holistic Focus of Attention: A Kinematic Study

03/01/2026

🏃‍♂️ Quanto è “troppo” correre? (BJSM, studio su 5205 runner e 588.071 sessioni monitorate con Garmin)
PubMed

👉 Messaggio chiave super pratico: il rischio di infortunio da sovraccarico (overuse) aumenta in modo significativo quando una singola uscita supera di oltre il 10% la tua corsa più lunga degli ultimi 30 giorni.
PubMed

📌 Esempio semplice

Se negli ultimi 30 giorni il tuo massimo è 10 km, la “soglia” è 11 km.

Se fai 12 km (cioè >10% rispetto al tuo max recente), il rischio sale.

⚠️ Limiti da ricordare (importanti)

Infortuni auto-riportati (non sempre verificati clinicamente).
PubMed

Carico misurato soprattutto come distanza (non include bene intensità, terreno, ecc.).
PubMed

È uno studio osservazionale: non prova causalità al 100% (non è “legge universale”).
PubMed

✅ Take-home per chi corre
Non è solo “aumentare poco a settimana”: attenzione soprattutto a non fare un lungo troppo più lungo del tuo recente standard.

02/01/2026

📌 FOCUS ESTERNO = PIÙ PERFORMANCE 🧠⚡
Quando ci alleniamo per forza, velocità e coordinazione, dove conviene mettere l’attenzione?
👉 La scienza è chiara: meglio un focus ESTERNO che interno.
🔍 Cosa significa?
Focus interno → “Contrai il gluteo”, “attiva il core”
Focus esterno → “Spingi il terreno”, “allontana il suolo”, “lancia il corpo in avanti”
📊 Cosa dice la letteratura scientifica (review e meta-analisi):
↑ forza e potenza
↑ precisione e velocità
↓ rigidità e co-contrazione muscolare
↑ efficienza neuromuscolare
Il movimento diventa più automatico e fluido.
🧠 Il meccanismo proposto è la Constrained Action Hypothesis:
quando ci concentriamo troppo sui muscoli (focus interno), interferiamo con i processi automatici del sistema nervoso.
Un focus esterno, invece, libera il movimento.
📚 Ricerca guidata da Gabriele Wulf e confermata da numerosi studi su:
sprint
salti
sollevamenti
equilibrio
gesti sport-specifici
⚠️ Attenzione però:
In riabilitazione e apprendimento iniziale, il focus interno può essere utile
In performance e prevenzione infortuni avanzata, il focus esterno è superiore
🎯 Messaggio chiave
Allenarsi bene non significa “controllare di più”,
ma organizzare meglio il movimento.
🔁 Usa il focus interno per costruire la base.
🚀 Passa al focus esterno per esprimere la performance.

📌 1. Wulf, G. (2013) – Attentional focus and motor learning: a review of 15 years
Revisione che mostra come l’attenzione esterna generalmente migliori performance e apprendimento motorio rispetto all’attenzione interna.
🔗https://gwulf.faculty.unlv.edu/wp-content/uploads/2018/11/Wulf_AF_review_2013.pdf �
gwulf.faculty.unlv.edu
📌 2. Chua, L. K. et al. (2021) – Superiority of external attentional focus for motor performance and learning
Meta-analisi che conclude che il focus esterno è superiore all’interno per performance e apprendimento (efficacia e efficienza).
🔗 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34843301/
PubMed
📌 3. Wulf, G., Shea, C. & Park, J. H. (2001) – Attention and Motor Performance
Studio classico che evidenzia vantaggi immediati di istruzioni che inducono un focus esterno sulla performance motoria.
🔗 https://www.scirp.org/reference/referencespapers?referenceid=1538472
SCIRP
📌 4. Lola, A. et al. (2024) – Effects of attentional focus on motor performance (volley study)
Risultati sperimentali recenti in giovani atlete da campo che mostrano miglior performance tecnica e outcome con focus esterno.
🔗 https://www.mdpi.com/2227-9067/11/12/1560

01/01/2026

🎯 Cuffia dei rotatori e stabilità della spalla: cosa dice la ricerca più recente
Un articolo biomeccanico pubblicato nel Journal of Orthopaedic Research (2024), dal titolo:
👉 “Muscle and joint function in the rotator cuff deficient shoulder”
ha analizzato come si comporta la spalla quando i muscoli della cuffia sono deboli o lesionati. Utilizzando arti superiori cadaverici collegati a un sistema robotizzato che simulava contrazioni muscolari reali, gli autori hanno misurato quanto la testa dell’omero si sposta nella glenoide quando alcuni muscoli non funzionano.
💡 Risultato chiave:
Il complesso Infraspinato + Piccolo Rotondo si conferma un pilastro fondamentale per la stabilità gleno-omerale, perché contribuisce in modo deciso a deprimere la testa omerale e mantenerla centrata, soprattutto nei gradi intermedi di abduzione (posizioni funzionali tipiche del sollevamento del braccio).
Quando questi muscoli sono deboli o lesionati → aumenta la migrazione superiore della testa dell’omero, serve più forza al deltoide per muovere il braccio e la stabilità dinamica cala sensibilmente.

01/01/2026

🌧✨ Perché sentiamo “l’odore della pioggia”? Una super-capacità del nostro naso
L’odore della pioggia non è della pioggia… ma della geosmina, una molecola prodotta da microrganismi nel terreno. È lei a dare quel profumo di terra bagnata che riconosciamo immediatamente.
🧠 Nuovi studi (ACS – 2024) hanno scoperto il recettore olfattivo umano specifico per la geosmina: OR11A1
👉 Su 616 recettori olfattivi testati, solo uno risponde realmente a questa molecola.
👃 Quanto siamo sensibili?
È incredibile: possiamo percepire la geosmina in concentrazioni pari a poche parti per trilione.
Significa riconoscere un solo granello… in un’intera piscina olimpionica 💧
Una sensibilità che in passato poteva fare la differenza tra sopravvivere o no — localizzare acqua dolce, terreni fertili, avvicinarsi alla natura giusta.
⚡ A volte quello che oggi viviamo come romanticismo (“odore di pioggia = nostalgia”) era, per i nostri antenati, biologia della sopravvivenza.
🌱 Il profumo della pioggia non è solo aria bagnata…
È memoria antica. È evoluzione. È vita.

Indirizzo

Via Morelli 19/C
Gorizia
34170

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fisioterapia Sport Gorizia Grazzina pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare