18/02/2026
Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.
Paragrafo 70
Riassumendo, non è possibile disconoscere le seguenti verità:
I. Che l'universalità dei sintomi: a) rappresenta esattamente tutto ciò che si può riconoscere di patologico in un malato e di conseguenza, tutto ciò che si deve guarire. b) si manifesta: 1) con l'insieme dei disturbi espressi dal malato 2) con la totalità degli indici rivelatori e dei sintomi raccolti nell'anamnesi compiuta dal medico 3) con tutte le manifestazioni oggettive, cercate nel corso di una visita completa c) fornisce la chiave dell'indicazione terapeutica.
Peraltro, tutte le cosiddette cause interne che si potrebbero attribuire alle malattie, tutti i caratteri ipotetici, occulti, o di altro genere, che si può essere tentati di attribuire loro, ogni elemento materiale morboso frutto dell'immaginazione da cui si vorrebbe farlo dipendere, altro non sono che illazioni azzardate e visionarie.
Commento
I principi omeopatici sono chiari: la prescrizione del rimedio corretto deve prevedere la totalità sintomatologia del malato. Questa totalità deve essere dedotta dalla visita medica, che preveda sia l'ascolto del malato, che un esame obiettivo accurato. La medicina tradizionale invece tratta il malato in modo superficiale e somministra terapia su teorie non sempre comprovate.