04/03/2026
Disturbo primario del linguaggio: definizione e principali aree coinvolte.
Disturbo primario del linguaggio: cos'è?
Il Disturbo Primario del Linguaggio è una difficoltà nello sviluppo del linguaggio che rende più complesso per il bambino imparare a comprendere e usare le parole, pur crescendo in un ambiente adeguato e senza la presenza di problemi neurologici, sensoriali o emotivi.
🔸Circa il 5–7% dei bambini in età prescolare presenta difficoltà linguistiche senza cause identificabili.
Le principali aree coinvolte nel DPL sono:
- fonetico-fonologiche: che riguarda la capacità di articolare correttamente i suoni della lingua, di associarli e organizzarli in parole con significato condiviso.
- morfo-sintattiche: ovvero l'abilità di combinare parole in frasi, di
produrre frasi complesse e collegate, di usare gli elementi grammaticali come preposizioni e pronomi, modi e tempi verbali adeguati, di mettere in accordo gli elementi nominali e frasali.
- narrative e pragmatiche: la capacità di raccontare storie e episodi di vita, comprendere e produrre un testo, di partecipare ad una conversazione cogliendo anche i significati impliciti della comunicazione, come metafore e modi di dire.
🌈 Sostenere lo sviluppo armonioso del linguaggio significa offrire al bambino strumenti per esprimersi, farsi capire e partecipare pienamente alla vita quotidiana.