FISIO LAB

FISIO LAB FisioLab è un centro riabilitativo volto al recupero motorio e al miglioramento della performance s

Ultimi 2 posti disponibili e poi chiudiamo le iscrizioni.
14/05/2023

Ultimi 2 posti disponibili e poi chiudiamo le iscrizioni.

13/03/2022

Se soffri di mal di schiena, mal di collo o se le tue articolazioni si bloccano improvvisamente limitandoti nei movimenti, Limfa Therapy può agire sul dolore, riducendolo con un’efficacia scientificamente provata, consentendoti di tornare a muovere liberamente le articolazioni per svolgere tutte le attività quotidiane!

10/03/2022

Le ossa sono importantissime per il nostro corpo, perché ne costituiscono la struttura: l’osteoporosi indebolisce le ossa, aumentando il rischio di fratture dell’apparato scheletrico, soprattutto nelle donne sopra i cinquant’anni. Per intervenire sulla rigenerazione ossea in modo veloce e indolore, senza effetti collaterali c’è LimfaTherapy, innovativa metodica ter**eutica che grazie alla sua rivoluzionaria tecnologia è in grado di assicurare ottimi risultati.

21/11/2020

‼️MLS Laser Therapy e 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗-𝟭𝟵!
Segnaliamo il successo nel trattamento della polmonite interstiziale in un paziente obeso trattato per 4 giorni con la laser terapia MLS!

✅ Saturazione dell'ossigeno ➡️aumentata al 97-99%
✅ Valutazione radiografica dell'edema polmonare (RALE)
➡️ da 8 a 2
✅ Brescia-COVID (Respiratory Severity Scale) ➡️da 4 a 0
✅ SMART-COP (Gravità polmonite) ➡️da 5 a 1

Scopri di più sulla tecnologia e contattaci: https://bit.ly/2TjfwJy

La periartrite alla spalla (detta anche capsulite adesiva o spalla congelata), è una patologia infiammatoria che causa l...
05/11/2020

La periartrite alla spalla (detta anche capsulite adesiva o spalla congelata), è una patologia infiammatoria che causa la perdita di mobilità dell'articolazione omero scapolare. È una patologia in cui tipicamente i sintomi si presentano in maniera lieve e peggiorano gradualmente nel tempo.
E’ una condizione dolorosa e invalidante, che spesso causa notevole frustrazione nel paziente a causa dei lunghi tempi di recupero.
Il dolore costante, che tende a peggiorare nelle ore notturne, può rendere impossibili anche i gesti più semplici.
La condizione porta spesso il paziente ad avere difficoltà anche con il sonno, a causa dei movimenti molto limitati che è costretto a compiere.

Attività fisica e attività sportiva non sono equivalenti. L’attività sportiva è sicuramente più bella, è costituita da g...
29/10/2020

Attività fisica e attività sportiva non sono equivalenti. L’attività sportiva è sicuramente più bella, è costituita da gesti tecnici già codificati. A qualcuno piace il tennis, ad altri il calcio, ad altri la pallavolo. Queste sono attività sportive che vengono praticate seguendo gesti tecnici codificati. Ed è proprio per questo che porteranno a dei benefici per certe parti del corpo, mentre altre saranno trascurate perchè non partecipano attivamente al movimento codificato. Ad esempio nel tennis il soggetto diventa atletico, scattante, migliora la propriocettività quindi, ad esempio, diminuirà il rischio di cadute accidentali e migliorerà la salute delle proprie ossa. Di contro però, stressando molto alcune articolazioni, aumenterà il rischio di traumi articolari, tendinei. Inoltre, aumentando la velocità con cui viene eseguito il gesto atletico, si rischiano danni al sistema cardiovascolare.
Quindi attenzione lo sport fatto a livello dilettantistico ad intensità di divertimento quasi sempre fa bene. Lo sport fatto a livello di competizione e a livello estremo porta a delle patologie importanti. Perciò chi fa sport agonistico deve essere controllato proprio per evitare questo rischio.

L’attività fisica è necessaria per fare diminuire il rischio cardiovascolare.Il primo apparato a risentire positivamente...
22/10/2020

L’attività fisica è necessaria per fare diminuire il rischio cardiovascolare.
Il primo apparato a risentire positivamente del movimento è quello cardiovascolare. Molti persone però, al giorno d’oggi, a causa del proprio lavoro passano molte ore sedute ad una scrivania. Si è evidenziato, in studi di settore, che se una persona semplicemente si alza dalla sedia ogni 15 minuti il suo rischio cardiovascolare si abbassa fino al 30%.
Il movimento è sicuramente fondamentale per gli adulti ma è estremamente importante anche nei bambini. Intorno aI 9-10 anni si forma l’imprinting di tutto ciò che il nostro corpo farà da grande. Quindi se il bambino fa molta attività fisica, aumenta la sua massa muscolare, migliora il sistema cardiocircolatorio, il sistema propriocettivo ecc. Questi apparati così stimolati tenderanno a funzionare bene anche in età adulta.
Questo non vuol dire che è necessario fare attività fisica solo in età adolescenziale, ma è necessario continuare anche in età adulta. Anzi, la sedentarietà è assolutamente da evitare soprattutto in età adulta.

La prevenzione dell’osteoporosi consiste nell’attivazione di misure tese ad impedire o rallentare la comparsa della mala...
15/10/2020

La prevenzione dell’osteoporosi consiste nell’attivazione di misure tese ad impedire o rallentare la comparsa della malattia. Per trattamento si intendono invece i provvedimenti rivolti ai soggetti già osteoporotici, con o senza fratture preesistenti, ad elevato rischio di prima o ulteriore frattura da fragilità. La prevenzione si attua innanzitutto e generalmente mediante la correzione dei fattori di rischio. Gli interventi non farmacologici e l'eliminazione di fattori di rischio modificabili (fumo, abuso di alcool, rischi ambientali di cadute) devono essere consigliati a tutti.
Approccio nutrizionale
Calcio
Un adeguato introito di calcio incrementa la densità della matrice ossea nei bambini e negli adolescenti, la mantiene negli adulti e ne rallenta la perdita nelle donne in post-menopausa. La principale fonte di calcio è rappresentata dal latte e dai suoi derivati, e, seppur in misura minore, dalla frutta secca (mandorle), da alcune verdure (cavolo, spinaci, r**e) e dai legumi. La supplementazione di calcio è indicata soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento.
Vitamina D
La vitamina D è contenuta quasi esclusivamente nei grassi animali, pesce, fegato, latte e derivati, mentre trascurabile è la quota di vitamina D in alcuni grassi vegetali; circa il 20% della vitamina D circolante deriva dall’alimentazione, mentre in gran parte essa è prodotta dalla sintesi endogena a livello cutaneo conseguente all’esposizione solare ai raggi UVB, peraltro sempre più inefficiente con l’avanzare dell’età. Ne consegue la frequente necessità di una supplementazione, specie in età senile.

La prevenzione dell’osteoporosiAttività fisicaE’ noto che periodi anche brevi di immobilizzazione influenzano negativame...
07/10/2020

La prevenzione dell’osteoporosi

Attività fisica
E’ noto che periodi anche brevi di immobilizzazione influenzano negativamente la massa ossea ed è quindi importante mantenere un livello di attività fisica adeguato, tenendo presente che un’attività fisica agonistica esasperata in giovani donne può comportare alterazioni ormonali e nutrizionali che possono essere deleterie per l’osso.

Prevenzione delle Cadute
Buona parte delle fratture, specie di femore, sono causate da cadute, i cui fattori di rischio (disabilità motoria, disturbi dell’equilibrio, patologie neuromuscolari, deficit visivi, patologie cardiovascolari, cadute pregresse anamnestiche, trattamenti farmacologici, deficit cognitivi) sono spesso modificabili in un contesto di interventi multidisciplinari.

L’attività fisica, in particolare esercizi personalizzati di rinforzo muscolare e di rieducazione all’equilibrio ed alla deambulazione, è in grado di ridurre negli anziani sia il rischio di cadute che di traumi correlati.

Un impatto positivo hanno anche i test di valutazione individuale delle condizioni di rischio di caduta associati a raccomandazioni sulla loro prevenzione come, ad esempio, il minor uso di psicofarmaci che è associato ad una riduzione del rischio di cadute. Una strategia di prevenzione delle cadute in soggetti anziani che includa un adeguato apporto di vitamina D, esercizi fisici ed educazione sui rischi domestici è altamente raccomandabile

Importante è la valutazione dell’ambiente domestico, ove possono esservi ostacoli o pericoli modificabili quali scarsa illuminazione, fili o tappeti a terra, scarpe inadeguate e presenza di animali domestici

I cambiamenti del tono dell’umore o del pensiero sono comuni nella fibromialgia. Molti individui si sentono giù sebbene ...
29/09/2020

I cambiamenti del tono dell’umore o del pensiero sono comuni nella fibromialgia. Molti individui si sentono giù sebbene solo il 25% dei pazienti siano dei reali depressi o possano riferire disturbi d’ansia. Si ritiene che esista un collegamento tra fibromialgia e alcune forme di ansia e depressione. È importante ricordare che persone affette da patologie dolorose croniche, non solo di natura fibromialgica, possono sentirsi depresse a causa dei loro sintomi difficili da gestire. I pazienti affetti da fibromialgia possono riportare difficoltà a concentrarsi oppure ad eseguire semplici elaborazioni mentali. Non esiste alcuna evidenza che questi problemi possano divenire più seri con il passar del tempo. Simili riscontri clinici sono stati notati in molte persone con alterazioni del tono dell’umore, disturbi del sonno o altre patologie croniche. I pazienti fibromialgici possono riferire parestesie, bruciori che suggeriscono altri disordini come la sindrome del tunnel carpale, una neuropatia o la sclerosi multipla.

La diagnosi di sindrome fibromialgica è basata sulla presenza di dolore diffuso in combinazione con la presenza di tende...
25/09/2020

La diagnosi di sindrome fibromialgica è basata sulla presenza di dolore diffuso in combinazione con la presenza di tender points evocabili alla digitopressione. Non vi è alcun esame di laboratorio o radiologico che possa diagnosticare la fibromialgia. Questi test possono essere utili per escludere la presenza di altre patologie, come l’ipotiroidismo che può causare segni e sintomi simili alla fibromialgia. Una attenta anamnesi e un esame obiettivo accurato possono escludere altre condizioni cliniche di dolore cronico e di astenia. Poiché i sintomi di fibromialgia sono così generici e spesso sono simili a quelli di altre malattie, molti pazienti vanno incontro a complicate e a volte ripetitive valutazioni prima che venga diagnosticata tale patologia. Non tutti i medici conoscono la fibromialgia ed è pertanto importante vedere un reumatologo o altri medici che siano in grado di effettuare una corretta diagnosi ed un trattamento specifico.

L'indolenzimento o il dolore muscolare del giorno dopo detto anche "DOMS" (Delayed onset muscle soreness) è un dolore mu...
16/09/2020

L'indolenzimento o il dolore muscolare del giorno dopo detto anche "DOMS" (Delayed onset muscle soreness) è un dolore muscolare che si presenta tra le 14 e le 72 ore dopo un'intensa attività muscolare.
È stato consolidato che questi dolori sono micro-lacerazioni del tessuto muscolare dovute a contrazioni muscolari 'eccentriche", giustificate e prodotte da un'origine metabolica e bio-meccanica.
Allenare i muscoli mentre vi è l'effetto DOMS oltre a prolungare il dolore avvertito, aumenta ulteriormente anche il tempo necessario al recupero.
Per alleviare i dolori del giorno dopo è stato spesso consigliato di fare streching ma un allungamento in fase di ripristino delle lacerazioni da contrazione muscolare non fa nient'altro che riaprire queste ferite in fase di recupero muscolare.
I DOMS non devono essere confusi con il torpore e il bruciore immediati dovuti all'accumulo di acido lattico o con i dolori provocati da piccole contratture.
Sono provocati da lesioni microscopiche del tessuto muscolare e connettivo, che avvengono principalmente durante la contrazione eccentrica o isometrica. Influiscono anche lo stato nutrizionale e il livello di recupero (super compensazione).

Gli accorgimenti generali per limitare i DOMS sono:
Effettuare un buon riscaldamento muscolare: la temperatura dei muscoli e l'attivazione progressiva limitano i micro traumi. Sono particolarmente indicate le attività aerobiche con movimenti ampi, meglio se identiche al gesto atletico da effettuare.
Aumentare gradualmente il carico di lavoro.
Abbassare la velocità di esecuzione.
Controllare i movimenti: imporre un ritmo e limitare l'escursione articolare può prevenire le micro lacerazioni
Evitare i rimbalzi articolari elastici.
Effettuare un buon defaticamento aerobico: promuove lo smaltimento di parecchie molecole coinvolte nell'infiammazione.
Bere molto: garantire un buon volume di sangue aumenta la filtrazione renale e facilita lo smaltimento delle molecole responsabili dei DOMS.

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Via Catania, 27 M
Gravina In
70024

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+39 392 815 4278

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