20/01/2026
Un impegno salta all’ultimo e tu pensi:
“Ok… meno male!”
Succede in fretta: prima il sollievo, quasi fisico. Poi, spesso, arriva il senso di colpa, come se quel respiro fosse “sbagliato”.
👉 Non preoccuparti. Non sei sbagliato. Capita a tutti!
Quel sollievo non parla di disinteresse né di egoismo. Spesso parla di stanchezza, di richieste continue, di una quotidianità che lascia poco spazio al recupero.
Il corpo, a volte, reagisce prima della mente. Si rilassa quando qualcosa si toglie, prima ancora che tu possa spiegartelo.
Il senso di colpa arriva dopo, quando entrano in gioco le aspettative: “dovrei aver voglia”, “dovrei esserci”, “dovrei sentirmi diverso”.
In psicoterapia, queste reazioni sono preziose. Non vanno giudicate, ma ascoltate, perché raccontano bisogni, limiti, confini che chiedono attenzione.
A volte, più che di mancanza di motivazione, si tratta di un eccesso di carico. E riconoscerlo è già un primo atto di cura.
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