09/02/2026
🔴 La fase terminale dell'
L' Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza neurodegenerativa ed è caratterizzata da un decorso progressivo e irreversibile. La fase terminale costituisce lo stadio finale della malattia ed è associata a grave compromissione cognitiva, perdita completa dell’autonomia funzionale e importanti alterazioni strutturali a livello cerebrale.
🔸Dal punto di vista clinico, la fase terminale è caratterizzata da:
✅perdita quasi completa delle funzioni cognitive superiori
✅assenza o marcata riduzione del linguaggio articolato
✅incapacità di riconoscere familiari e ambiente
✅perdita della deambulazione autonoma
✅incontinenza urinaria e fecale
✅disfagia e ridotta capacità di alimentarsi
✅rigidità muscolare e posture anomale
Sono frequenti complicanze quali
✅polmoniti ab ingestis
✅infezioni urinarie
✅piaghe da decubito e malnutrizione.
La mortalità è spesso legata a infezioni respiratorie o sepsi.
🔸Dal punto di vista funzionale, il paziente risulta completamente dipendente per tutte le attività della vita quotidiana.
La fase terminale è associata a una marcata atrofia cerebrale globale.
👉Macroscopicamente si osservano:
✅riduzione significativa del volume encefalico
✅assottigliamento dei giri corticali
✅ampliamento dei solchi
✅dilatazione ventricolare secondaria alla perdita di parenchima
👉Microscopicamente persistono accumuli di beta-amiloide e grovigli neurofibrillari di tau, accompagnati da una massiva perdita neuronale e sinaptica.
📌 La perdita neuronale determina un collasso delle reti cerebrali responsabili della memoria, del linguaggio, della motricità e delle funzioni autonome.
🔸Diagnosi nella fase avanzata
In stadio terminale, la diagnosi è prevalentemente clinica e funzionale. Le tecniche di neuroimaging (RM o TC) evidenziano atrofia cerebrale severa e ventricolomegalia ex vacuo.
I test neuropsicologici risultano spesso impraticabili a causa della gravità del deficit cognitivo. La valutazione si concentra quindi sullo stato funzionale, nutrizionale e sulle comorbidità.
🔸Non esistono terapie curative nella fase terminale. Gli obiettivi principali diventano:
✅controllo del dolore e del disagio
✅prevenzione delle complicanze
✅supporto nutrizionale
✅cura delle lesioni cutanee
✅gestione delle infezioni
✅sostegno ai caregiver
L’approccio è prevalentemente palliativo, orientato al comfort del paziente e alla definizione degli obiettivi di cura.
🔸La durata della fase terminale è variabile, ma in genere oscilla tra alcuni mesi e uno–due anni.