09/01/2026
“Non tutto ciò che trascini ti appartiene.”
Ma quanti di noi camminano curvi,
trascinando pesi che non hanno mai scelto?
Ci sono fardelli che ci portiamo dietro
solo perché non abbiamo avuto il coraggio di guardarli in faccia
e chiedere: “sei davvero mio?”
Molti non lo fanno.
Non perché non siano capaci.
Ma perché temono scoprire
che quel dolore, quella fatica, quel vuoto…
porta il proprio nome.
Eppure è proprio da lì che si comincia.
Riconoscere ciò che ti appesantisce
è l’unico modo per iniziare a lasciarlo andare.
Con gli altri siamo bravi:
consigliamo, indichiamo strade, suggeriamo soluzioni.
Ma con noi stessi?
Rimandiamo.
Nascondiamo l’urgenza sotto il tappeto del quotidiano.
E continuiamo a camminare come se non ci stessimo rompendo.
Parlare con sé stessi richiede coraggio.
Perché certe verità non urlano.
Sussurrano.
E solo chi ha il cuore aperto può sentirle.
C’è chi preferisce il silenzio comodo
al disordine necessario.
Ma la coerenza nasce lì:
quando scegli di abitare la tua vita
senza voltarti le spalle.
Se non impari a lasciare andare,
il peso non svanisce.
Si trasforma in catena.
E ti allontana da tutto ciò che è davvero tuo.
- Charme -