Montani Diego garante della disabilità del comune di Grosseto

Montani Diego garante della disabilità del comune di Grosseto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Montani Diego garante della disabilità del comune di Grosseto, Servizi per i disabili, Via Lettonia 17, Grosseto.

25/05/2026

Il campione grossetano conquista il tricolore paralimpico a Cesena dopo l'incidente del 2017. Montani: «È un esempio virtuoso per tutti»

24/05/2026

Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani esprime preoccupazione per la situazione di una famiglia con un minore autistico a Grosseto, denunciando carenza di continuità assistenziale e difficoltà nell'accesso a percorsi terapeutici adeguati

24/05/2026

Grosseto, criticità nella presa in carico dell’autismo: necessaria una rete territoriale stabile per garantire continuità assistenziale

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime viva attenzione e profonda preoccupazione in merito a una segnalazione pervenuta attraverso il Garante della Disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, relativa alla situazione di una famiglia con un minore nello spettro autistico che, a seguito di pensionamenti e dimissioni di figure professionali di riferimento, denuncia l’assenza di una continuità nella presa in carico neuropsichiatrica e la conseguente difficoltà nell’individuazione di percorsi terapeutici adeguati.
Nel pieno rispetto della tutela della persona e della riservatezza, non si ritiene opportuno riportare elementi identificativi, poiché la vicenda assume un valore che trascende la singola esperienza e richiama una riflessione di carattere più ampio sul tema del diritto alla salute, dell’inclusione e dell’effettività dei servizi territoriali.
La testimonianza raccolta restituisce un quadro che merita particolare attenzione: famiglie che vivono condizioni di disorientamento e incertezza, percorsi terapeutici che rischiano di interrompersi, tempi di attesa prolungati, difficoltà nel reperire riferimenti specialistici stabili e interrogativi legittimi circa la qualità e l’adeguatezza degli spazi e delle strutture dedicate.
Tale situazione appare particolarmente delicata se riferita a minori che attraversano fasi evolutive complesse, come la preadolescenza e l’adolescenza, durante le quali i cambiamenti sul piano cognitivo, emotivo e relazionale richiedono una presenza costante, un monitoraggio specialistico e un accompagnamento qualificato e continuativo.
Nel territorio grossetano, nel corso degli anni, era stato sviluppato un modello integrato di presa in carico dedicato ai disturbi dello spettro autistico, fondato sulla collaborazione tra servizi sanitari, famiglie e istituzioni educative, con l’obiettivo di garantire percorsi multidisciplinari personalizzati e un approccio centrato sulla persona. Tale esperienza ha rappresentato un significativo punto di riferimento nell’ambito della tutela e del sostegno ai minori con bisogni complessi.
Parallelamente, il territorio continua a promuovere iniziative di sensibilizzazione e inclusione rivolte alla comunità scolastica, a conferma di una crescente consapevolezza educativa e culturale su tali tematiche.
Tuttavia, la diffusione di buone pratiche, progetti e iniziative educative non può prescindere da un sistema di servizi territoriali capace di garantire continuità assistenziale, adeguate risorse professionali e strutture idonee. L’inclusione non può limitarsi a una dichiarazione di principi: deve tradursi nella concreta possibilità di accedere a servizi stabili, efficaci e realmente fruibili.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge n. 18 del 2009, riconosce il diritto ad accedere a servizi sanitari appropriati, tempestivi e continuativi, nel rispetto della dignità della persona e del principio di uguaglianza sostanziale.
La scuola, che quotidianamente rappresenta un presidio educativo e umano fondamentale, svolge un ruolo essenziale nella costruzione dell’inclusione e nella promozione del benessere degli studenti; tuttavia non può essere chiamata a supplire alle eventuali criticità presenti nei servizi sanitari territoriali. L’efficacia dei percorsi educativi e formativi richiede necessariamente una rete stabile e strutturata di collaborazione tra istituzioni scolastiche, servizi specialistici, famiglie e realtà sociali.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani auspica l’avvio di un confronto concreto e tempestivo tra istituzioni sanitarie, amministrazioni territoriali, comunità scolastica, associazioni e rappresentanze delle famiglie, affinché siano individuate soluzioni strutturali capaci di garantire continuità assistenziale, adeguate risorse professionali e condizioni operative realmente rispondenti ai bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico.
I diritti non possono essere subordinati alle difficoltà organizzative né condizionati dalla disponibilità contingente delle risorse. La presa in carico sanitaria e socioeducativa non costituisce un servizio accessorio, ma rappresenta un presidio essenziale di tutela della persona e della sua dignità.
Una società democratica si qualifica non soltanto per la capacità di riconoscere formalmente i diritti, ma soprattutto per la volontà di renderli concretamente esigibili. Quando la continuità della cura si interrompe, il rischio non è soltanto quello di generare un disagio individuale: si produce una frattura nel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Nessuna famiglia dovrebbe trovarsi nella condizione di percepire il proprio percorso come una lunga attesa priva di riferimenti. Nessun minore dovrebbe rischiare che la vulnerabilità diventi invisibilità. Le comunità realmente inclusive si costruiscono garantendo presenza, ascolto e responsabilità condivisa, trasformando i diritti da principi dichiarati a realtà quotidianamente vissute.


23/05/2026
23/05/2026

Convegno a Grosseto per discutere il futuro del Centro Storico, con interventi di esperti e amministratori locali.

23/05/2026

Il Garante della Disabilità del Comune di Grosseto lancia un appello alle istituzioni: eliminare il termine “handicap” e costruire territori davvero inclusivi e accessibili

23/05/2026

L'inclusione sociale richiede un cambiamento culturale, strutturale e sociale per garantire accessibilità e pari opportunità a tutte le persone, superando barriere linguistiche e physicali.

22/05/2026

IL NOSTRO Mattia Porro SI RICONFERMA CAMPIONE ITALIANO

Come Garante della Disabilità del Comune di Grosseto, ho inviato all’Amministrazione Comunale una richiesta formale affi...
22/05/2026

Come Garante della Disabilità del Comune di Grosseto, ho inviato all’Amministrazione Comunale una richiesta formale affinché venga modificata la denominazione dello sportello comunale attualmente chiamato “Info Handicap”.
Le parole hanno un peso.
Il linguaggio istituzionale deve essere rispettoso, inclusivo e coerente con la cultura dei diritti e della dignità delle persone. Il termine “handicap”, oggi, è ampiamente considerato superato e non più adeguato, anche alla luce dell’evoluzione normativa nazionale e internazionale, che privilegia correttamente l’espressione “persona con disabilità”.
Per questo ho chiesto che venga adottata una denominazione più moderna e rispettosa, come ad esempio: • Sportello Disabilità e Inclusione
• Sportello per l’Accessibilità
• Sportello Inclusione Sociale
• Sportello Servizi per la Disabilità
Ritengo inoltre necessario che il termine “handicap” venga progressivamente eliminato da tutta la comunicazione istituzionale comunale, inclusi portali, indirizzi e-mail, modulistica, segnaletica e denominazioni degli uffici, sostituendolo con espressioni più rispettose, attuali e coerenti con i principi di inclusione e dignità della persona.
Le istituzioni hanno il dovere di promuovere un linguaggio corretto e non discriminatorio, capace di rappresentare una comunità moderna, attenta ai diritti e realmente inclusiva.
Ma il problema non è soltanto il nome.
È altrettanto importante che questo sportello venga reso realmente accessibile anche dal punto di vista strutturale.
Oggi, infatti, all’ingresso è presente uno scalino che rappresenta un ostacolo inconcepibile per molte persone con disabilità motoria. Per accedere allo sportello, chi utilizza una carrozzina o ha difficoltà motorie è costretto a entrare dal palazzo comunale, attraversare altri uffici e districarsi tra porte, corridoi e strettoie.
Una situazione che non può essere considerata accettabile per un servizio che dovrebbe rappresentare inclusione, accessibilità e supporto.
L’accessibilità non deve essere un percorso ad ostacoli.
Deve essere un diritto garantito, semplice e dignitoso per tutti.
Mi auguro che questa richiesta venga accolta con attenzione e sensibilità, perché piccoli cambiamenti possono rappresentare grandi segnali di civiltà e rispetto per l’intera comunità.

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22/05/2026

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93 Mi piace, 8 commenti. "l'estate è alle porte e i campi estivi non sono ancora pronti per accogliere bambini neuro divergenti. e tu, come ti sei organizzata?”

In occasione della Global Accessibility Awareness Day, desidero esprimere, come Garante della Disabilità del Comune di G...
21/05/2026

In occasione della Global Accessibility Awareness Day, desidero esprimere, come Garante della Disabilità del Comune di Grosseto, la mia profonda preoccupazione sulle reali condizioni in cui vivono ancora oggi troppe persone con disabilità e le loro famiglie.
La realtà quotidiana ci racconta di una società che, nonostante gli sforzi compiuti dalle associazioni, dalle istituzioni e dal sottoscritto in prima persona, non è ancora pienamente accessibile né realmente inclusiva.
Ancora oggi siamo costretti a combattere per diritti che dovrebbero essere garantiti e non rivendicati: scivoli sugli attraversamenti pedonali mancanti o inadeguati, stalli riservati occupati abusivamente, attività commerciali, culturali e ricreative inaccessibili, uffici pubblici privi delle necessarie condizioni di accessibilità, servizi igienici non a norma, eventi non inclusivi e, a un mese dalla fine della scuola, una gravissima carenza di centri estivi realmente inclusivi.
Tutto questo non è più accettabile.
Proprio ieri mattina, insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Ginanneschi, ho effettuato un sopralluogo al Cassero Senese, luogo simbolo della nostra città conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Grazie ai lavori recentemente realizzati, il Cassero si avvia a diventare uno spazio finalmente molto più accessibile e fruibile anche dalle persone con disabilità motorie e sensoriali.
Ringrazio l’Assessore per avermi dato la possibilità di vedere in anteprima questo importante risultato nel mio ruolo di Garante della Disabilità. È un traguardo significativo, frutto dell’impegno di tecnici, amministratori e di tutte le persone che hanno lavorato con sensibilità e competenza per raggiungere questo obiettivo.
Ma un risultato positivo, per quanto importante, non può e non deve farci dimenticare le enormi criticità che ogni giorno migliaia di persone continuano a vivere. Troppe persone sono ancora costrette a lottare quotidianamente per vedere riconosciuti diritti fondamentali e per poter vivere una vita pienamente dignitosa.
Per questo voglio ribadire con forza un concetto che considero essenziale: un ambiente totalmente accessibile, così come un evento realmente inclusivo, non rappresentano un vantaggio solo per le persone con disabilità, ma migliorano la qualità della vita di tutti i cittadini.
Serve un cambio di mentalità.
Serve una nuova visione progettuale, culturale e sociale.
L’accessibilità non deve più essere considerata un costo, un obbligo burocratico o un favore concesso a qualcuno, ma un principio imprescindibile di civiltà, rispetto e democrazia.
Solo quando ogni persona potrà vivere liberamente gli spazi, i servizi, la cultura e le opportunità della propria città, potremo davvero definirci una comunità inclusiva.
Diego Montani
Garante della Disabilità
Comune di Grosseto

Indirizzo

Via Lettonia 17
Grosseto
58100

Telefono

+393471619162

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