Gorelli Alice, Psicologa e Psicoterapeuta.

Gorelli Alice, Psicologa e Psicoterapeuta. Psicologa e Psicoterapeuta
AREZZO e GROSSETO
Terapia individuale e di coppia
Possibilità di svolgere colloqui on-line

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20/02/2026

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𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
20 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜

“Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale”
𝐒𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢

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11/12/2025

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⭕ 𝐁𝐨𝐨𝐦 𝐝𝐢 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢, 𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚

Tra i dati più allarmanti spicca la crescita degli antidepressivi nella fascia d’età pediatrica. «Dimostra una buona risposta diagnostica ma anche che il trattamento si concentra sulla sintomatologia e meno sulle cause sottese che, nel caso degli under 18, non sono mai solo individuali ma spesso sistemiche ovvero contestuali, relazionali e familiari – evidenzia Gulino – . Ignorare la dimensione psicologica del disagio significa cronicizzare la sofferenza e mantenere i cittadini in un rapporto farmacologico perenne, spendendo risorse in modo inefficace e curando in maniera parziale. In un momento storico così preoccupante per questa fascia di popolazione in cui non ci sono confini netti tra comportamenti a rischio e normalità, dobbiamo avere sguardi attenti e ricettivi. Bisogna dunque lavorare in controtendenza per cambiare questi numeri e dare ai nostri bambini, ai giovani e alle loro famiglie strumenti appropriati per rinforzare risorse e favorire uno sviluppo sano, funzionale e autonomo. Se impariamo a gestire dolori, stress e sofferenza acquisisco competenze di autonomia e il mondo diventa una realtà da abitare non un luogo dove sopravvivere».

Leggi l’intervista completa alla presidente Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP pubblicata ieri dal quotidiano Il Tirreno: https://www.iltirreno.it/toscana/2025/12/08/news/boom-di-psicofarmaci-fra-i-giovani-la-toscana-e-al-primo-posto-in-italia-i-numeri-il-parere-dell-esperta-e-cosa-preoccupa-di-piu-1.100801892

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29/11/2025

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𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞
29 𝑛𝑜𝑣𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒

“Se il mondo dimentica i nostri figli, noi li ricordiamo con ogni canto, con ogni preghiera.”
𝐑𝐚𝐬𝐡𝐢𝐝𝐚 𝐓𝐥𝐚𝐢𝐛

24/11/2025
21/11/2025

Ieri sera a “Che tempo che fa” Luciana Littizzetto ha dedicato la sua “letterina” al ministro dell’Istruzione Valditara

“Illustrissimo, egregissimo, eminentissimo, altissimo, purissimo Giuseppe Valditara, emerito ministro del merito, l'altro giorno alla Camera hai preso fuoco come quei cespugli d'estate che di colpo vanno in autocombustione.

Che dagli urli hai risfondato il tetto di cristallo che aveva già sfondato Meloni. Sai chi mi sembravi? Tina Cipollari quando litiga con Gemma. Mancava che dicessi Maria io esco e infatti poi sei uscito.

Hai sbraitato così tanto che ora ti chiamano Valditarzan.

Hai detto che nessuno vuole impedire l'educazione sessuale a scuola. Ah no?

Però alle elementari non c'è più, c'è alle medie e alle superiori, ma servirà il consenso informato dei genitori.

Ma come mai? Scusami eh, Val di Tarantella, non ti fidi della scuola? Non ti fidi dei professori? O ti fidi troppo dei genitori? Il che porta una seconda domanda: ma li conosci i genitori?

Un ragazzino può chattare con un coetaneo coreano mentre vende scarpe online in criptovalute e tu parli di consenso dei genitori.

Non bastano il registro elettronico, le notifiche, le chat su WhatsApp. A questo punto facciamo direttamente entrare a scuola i genitori al posto dei bidelli.

Ma allora, se ragioniamo così, il consenso dobbiamo chiederlo per tutte le materie.

Metti che il prof di geografia fa lezione sulla forma della Terra e ci sono dei genitori terrapiattisti che non danno il consenso. Cosa fa l'alunno? Salta la lezioni
E se la prof di storia ha dei genitori in classe neoborbonici? Il risorgimento lo elimina perché a loro stanno ancora sul c*lo i Savoia?

E se un genitore dice sì e l'altro no? L'allievo fa solo mezz'ora di lezione?

Caro Valditarallo e cara Roccella Bella, la scuola non è una succursale della famiglia. È il posto dove impari che la famiglia non basta a spiegarti il mondo. E se vogliamo prevenire la violenza, forse dobbiamo cominciare proprio da lì.

Dal corpo, dal sesso, dal rispetto e dal consenso.

Non dal consenso dei genitori, ma dal consenso di chi il corpo lo abita e che a quell'età non è per nulla informato.

Chi sono i protagonisti della scuola? I genitori o i ragazzi? Stiamo parlando di preadolescenti e adolescenti con gli ormoni che fanno il riscaldamento a bordo campo.

Ma ti ricordi, Valdi, come si era a quell'età?

Pasticciati, in continuo divenire. Se sei donna ti spunta il seno, ti arriva il ciclo.

Se sei maschio ti cambia la voce, ti tappezzi di peli, ti svegli la mattina con qualcosa che guizza nei boxer. Capisci che è la trama di un film horror?

Lasciamo che siano preside e insegnanti, persone che vivono la scuola tutti i santissimi giorni, a scegliere chi è più adatto a parlarne.

Trattiamoli per quello che sono i professori, intellettuali, capaci di porsi davanti e accanto ai ragazzi, non solo insegnando le guerre puniche, ma anche come si ama e come ci si rispetta.

Di cosa abbiamo paura, Voldemort? L'ignoranza è pericolosa, il sapere invece ti aiuta a discernere.

L'educazione sessuale e affettiva è l'unico modo per cercare di cambiare questa rotta sbilenca che ci portiamo dietro da secoli, per non trovarci l'ennesima persona dietro le sbarre e l'ennesima vittima a terra.

Insegnare il rispetto per il proprio corpo e quello degli altri serve anche a combattere il bullismo e a cancellare il marchio del diverso, a evitare gravidanze precoci, a conoscere come proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Bisogna che se ne parli ai ragazzi: si fa sesso molto presto, non si usa il profilattico, c'è un'invasione di clamidia, gonorrea, sifilide, papilloma virus e pure AIDS.

L'educazione sessuale della scuola serve proprio a questo, a parlarne, a chiedere quello che non si sa e andare avanti.

In un paese civile l'educazione di qualsiasi genere non deve far paura a nessuno. Più sai e più sei libero.”

Grazie Luciana.

12/11/2025
12/11/2025

Educazione all’affettività nelle scuole: un passo nella giusta direzione.

La decisione di ritirare l’emendamento che limitava l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole medie rappresenta un segnale importante di attenzione verso il benessere psicologico e relazionale delle nuove generazioni.
Come avevamo sottolineato nella lettera inviata al Ministro Valditara, la scuola è il luogo dove si costruiscono consapevolezza, rispetto e capacità di riconoscere le proprie emozioni.
Un’educazione sessuale e affettiva fondata su basi scientifiche, condotta da professionisti competenti e in dialogo con le famiglie, è una tutela per i più giovani e un investimento per la società.
Accompagnare bambine, bambini e adolescenti nella crescita emotiva e relazionale significa proteggerli, non esporli.
È una responsabilità condivisa, che oggi trova un terreno più favorevole per essere realizzata.

Finalmente 👏😻😽
24/10/2025

Finalmente 👏😻😽

Un caloroso benvenuto da parte dell’OPT al nostro Istituto nella giornata di presentazione delle scuole di psicoterapia.
Grazie

23/10/2025

🎓 𝑾𝒆𝒃𝒊𝒏𝒂𝒓 - 𝑬𝒅𝒖𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒔𝒔𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒔𝒕𝒊𝒄𝒐: 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒄𝒄𝒊𝒐, 𝒎𝒆𝒕𝒐𝒅𝒊 𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑬𝒅𝒖𝑭𝒐𝒓𝑰𝑺𝑻
📅 5 novembre (ore 18.00 - 20.00)

Siamo lieti di annunciare una nuova iniziativa organizzata dalla Fondazione Ordine degli Psicologi della Toscana e dedicata a tutte e tutti gli iscritti OPT

Il webinar presenterà una modalità di intervento nel contesto scolastico sui temi dell’educazione all’affettività, alla sessualità e alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse (IST), frutto di un progetto quinquennale coordinato dall’Università di Pisa e finanziato dal Ministero della Salute.

L’incontro offrirà una panoramica sull’approccio della Comprehensive Sexuality Education (CSE), un metodo basato sull’evidenza scientifica che promuove conoscenze, abilità e valori fondamentali per sviluppare relazioni rispettose e consapevoli.

🎙️ Ospiti
Alice Chinelli – Dottoranda in Scienze cliniche e traslazionali, Università di Pisa
Lara Tavoschi – Professoressa associata di Sanità pubblica, Università di Pisa

📌 Partecipazione gratuita, con iscrizione obbligatoria.

👉 Iscriviti ora: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScN8DO8GXsTgHOLnf22lOmlYwKx-ozYDXrHQLlmaWoPJ_-vIQ/viewform?pli=1

Per qualsiasi informazione rivolgersi alla Fondazione dell’Ordine: info@fondazionepsicologi.it

21/10/2025

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨
21 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒

“Ascoltare vuol dire capire ciò che l’altro non dice”
𝐂𝐚𝐫𝐥 𝐑𝐨𝐠𝐞𝐫𝐬

19/10/2025

🔴 Comunicato stampa congiunto sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

Indirizzo

Via Scansanese 442
Grosseto
58100

Telefono

+393286972312

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