Dott.ssa Eleonora Motta Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Eleonora Motta Psicologa-Psicoterapeuta Psicologa - Psicoterapeuta
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Perfezionata in E.M.D.R. Externship e

FORMAZIONE:

-Maturità Scientifica
-Laurea Triennale in “Scienze e Tecniche di Psicologia Clinica e di Comunità” presso l’Università degli studi di Firenze
-Laurea Specialistica in “Psicologia Dinamica e Clinica della Persona delle Organizzazioni e della Comunità” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
-Abilitazione all’esercizio della professione di Psicologo e iscrizione all’Albo

degli Psicologi (Lazio n.16640 e successivo trasferimento Toscana n.9862)
-Specializzata presso la Scuola quadriennale di Psicoterapia della Gestalt dell’Istituto Gestalt Therapy HCC Kairòs (Roma)
-Master di primo livello in Sessuologia (qualifica: Consulente in Sessuologia)
-Master di secondo livello in Sessuologia (qualifica: Psicosessuologo)
-Master in Psicologia Scolastica
-Corso sui Test Grafici Proiettivi
-Training di Psicoterapia ad orientamento Gestalt-Analitico
-Corso di Formazione EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)
-Corso di Formazione: I Disturbi d’Ansia. Modelli cognitivi, sintomatologia e tecniche di intervento cognitivo-comportamentale
-Externship “Terapia di coppia focalizzata sulle emozioni" (EFT)
-Core Skills “Terapia di coppia focalizzata sulle emozioni" (EFT)
-Corso di Formazione: “Psicopatologia in Gestalt Therapy. Diagnosi differenziale e intervento clinico”


ESPERIENZA LAVORATIVA, INTERVENTI RADIO & TV:

-Psicologa e psicoterapeuta libero professionista presso il “Centro Multiservizi Salus” di Grosseto
-Psicologa sportello di ascolto "Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani" Orbetello (Gr) A.S. 2020/21, A.S. 2021/22
-Pubblicazione intervista sul tema “Amore, sessualità e disabilità” nel libro “Raccontabili”, Zoe Rondini, 2019, ed. Erickson
-Relatrice alla Tavola Rotonda “Omofobia e transfobia: aspetti sociali e vuoto legislativo: quali possibili interventi” – Provincia di Arezzo e Arcigay Arezzo "Chimera Arcobaleno" - Arezzo, 27 maggio 2014
-Intervento di formazione per il progetto “Omofobia, transfobia e bullismo nelle scuole” (modulo competenze comunicative per gli insegnanti) - Istituto comprensivo 1 Follonica – AgeDO Toscana, Avvocatura per i Diritti LGBTI e Regione Toscana – Follonica, 29 marzo 2014
-Relatrice alla Tavola Rotonda "All you need is love - Diritto d'amore" dedicata alla dimensione sentimentale, emotiva e sessuale delle persone disabili - Provincia di Grosseto – Grosseto, 21 marzo 2014
-Interventi radiofonici per la Rubrica “A far l’amore comincia tu” dedicato alle tematiche LGBTI di Antenna Radio Esse
-Psicologa e psicoterapeuta libero professionista presso il “Centro Multiservizi Salus” di Grosseto
-Conduzione corsi Training Autogeno, Tecniche di rilassamento e Visualizzazioni guidate
-Psicologa, psicoterapeuta, consulente, formatrice di Agedo Toscana e del Consultrio LGBTI “L’isola che c’è”
-Psicologa formatrice del progetto “Introduzione all’Educazione Affettiva e Sessuale” realizzato nella classe III della Scuola Secondaria di I grado “Martiri d’Istia” – Magliano in Toscana (Gr), marzo/aprile 2013
-Ciclo di incontri psicoeducativi di gruppo per genitori di persone con Disturbi del Comportamento Alimentare – Grosseto 2012
-Intervento radiofonico al programma “Oltre le differenze” dedicato alle tematiche LGBTI di Antenna Radio Esse – maggio 2012
-Psicologa formatrice del progetto “Introduzione all’Educazione Affettiva” realizzato nella classe III della Scuola Secondaria di I grado “Martiri d’Istia” – Magliano in Toscana (Gr), aprile 2012
-Docente e organizzatrice del Seminario di formazione per volontari dei Consultori LGBTIQ realizzato da Agedo Toscana – Pisa, marzo 2012
-Docente e organizzatrice del Corso di formazione per volontari dei Consultori LGBTIQ realizzato da Agedo Toscana – Grosseto, gennaio/febbraio 2011
-Psicologa consulente per la Rubrica “Psicologia in pillole” del periodico “Cronache sanitarie” redatto da “Salus Assistenza Società Cooperativa Grosseto” – 2010/2011
-Intervista per l’articolo “Lo scandalo tutto italiano del sesso disabile” – periodico “Appunti di Vista”, n.3 – settembre/dicembre 2011
-Ospite con Agedo Toscana (Associazione Genitori, parenti e amici di Omosessuali) al programma televisivo “Diversamente uguali” in onda su Teletirreno – Maremma Channel – 2009/2010
-Conduzione cicli di incontri di gruppo per genitori di persone diversamente abili sul tema della sessualità nella disabilità – Grosseto 2009
-Ospite con l’Associazione Perle Onlus al programma televisivo “Stasera parliamo con…” in onda su Teletirreno Maremma Channel – maggio 2009
-Partecipazione in qualità di psicologa al progetto “Aliment-AZIONE: prevenzione dei disturbi alimentari nelle scuole medie del Comune di Grosseto” organizzato dall’Associazione Perle Onlus – Grosseto 2009
-Relatrice al Seminario “Rompiamo il silenzio: alla scoperta della sessualità nelle diverse abilità” organizzato dal Comitato per l’Accesso di Grosseto – Grosseto, febbraio 2009 e febbraio 2010
-Relatrice al Seminario “Sessualità e disabilità: parliamone… insieme” organizzato da “Associazione Grossetana Genitori Bambini Portatori di Handicap” – Grosseto 2009
-Relatrice al Seminario “Stalking: un’ombra da riconoscere” presentato alla Prima Settimana Nazionale della Salute Psicologica organizzata dall’ A.I.S.C (Associazione Italiana Sessuologia Clinica) – Roma 2007

Condivido quanto espresso dalla collega, con l'agurio che piano piano si possano superare i tabù sulla morte in favore d...
13/02/2026

Condivido quanto espresso dalla collega, con l'agurio che piano piano si possano superare i tabù sulla morte in favore di una visione più completa di tutto il ciclo della vita, compresa la sua fine.🩷
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Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

02/02/2026
Buon viaggio 🌹💔
02/02/2026

Buon viaggio 🌹💔

Una riflessione molto interessante del Prof. Massimo Recalcati sul lutto.https://www.facebook.com/share/p/1DLrQXk8fu/
26/01/2026

Una riflessione molto interessante del Prof. Massimo Recalcati sul lutto.
https://www.facebook.com/share/p/1DLrQXk8fu/

C’è un’idea rassicurante che ci raccontiamo spesso: che il lutto, prima o poi, passi. Che il dolore trovi una fine.
Eppure chi ha perso davvero qualcuno lo sa: resta sempre un punto sensibile, una traccia che non si cancella.
Non una ferita aperta, ma una presenza silenziosa che pulsa sotto la pelle.
Forse il lutto non è qualcosa da superare.
Forse è qualcosa con cui imparare a convivere, trasformandolo.
Ciò che abbiamo amato non scompare.
Cambia forma.
Diventa memoria viva, dialogo interiore, nostalgia che non paralizza ma accompagna.
Quando il dolore resta immobile, ci inchioda al passato.
Quando invece viene attraversato, può generare senso.
Può aprire uno spazio nuovo, inatteso, in cui la perdita non è solo assenza ma anche eredità.
Esiste una nostalgia che non consuma.
È simile alla luce delle stelle morte:
corpi che non esistono più, ma che continuano a illuminare il nostro cammino.
Forse il lutto è anche questo:
non solo ciò che abbiamo perso,
ma ciò che, attraverso quella perdita, continua a indicarci la strada.

Massimo Recalcati

Indirizzo

Grosseto
58100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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