Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta

Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta www.psicoterapiafamiliare.com a Roma e Grottaferrata psicologa, psicoterapeuta, familiare di coppi

Dietro quel nome c’è qualcosa che vedo spesso anche nel mio lavoro: la fatica di stare nelle emozioni quando diventano t...
03/03/2026

Dietro quel nome c’è qualcosa che vedo spesso anche nel mio lavoro: la fatica di stare nelle emozioni quando diventano troppo intense.
Viviamo in un’epoca che ci insegna a spegnere il dolore velocemente, ma non sempre “non sentire” significa stare meglio.
Le emozioni, anche quelle scomode, non chiedono di essere spente: chiedono di essere capite.
L’ansia non è debolezza, è un messaggio.

Book Club – Incontro di Crescita PersonaleIl prossimo appuntamento del nostro Book Club si terrà:27 febbraio, Ore 18:15 ...
24/02/2026

Book Club – Incontro di Crescita Personale
Il prossimo appuntamento del nostro Book Club si terrà:
27 febbraio, Ore 18:15
Studio di psicoterapia – Grottaferrata
Viale San Nilo, 38
Il libro protagonista dell’incontro sarà Zucchero Bruciato, il potente romanzo d’esordio di Avni Doshi.
Un libro intenso, emotivo, a tratti spiazzante, che ci porta dentro il rapporto madre-figlia, fatto di amore, risentimento, memoria e verità soggettive.
Una storia che ci invita a riflettere su quanto il passato influenzi il nostro presente, su ciò che ricordiamo… e su ciò che scegliamo di dimenticare.
Spunti di riflessione che guideranno l’incontro:
Quanto i legami familiari modellano la nostra identità?
La memoria è davvero affidabile o è una narrazione che costruiamo?
È possibile liberarsi dal peso emotivo del passato?
Sarà un’occasione di confronto, ascolto e crescita personale, in uno spazio accogliente e protetto.
Ti aspettiamo per condividere pensieri, emozioni e nuove consapevolezze.
www.psicoterapiafamiliare.com

L’ansia non è solo “stress”.Gli attacchi di panico non sono solo “momenti difficili”.Sono battiti che accelerano all’imp...
23/02/2026

L’ansia non è solo “stress”.
Gli attacchi di panico non sono solo “momenti difficili”.
Sono battiti che accelerano all’improvviso.
Respiro corto.
Paura senza un perché.
La sensazione di perdere il controllo… anche quando fuori sembra tutto normale.
Molte persone convivono in silenzio con:
Ansia costante
Pensieri che non si fermano
Paura
E spesso si sentono dire:
“È solo nella tua testa”
“Devi essere più forte”
La verità è che non è debolezza.
E soprattutto: non devi affrontarlo da solo/a.
Oggi esistono strumenti concreti per:
Ridurre l’ansia
Gestire gli attacchi di panico
Tornare a sentirti al sicuro nella tua vita quotidiana
Il primo passo è parlarne.
Se senti che l’ansia sta limitando la tua libertà, il tuo lavoro o le tue relazioni, puoi iniziare da qui.
📞 Contattami per un primo confronto riservato.
A volte basta una telefonata per iniziare a stare meglio.
Dott.ssa Alexandra Benincasa BBC

Molte relazioni — personali, familiari, professionali — non si incrinano per mancanza di affetto, rispetto o stima… ma p...
14/02/2026

Molte relazioni — personali, familiari, professionali — non si incrinano per mancanza di affetto, rispetto o stima… ma per mancanza di comunicazione.

Le incomprensioni nascono nel silenzio.Le distanze crescono nelle cose non dette.I conflitti esplodono quando si smette di spiegarsi e si inizia a presumere.

Comunicare non significa solo parlare.Significa:

• chiarire• ascoltare davvero• esprimere bisogni e limiti• evitare interpretazioni• dare spazio all’altro

Una parola detta in tempo può evitare mesi di fraintendimenti.Un confronto sincero può salvare rapporti che altrimenti si logorano lentamente.

Non è debolezza spiegarsi.Non è eccessivo chiarire.Non è inutile dire come ci si sente.

È cura.

Perché le relazioni non si mantengono da sole: si costruiscono, ogni giorno, anche attraverso le parole.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

Save the dateCi vediamo giovedì 27 febbraio alle 18:45.Il libro che ci accompagnerà sarà Zucchero Bruciato di Avni Doshi...
31/01/2026

Save the date

Ci vediamo giovedì 27 febbraio alle 18:45.
Il libro che ci accompagnerà sarà Zucchero Bruciato di Avni Doshi.
Una storia intensa che tocca memoria, identità e il rapporto madre-figlia — perfetta per continuare il nostro percorso di riflessione personale, tra ciò che ricordiamo, ciò che dimentichiamo… e ciò che scegliamo di tenere con noi.
Portate con voi pensieri, sottolineature e, come sempre, la voglia di condividere ✨
A presto!

“A volte le parole che leggiamo diventano le parole che avevamo bisogno di sentirci dire.”Per il prossimo incontro del n...
29/01/2026

“A volte le parole che leggiamo diventano le parole che avevamo bisogno di sentirci dire.”

Per il prossimo incontro del nostro Book Club ci lasciamo accompagnare da Chiara Gamberale e Massimo Gramellini con "Avrò cura di te" , un libro che parla di fragilità, legami e di quella cura silenziosa che cambia le persone.
Vi aspettiamo domani per condividere riflessioni, emozioni e pensieri davanti alle pagine che sanno farsi sentire.

“Gli adolescenti non hanno bisogno di essere corretti. Hanno bisogno di essere ascoltati.”A volte gli adolescenti non ha...
27/01/2026

“Gli adolescenti non hanno bisogno di essere corretti. Hanno bisogno di essere ascoltati.”

A volte gli adolescenti non hanno bisogno di “consigli”, ma di uno spazio sicuro dove sentirsi ascoltati davvero.
Nasce “La mia voce nel gruppo”:
un percorso di gruppo per ragazzi 14–19 anni dove possono:
✔ sentirsi compresi
✔ migliorare le abilità sociali
✔ imparare strumenti pratici per gestire le emozioni
✔ scoprire che non sono soli in quello che vivono
Prossimo incontro: Sabato 7 febbraio 2026
14.30 – 16.00
40€ a incontro
Un ambiente accogliente, guidato da professioniste, dove i ragazzi possono finalmente essere sé stessi senza giudizio.
Per info e iscrizioni contattare i numeri presenti nel volantino qui sotto.
I posti sono limitati.

Ci innamoriamo delle nostre mancanze.Di ciò che, anche quando ci fa male, ci è terribilmente familiare.Delle dinamiche c...
23/01/2026

Ci innamoriamo delle nostre mancanze.
Di ciò che, anche quando ci fa male, ci è terribilmente familiare.
Delle dinamiche che conosciamo a memoria, perché parlano la stessa lingua delle nostre ferite.
Freud diceva che non scegliamo a caso.
Scegliamo ciò che assomiglia ai nostri traumi, a ciò che non è stato guarito.
Finché non impariamo a farlo più.
Ma per smettere di ripetere, non basta volerlo.
Serve fermarsi. Guardarsi dentro.
Avere il coraggio di toccare quelle parti che abbiamo sempre evitato.
Le ferite che non guardiamo continuano a scegliere per noi.
Quelle che curiamo, iniziano finalmente a liberarci.
La psicoterapia non serve a cambiare chi amiamo.
Serve a capire perché lo amiamo.
Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta
www.psicotetapiafamiliare.com

Qualsiasi percorso decidiamo di intraprendere, a volte il passo più difficile è proprio il primo.Come quando abbiamo imp...
20/01/2026

Qualsiasi percorso decidiamo di intraprendere, a volte il passo più difficile è proprio il primo.

Come quando abbiamo imparato a camminare: un passo incerto, un attimo di disequilibrio… e subito dopo l’equilibrio ritorna, finché tutto diventa naturale.
Concediti quella sensazione di non avere tutto sotto controllo.

Lasciati andare al flusso.
Abbi fiducia nel tuo potenziale.
Non aver paura di brillare.

In fondo siamo fatti di polvere di stelle, e la nostra natura è proprio questa: brillare.
Quando non ce lo permettiamo, stiamo male.
Allora non avere paura.
Non rimandare.

Fai quel primo passo, qualunque cosa tu voglia fare o intraprendere.
Permettiti di brillare e di godere del tuo splendore.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

In una stanza di terapia non troverai soluzioni pronte, né qualcuno che ti dirà cosa fare.Troverai invece tempo. Uno spa...
16/01/2026

In una stanza di terapia non troverai soluzioni pronte, né qualcuno che ti dirà cosa fare.
Troverai invece tempo. Uno spazio che non chiede prestazioni, risultati, maschere.
Incontrerai il silenzio.
All’inizio potrà sembrarti scomodo, inutile, persino minaccioso. Poi scoprirai che è lì per farti ascoltare ciò che fuori non riesce a parlare.
Incontrerai emozioni che avevi messo in pausa: rabbia, paura, vergogna, tristezza. Non arriveranno tutte insieme, ma quando si presenteranno lo faranno senza chiedere permesso. E scoprirai che possono essere attraversate senza esserne travolti.
Incontrerai parole nuove per dire cose antiche.
E parole vecchie che finalmente dirai ad alta voce.
Incontrerai le tue difese: l’ironia, il controllo, il “va tutto bene”, il cambiare discorso. Non verranno smontate con la forza. Verranno capite. Perché hanno avuto una funzione, anche se oggi fanno male.
Incontrerai anche la ripetizione: raccontare la stessa storia più volte, tornare sugli stessi punti. Non è un fallimento. È il modo in cui la mente prova a riorganizzare ciò che non è stato digerito.
E prima o poi incontrerai te stesso in una forma diversa:
non migliore, non perfetto, ma più reale.
La stanza di terapia non è il luogo dove smetti di soffrire.
È il luogo dove smetti di essere solo mentre soffri.
Dott.ssa Alexandra Benincasa
www.psicoterapiafamiliare.com

08/01/2026

Di fronte a tragedie come quella di Crans-Montana, le parole sembrano sempre inadeguate. Giovani vite spezzate in un luogo che avrebbe dovuto rappresentare svago, leggerezza, appartenenza. Ragazzi e ragazze che si sono affidati agli adulti, come è naturale fare quando si è adolescenti, e che invece sono stati traditi da una grave mancanza di responsabilità.
Dal punto di vista psicologico, ciò che colpisce profondamente è la rottura di un patto implicito: quello della fiducia. I giovani non hanno gli strumenti per valutare i rischi complessi; si affidano. Quando chi dovrebbe proteggere non lo fa, il trauma non riguarda solo chi è stato direttamente coinvolto, ma si estende alle famiglie, agli amici, ai coetanei e all’intera comunità. È un dolore che genera sgomento, rabbia, senso di ingiustizia e, spesso, una profonda perdita di sicurezza nel mondo.
In questi momenti, è fondamentale riconoscere il dolore senza minimizzarlo. Dare spazio alle emozioni, anche a quelle più difficili, è il primo passo per elaborare un trauma collettivo. La resilienza non significa “andare avanti come se nulla fosse”, ma poter attraversare il dolore insieme, trasformandolo in consapevolezza e responsabilità.
Come adulti e come società, siamo chiamati a interrogarci: che tipo di divertimento stiamo offrendo ai più giovani? Quali messaggi trasmettiamo quando la sicurezza passa in secondo piano rispetto al profitto o alla superficialità? Prendersi cura significa porre limiti, garantire protezione, creare contesti sicuri in cui crescere ed esplorare il mondo senza mettere a rischio la vita.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

Indirizzo

Vile San Nilo 38
Grottaferrata
00046

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 20:00
Martedì 14:15 - 20:45
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 14:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 13:00

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