AmindaYoga Grottaglie

AmindaYoga Grottaglie Insegno e pratico in uno stile armonico e fluido. Vinyasa Flow - Hatha - Yin I nostri corsi sono adatti a qualsiasi persona.

Sono previsti corsi specifici per chi non ha mai praticato e corsi per chi ha già esperienza di pratica. Il numero dei partecipanti per ogni corso è limitato per garantire la massima attenzione a ogni praticante. Pratichiamo hatha yoga, vinyasa flow yoga, yin yoga e gentle hatha yoga.

🌀𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐢𝐨 🔥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚,🌲𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐞.Secondo l’Āyurveda, la salute è equilibrio.Dentro di noi vivono tre forze, tre ritmi de...
16/01/2026

🌀𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐢𝐨 🔥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚,🌲𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐞.

Secondo l’Āyurveda, la salute è equilibrio.
Dentro di noi vivono tre forze, tre ritmi della natura: 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒓𝒊𝒂, 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐, 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂.
Tre forze che cambiano, dialogano, si influenzano.
Vāta, Pitta e Kapha non sono etichette, ma movimenti dell’energia, modi diversi in cui la vita si esprime nel corpo. Ognuno di noi nasce con una combinazione unica e ognuno dei nostri corpi ha un suo ritmo.

Questa pratica sarà un viaggio di ascolto: lasciare che il corpo parli, riconoscere ciò che è in eccesso e ciò che chiede sostegno.
Movimento e quiete, intensità e morbidezza, radicamento e leggerezza si alterneranno per riconoscere ciò che è presente e accompagnarlo verso l’equilibrio.

✨ Una pratica per rallentare quando c’è dispersione
✨ per ammorbidire quando c’è troppo fuoco
✨ per risvegliare quando tutto sembra fermo
Un invito a ritrovare il proprio ritmo naturale.

📍Dove? 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐘𝐨𝐠𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞
📍Quando? 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟑𝟎

ℹ 𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟑𝟑𝟗𝟔𝟔𝟗𝟖𝟑𝟏𝟒

Vi aspettiamo con gioia

𝐋'𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.𝑬̀ 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊𝒐 𝒊𝒍 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒊? 𝑬̀ 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ ...
13/01/2026

𝐋'𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.

𝑬̀ 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊𝒐 𝒊𝒍 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒊? 𝑬̀ 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒐𝒔𝒄𝒊𝒍𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒇𝒍𝒖𝒊𝒅𝒊𝒕𝒂̀ 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒐 𝒎𝒖𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅’𝒂𝒏𝒊𝒎𝒐, 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒏𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒊 𝒆𝒅 𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒖𝒓 𝒎𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐? 𝑰𝒏 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒖𝒏𝒆, 𝒆̀ 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂 𝒐𝒔𝒄𝒊𝒍𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒐𝒑𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒕𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂, 𝒔𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒊𝒎𝒎𝒐𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒛𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒆𝒔𝒊𝒂𝒏𝒐, 𝒄𝒂𝒅𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆.

✨Spesso pensiamo che l'equilibrio sia uno stato di immobilità assoluta, un punto d'arrivo dove tutto si ferma. Ma se osservate attentamente un funambolo noterete che é in costante movimento. L'equilibrio non è assenza di oscillazione; è la capacità di danzare con l'instabilità.
Sulla sedia, sul tappetino o nella vita quotidiana, restare in equilibrio significa sapersi correggere un millimetro alla volta. Significa accettare che ci saranno momenti in cui vacilleremo.
✨Equilibrio è la capacità di fluire con i cambiamenti adattandovisi in maniera attiva.
✨Il corpo fisico è capace di equilibrio quando attraverso aggiustamenti riflessi, automatizzati o
volontari riesce a mantenere la propria posizione o ad eseguire un movimento senza cadere,
reagendo prontamente ai possibili fattori di squilibrio.
✨Il nostro equilibrio interiore è la capacità di affrontare il cambiamento, accogliendo e accettando ciò che viene. È samatvam, l'equanimità. 𝐿𝑜𝑟𝑑 𝐾𝑟𝑖𝑠ℎ𝑛𝑎, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵ℎ𝑎𝑔𝑎𝑣𝑎𝑑 𝐺𝑖𝑡𝑎, 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎𝑚𝑎𝑡𝑣𝑎𝑚 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑛𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑒𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑓𝑎𝑙𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑛𝑒𝑙 𝑔𝑢𝑎𝑑𝑎𝑔𝑛𝑜 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒.

Vi aspetto domani con due lezioni dedicate agli equilibri

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐨𝐭𝐨🪷Il fiore di loto, simbolo di purezza e non attaccamento, ha un forte valore simbolico non solo in In...
12/01/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐨𝐭𝐨

🪷Il fiore di loto, simbolo di purezza e non attaccamento, ha un forte valore simbolico non solo in India. Il suo culto è dovuto alle particolari condizioni in cui il fiore nasce e cresce.

🪷Il loto, infatti, nonostante la sua bellezza e sacralità ha umili origini: cresce in canali e paludi, anche quelli più torbidi e inquinati. Il suo seme giace nel fango sul fondo delle acque ma quando il guscio del seme si rompe e la radice riesce ad attecchire il germoglio del loto comincia a risalire e a cercare il sole che, simbolicamente, rappresenta la verità ultima.

🪷Il viaggio del fiore rappresenta il cammino dello yogi: partiamo fortemente radicati nella nostra esistenza terrena, impantanati nel fango dell'avidya che non ci permette di vedere la nostra vera natura. Ci definiamo attraverso i nostri ruoli, le carriere, le etichette, le cose che ci sono capitate e questa identificazione ci tiene in una palude fatta di separazione e comprensione distorta.
Ma quando il guscio del seme si apre, il nostro germoglio comincerà a farsi strada attraverso le acque torbide della nostra errata comprensione per raggiungere il sole.

🪷Il loto è anche simbolo di non-attaccamento. Cresce nel fango, ma non trattiene il fango; vive nell’acqua, ma le sue foglie la lasciano scivolare via. Allo stesso modo, la pratica dello yoga non ci chiede di eliminare le difficoltà, le emozioni o le esperienze complesse della vita, ma di imparare a stare con esse senza identificarci completamente, senza esserne appesantiti.

🪷Quando nello yoga parliamo di loto, non stiamo parlando solo di una posizione del corpo. Padmāsana non è un obiettivo da raggiungere, ma un archetipo: rappresenta una mente stabile, un cuore aperto, una presenza radicata e allo stesso tempo libera. Il loto ci invita a coltivare questa qualità dall’interno, indipendentemente dalla forma che il corpo assume.

Vi aspetto con gioia

🌿 𝐒𝐯𝐚𝐬𝐭𝐡𝐚 - 𝐃𝐢𝐦𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐞̀ 🌿In Ayurveda, la salute si chiama Svastha. Una parola semplice e potentissima che si traduc...
09/01/2026

🌿 𝐒𝐯𝐚𝐬𝐭𝐡𝐚 - 𝐃𝐢𝐦𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐞̀ 🌿

In Ayurveda, la salute si chiama Svastha. Una parola semplice e potentissima che si traduce con: dimorare nel proprio sé.

Svastha è lo stato in cui i Doṣa sono in equilibrio, il fuoco digestivo è stabile, e mente, sensi e coscienza dimorano in Prasanna: chiarezza, serenità, presenza.

𝑵𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒖𝒓𝒃𝒐, ma una qualità viva dell’essere. Un’armonia che nasce quando il ritmo interno si accorda a quello della natura e ogni livello dell’esperienza coopera.

Dimorare nel sé è ricordare questa intelligenza innata che orienta verso equilibrio e pienezza.

Questa lezione è un invito a capire insieme il concetto di salute in ayurveda e a fare esperienza di questo spazio: attraverso il corpo, il respiro, l’ascolto sottile.

𝑼𝒏 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒂𝒍𝒍𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆.
𝑷𝒆𝒓 𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆.
𝑷𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆
𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝑺𝒆́ 𝒔𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆.

📍 Dove? 𝑶𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂𝒀𝒐𝒈𝒂 𝑮𝒓𝒐𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒆
📍Quando? 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟑𝟎
🧘‍♀️Che tipo di pratica? 𝑴𝒊𝒏𝒅𝒇𝒖𝒍 𝒇𝒍𝒐𝒘.

ℹ 𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀: 𝟑𝟑𝟗𝟔𝟔𝟗𝟖𝟑𝟏𝟒

𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒖𝒍𝒏𝒆𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ - 𝑩𝒂𝒄𝒌 𝒃𝒆𝒏𝒅𝒊𝒏𝒈 𝒏𝒐𝒕 𝒃𝒂𝒄𝒌 𝒇𝒐𝒓𝒄𝒊𝒏𝒈Nello yoga chiamiamo i backbending “aperture del cuore”....
06/01/2026

𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒖𝒍𝒏𝒆𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ - 𝑩𝒂𝒄𝒌 𝒃𝒆𝒏𝒅𝒊𝒏𝒈 𝒏𝒐𝒕 𝒃𝒂𝒄𝒌 𝒇𝒐𝒓𝒄𝒊𝒏𝒈

Nello yoga chiamiamo i backbending “aperture del cuore”.
Fisicamente sono posizioni intense, spesso scomode.

Emotivamente non è diverso perché aprire il cuore significa darsi il permesso di essere vulnerabili.
Vuol dire permettere di essere visti, con le nostre fragilità, le paure, i difetti, le parti che di solito teniamo nascoste – agli altri e, a volte, anche a noi stessi.
È rischiare di essere incompresi, criticati, respinti... di essere feriti, sì… ma è anche l’unico spazio in cui possiamo essere autentici. Non possiamo eliminare la vulnerabilità senza eliminare anche la gioia, la connessione, l'amore.

In questa pratica il fine non è “aprire di più”, ma ascoltare: quando il corpo si tende, quando nasce il bisogno di chiudersi, quando invece c’è spazio per restare.
Non forzeremo nulla.
Ogni scelta – restare, uscire, modificare – sarà una forma di verità.

Esploreremo il confine sottile tra apertura e difesa,
tra il desiderio di lasciar andare e il bisogno di sentirsi al sicuro.
Senza forzare.
Non cercheremo di “aprire di più”,
ma di ascoltare meglio.
E forse, per un momento, smettere di tenere il cuore così stretto.

𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟑𝟎 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐡𝐚𝐭𝐡𝐚 𝐟𝐥𝐨𝐰.
𝐀 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞:
- 𝟏𝟕.𝟒𝟓 𝐅𝐥𝐨𝐰 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐯𝐚𝐠𝐚𝐥𝐞 - 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚

✨𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐞. 𝐓𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐚.

𝘽𝙖𝙠𝙖𝙨𝙖𝙣𝙖: 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤𝙡𝙡𝙤All'interno del Mahabharata troviamo un capitolo conosciuto come Dharma-Baka Upakhya...
15/12/2025

𝘽𝙖𝙠𝙖𝙨𝙖𝙣𝙖: 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤𝙡𝙡𝙤

All'interno del Mahabharata troviamo un capitolo conosciuto come Dharma-Baka Upakhyan ovvero "La leggenda della gru virtuosa".

I 5 Fratelli Pandava (Yudistira, Arjuna, Bhima ,Nakula e Sahadeva) ormai in esilio , si trovavano in una foresta quando uno alla volta si recarono verso un lago per prendere l'acqua.
Ogni volta però che uno di loro arrivava al lago, una bellissima gru li avvertiva che se avessero bevuto, sarebbero morti. I fratelli però erano così assetati e così arroganti che non ascoltarono la gru e non seppero resistere alla fresca acqua. Uno dopo l'altro morirono tutti.
L'ultimo ad arrivare al lago fu il fratello maggiore, Yudistira, che vide i corpi senza vita dei suoi amati fratelli.
Dopo il primo momento di dolore , notò però che i corpi non mostravano ferite nè segni particolari; ne dedusse che ad ucciderli fosse stato un potere sovrannaturale. Deciso a non farsi sopraffare dalle emozioni e a non prendere decisioni avventate, cominciò a inoltrarsi nel lago quando comparve una bellissima gru che gli disse "Sono io che ho ucciso i tuoi fratelli. Se tocchi l'acqua, morirai anche tu. Ma se puoi rispondere correttamente alle mie domande, riporterò in vita uno tra i tuoi fratelli."

Cominciò quindi a rivolgere al giovane tantissime domande (100 in alcune versioni, 33 in altre) alle quali Yudistira rispose con pazienza e senza fretta, cercando le risposte più appropriate. Dopo che ebbe risposto all'ultima domanda la gru gli disse di scegliere il fratello che voleva fosse riportato in vita.
Yudistira scelse Nakula. La gru sorpresa dalla scelta gli chiese: "Perché hai scelto Nakula, quando potevi scegliere Bhima o Arjuna?" Yudistira rispose: "Io sono vivo e così mia madre Kuntî ha un figlio. Volevo che anche la mia altra madre, Madhri, potesse avere un figlio vivo".

La gru colpita dalla risposta fece rivivere tutti i Pandava.

La storia ci indica la predisposizione da tenere quando affrontiamo bakasana (o kakasana). Yudistira proprio nel momento più difficile, quando più facilmente poteva oscillare e cadere, mantiene invece il proprio equilibro interiore. Anche noi 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒅 𝒂𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒂𝒍𝒎𝒂 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒄𝒊, 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍'𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊𝒐 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆.

Vi aspetto stasera per una lezione dedicata a bakasana.

𝐈 𝟓 𝐯𝐚𝐲𝐮.In diverse Upanishad (tra cui la Chāndogya) è riportata una storia vedica sul prana. Le cinque facoltà principa...
24/11/2025

𝐈 𝟓 𝐯𝐚𝐲𝐮.

In diverse Upanishad (tra cui la Chāndogya) è riportata una storia vedica sul prana.
Le cinque facoltà principali di cui siamo costituiti - mente, prana, parola, occhi e orecchie- discutevano fra loro per stabilire chi fosse la più importante. Questa è, spesso, la normale condizione umana in cui le diverse facoltà non sono integrate tra loro. Non venendone a capo, si recarono dal padre Prajāpati che disse loro " È il migliore tra voi chi allontanandosi dal corpo lo fa deperire".
Ad una a una le diverse facoltà lasciarono il corpo che divenne di volta in volta muto, cieco, sordo, inconsapevole... però vivo. Ma quando il prana andò via tutte le altre facoltà cominciarono a morire, per cui venne riconosciuto al prana il primato perchè senza di lui anche tutte le altre facoltà cessano.
Per controllare tutte le nostre facoltà dobbiamo conoscere e capire il prana.
Secondo la tradizione yogica Il prana nel nostro corpo è diviso in cinque tipi (vayu o soffi) localizzati in diverse aree del corpo e responsabili di diverse funzioni.
I cinque vayu sono:
- 𝐏𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮 situato nel petto, si muove verso l'interno e governa ricezione e l'assorbimento.
- 𝐀𝐩𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮: situato nelle pelvi, si muove verso il basso e l'esterno e governa l'eliminazione. È connesso alle facoltà escretive e sessuali
- 𝐒𝐚𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮, situato nell'ombelico, si muove dalla periferia verso il centro e governa la digestione (del cibi, delle esperienze ed emzozioni)
- 𝐔𝐝𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮, situato nella testa, muove verso l'alto e governa la sublimazione e l'espressione.
- 𝐕𝐲𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮, situato in tutto il corpo, governa la circolazione ed è la nostra energia "primaria", quella che riceviamo all'atto del concepimento.
- 𝐀𝐩𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐲𝐮: situato nelle pelvi, si muove verso il basso e l'esterno e governa l'eliminazione. È connesso alle facoltà escretive e sessuali

𝐏𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞.

Vi aspetto con gioia ❤

"𝑺𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒏𝒐𝒎𝒊, 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒓𝒂𝒏𝒂, 𝑺𝒉𝒂𝒌𝒕𝒊, 𝑽𝒂𝒚𝒖, 𝑲𝒖𝒏𝒅𝒂𝒍𝒊𝒏𝒊 , 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 ...
17/11/2025

"𝑺𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒏𝒐𝒎𝒊, 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒓𝒂𝒏𝒂, 𝑺𝒉𝒂𝒌𝒕𝒊, 𝑽𝒂𝒚𝒖, 𝑲𝒖𝒏𝒅𝒂𝒍𝒊𝒏𝒊 , 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒆𝒇𝒇𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒆 𝒊𝒏 𝒈𝒊𝒐𝒄𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍'𝒖𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐, 𝒍'𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒐𝒈𝒏𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊 𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒎𝒊𝒄𝒂."
(𝑩𝒐𝒓𝒊𝒔 𝑻𝒂𝒕𝒛𝒌𝒚)

La filosofia alla base dell'hatha yoga si basa sull'analogia tra l'universo (macrocosmo) e l'essere umano (microcosmo): l'universo è in noi e noi siamo l'universo.
La pratica dello yoga, quindi, non lavora solo sul corpo fisico ma attraverso esso anche sulla nostra energia vitale. Il corpo diventa quindi non solo un insieme di muscoli, ossa, tendini, etc ma un prezioso strumento di cui è necessario avere cura perché possa continuare a essere il luogo dell'esperienza e il veicolo della trasformazione interiore.

Vi aspetto questa sera per capire meglio cosa significa... attraverso il corpo e la pratica.

La storia si ambienta nell'eterna lotta tra Deva e Asura (demoni) per il dominio sui tre mondi. Entrambi, nel momento in...
14/11/2025

La storia si ambienta nell'eterna lotta tra Deva e Asura (demoni) per il dominio sui tre mondi. Entrambi, nel momento in cui ha luogo la nostra storia, sono mortali e desiderano l'immortalità per potere avere la meglio sugli altri. I Deva si rivolgono quindi a Viṣṇu, che consiglia loro di procurarsi l’Amrita, il nettare dell'immortalità, che giace nelle profondità dell’Oceano di Latte. Per estrarlo sarà necessario frullare l’oceano e l’impresa non potrà riuscire senza l’aiuto degli Asura, così i Deva promettono a questi ultimi una parte del prezioso nettare ed ottengono così il loro aiuto.
Per dare inizio all'impresa Garuda stacca dalla sua sede il monte Mandara e lo colloca al centro dell’oceano. Vasuki, il re dei serpenti, viene avvolto attorno al monte ed utilizzato come corda per muoverlo. Cominciato a ti**re, gli Asura dalla testa e i Deva dalla coda, la montagna inizia a muoversi sempre più velocemente cominciando però anche a sprofondare. È a questo punto che interviene Visnù, sotto forma di Kurma, che si inabissa nell'oceano per andare a sostenere col suo carapace la montagna. La frullatura dell'oceano può così continuare e, dopo molto frullare e dopo l'emergere di tante cose (tra veleni e tesori) ecco anche l'Amrita che, per inciso, tramite un trucco orchestrato sin dall'inizio, finirà per nutrire solo i Deva.
Ma un Asura riesce a intrufolarsi tra le fila dei deva e a bere un sorso del nettare prima di ve**re scoperto da Surya e Soma che chiamano in aiuto Visnù.
Il dio interviene immediatamente tagliando la testa al piccolo demone ma ormai la testa e la gola, toccate dall'amrita, sono immortali. A Visnù, non resta che scagliare la testa in cielo dove continua a errare ancora oggi senza sosta.
La testa del demone prende il nome di Rahu ed è uno dei nove navagraha della tradizione indiana.
A lui si devono le eclissi di sole e luna in quanto, in cerca di vendetta, il demone inghiotte tutte le volte che può i due astri ma non avendo corpo non può trattenerli e così dopo qualche tempo Sole e Luna sono di nuovo fuori.

Vi aspetto questa sera per la nostra pratica di Mindful flow

𝐼𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑒𝑟𝑐𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜.La nostra pratica può insegnarci ad abitare lo ...
11/11/2025

𝐼𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑒𝑟𝑐𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜.

La nostra pratica può insegnarci ad abitare lo spazio del momento presente.
Quando saliamo sul tappetino veniamo invitati a coltivare la nostra attenzione e a indirizzare la nostra consapevolezza; quando ci si chiede di sentite un piede, l'anca o una sensazione la nostra attenzione è tutta lì. All'inizio sarà l'insegnante a ricordarci di rimanere presenti ma piano piano scopriremo che lo facciamo senza che nessuno ci inviti a farlo.
E, pratica dopo pratica, vedremo che questa attitudine interna all'attenzione può uscire dallo spazio del tappetino e dal tempo della pratica e illuminare ogni momento del quotidiano, rendendoci più presenti, più sensibili, più capaci di assaporare la vita e di coglierla in tutto il suo valore.
La pratica ci fornisce gli strumenti ma è fuori dal tappetino che potremo davvero apprezzare il valore di ciò che ci insegna.

La mano è una delle parti del corpo che appare più frequentemente nelle rappresentazioni simboliche spesso come sinonimo...
10/11/2025

La mano è una delle parti del corpo che appare più frequentemente nelle rappresentazioni simboliche spesso come sinonimo del potere divino o regale.
Quante cose fanno le mani? Consolano, guariscono, puniscono, giurano, pregano, nutrono, sostengono, comandano, vietano...
Nelle concezioni orientali le mani sono considerate non solo una parte fisica, ma veri e propri conduttori di energia e in molte tradizioni si ritiene che siano il ponte tra il mondo fisico e quello sottile, un canale attraverso cui fluiscono forza vitale e vibrazioni spirituali.

Quando ci fa male qualche parte del corpo la prima cosa che facciamo è appoggiare istintivamente le mani sulla parte dolente, e così ci viene spontaneo fare anche con le persone a cui vogliamo bene.
Se la persona accanto a noi soffre, ci verrà spontaneo appoggiare una mano sulla sua schiena, sulla spalla o stringerle un braccio.
Sono gesti spontanei, naturali, archetipali: perché con le mani comunichiamo e trasmettiamo energia, forza e amore.

Vi aspetto questa sera per una pratica in cui approfondiremo e ci ispireremo a diverse tradizioni per sentire e coltivare la nostra energia

Chiudiamo la settimana in dolcezza con il Mindful flow attraverso una pratica pensata per rigenerarsi a livello fisico e...
07/11/2025

Chiudiamo la settimana in dolcezza con il Mindful flow attraverso una pratica pensata per rigenerarsi a livello fisico e mentale.
La sequenza attraverso movimenti lenti e pienamente consapevoli rilassa in profondità il corpo e calma la natura erratica della mente, promuovendo uno stato meditativo e di osservazione che accoglieremo pienamente nella parte finale con qualche posizione restorative.

Vi aspetto con gioia

Indirizzo

Corso Europa Snc
Grottaglie
74023

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 21:00
Martedì 11:00 - 12:00
Mercoledì 19:00 - 21:00
Giovedì 11:00 - 12:00
Venerdì 19:00 - 21:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando AmindaYoga Grottaglie pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a AmindaYoga Grottaglie:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare