Dr.ssa Nicoletta Ferraris - Biologa Nutrizionista

Dr.ssa Nicoletta Ferraris - Biologa Nutrizionista Ricevo a Grugliasco (TO) in via Generale Cantore 58.
339/7977883 - 011/19048382
nicoletta.ferraris@gmail.com Studio privato, Via Generale A.

Cantore 58, Grugliasco (TO)

Per appuntamenti 339-7977883 oppure nicoletta.ferraris@gmail.com

😴 Ti svegli di notte (magari verso le 3) e non capisci perché?Il cortisolo, l’ormone dello stress, segue un ritmo precis...
21/04/2026

😴 Ti svegli di notte (magari verso le 3) e non capisci perché?

Il cortisolo, l’ormone dello stress, segue un ritmo preciso:
⬇️ basso la sera
🌙 minimo di notte
☀️ alto al mattino per darci energia

👉 Ma quando lo stress diventa cronico, questo equilibrio si rompe.

Il cortisolo può aumentare proprio di notte, causando: • risvegli notturni
• sonno leggero e non ristoratore
• stanchezza al risveglio

Spesso si aggiungono anche cali glicemici notturni, che attivano adrenalina e… di nuovo cortisolo.

👉 Il risultato?
❌ Sonno disturbato
❌ Metabolismo rallentato
❌ Più difficoltà a dimagrire (anche se mangi bene)

🦠 E l’intestino? Conta eccome.

Intestino e sonno sono strettamente collegati:
una disbiosi può: • ridurre serotonina e melatonina
• aumentare l’infiammazione
• peggiorare il riposo

⚠️ Si crea un circolo vizioso:
dormi male → peggiora l’intestino → dormi ancora peggio

🧠 Durante la notte il cervello “si pulisce”

Nel sonno profondo si attiva il sistema glinfatico, che elimina scorie e sostanze neurotossiche.

Se dormi male, questo processo è meno efficace 👉
memoria, concentrazione e salute cerebrale ne risentono.

📱 Attenzione anche alle abitudini serali

La luce blu di smartphone e tablet
❌ blocca la melatonina
❌ altera il ritmo sonno-veglia

✨ Dormire bene non è un dettaglio.
È una leva fondamentale per: ✔️ metabolismo
✔️ equilibrio ormonale
✔️ controllo del peso
✔️ salute cerebrale

Per questo stress e sonno vanno trattati come strumenti terapeutici, con strategie mirate e personalizzate.

👉 Se vuoi migliorare sonno, stress e metabolismo in modo concreto e guidato:

Prenota una consulenza personalizzata dal mio sito 👉 https://nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp
📲 Oppure scrivimi su WhatsApp al 3397977883.
📍 Ricevo a Grugliasco (TO), in via Generale Cantore 58.

dimagrimento infiammazione microbiota

L'iperuricemia deriva da uno squilibrio fisiologico tra la generazione di acido urico e la sua espulsione dall'organismo...
21/04/2026

L'iperuricemia deriva da uno squilibrio fisiologico tra la generazione di acido urico e la sua espulsione dall'organismo.

La causa prevalente non è tanto l'eccesso di produzione, quanto piuttosto una compromessa escrezione renale, spesso legata all'insulino-resistenza o all'uso di specifici farmaci.

Esistono poi fattori aggravanti, tra cui abitudini alimentari scorrette come l'alto consumo di fruttosio (abbondante nei prodotti ultraprocessati), alcol e alimenti ricchi di purine, come frattaglie e pesce azzurro, lenticchie e carne rossa, oltre a componenti genetiche e ormonali.

Inoltre condizioni cliniche quali l'obesità viscerale e la menopausa influenzano negativamente i livelli sierici di acido urico.

Quindi anche un livello più elevato di acido urico nel sangue deriva da un’alimentazione eccessivamente sbilanciata verso carboidrati e zuccheri nonchè da sedentarietà e sovrappeso che causano insulino-resistenza, ed è favorito dall’uso di cibi ultraprocessati ricchi di fruttosio, come in particolare i prodotti da forno confezionati. E’ sbagliato demonizzare la carne! Sono sempre zuccheri e cibi sintetici il problema.

L’assunzione di cibi non processati con una quota adeguata di proteine sane, una abbondante idratazione e uno stile di vita attivo, invece, sono essenziali per correggere la sensibilità insulinica e proteggere la massa magra, contrastando sovrappeso e sindrome metabolica e favorire un efficace drenaggio delle tossine, tra cui l’acido urico in eccesso.

Se vuoi imparare a mangiare sano prenota una consulenza personalizzata dal mio sito: https://nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp 📲
Oppure scrivimi su WhatsApp al 339 797 7883
Ricevo a Grugliasco (TO), in via Generale Cantore 58.

Il cortisolo è l’ormone dello stress e segue un ritmo preciso: basso la sera, minimo di notte e alto al mattino per darc...
21/04/2026

Il cortisolo è l’ormone dello stress e segue un ritmo preciso: basso la sera, minimo di notte e alto al mattino per darci energia.

Quando però lo stress è cronico, questo equilibrio si altera: il cortisolo può aumentare durante la notte (spesso verso le 3), causando risvegli e sonno non ristoratore.
Spesso si associa anche a cali glicemici notturni che attivano adrenalina e cortisolo.

👉 Risultato?
Sonno disturbato, metabolismo rallentato e maggiore difficoltà a dimagrire, anche mangiando correttamente.

Non solo: intestino e sonno sono strettamente collegati.

Una disbiosi può ridurre serotonina e melatonina, aumentare l’infiammazione e peggiorare il riposo, creando un circolo vizioso:
dormi male → peggiora l’intestino → peggiora il sonno.

Durante il sonno profondo, inoltre, il cervello attiva un vero e proprio sistema di “pulizia” (sistema glinfatico) che elimina scorie e sostanze neurotossiche accumulate durante il giorno.
Se il sonno è disturbato, questo processo è meno efficiente, con effetti negativi su memoria, concentrazione e salute cerebrale.

Anche le abitudini serali contano: la luce blu di smartphone e tablet blocca la melatonina e altera il ritmo sonno-veglia.

Dormire bene non è un dettaglio: è fondamentale per cervello, metabolismo, equilibrio ormonale e controllo del peso.

Per questo gestione dello stress e igiene del sonno sono strumenti terapeutici centrali, su cui è possibile lavorare con tecniche mirate e personalizzate.

Se vuoi migliorare sonno, stress e metabolismo in modo guidato e concreto:

Prenota una consulenza personalizzata dal mio sito 👉 https://nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp
📲 Oppure scrivimi su WhatsApp al 3397977883.
📍 Ricevo a Grugliasco (TO), in via Generale Cantore 58.

Anche oggi una giornata di formazione d'eccellenza presso la Swiss Academy of Advanced Nutrition a Lugano, che è diventa...
28/03/2026

Anche oggi una giornata di formazione d'eccellenza presso la Swiss Academy of Advanced Nutrition a Lugano, che è diventata la mia città del cuore!

Una nuova occasione per rivedere cari amici con cui condivido passione per questo meraviglioso lavoro e l'attenzione alla salute del paziente, sempre.

💪💪🥰

Lo scorso fine settimana al Congresso annuale di Medicina di Segnale resterà sicuramente nel cuore!Ho avuto l’onore e il...
28/03/2026

Lo scorso fine settimana al Congresso annuale di Medicina di Segnale resterà sicuramente nel cuore!

Ho avuto l’onore e il piacere di partecipare come relatore, presentando la mia relazione su “Stress e regolazione neurovegetativa della digestione: il ruolo dello stile di vita e la follia dei gastroprotettori”.

È stato emozionante poter condividere il mio punto di vista e contribuire, anche solo un po’, a una discussione così stimolante con colleghi e partecipanti.

Il congresso è stato molto più di un evento scientifico: un’occasione di vera condivisione, dove competenza medica e profondità spirituale si incontrano, mostrando quanto sia centrale la persona in tutte le sue dimensioni.

È stato davvero incoraggiante vedere tanti professionisti determinati a riportare umanità nella medicina, supportati da interventi ispiratori come quello di Paolo Cassina con il progetto Il Grande Risveglio e dalla guida di Luca Speciani.

E poi la magia della serata con Povia: musica, emozioni e leggerezza, un momento di festa e connessione che ha fatto ba***re il cuore e sorridere a tutti.

Tra incontri con vecchi amici e nuove vibrazioni condivise, torno a casa con un senso di gratitudine, energia e motivazione, pronta a continuare a lavorare insieme per portare un cambiamento positivo e umano nella medicina.

È il tempo del risveglio!


Ormai manca poco! Il Congresso è alle porte... !
18/03/2026

Ormai manca poco! Il Congresso è alle porte... !

COSA SI INTENDE DAVVERO QUANDO SI PARLA DI “DRENAGGIO”?Una delle richieste che mi viene fatta più spesso in studio è “un...
27/02/2026

COSA SI INTENDE DAVVERO QUANDO SI PARLA DI “DRENAGGIO”?

Una delle richieste che mi viene fatta più spesso in studio è “un drenante per ridurre il gonfiore”.
Generalmente il “drenaggio” viene inteso semplicemente come l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Vediamo però qual è il significato più profondo di questo processo, che è vitale per la salute delle cellule: il drenaggio infatti è la pulizia dello spazio interstiziale in cui le nostre cellule vivono.

Le cellule infatti non sono immerse nel sangue, ma in un liquido chiamato liquido interstiziale o matrice extracellulare.
È lì che avvengono gli scambi di nutrienti, ormoni, segnali immunitari ed è lì che si accumulano tossine, acidi e scarti metabolici quando qualcosa non funziona.

Se questo “terreno” si sporca, diventa acido o viscoso, le cellule fanno fatica a nutrirsi e a eliminare ciò che non serve.

Il risultato? Stanchezza, infiammazione silente, gonfiore, ritenzione, difficoltà a dimagrire, disturbi intestinali e ormonali.

Per questo un buon drenaggio non inizia con integratori o fitoterapia, ma da due passaggi fondamentali spesso sottovalutati:
👉 ridurre i sovraccarichi (attraverso dieta e stile di vita)
👉 alcalinizzare
👉 riequilibrare il sistema neurovegetativo (attraverso una migliore gestione dello stress e il recupero del nostro ritmo biologico)

1) Ridurre i sovraccarichi: alleggerire prima di drenare
Il primo passo del drenaggio è produrre meno scarti, importante tanto quanto il cercare di eliminarli.
Alcuni alimenti, se consumati in eccesso o in un organismo già affaticato, aumentano la produzione di acidi e residui metabolici: zuccheri, farine raffinate, pasti molto complessi, proteine in eccesso, alimenti industriali, alcol, caffè.
Anche una digestione inefficiente contribuisce a creare fermentazioni e putrefazioni intestinali, con produzione di tossine che finiscono proprio nella matrice extracellulare.
Ridurre i sovraccarichi significa quindi:
• semplificare i pasti
• ridurre farine raffinate e zuccheri e eliminare i cibi ultra-processati
• ridurre il caffè e limitare l’alcol a modiche quantità in occasioni conviviali
• rispettare i tempi digestivi
• evitare continui “sforzi metabolici” durante la giornata
Una dieta più semplice e mirata permette al liquido extracellulare di tornare più fluido, meno acido, più capace di scambio. È come pulire l’acqua di un acquario prima di inserire i pesci.
Un altro aspetto chiave è l’intestino.
Un colon in disbiosi produce continuamente scarti acidi e tossine che sovraccaricano fegato e reni. Migliorare la qualità dell’alimentazione e ridurre il carico digestivo è già, di per sé, una forma di drenaggio profondo.

2) Alcalinizzare la matrice extracellulare
La matrice extracellulare è lo spazio in cui le cellule riversano i prodotti di scarto affinchè, mentre noi ci troviamo nel sonno profondo notturno, vengano eliminati. Perché questo possa succedere è necessario che il sonno sia regolare e sufficiente e che la matrice extracellulare non sia eccessivamente inacidita, perché questo ostacola i fisiologici cambiamenti di densità necessari all’espletamento dei processi di detossificazione.
Migliorare la dieta rendendola alcalinizzante (con abbondanza di frutta e verdure biologiche, forte riduzione degli zuccheri semplici e eliminazione dei prodotti ultraprocessati pieni di additivi chimici) è la base per ridurre il carico acido; l’ulteriore alcalinizzazione con carbonati e citrati rende la matrice extracellulare meno acida e quindi più fluida, per cui permette una efficace rimozione delle sostanze di scarto, che possono essere facilmente eliminate da un organismo ben drenato.

3) Riequilibrio neurovegetativo: senza calma non si drena
Il secondo pilastro del drenaggio è spesso il più trascurato: il sistema nervoso autonomo.
Uno stato di stress cronico mantiene l’organismo in simpaticotonia (allerta continua).
In questa condizione il corpo:
• produce più acidi
• trattiene liquidi
• peggiora la circolazione periferica
• congestiona il connettivo
• rallenta i processi di eliminazione e di digestione
In altre parole: uno stato di stress blocca il drenaggio.
Perché il drenaggio sia efficace, l’organismo deve poter alternare correttamente le fasi di attivazione e di recupero, cioè quelle fasi in cui sono più attivi, rispettivamente, sistema simpatico e sistema parasimpatico.
È soprattutto nella fase parasimpatica che si attiva dal tardo pomeriggio in avanti (riposo, digestione, recupero) che la matrice extracellulare si “rilassa”, diventa più permeabile e permette lo smaltimento degli scarti.

Ecco perché, prima di qualsiasi protocollo drenante, è fondamentale lavorare su:
• qualità del sonno
• respirazione
• riduzione del carico mentale continuo
• pause salutari nella giornata
• tecniche di rilassamento o di riequilibrio neurovegetativo.

Strumenti semplici come il contatto con la natura, la respirazione consapevole, il calore (bagni caldi, docce, saune), la camminata lenta o, in generale, il rallentamento dei ritmi, possono migliorare la fluidità del connettivo e favorire il drenaggio cutaneo e linfatico.
In un organismo costantemente “in allarme”, drenare è come cercare di svuotare una vasca tenendo il rubinetto aperto.

🌱 In sintesi:
Un buon drenaggio interstiziale non è una “cura lampo”, ma un processo che:
• riduce gli scarti che intasano
• ristabilisce un terreno biologico favorevole
• rimette il corpo nelle condizioni di eliminare naturalmente le tossine.

È un lavoro profondo, che coinvolge alimentazione, sistema nervoso, stile di vita e consapevolezza corporea. Ed è uno dei motivi per cui, quando il drenaggio è fatto bene, migliorano non solo gonfiore e ritenzione, ma anche energia, peso, digestione e benessere generale.

👉 Se vuoi capire come applicare questi principi in modo personalizzato, all’interno di un percorso strutturato e progressivo, puoi prenotare una consulenza.

Prenota una consulenza personalizzata dal mio sito 👉 https://nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp
📲 Oppure scrivimi su WhatsApp al 3397977883
📍 Ricevo a Grugliasco (TO), in via Generale Cantore 58.

Vi aspetto al XXII Congresso di Medicina di Segnale, dedicato al tema “Colesterolo e altre follie”, che si terrà a Bolog...
17/02/2026

Vi aspetto al XXII Congresso di Medicina di Segnale, dedicato al tema “Colesterolo e altre follie”, che si terrà a Bologna il 20-21-22 marzo 2026.

Nel mio intervento parlerò di:
“Stress e regolazione neurovegetativa della digestione: il ruolo dello stile di vita e la follia dei gastroprotettori”.

Sarà un’occasione di confronto, approfondimento e crescita condivisa.

Info e iscrizioni sul sito de L’Altra Medicina:

https://www.laltramedicina.it/xxii-congresso-di-medicina-di-segnale-2026/

Un recente studio italiano pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention mostra che, nei sopravvissuti al c...
11/02/2026

Un recente studio italiano pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention mostra che, nei sopravvissuti al cancro, un alto consumo di cibi ultra-processati è associato a un aumento significativo della mortalità.

Ma il messaggio va ben oltre il contesto oncologico.

Il problema degli alimenti ultra-processati non è solo il loro profilo nutrizionale, ma il processo industriale in sé: additivi, emulsionanti, aromi e conservanti interferiscono con metabolismo, microbiota e sistemi di regolazione dell’organismo.

Anche quando l’immagine sulla confezione richiama un’idea di salubrità, questi cibi:

• aumentano l’infiammazione cronica
• alterano la salute del microbiota intestinale
• disturbano i segnali metabolici e ormonali

Ed è proprio questo che li rende potenzialmente dannosi per tutti, non solo per chi ha avuto una diagnosi oncologica.

Un criterio pratico?
Se un prodotto ha più di 5-6 ingredienti o contiene additivi è ultra-processato.

Il termine ultra-processati identifica alimenti trasformati ottenuti dalla combinazione di vari ingredienti, inclusi zuccheri, grassi, sale, antiossidanti e conservanti in quantitativi più elevati rispetto ad altri prodotti trasformati, con una caratteristica aggiuntiva: contengono anche additivi vari non usati nelle preparazioni alimentari casalinghe (esaltatori di sapidità, proteine idrolizzate, stabilizzanti, emulsionanti, umettanti, sequestranti e altri additivi ottenuti con lavorazioni industriali) che hanno valore nutrizionale molto scarso o nullo ma rendono i prodotti “iperpalatabili”, ossia molto graditi al consumatore, che può diventarne dipendente.

Quando determinati additivi sono aggiunti in quantità inferiori ai limiti, possono non essere indicati in etichetta: ma il fatto che siano in piccola quantità non li rende innocui, perché bisogna sempre tenere conto dell’effetto cocktail, ossia della somma di tutti gli additivi presenti.

Rientrano tra gli ultra-processati: bevande zuccherate, snack confezionati, caramelle colorate, merendine, biscotti e dolci industriali, carni lavorate (es. hamburger confezionati), piatti pronti refrigerati e surgelati, barrette, pane in cassetta, ecc

Per chi vuole saperne di più consiglio questo libro, molto illuminante, per capire come l’industria alimentare ci propina ciò che le conviene (bassi costi di produzione, alti ricavi, danno per la nostra salute): “Cibi ultraprocessati: come riconoscere ed evitare gli insospettabili nemici della nostra salute”, di Chris Van Tulleken.

Ecco il programma del XXII Congresso di Medicina di Segnale.Un convegno ricchissimo di spunti e informazioni "pulite" e ...
07/02/2026

Ecco il programma del XXII Congresso di Medicina di Segnale.
Un convegno ricchissimo di spunti e informazioni "pulite" e non manipolate, per aprire gli occhi!

GH: L’ORMONE DELLA GIOVINEZZA METABOLICALo sapevi che uno dei più potenti “anti-age metabolici” che abbiamo è già dentro...
30/11/2025

GH: L’ORMONE DELLA GIOVINEZZA METABOLICA

Lo sapevi che uno dei più potenti “anti-age metabolici” che abbiamo è già dentro di noi?
Parlo del GH (ormone della crescita): non serve solo ai bambini, ma nell’adulto è un vero alleato contro l’invecchiamento biologico.

Quando il GH è ben regolato:
✨ il metabolismo accelera
✨ la massa grassa (soprattutto addominale) si riduce
✨ la massa magra si mantiene
✨ ossa, umore, sistema nervoso e cuore funzionano meglio
✨ il corpo invecchia più lentamente

Ecco cosa fa il GH nell’adulto ⤵️
________________________________________

🔥 1. Metabolismo energetico più efficiente
• Stimola la lipolisi → aiuta a bruciare grasso viscerale.
• Riduce l’uso del glucosio → favorisce l’utilizzo dei lipidi.
• Supporta il corpo durante digiuno e stress metabolico.
________________________________________

💪 2. Muscoli e ossa attivi e forti
• Aumenta la sintesi proteica e la massa magra.
• Lavora con IGF-1 per mantenere la mineralizzazione ossea e prevenire osteopenia/osteoporosi.
________________________________________

🧠 3. Mente più lucida
• Migliora vitalità, motivazione e attenzione.
• Supporta neurogenesi e plasticità neuronale.
________________________________________

❤️ 4. Cardioprotezione
• Riduce LDL e trigliceridi, aumenta HDL.
• Migliora funzione endoteliale e performance cardiaca.
________________________________________

⚖️ 5. Composizione corporea e invecchiamento
La riduzione del GH con l’età (“somatopausa”) porta a:
• aumento del grasso addominale
• perdita di massa magra
• calo di energia
• peggior recupero fisico
In pratica: un’accelerazione dell’invecchiamento metabolico.
________________________________________

😴 6. GH e sonno
Il picco principale del GH avviene nelle prime ore di sonno profondo (in particolare tra le 2 e le 3).
Se il sonno è disturbato o lo stress è cronico → la secrezione di GH crolla → metabolismo più lento, muscoli più deboli, più grasso viscerale.
________________________________________

🌿 Come riattivare naturalmente il GH (e la giovinezza metabolica):

🌙 1. Migliorare sonno e ritmi circadiani:
• Cene leggere e non troppo glucidiche, evitando l’alcol
• Ritualità serali costanti per dormire meglio
• Evitare l’utilizzo serale di schermi di cellulare e PC
• Supporto mirato con minerali e fitoterapici (magnesio, glicina, L-teanina, melissa, passiflora…)

🏃‍♀️ 2. Attività fisica moderata:
Brevi fasi di sforzo + recupero, camminate veloci a tratti, esercizi a corpo libero.
No a sovrallenamento e stress fisico eccessivo.

🥦 3. Alimentazione di segnale:
• Ridurre zuccheri e insulina (GH e insulina sono antagonisti).
• Proteine di qualità: uova, pesce, carne bianca, ricotta, semi, , frutta secca, legumi
• Arginina, glicina, glutammina come precursori naturali del GH

🧘‍♀️ 4. Abbassare i livelli di cortisolo serale:
Respirazione, mindfulness, stretching, passeggiate lente, routine serali costanti.
Infatti, cortisolo alto = GH basso.

🕐 5. Digiuno intermittente dolce / alimentazione circadiana:
12–14 ore senza cibo tra sera e mattina → amplifica i picchi fisiologici di GH.

🧪 6. Correggere carenze nutrizionali
Zinco, magnesio, vitamina D, B6, B12, ferro, selenio, aminoacidi chiave.

🌞 7. Luce naturale del mattino
Regolarizza melatonina e supporta i picchi notturni di GH.

E ricorda che anche gli abbracci veri, le risate vere, la meditazione e lo yoga aiutano il sistema nervoso e sostengono la produzione di GH!
________________________________________

Il GH è un pilastro della giovinezza metabolica: risponde alla qualità del sonno, ai ritmi circadiani, alla quota proteica adeguata, e soprattutto alla riduzione di insulina, stress e infiammazione.
Lavorarci significa migliorare energia, peso, tono muscolare e prevenzione a lungo termine.
________________________________________

📌 Vuoi imparare a migliorare sonno, stress e metabolismo per riattivare il tuo GH naturale?

👉 Posso accompagnarti con un percorso personalizzato che integra alimentazione di segnale, gestione dello stress, tecniche di respirazione e igiene del sonno.

Prenota una consulenza personalizzata dal mio sito 👉 https://nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp
📲 Oppure scrivimi su WhatsApp al 3397977883.
📍 Ricevo a Grugliasco (TO), in via Generale Cantore 58.
________________________________________

L’OSTEOPOROSI È UNA MALATTIA METABOLICA. COME PREVENIRLAL’osteoporosi è una malattia metabolica, fattore che non viene q...
28/11/2025

L’OSTEOPOROSI È UNA MALATTIA METABOLICA. COME PREVENIRLA

L’osteoporosi è una malattia metabolica, fattore che non viene quasi mai evidenziato ed esistono protocolli in grado di prevenirla. Le cellule ossee hanno un metabolismo, il corpo le rinnova periodicamente. Perciò, a fini preventivi non basta considerare calcio e vitamina D. Ridurre l’infiammazione è un fattore molto importante nella lotta contro questa degenerazione ossea. Ed esistono minerali e sostanze cruciali per impedire che insorga.

Osteoporosi: una malattia metabolica a tutti gli effetti

L’osteoporosi è una malattia metabolica. Ogni anno il 10% delle nostre ossa viene rinnovato.
Gli osteoblasti, le cellule delle ossa, continuano a rigenerarsi e a demolirsi e hanno un’attività metabolica. Il metabolismo provoca naturalmente scorie, i cosiddetti ROS (Reactive Oxygen Species), di cui fanno parte i radicali liberi.
Se le scorie aumentano e il sistema antiossidante del corpo non riesce a gestirle, subentra il cosiddetto stress ossidativo, base di infiammazione.
Nel nostro mondo inquinato, i radicali liberi sono favoriti da sostanze chimiche, metalli pesanti, stress, cattiva alimentazione.
Perciò, comba***re lo stress ossidativo e comprendere se è subentrato uno scompenso fra forze ossidanti e antiossidanti è un ottimo inizio per prevenire l’osteoporosi.

Osteoporosi: una malattia che si sostanzia in due categorie

“L’osteoporosi si può dividere in due grosse categorie – spiega il dottor Gianfranco Pisano, specialista in tutti i problemi che riguardano l’osteoporosi-. quella primitiva, detta anche post-menopausale o senile e quella secondaria, legata ad altri problemi, come la celiachia, ma non solo”. La più frequente è la prima, che inizialmente si pensava fosse legata a una perdita ormonale ma che, si è ipotizzato di recente, potrebbe essere causata “dall’accumulo di sostanze tossiche dette ROS, specie reattive dell’ossigeno, che causano uno stress ossidativo”.
Quanti radicali liberi abbiamo? Siamo in stress ossidativo? Abbiamo abbastanza antiossidanti per equilibrare il sistema o stiamo entrando in infiammazione cronica silente?

I minerali, fondamentali nel protocollo per prevenire l’osteoporosi

La riduzione della componente minerale e il progressivo deterioramento della struttura del tessuto osseo portano a una fragilità delle ossa.
Ma c’è di più. Se il corpo è pieno di tossine non metabolizzabili –e siamo in un ambiente pieno di metalli pesanti e sostanze chimiche- il corpo cerca un modo per liberarsene. Così facendo, attinge ai minerali alcalini e va a prendere carbonato di calcio dalle ossa.

Il silicio, regolatore dell’attività metabolica delle ossa

Le nostre ossa sono composte per 2/3 di minerali e per 1/3 di proteine.
Il silicio è un regolatore importante del metabolismo osseo. Esso è un elemento indispensabile per la formazione e il mantenimento dei tessuti connettivi dei denti, delle gengive, delle ossa, cartilagini, unghie e della pelle.
Il silicio inoltre potenzia le difese immunitarie, aumenta l’elasticità dei vasi sanguigni e aiuta a rimineralizzare le ossa. Il silicio diminuisce con l’età in particolare nella donna. È stato evidenziato che una dieta povera di silicio riduce nell’uomo e nella donna in pre menopausa la densità dell’osso. Ad esempio, uno studio fatto su 53 donne con osteoporosi ha dimostrato che la supplementazione di silicio ha aumentato la densità ossea del femore in modo significativo”.
Nel metabolismo osseo e cartilagineo il silicio agisce come fattore regolatore nelle prime fasi del processo di calcificazione dell’osso: numerosi esperimenti hanno dimostrato come il silicio possa influenzare i processi di formazione e rimodellamento dell’osso.
Ecco perché il silicio è fondamentale nella prevenzione dell’osteoporosi, malattia metabolica.

Vitamina K2: aumenta la densità minerale e attiva le proteine

La vitamina K2 è una vitamina liposolubile che garantisce la corretta funzionalità di alcune proteine che formano e mantengono forti le nostre ossa.
La vitamina K2 riduce la perdita ossea dovuta a processi infiammatori, protegge le cellule ossee per permettere il rinnovo nonostante l’esposizione prolungata agli insulti delle cellule coinvolte nei processi infiammatori e/o i segnali che emettono.
La vitamina K2 agisce insieme a magnesio e vitamina D e serve a convogliare il calcio nelle ossa, aumentandone la densità minerale e ostacolando le fratture e, al tempo stesso, previene e rimuove la pericolosa calcificazione arteriosa.
Ma c’è di più: la vitamina K2 attiva un numero di proteine speciali che spostano il calcio all’interno del corpo. Fra esse la osteocalcina, che fissa il calcio nelle ossa e nei denti e la proteina GLA della matrice (o MGP, dall’inglese Matrix Gla Protein), che libera il calcio da tessuti come le arterie, le vene e la pelle, dove il deposito di questo materiale è dannoso.

L’osteoporosi è una malattia metabolica: il ruolo della vitamina D

La vitamina D è essenziale per la rimineralizzazione e per evitare l’osteoporosi.
La vitamina D, fra le sue tante ed essenziali funzioni, provvede alla regolazione del metabolismo del calcio e del fosfato per la salute delle ossa.
Il recettore per la vitamina D è presente in quasi tutte le cellule del corpo e può influenzare le condizioni sistemiche e metaboliche croniche. Essa è ora vista come un nutriente ad azione ormonale, importante nella prevenzione della malattia.

Sulforafano: un superfood amico delle cellule ossee

Il sulforafano, sostanza che troviamo nelle crucifere (broccoli, cavolfiori), ha una conclamata azione contro i disordini cardio metabolici e contro la degenerazione dell’apparato muscolo scheletrico.
Esso incrementa il fattore NRF2 che blocca la produzione di ROS (radicali liberi) e ferma l’apoptosi (la morte), degli osteoblasti, le cellule delle ossa. Ma non solo.
Incrementano i due trasmettitori che permettono agli osteoblasti di rifiorire. Ecco perché, nella consapevolezza.

Lo zucchero, grande nemico delle nostre ossa

Lo zucchero bianco impedisce l’attivazione della vitamina D, intralcia l’attività degli osteoblasti e incrementa l’escrezione del magnesio. Ecco perché non fa bene alle ossa.
Lo zucchero che ingeriamo nella società industriale è in dosi enormi. Il glucosio deve essere levato dal sangue e per farlo l’insulina lo spinge nelle cellule. Il pancreas rilascia insulina in risposta all’aumento della glicemia.
Un organismo sano dovrebbe avere glicemia sotto il 100 e insulina a 5. Oltre a innescare il rischio di diabete, che subentra quando le cellule non riescono più ad assorbire glucosio. O quando il pancreas non produce abbastanza insulina.
In generale, lo zucchero è il responsabile del fenomeno chiamato glicazione, che porta le proteine a “caramellizzarsi” e che scatena quel fattore di patologia chiamato infiammazione cronica. Un solo cucchiaio di zucchero riduce del 50% l’attività del sistema immunitario.

Osteoporosi: come prevenirla? Con il sistema SDrive

Il danno che porta all’osteoporosi è silente. In quanto malattia metabolica essa incuba in maniera progressiva. Come possiamo intercettare i fattori che ci stanno portando ad essa?
Esiste un test capace, in 15 minuti, di fare una fotografia istantanea del nostro sistema corpo: vitamine, minerali, antiossidanti, acidi grassi e infiammazione; sistema muscolo scheletrico, adrenergico, gastro intestinale, cardiovascolare, endocrino, immunitario. Idratazione cellulare, metabolismo degli zuccheri, sintesi proteica. Oltre a questo SDrive legge la presenza di metalli pesanti, sostanze chimiche, campi elettromagnetici (che sono tutti fattori pro ossidanti e quindi pessimi per l’organismo) oltre a riattivazioni virali, batteri, muffe, funghi, spore.
SDrive consente questa lettura grazie all’unione fra biofisica e intelligenza artificiale, partendo dal bulbo di tre o quattro capelli: la radice del capello, oltre a contenere il DNA, registra tutti i fattori epigenetici.
Non sono solo il cuore e il cervello ad avere una frequenza rilevabile: ogni elemento che sia materia ha un’energia e una frequenza. SDrive rileva tutto ciò che ha interagito con il nostro campo psico-fisico. Anche sonno ed emozioni sono colti, insieme al sistema cerebrale.
Quindi, nelle mani del professionista capace, SDrive diventa un navigatore perfetto per comprendere i fattori di squilibrio e rimettere in asse il sistema psicofisico. Attraverso SDrive è possibile capire se il paziente versa in stato ossidativo, se manca di minerali essenziali per le ossa come silicio e magnesio o di vitamina D e K. Altresì è possibile vedere se è in corso uno stato infiammatorio cronico e da cosa dipende.

Se vuoi eseguire il test S-Drive per capire come proteggere le tue ossa, contattami su WhatsApp al 339-7977883, via mail a nicoletta.ferraris@gmail.com oppure fissa un appuntamento in autonomia su https://www.nicolettaferraris.it/prenota_visita.asp

Ricevo a Grugliasco (TO), via Generale Cantore 58.

https://sdriveitalia.it/losteoporosi-e-una-malattia-metabolica-come-prevenirla/

-Drive

Indirizzo

Via Generale A. Cantore 58
Grugliasco
10095

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr.ssa Nicoletta Ferraris - Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dr.ssa Nicoletta Ferraris - Biologa Nutrizionista:

Condividi

Dove ricevo:

Grugliasco, Via Generale A. Cantore 58

Cell.: 339-7977883

nicoletta.ferraris@gmail.com

www.bionutrizionistatorino.it