Dott.ssa Valentina Castagnoli Psicologa

Dott.ssa Valentina Castagnoli Psicologa Sono una psicologa clinica laureata all'Università di Bologna.Insegno una tecnica di rilassamento m

Fame emotiva:La fame emotiva nasce da una disregolazione del sistema nervoso, sia che si attivi quello simpatico o quell...
14/04/2026

Fame emotiva:

La fame emotiva nasce da una disregolazione del sistema nervoso, sia che si attivi quello simpatico o quello parasimpatico. Questo spinge il cervello a fare dei tentativi di autoregolazione e se si associa lo zucchero o gli snack a questo meccanismo ecco che nasce l'impulso nel cercare il cibo per calmarsi o attivarsi.

Esempio: 1- ho ansia, non riesco a gestirla e ecco che arriva la voglia di cioccolato o altri snack.
2- Sono triste, non riesco a starci a contatto e ecco che arriva la voglia di Nutella o altri snack (patatine ecc).

In terapia si lavora per trovare altre risorse che permettono di gestire l'impulso al cibo e per imparare ad autoregolarsi in maniera più funzionale.

11/04/2026

💊 Non solo ansiolitici: come la psicoterapia può insegnarci a gestire l’ansia

Vivere totalmente senza ansia non è possibile, e non sarebbe nemmeno utile. L’ansia è un segnale di allerta naturale: ci avvisa di un potenziale pericolo. Tuttavia, quando questa risposta diventa disfunzionale (perché sproporzionata o costante), smette di proteggerci e inizia a ostacolarci.

Se i farmaci ansiolitici possono offrire un sollievo immediato riducendo l’attivazione fisica (come tachicardia e tensione), la psicoterapia interviene per insegnare una gestione consapevole e duratura nel tempo.

In particolare, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) utilizza protocolli scientificamente validati che si fondano su strategie mirate:

1️⃣ Psicoeducazione: Comprendere come funziona la risposta di "attacco o fuga" caratteristica dell’ansia permette di normalizzare le sensazioni fisiche, riducendo quella che spesso definiamo "paura della paura".

2️⃣ Ristrutturazione cognitiva: L’ansia si nutre di pensieri catastrofici. Questa tecnica insegna a identificare i pensieri automatici negativi, mettendoli in discussione per disinnescare le distorsioni della realtà.

3️⃣ Tecniche di respirazione e rilassamento: Poiché l’ansia attiva il corpo in modo intenso, queste pratiche inviano un segnale di calma al sistema nervoso, abbassando i livelli di stress.

4️⃣ Esposizione Graduale: L’evitamento è il meccanismo che tiene in vita l'ansia. Attraverso un percorso guidato e progressivo, ci si espone alle situazioni temute per permettere al cervello di sperimentare che il pericolo ipotizzato è, in realtà, gestibile.

5️⃣ Problem Solving: Spesso l’ansia nasce davanti a ostacoli percepiti come insormontabili. Questa strategia aiuta a scomporre le difficoltà in piccoli passi concreti, trasformando la preoccupazione passiva in un’azione orientata alla soluzione.

🧐 In sintesi, l'obiettivo della Terapia Cognitivo-Comportamentale non è cancellare l’ansia, ma fornire gli strumenti necessari per regolare pensieri e comportamenti in modo efficace.

🔗 Per approfondire, leggi l'articolo completo su State of Mind.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/2026/02/strategie-gestire-ansia/

La stanza di psicoterapia è un posto sicuro dove poter lavorare su se stessi senza giudizio. Riuscendo a scoprirsi e a c...
09/04/2026

La stanza di psicoterapia è un posto sicuro dove poter lavorare su se stessi senza giudizio.
Riuscendo a scoprirsi e a cambiare.

02/04/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨
2 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒

“Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente”
𝐓𝐞𝐦𝐩𝐥𝐞 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧

02/04/2026

💙 2 aprile – Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

🧑 Le persone autistiche comunicano spesso in modo più diretto, letterale, selettivo. Non è un limite, ma una differenza che mette in discussione i modelli tradizionali di relazione.

👀 Cambiare sguardo è il primo passo. Il problema non è la persona, ma contesti ancora poco capaci di accogliere la diversità neurocognitiva.

🫂 L’inclusione si costruisce progettando ambienti più consapevoli, accessibili e rispettosi.

01/04/2026

Il suicidio in carcere è una criticità strutturale del sistema detentivo, espressione di un fenomeno complesso che richiede un approccio sistemico. In questo ambito, il CNOP sottolinea l’importanza di continuare una collaborazione interistituzionale solida e costante per l’applicazione delle recenti linee guida per la prevenzione del rischio suicidario in ambito penitenziario.

«Le nuove indicazioni mostrano un tentativo più sistemico, orientato alla prevenzione e alla presa in carico continuativa e multiprofessionale del fenomeno. Tuttavia, più che configurarsi come un nuovo modello di intervento, rappresentano una riorganizzazione e un rilancio di indicazioni già presenti, la cui criticità principale non risiede nella loro formulazione, ma nella loro concreta attuazione», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino, Presidente del CNOP.

«Il nodo non è l’assenza di modelli, ma la loro implementazione: senza un intervento strutturale sull’organizzazione, sulle risorse e sull’integrazione delle competenze, il rischio è quello di riproporre schemi già noti senza una reale valutazione degli esiti», ha sottolineato Georgia Zara, staff di presidenza del CNOP per l'area penitenziaria e giuridica.

E Ilaria Garosi, psicologa ex art.80 e componente dello staff di presidenza del CNOP per l'area penitenziaria e giuridica, afferma: «Il crescente investimento dichiarato su queste professionalità segnala un riconoscimento della funzione strategica dello psicologo, ma l’attuale configurazione, caratterizzata da incarichi non strutturati, disomogenei e da limiti contrattuali e di orario, rischia di comprometterne l’efficacia e la continuità operativa».

Il CNOP ha sollecitato il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria a riprendere i lavori interistituzionali, richiamando la necessità di interventi strutturali mirati e di proseguire le collaborazioni avviate negli anni passati.

Parlare a se stessi con gentilezza e compassione. Questo è centrale per cambiare.
27/03/2026

Parlare a se stessi con gentilezza e compassione. Questo è centrale per cambiare.

La self-compassion è un approccio psicologico che promuove gentilezza verso sé stessi, accettazione e consapevolezza, migliorando benessere, resilienza ed equilibrio emotivo.

https://www.stateofmind.it/2026/03/self-compassion/

Oggi più che mai è importante parlarne. È un problema sociale.
27/03/2026

Oggi più che mai è importante parlarne.
È un problema sociale.

🗣️ Nel mondo quasi una donna su tre è vittima di violenza domestica nel corso della vita (WHO, 2021).
👉 Le conseguenze della violenza non si esauriscono nel breve termine, ma perdurano nel tempo.

I problemi di salute fisica e psichica che si manifestano nelle vittime si trascinano per anni, anche laddove gli episodi di violenza siano terminati da tempo (Jenkins et al., 2025).
Oltre a una elevata probabilità di esposizione a ripetute lesioni cerebrali traumatiche (l’87% delle vittime ha riferito almeno un trauma cranico, il 71% una storia di ripetuti traumi al capo), le vittime di violenza domestica mostrano maggior frequenza di diagnosi di disturbi psichici nel corso della vita (depressione, ansia, disturbo post traumatico da stress e disturbi del sonno).

⏳ Per quanto tempo una vittima di violenza continua a portarne i segni?
Secondo le ultime ricerche, l'impatto sulla salute non è un capitolo che si chiude velocemente: gli effetti avversi permangono anche dopo una media di 27 anni dall’esposizione alla violenza, richiedendo un’attenzione che superi di gran lunga la fase critica.

Per saperne di più, leggi l’articolo su State of Mind.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/2026/03/violenza-domestica-effetti-lungo-termine/



📚 Refences:
Jenkins et al (2025) Dementia Investigators. Intimate partner violence, traumatic brain injury and long-term mental health outcomes in midlife: the Drake IPV study. BMJ Ment Health.
World Health Organization (2021). Violence against women prevalence estimates, 2018: global, regional and national prevalence estimates for intimate partner violence against women and global and regional prevalence estimates for non-partner sexual violence against women.
Jenkins et al. (2025). Intimate partner violence, traumatic brain injury and long-term mental health outcomes in midlife: the Drake IPV study. BMJ Mental Health
Livingston et al. (2024). Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. The Lancet

20/03/2026
Lo stress alza i livelli di cortisolo e questo ha un effetto a cascata sulla noatra salute mentale e corporea. I pensier...
17/03/2026

Lo stress alza i livelli di cortisolo e questo ha un effetto a cascata sulla noatra salute mentale e corporea. I pensieri automatici negativi aumentano e si innesca un circolo vizioso.

11/03/2026

One Health dedica un approfondimento al benessere mentale, tema che emerge con forza dalla sfera privata per diventare questione pubblica.

Un argomento che viene affrontato attraverso un'intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, per una riflessione sul momento attuale della psicologia italiana.

«Il tema dello psicologo di base è ormai entrato nel dibattito pubblico perché cresce la consapevolezza dell’importanza della salute psicologica. Tuttavia il quadro è ancora frammentato: alcune regioni hanno avviato sperimentazioni, ma manca una cornice nazionale uniforme. Per rendere questo servizio strutturale nel Servizio sanitario servono norme chiare, investimenti stabili e integrazione con medici di medicina generale e pediatri. Portare la psicologia vicino alle persone significa intercettare il disagio prima che diventi emergenza», spiega Maria Antonietta Gulino.

«Il Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 rappresenta un passaggio strategico importante, al quale il CNOP ha contribuito con il proprio lavoro tecnico. Le priorità sono chiare: integrare stabilmente la salute psicologica nei servizi territoriali e investire nella prevenzione e nel contrasto allo stigma. È poi fondamentale garantire accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale. Nel Piano è previsto il servizio di psicologia di assistenza primaria nelle Case di Comunità e nei distretti sanitari. Per questo è importante arrivare presto a una legge nazionale che renda questo servizio strutturale», aggiunge la presidente del CNOP.

Per approfondire👇
https://onehealthfocus.it/salute-mentale-perche-non-e-piu-un-problema-privato-lintervista-alla-presidente-gulino/

Indirizzo

Madonna Del Piano
Gualdo Tadino
06023

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+393403383638

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Valentina Castagnoli Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Valentina Castagnoli Psicologa:

Condividi

Digitare