KionPharma

KionPharma KionPharma lavora in ambito dermatologico, medico, estetico e farmaceutico, sviluppando formulazioni

18/05/2026

La pressoterapia la usi. Funziona. Ma c'è un passaggio che quasi nessuno fa, e che cambia
completamente l'esito della seduta.
Il prodotto che applichi prima della compressione non è un dettaglio accessorio. È parte integrante del
protocollo.
La pressione pneumatica sequenziale genera un effetto meccanico sugli strati cutanei che, se
sfruttato nel modo giusto, aumenta la disponibilità degli attivi in profondità. Ma solo se il veicolo che
hai scelto lo permette.
Con la texture sbagliata, la compressione lavora sulla pelle. Con quella giusta, lavora dentro la pelle.
Questa settimana entriamo nel dettaglio. Segui i prossimi contenuti.

14/05/2026

Dal 1° maggio 2026 il Regolamento UE 2026/78 è in vigore. Nessuna proroga, nessun periodo di
tolleranza. I prodotti non conformi non possono essere utilizzati in cabina, nemmeno quelli già
acquistati e presenti in magazzino.
La responsabilità non ricade solo sui produttori. Chi lavora in cabina è direttamente esposto sul piano
normativo e professionale in caso di controlli.
Nel Reel di oggi tre azioni concrete da fare adesso per lavorare in conformità. Perché la
consapevolezza normativa non è burocrazia. È parte del lavoro di una professionista seria

Dal 1° maggio 2026 è in vigore il Regolamento UE 2026/78. Sei slide per capire cosa cambia, quali sostanze sono coinvolt...
12/05/2026

Dal 1° maggio 2026 è in vigore il Regolamento UE 2026/78. Sei slide per capire cosa cambia, quali
sostanze sono coinvolte e cosa fare concretamente per lavorare in conformità.
La normativa non riguarda solo i produttori. Chi utilizza i prodotti in cabina è direttamente
responsabile. Verificare la conformità di ciò che si usa non è un dettaglio burocratico: è parte
integrante del lavoro professionale.
Scorri il carosello e poi dimmi: hai già controllato i prodotti che usi in cabina?

Dal 1° maggio 2026 è entrato in vigore il Regolamento UE 2026/78, che aggiorna la normativa europea sui cosmetici introd...
11/05/2026

Dal 1° maggio 2026 è entrato in vigore il Regolamento UE 2026/78, che aggiorna la normativa europea
sui cosmetici introducendo nuove restrizioni su ingredienti classificati come CMR, ovvero
cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione.
Tre sostanze sono al centro dell'intervento: Hexyl Salicylate, o-Phenylphenol e argento (CI 77820). In
alcuni casi si tratta di divieti, in altri di limitazioni d'uso e riduzione delle concentrazioni consentite. Le
applicazioni più coinvolte riguardano il comparto unghie, ma l'impatto tocca più categorie di prodotto.
L'aspetto più critico per le professioniste è l'assenza di qualsiasi periodo transitorio. Dal 1° maggio i
prodotti non conformi non possono essere né venduti né utilizzati in cabina, anche se acquistati prima
dell'entrata in vigore. Questo significa revisione immediata dell'assortimento e, in molti casi,
sostituzione di prodotti ancora integri con costi diretti per i centri estetici.
La responsabilità non riguarda solo i produttori. Chi utilizza i prodotti in cabina è direttamente
esposto, sia sul piano normativo sia su quello professionale, in caso di controlli da parte delle autorità
competenti.
Le azioni concrete da fare adesso sono tre. Verificare la conformità dei prodotti in uso controllando le
schede tecniche aggiornate. Confrontarsi con i propri fornitori per capire quali prodotti sono già
conformi e quali devono essere sostituiti. Aggiornare i protocolli operativi di conseguenza.
Lavorare con consapevolezza normativa non è un dettaglio burocratico. È parte integrante del lavoro di
una professionista seria.
Nei prossimi contenuti approfondiamo cosa significa concretamente lavorare con prodotti formulati
nel rispetto della normativa vigente, ingrediente per ingrediente.

08/05/2026

Scegliere un prodotto professionale richiede un metodo. Non un'opinione, non una sensazione. Un metodo.
Questa settimana ti ho dato tre strumenti concreti da usare ogni volta che hai un nuovo prodotto tra le mani. La posizione degli attivi in INCI, il rapporto tra ingredienti funzionali e di supporto, la presenza di un sistema conservante dichiarato.
Tre domande, cinque minuti di lettura. Una scelta molto più consapevole, ogni volta.
Un'estetista che sa valutare quello che usa in cabina lavora con più sicurezza, ottiene risultati più
costanti e costruisce una reputazione solida con i suoi clienti.
La prossima settimana continuiamo. Seguici per non perdere i prossimi contenuti.

Cosa porti con te di questa settimana? Scrivilo nei commenti.

Scegliere un prodotto professionale richiede un metodo. Non un'opinione, non una sensazione. Un metodo.Tre domande concr...
06/05/2026

Scegliere un prodotto professionale richiede un metodo. Non un'opinione, non una sensazione. Un
metodo.
Tre domande concrete da fare prima di qualsiasi acquisto.
La prima: dove compare l'attivo in INCI? Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di
concentrazione. Un attivo nelle prime posizioni è presente in quantità significativa e lavora. Un attivo nelle ultime righe è presente sotto all'1%, spesso solo per poter essere citato in etichetta o in brochure. La posizione dice tutto.
La seconda: quanti ingredienti hanno una funzione attiva sulla pelle? Conta quelli che lavorano
davvero, poi conta quelli che servono a dare texture, profumo, colore, conservazione. Non è sbagliato
avere ingredienti di supporto — ogni formula li ha. Ma se il gruppo funzionale è minimo rispetto al
resto, la formula è costruita per sembrare efficace, non per esserlo.
La terza: il sistema conservante è dichiarato e identificabile? Un prodotto professionale serio ha un sistema conservante riconoscibile in INCI. Se non riesci a trovarlo, ci sono due possibilità: è
mascherato da nomi alternativi oppure la stabilità microbiologica della formula non è garantita. In
entrambi i casi è un segnale da approfondire prima di acquistare.
Tre domande. Cinque minuti di lettura dell'etichetta. Una scelta molto più consapevole.
Venerdì te lo racconto in video direttamente.
Quale di questi tre passaggi non facevi ancora? Scrivilo nei commenti.

Quanti prodotti hai in cabina in questo momento?E per quanti di loro sai esattamente perché funzionano — non perché te l...
04/05/2026

Quanti prodotti hai in cabina in questo momento?
E per quanti di loro sai esattamente perché funzionano — non perché te l'ha detto il commerciale o
perché l'hai letto nella brochure, ma perché sai leggere quello che c'è dentro?
È una domanda scomoda. Ma è quella giusta.
Nel mondo dei prodotti cosmetici professionali esiste una distanza enorme tra quello che viene
comunicato e quello che c'è realmente in formula. Packaging elegante, nomi di attivi scritti grandi,
claims suggestivi. E poi, guardando bene, una lista INCI che racconta una storia molto diversa.
Non è sempre colpa di chi vende. Spesso è mancanza di strumenti di chi compra.
Questa settimana su KionPharma ti do un metodo concreto per valutare un prodotto professionale
prima di inserirlo in cabina. Tre contenuti, tre passaggi pratici. Alla fine avrai uno strumento che puoi
usare subito, ogni volta che devi fare una scelta.
Perché un'estetista che sa scegliere con consapevolezza lavora meglio, ottiene risultati più costanti e
costruisce una reputazione solida con i suoi clienti.

Hai mai rimpianto l'acquisto di un prodotto che sembrava perfetto e poi ha deluso? Scrivilo nei
commenti.

Glicerina vegetale.È uno degli ingredienti più semplici e più diffusi della cosmetica moderna, e proprio per la sua onni...
01/05/2026

Glicerina vegetale.
È uno degli ingredienti più semplici e più diffusi della cosmetica moderna, e proprio per la sua
onnipresenza viene spesso dato per scontato sia da chi formula che da chi legge un INCI. Tre atomi di carbonio, tre gruppi ossidrilici disposti su questa piccola spina dorsale carboniosa: una molecola minuscola che svolge funzioni multiple e che contribuisce in modo significativo alla qualità del prodotto finito quando viene scelta e dosata con attenzione.
La glicerina è anzitutto un umettante, ovvero una molecola capace di legare e trattenere acqua sul
substrato cutaneo. La sua struttura ricca di gruppi ossidrilici le permette di formare legami a idrogeno con le molecole d'acqua presenti nello strato corneo, contribuendo a mantenere l'idratazione superficiale della pelle e a prevenire la disidratazione transepidermica. Non è una funzione banale, è alla base del comfort cutaneo dopo l'applicazione di qualsiasi prodotto.
È poi un solubilizzante prezioso. In formulazione, molti attivi idrofili presentano problemi di
compatibilità con la matrice acquosa principale, soprattutto a determinate concentrazioni. La
glicerina funge da co-solvente che aiuta questi ingredienti a entrare stabilmente in formula, ampliando le possibilità formulative del chimico cosmetico.
Ha anche un ruolo strutturale come stabilizzante delle emulsioni. La sua presenza nella fase acquosa modifica le proprietà reologiche del sistema, intervenendo sull'equilibrio delle interazioni tra le fasi e
contribuendo alla resistenza dell'emulsione nel tempo, durante le variazioni di temperatura e durante la conservazione in flacone.
Infine ha un ruolo sensoriale tutt'altro che secondario. Modula la finitura del prodotto sulla pelle, contribuendo a quella sensazione caratteristica di morbidezza, di pelle rivestita ma non occlusa, che riconosciamo immediatamente al tatto e che è uno degli elementi che il consumatore associa alla qualità di una crema o di un siero.
Una sola molecola, quattro funzioni essenziali in formula. È un'efficienza rara nel mondo degli
ingredienti cosmetici, dove di solito ogni funzione richiede un ingrediente dedicato.
In KionPharma scegliamo glicerina di origine vegetale per ragioni tecniche e di posizionamento etico del brand. La purezza analitica è un parametro che valutiamo seriamente prima di approvare un fornitore: la glicerina entra in concentrazioni significative nelle nostre formulazioni, e la sua qualità si
trasferisce direttamente alla qualità percepita del prodotto finito sulla pelle del cliente.
Quando si parla di formulazione cosmetica nei contenuti divulgativi, è facile concentrare l'attenzione Sugli ingredienti scintillanti, sugli attivi protagonisti dei claim, sulle molecole nuove e di tendenza. Ma sono spesso le molecole semplici e onnipresenti, quelle che pensiamo di conoscere già da sempre, a fare la differenza concreta tra una formula ordinaria e una ben costruita. La cura nei dettagli silenziosi è uno dei segni distintivi di chi formula con metodo professionale

Un prodotto professionale per cabina si formula con criteri propri, completamente diversi da un prodotto consumer. Non è...
30/04/2026

Un prodotto professionale per cabina si formula con criteri propri, completamente diversi da un
prodotto consumer. Non è una versione concentrata né un upgrade di gamma. È una categoria a sé, con quattro variabili che, sommate, cambiano radicalmente l'approccio formulativo di chi lo crea.
La prima variabile è il tempo di contatto. In cabina il prodotto resta sulla pelle per minuti interi, talvolta per più di un quarto d'ora durante massaggi e applicazioni mirate. Questo prolungamento dell'esposizione cambia le concentrazioni massime tollerabili, modifica il bilanciamento degli attivi, impone un'attenzione particolare alla risposta cutanea durante il tempo di lavorazione.
La seconda variabile è la sensorialità. Le mani dell'estetista non sono le mani del consumatore finale.
Hanno bisogno di scorrevolezza prolungata sotto massaggio, di una viscosità calibrata che permetta di lavorare il prodotto senza che si assorba troppo rapidamente, di una texture che si possa leggere al tatto durante l'applicazione per percepire come la pelle del cliente sta rispondendo. La sensorialità
professionale è una lingua formulativa specifica, diversa da quella dei prodotti domestici.
La terza variabile è il sistema conservante. Un flacone domestico viene aperto poche volte al giorno, in ambienti relativamente controllati, da una sola persona. Un flacone da cabina viene aperto decine di volte al giorno, in ambienti dove circolano persone diverse, dove le temperature cambiano nel corso della giornata, dove le mani professionali entrano direttamente nel prodotto attraverso pompe o spatole. Le sfide microbiologiche sono di un altro ordine di grandezza, e il sistema conservante deve
essere ricalibrato sia in robustezza che in compatibilità con la matrice del prodotto.
La quarta variabile è la sinergia con il protocollo. Un prodotto consumer di solito vive da solo nella
beauty routine, applicato senza un coordinamento chimico stretto con altri prodotti specifici. Un
prodotto da cabina, al contrario, vive sempre dentro una sequenza precisa: detersione, eventuale esfoliazione, attivazione della pelle, trattamento principale, risciacquo, finitura. Ogni prodotto della sequenza interagisce chimicamente con quelli che lo precedono e con quelli che lo seguono. La compatibilità di pH, la stabilità in presenza degli attivi degli altri prodotti, l'ordine corretto degli ingredienti nei vari step, sono tutti elementi che la formulazione deve prevedere e gestire dall'inizio.
Sommate, queste quattro variabili spiegano perché formulare per il professionale non è una semplice operazione di concentrazione di un prodotto esistente. È un mestiere a sé, con regole proprie, che parte dalla cabina reale e dal gesto dell'estetista, e da lì costruisce la formula.

27/04/2026

Un prodotto professionale per cabina non è la versione concentrata di un prodotto consumer. È un'altra categoria di prodotto, con criteri formulativi propri.
La differenza non sta nel prezzo, nel formato o nel canale di vendita. Sta nelle condizioni d'uso reali, ed
è proprio l'analisi di queste condizioni che guida tutte le scelte formulative successive.
In cabina il prodotto rimane sulla pelle per minuti, non per secondi come avviene durante
l'applicazione domestica. Questo significa che il tempo di contatto con la barriera cutanea è
significativamente maggiore, e la formulazione deve essere calibrata per garantire tollerabilità anche
su questo prolungamento. Lavora su una pelle preparata, spesso più recettiva del normale dopo le fasi
di detersione professionale o di esfoliazione che precedono il trattamento. Si combina con altri
prodotti dello stesso protocollo, in sequenza, e deve essere chimicamente compatibile con loro per non generare interazioni indesiderate. Viene applicato dalle mani dell'estetista, che ha bisogno di una sensorialità precisa, calibrata sul gesto professionale del massaggio o dell'applicazione mirata.
Tutto questo, sommato, cambia la matrice di partenza della formulazione. Cambia la concentrazione degli attivi e il loro sistema di delivery. Cambia il sistema conservante, perché un prodotto che viene aperto frequentemente in cabina ha esigenze microbiologiche diverse da un prodotto domestico
monouso. Cambia la viscosità per adattarsi al gesto applicativo. Cambia il profilo sensoriale, perché la pelle in cabina viene letta dalle mani dell'estetista durante il trattamento.
Quando formuliamo per il professionale, non scaliamo verso l'alto un prodotto consumer già esistente, aggiungendo qualche punto percentuale di attivi e cambiandone il packaging. Ricominciamo da capo,
mettendo al centro le condizioni reali della cabina, il protocollo in cui il prodotto si inserisce, e il gesto
dell'estetista che lo userà sulla pelle del cliente.
È un mestiere diverso dalla formulazione consumer. Richiede un pensiero formulativo diverso,
costruito su variabili diverse e su una conoscenza profonda di come si lavora realmente in cabina.

Ogni tanto arriva qualcosa che ti ferma e ti ricorda perché fai quello che fai.Uno studente dalla Spagna ha lasciato que...
24/04/2026

Ogni tanto arriva qualcosa che ti ferma e ti ricorda perché fai quello che fai.
Uno studente dalla Spagna ha lasciato questo commento sotto un articolo di Cosmetech Academy, la nostra academy formativa, sul sensoriale delle emulsioni cosmetiche.

"No terminas de entender bien incluso cuando llevas tiempo en la materia. Con este articulo lo tengo mas claro que con todo lo que llevo estudiado anteriormente. Mas que una informacion temporal es un aprendizaje esclarecedor."

Traduzione: "Non riesci a capire davvero anche dopo molto tempo di studio. Con questo articolo ho più chiaro questo argomento che con tutto quello che ho studiato finora. Più che un'informazione temporanea, è un apprendimento chiarificatore."

In un'altra lingua. Con una chiarezza che nessun numero su uno schermo può misurare.
Questo è il motivo per cui KionPharma non vende solo prodotti. Supporta le estetiste con la
formazione e la conoscenza che serve per lavorare davvero bene, ogni giorno, in cabina.

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