22/02/2026
I COGNOMI PIU' DIFFUSI PER OGNI PROVINCIA ITALIANA - REGIONE EMILIA-ROMAGNA - PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
Ventitreesima puntata di questa nuova rubrica, continuiamo con l'Emilia-Romagna, andiamo nella provincia di Reggio Emilia e i suoi 10 cognomi più diffusi:
Ferrari: Dal latino faber ferrarius. Patronimico o soprannome legato al mestiere di fabbro, cardine dell'economia rurale locale. Sebbene sia panitaliano, la sua densità massima si concentra proprio tra le province emiliane.
Montanari: Etnico. Indica la provenienza dai rilievi dell'Appennino tosco-emiliano (ad esempio l'area di Castelnovo ne' Monti). Era l'appellativo tipico assegnato a chi, dalle montagne, scendeva a stabilirsi nei paesi della pianura.
Ferretti: Ipocoristico legato anch'esso alla lavorazione dei metalli, oppure derivante direttamente dal nome di persona medievale Ferreto.
Catellani: Dal nome personale tardo-latino Catellus (cucciolo), unito al suffisso prediale -a**s. Indica l'appartenenza a un possedimento o al nucleo familiare fondato da un capostipite chiamato Catello.
Barbieri: Nome di mestiere, dal latino barbitonsor. Nelle realtà di provincia non indicava solo l'acconciatore, ma spesso il cerusico, figura a cui i contadini si rivolgevano per salassi, estrazioni dentarie e piccola chirurgia.
Magnani: Legato al mestiere del magnano, il calderaio o fabbro ambulante specializzato nella costruzione di serrature. Il termine deriva verosimilmente dal latino machina o macina**s.
Guidetti: Patronimico che affonda nel periodo longobardo-franco. Deriva dal nome germanico Guido (dalla radice wida, legno/bosco, o wita, ampio), cristallizzato nella forma diminutiva Guidetto.
Incerti: Una forte peculiarità anagrafica della provincia reggiana. È un cognome burocratico assegnato storicamente ai trovatelli dalle ruote degli esposti, per dichiarare ufficialmente una paternità, per l'appunto, "incerta".
Rossi: Soprannome di origine fisica legato alla colorazione della barba o dei capelli del capostipite (dal latino rufus o rubeus).
Reggiani: Etnico e toponimico per eccellenza. Veniva attribuito quasi esclusivamente fuori città, quando una famiglia originaria di Reggio si spostava nelle campagne, nei piccoli borghi della provincia o nei territori limitrofi, portandosi dietro il nome del capoluogo come marchio distintivo.