21/01/2026
🟥 “Il prosciutto cotto è cancerogeno?”
Calma. La risposta corretta è: dipende da cosa intendiamo. Innanzitutto, non è una novità. La classificazione delle carni trasformate e processate a "cancerogeni di tipo 1" è stata confermata dall'OMS nell'ottobre del 2015. Quindi no, non è un nuovo studio dell'ultima ora, ma una notizia che ha più di 10 anni.
🔬 Cosa si intende per cancerogeno del Gruppo 1
Il Gruppo 1 ci dice quanto è solida la prova scientifica, non quanto è potente il cancerogeno. Il fumo e l'alcol sono cancerogeni molto più "potenti" e aggressivi delle carni trasformate; aumentano la probabilità di ammalarsi in modo molto più drastico rispetto a quanto faccia una fetta di prosciutto.
📊 Parliamo di rischio, non di certezza
– L’aumento di rischio è relativo, non assoluto
– Si osserva con consumi regolari e quotidiani, non con l’uso occasionale
🥪 Il problema non è il singolo alimento, ma il contesto
Una dieta ricca di:
✔️ fibre
✔️ frutta e verdura
✔️ alimenti freschi
riduce il rischio complessivo, anche se ogni tanto si consumano salumi.
🧠 Errore comune da evitare
Pensare che “Gruppo 1 = veleno” è una semplificazione sbagliata.
La classificazione IARC valuta la qualità delle prove, non quanto fa male un alimento nella vita reale.
✅ Il prosciutto cotto:
– non va demonizzato
– non va consumato ogni giorno
– può stare occasionalmente in una dieta equilibrata
Questo vale anche per altri salumi come il prosciutto crudo, il salame, la bresaola, lo speck, la pancetta e la mortadella. Ma anche i wurstel, le salsicce, il manzo in scatola e la carne secca.
👉 La salute non si gioca su una fetta di prosciutto,
ma sulle abitudini ripetute nel tempo.