18/05/2026
Se anche tu vivi (o hai vissuto) almeno una di queste, tranquilla, sei in buona compagnia 💚
🪷 A volte annoiarti o sentirti peggio dopo la pratica. Può capitare, anche se ti piace l’insegnante, anche se di solito ti fa sentire molto bene. A volte si “muovono” diversamente le cose, le emozioni variano e non c’è nulla di sbagliato.
🪷 Arrabbiarti e comportarti in modo “poco yogico”. Praticare yoga (ma anche insegnarlo) non vuol dire diventare delle persone “perfette”. Momenti di rabbia, sconforto, frustrazione, ecc… fanno parte della vita. Possiamo man mano imparare a gestirli sempre meglio e a ridurne la frequenza ma è più che normale che capitino.
🪷 Non riuscire in alcune posizioni e sentire che il proprio corpo non è adatto per alcune di esse. L’anatomia individuale, l’età, il nostro vissuto e molto altro contano molto nell’esecuzione delle posizioni. Non c’è niente di sbagliato.
🪷 Il confronto con gli altri praticanti (che sia il corpo, la flessibilità, la capacità di meditare, la costanza che hanno, qualunque cosa…). Capita a chiunque!
🪷 Interrompere la pratica per giorni, settimane o mesi e poi tornare. La vita accade e così mille situazioni/problematiche che possono portare ad uno stop totale o parziale. Non te ne fare un cruccio, capita molto più spesso di quanto non pensi. Torna alla tua pratica con serenità.
🪷 Non amare o fare fatica nella respirazione e/o meditazione. È normale, esplora, prova, non ti forzare e trova pian piano ciò che fa per te.
Lo yoga non è diventare una versione perfetta di te. È tornare a te (e sul tappetino) proprio quando sei imperfetta, stanca, distratta, arrabbiata, con costanza, senza performance e senza perfezione.
Se ti sei riconosciuta, salva questo post e se ancora non ci conosciamo mi chiamo Alice, sono un’insegnante di yoga e sono qui per aiutarti a trovare costanza nella pratica nella vita frenetica e complicata di ogni giorno.
Quale di queste vivi di più? Ci sono altre cose che vorresti aggiungere?
Un abbraccio,
Alice