Dott.ssa Roberta Saba

Dott.ssa Roberta Saba Roberta Saba
Psicologa, psicoterapeuta
Riceve su appuntamento in studio (a Guspini e Cagliari), online e a domicilio. www.robertasaba.it

Sostegno e supporto psicologico
Psicoterapia
Formazione e orientamento
Psicoeducazione

La Dott.ssa Roberta Saba riceve su appuntamento a Guspini, Cagliari e ONLINE in videochiamata, telefonata e videoconferenza. Tel. 3516688011 -robertasaba.studio2@gmail.com

02/04/2026

#2 Aprile – Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo 🧩

Promossa dalle Nazioni Unite, questa giornata invita a sensibilizzare l’opinione pubblica e a favorire una società sempre più inclusiva per le persone con disturbi dello spettro autistico.

Il Ministero della Salute è impegnato concretamente nel promuovere documenti di indirizzo, diagnosi precoce e servizi dedicati per migliorare la qualità della vita e garantire pari opportunità e inclusione in ogni fase della vita.

💙 L’inclusione è una responsabilità di tutti.

Scopri di più: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/salute-mentale/indagine-nazionale-conoscitiva-sullofferta-sanitaria-i-disturbi-dello-spettro

A breve il calendario delle esperienze in gruppo e proposte di attività psicoeducative per la primavera estate 2026, riv...
02/04/2026

A breve il calendario delle esperienze in gruppo e proposte di attività psicoeducative per la primavera estate 2026, rivolte a giovani e adulti

31/03/2026

I TRAUMI SI TRASMETTONO?
Come trasmettiamo traumi, paure e ferite ai nostri figli (senza saperlo)?

⭐Ogni generazione riceve dalla precedente pesi emotivi che porta con sé, nel corpo.
La scienza mostra che stress e dolori segnano il nostro organismo, passando fino a tre generazioni attraverso i gameti. Guarire sé stessi interrompe questa catena: è un atto etico per il futuro.

⭐Ogni generazione eredita qualcosa dalla precedente. Non solo patrimoni, cognomi o tradizioni, ma anche paure, ferite e traumi. Li trasmettiamo ai nostri figli lasciandoli irrisolti dentro di noi. La ricerca scientifica sta iniziando a dimostrare che alcune esperienze traumatiche possono lasciare tracce biologiche capaci di attraversare le generazioni. I nostri traumi e irrisolti, dunque, non finiscono con noi. Li consegniamo ai nostri figli e nipoti. E, lo ribadisco, non solo attraverso l’educazione, ma anche attraverso la biologia. Per anni abbiamo pensato che il dolore fosse una questione privata, ma la ricerca sull’epigenetica sta mostrando che le ferite possono lasciare tracce capaci di attraversare il tempo e arrivare fino a tre generazioni successive.

⭐Trasmettiamo i traumi ai nostri figli attraverso ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di guarire. Con le paure che non abbiamo guardato, con i rancori che non abbiamo sciolto, con il dolore che abbiamo semplicemente imparato a nascondere.
Per molto tempo abbiamo pensato che i traumi appartenessero solo alla memoria psicologica, che fossero storie personali, intime, circoscritte alla vita di chi li aveva vissuti. Oggi la ricerca scientifica sta raccontando una storia più complessa e anche più responsabilizzante: le esperienze traumatiche possono lasciare tracce biologiche capaci di attraversare le generazioni.

⭐Nel 2014 un gruppo di ricercatori del Brain Research Institute dell’Università di Zurigo, guidato dalla neuroscienziata Isabelle Mansuy, ha pubblicato su Nature Neuroscience uno studio che ha aperto una nuova prospettiva sulla trasmissione dei traumi. Analizzando modelli animali esposti a forte stress nelle prime fasi della vita, gli scienziati hanno osservato che le esperienze traumatiche modificano l’espressione di alcune molecole genetiche chiamate microRNA, piccoli regolatori dell’attività cellulare. Queste minuscole sequenze non cambiano il DNA, ma ne modulano il funzionamento. In altre parole: non alterano i geni, ma il modo in cui i geni si attivano o si spengono.

⭐È ciò che oggi chiamiamo epigenetica. La scoperta più sorprendente è che queste alterazioni non rimangono confinate all’individuo che ha vissuto il trauma, ma possono essere trasmesse alla progenie attraverso i gameti, cioè le cellule riproduttive. Nei modelli osservati i figli e, perfino, i nipoti degli animali traumatizzati hanno mostrato cambiamenti nel comportamento, nella risposta allo stress e nel metabolismo, pur non avendo mai vissuto direttamente l’esperienza traumatica.

⭐In altre parole, il trauma lascia una firma biologica che può attraversare fino a tre generazioni.
Negli anni successivi altri studi hanno rafforzato questa ipotesi. Anche figli di persone esposte a grandi traumi collettivi (guerre, carestie, violenze) mostrano talvolta una maggiore vulnerabilità a disturbi d’ansia, depressione o disregolazioni metaboliche e queste alterazioni possono essere trasmesse ai figli attraverso le cellule riproduttive. In modelli sperimentali le conseguenze dello stress sono state osservate fino alla terza generazione. Inoltre, nuovi studi mostrano che le esperienze di stress intenso possono modificare i meccanismi epigenetici (come la metilazione del DNA o la regolazione tramite RNA non codificanti), influenzando il modo in cui i geni si esprimono nelle generazioni successive. Altre ricerche recenti hanno, poi, individuato specifiche firme epigenetiche nello sperma di uomini che hanno vissuto maltrattamenti durante l’infanzia, suggerendo che le esperienze precoci possano essere registrate biologicamente e potenzialmente trasmesse ai discendenti.

⭐La ricerca suggerisce, quindi, che ciò che accade nella vita di un individuo (stress, trauma, nutrizione, ambiente) può influenzare il modo in cui i geni funzionano nei figli.
Questa consapevolezza apre una riflessione profonda, non solo scientifica, ma anche etica e umana. Se i traumi possono essere trasmessi, allora anche la guarigione da essi può diventare un atto di responsabilità transgenerazionale.

⭐Ci hanno insegnato che lavorare su se stessi è un percorso personale per stare meglio, per essere più felici, per vivere relazioni più sane. Ma forse il suo significato è ancora più grande. Elaborare il passato, attraversare il dolore, sciogliere rancori e paure non riguarda soltanto la nostra vita. Riguarda anche quella di chi verrà dopo di noi.

⭐Le antiche tradizioni sapienziali avevano compreso questo principio molto prima che la scienza iniziasse a descriverlo. Per questo hanno elaborato, millenni orsono, molte strategie degne di attenzione (tra cui la ricapitolazione, la meditazione, la respirazione consapevole, il perdono) per farci comprendere la necessità di sciogliere i nodi del nostro passato come atto di responsabilità e amore verso le generazioni future, per interrompere la catena della trasmissione.

⭐Il nostro stato interiore dialoga costantemente con la nostra biologia. Questo significa che ogni atto di consapevolezza è anche un atto biologico. Ogni riconciliazione con il passato è una forma di prevenzione per il futuro. Ogni ferita che scegliamo di guarire può interrompere una linea di trasmissione invisibile. In fondo la domanda è semplice, ma radicale: che cosa vogliamo lasciare in eredità alle generazioni che verranno? Non solo patrimoni, case o cognomi, ma stati emotivi, modelli relazionali, memorie biologiche e consapevolezze esistenziali. La vera eredità non è ciò che possediamo. È ciò che trasmettiamo. Per questo il lavoro su di sé non è un lusso spirituale. È una forma di responsabilità verso il futuro. Verso le persone che amiamo.

Daniela Lumera
26 marzo 2026

https://www.corriere.it/sette/26_marzo_26/come-trasmettiamo-traumi-paure-e-ferite-ai-nostri-figli-senza-saperlo-30b4aa2b-1138-4e60-ba62-2f163ab4fxlk.shtml

30/03/2026

Servizio Civile Universale 2026 – BANDO APERTO!

Presso la sede Uici di Cagliari sono disponibili 10 posti nell’ambito di 4 progetti ordinari di Servizio Civile Universale.
Le schede di progetto potranno essere scaricate consultando il seguente link: https://www.uiciechi.it/serviziocivile/index.asp

Un’opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e 28 anni per vivere un’esperienza di crescita, solidarietà e impegno a favore delle persone con disabilità visiva.

Scadenza per la presentazione delle domande: 8 aprile 2026.

La domanda può essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL), accessibile da PC, tablet e smartphone al seguente indirizzo:
https://domandaonline.serviziocivile.it
Per compilare e inviare la domanda è necessario essere riconosciuti dal sistema mediante identità digitale.

Per maggiori info consulta il bando e contattaci!

26/03/2026

📢Riaperte le iscrizioni all'evento del 10 e 11 aprile sulla transgenerazionalità

Visto l'interesse mostrato dai colleghi e le colleghe per l'evento ecm online gratuito del 10 e 11 aprile dal titolo "La transgenerazionalità tra psicologia, psicopatologia e trauma familiare. La costruzione dell’identità tra memorie emotive e appartenenze.", l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna ha ampliato il numero dei posti riservati fino a 500.

✍️Le modalità di iscrizione sono sempre le stesse, dopo aver effettuato l'accesso all'area riservata del sito www.psicosardegna.it utilizzando le credenziali, è necessario compilare la richiesta di iscrizione all'evento (per assistenza accesso all'area riservata scrivere alla mail assistenza@psicosardegna.it).

💻L'evento sarà accessibile tramite la piattaforma del Provider www.selperfad.it a cui ci si dovrà registrare prima dell’inizio del corso.

Info: ecm@psicosardegna.it - 070 655 591 - 334 360 6666 - 0706400015

Visualizza il programma dell'evento suhttps://psicosardegna.it/archivio/pubblicazioni/Programma_--3489.pdf

Laboratorio sulla competenza socio emotiva con le classi della scuola primaria e secondaria di I grado
19/03/2026

Laboratorio sulla competenza socio emotiva con le classi della scuola primaria e secondaria di I grado

15/03/2026

Disturbi alimentari 🔎 In occasione della Giornata nazionale del abbiamo parlato con la professoressa Federica Pinna, direttrice della del , dell’importanza di un uso consapevole dei media 📱

👉 Le immagini che circolano online sono spesso ritoccate o manipolate e possono trasmettere modelli del corpo irrealistici, contribuendo ad aumentare l’insoddisfazione verso il proprio corpo, soprattutto tra i più giovani.

Per saperne di più leggi l'articolo dedicato sul sito: https://ow.ly/PeUI50YpFnL


Ad Aprile 2026 la dottoressa Saba sarà in ferie dal 17 al 20. Raggiungibile in quei giorni con SMS, Whatsapp e mail     ...
13/03/2026

Ad Aprile 2026 la dottoressa Saba sarà in ferie dal 17 al 20. Raggiungibile in quei giorni con SMS, Whatsapp e mail

Laboratorio in gruppo classe, alla scoperta delle emozioni e della competenza socio affettiva
13/03/2026

Laboratorio in gruppo classe, alla scoperta delle emozioni e della competenza socio affettiva

La dottoressa Saba, nel mese di Aprile sarà in ferie dal 17 al 20.
13/03/2026

La dottoressa Saba, nel mese di Aprile sarà in ferie dal 17 al 20.

12/03/2026

Disturbi alimentari, tipi, cause e cura👇

Ecco il tema della nuova puntata di "𝟭𝟱 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻..." che andrà in onda martedì 10 marzo insieme alla professoressa Federica Pinna, direttrice di Psichiatria del

Sintonizzati alle 15 su Facebook, Instagram, LinkedIn e X dell'Aou di Cagliari e sul sito https://ow.ly/fOkQ50Y5hFy 🏥

📌 Per maggiori informazioni leggi l'articolo dedicato: https://ow.ly/F4L350Y5hFw

UniCa - Università degli Studi di Cagliari

28/02/2026

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.000 minorenni che hanno dovuto riscrivere il proprio concetto di casa.

Per affrontare questa tematica, Leggo ha interpellato 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐦𝐢𝐚, psicoterapeuta e referente Cnop per l'infanzia.

Il momento della verità, quello in cui si spiega che "mamma e papà non stanno più insieme", deve essere un atto di responsabilità coerente.
«Introduciamo l'argomento con delle letture, ci sono proprio dei libri dedicati a questo in cui è molto semplice. Sono favole in cui il bambino si può immedesimare», ha dichiarato la dottoressa Femia. Questo permette di familiarizzare con l'idea del cambiamento prima ancora che diventi realtà. Una volta preparato il campo, i genitori devono sedersi tutti allo stesso tavolo: l'annuncio non può essere delegato.

«È importante che da casa dell'uno a casa dell'altro ci possa essere un mondo che comunica», continua la psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo partner la dottoressa suggerisce estrema cautela: bisogna essere pronti a gestire quella che definisce «angoscia abbandonica», ovvero il timore del figlio di essere messo in secondo piano da un nuovo amore. «Il genitore deve riuscire ad avere dei momenti di esclusività con il proprio figlio - sottolinea Femia - un cinema, una pizza, un momento dedicato. Perché se tutto diventa subito famiglia allargata, il bambino può sentirsi un elemento di disturbo o un ospite nel nuovo nucleo».

Restare uniti sulle regole significa proteggere il minore dal diventare un "messaggero" o, peggio, un arbitro tra due fazioni. Il rischio più grande è quello di trasformare le regole in una merce di scambio per ottenere il primato affettivo. «Involontariamente si svaluta l'altro genitore agli occhi del figlio - avvisa Claretta Femia - perché è come se dicessi: quello che ti ha detto mamma o papà non conta, noi facciamo così». Questo disallineamento crea un cortocircuito educativo che toglie al bambino l'unico terreno solido rimasto: la coerenza degli adulti.

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_febbraio_2026_come_spiegare_separazione_divorzio_figli_consigli_psicologa_erori_zainetto-9379286.html?refresh_ce

Indirizzo

Via Renzo Laconi, 41
Guspini
09036

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 14:00
15:30 - 20:30
Martedì 15:00 - 21:00
Mercoledì 15:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 14:00
15:00 - 21:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00
Domenica 15:00 - 20:00

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