Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta

Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

Presso Studio privato a Iglesias
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Prospettive…Tra stimolo e risposta c’è uno spazio.In quello spazio possiamo osservare, accogliere e scegliere.
08/02/2026

Prospettive…
Tra stimolo e risposta c’è uno spazio.
In quello spazio possiamo osservare, accogliere e scegliere.

06/02/2026

Quando ognuno
avrà imparato a guardare
a casa sua,
nel suo animo,
nel suo cuore,
il suo disordine,
la sua incoerenza,
le sue abitudini,
le sue fatiche,
i suoi ritardi,
la sua maleducazione,
la sua pigrizia,
i suoi limiti,
i suoi sbagli,
il suo orgoglio,
la sua ostinatezza,
non gli avanzerà di giudicare alcuno,
né di credersi superiore,
né di ritenersi migliore di altri.
Semplicemente, non gli resterà altro tempo
se non quello per correggersi e proporsi di essere oggi, migliore di ieri.

Linda Valentinis

30/01/2026

Fai lunghe passeggiate
quando la tua voce ti dice
di non uscire.

Fai lunghe passeggiate,
quando senti
che non quadra più niente,
perché è fuori da casa
che capisci
che metà delle cose che ti pesano
non sono nemmeno tue,
e l'altra puoi lasciarla cadere
senza chiedere permesso
a nessuno.

Tieni vicino
chi ti fa respirare bene,
chi non prova ad aggiustarti,
chi non si offende se oggi sei silenzio
o se domani sei un fiume.
È nutrimento,
quando qualcuno ti vuole bene
senza pretendere che tu cambi forma.

Allena la tua anima a non fermarsi
dove si rimpicciolisce,
a non dimostrare nulla,
a non trattenere chi ha già deciso
di andare altrove,
a lasciare indietro ciò che pesa troppo
e non porta acqua alla tua crescita.

Fai a gara con la tua felicità
per capire cosa ti fa bene davvero
e cosa invece continui a trascinarti.
Non aspettare che qualcuno ti autorizzi:
la felicità entra solo quando le fai spazio.

Ricordati che "accanto"
è un luogo sacro:
non ci va chi ti riempie le ore,
ci va chi ti protegge la calma,
chi non sposta la tua vita
per accomodare la sua,
chi capisce
quando è tempo di restare
e quando è gentile farsi da parte.

E quando puoi, spegni la sveglia,
girati dall'altra parte e torna a dormire.
Non è pigrizia:
è salvezza,
è dire: "Oggi ci sono io, poi il resto."

Scegli presenze che non ti consumano,
che non ti chiedono di essere più facile
né più forte,
persone che non entrano urlando
nella stanza delle tue convinzioni,
ma bussano
e aspettano che tu apra alla tua velocità.

E se ti accorgi
che stai correndo dietro
a qualcosa che non vuole essere raggiunto,
fermati, respira,
rimettiti al centro,
chiudi gli occhi:
doveva andare così.

E poi torna
al ritmo che non ti fa male,
alla vita che ti assomiglia,
alla strada che ti riconosce:
torna li
dove inizi tu e ricomincia.

Andrew Faber

17/01/2026

COS’È LA GENTILEZZA?

La gentilezza è attenzione.
Non è un gesto straordinario, ma uno sguardo che vede ciò che spesso passa inosservato: una mano tesa, un sorriso silenzioso, un grazie detto piano.

La gentilezza è ascolto.
Significa dare spazio alle parole degli altri, anche a quelle non dette. È accogliere senza giudicare, lasciare che l’altro si racconti senza fretta.

La gentilezza è tempo.
È il tempo che dedichi, anche quando ne hai poco. Un minuto di presenza vale più di mille scuse.

La gentilezza è coraggio.
Essere gentili in un mondo che corre è un atto rivoluzionario. È avere il coraggio di rallentare, di scegliere il dialogo quando gli altri alzano la voce.

La gentilezza è responsabilità.
Non è solo un gesto verso gli altri, ma un impegno verso il mondo. Essere gentili significa prendersi cura della realtà che ci circonda.

La gentilezza è delicatezza.
È il tocco leggero di chi sa che le parole possono curare, ma anche ferire. È scegliere sempre la via che lascia meno cicatrici.

La gentilezza è generosità.
Dare senza aspettarsi nulla in cambio. Un gesto disinteressato, una parola buona, una piccola attenzione che cambia la giornata di qualcuno.

La gentilezza è grandezza spirituale.
In un mondo che spinge alla competizione e alla durezza, la gentilezza è un atto di resistenza. È scegliere la via della compassione.

La gentilezza è seme.
Ogni gesto gentile si moltiplica. Quello che dai agli altri torna indietro, in modi che non sempre puoi prevedere, ma che lasciano tracce.

La gentilezza è libertà.
Non è debolezza, ma forza. È scegliere chi vuoi essere, indipendentemente da come ti trattano gli altri. Essere gentili significa essere liberi di creare bellezza.

La gentilezza è pazienza.
Non serve rispondere subito. Non serve avere sempre ragione. A volte, la cosa più gentile che puoi fare è semplicemente ascoltare.

Andrew Faber

26/12/2025

A fine anno capita spesso di fermarsi e riflettere su ciò che è stato.
Ma prendersi cura di sé non riguarda solo questi momenti: è qualcosa che può accadere ogni giorno, anche nelle piccole cose.

È importante ricordare che prendersi cura di sé non è egoismo, ma responsabilità.
Significa imparare ad ascoltare i propri bisogni, i propri limiti e le proprie emozioni 🤍
Quando questo accade, diventa più facile stare in relazione con gli altri in modo sano e autentico.
Quando invece non ci ascoltiamo, rischiamo, spesso senza volerlo, di portare nelle relazioni frustrazioni o ferite non ancora elaborate.

Non è sempre facile e non richiede perfezione.
Anche brevi momenti di ascolto quotidiano possono fare la differenza.
È proprio questa continuità imperfetta a rendere la cura di sé qualcosa di vivo e possibile.

L’augurio è che queste festività possano essere un’occasione per riconoscere l’importanza di rallentare, ascoltarsi un po’ di più e concedersi ciò che fa bene, senza aspettare il momento “giusto”.
Perché prendersi cura di sé è un gesto che può iniziare ogni giorno. 🌿✨

23/12/2025
20/12/2025

“Spesso ci illudiamo che l’amore, il rispetto o la gentilezza che offriamo agli altri ci saranno restituiti allo stesso modo. Tendiamo a credere che il nostro valore determini il modo in cui gli altri ci trattano, ma la verità è un altra.
Le persone agiscono secondo ciò che portano dentro di sé, le loro paure, i loro limiti, le loro esperienze. Non è un giudizio sul nostro valore, ma un riflesso della loro capacità emotiva. Comprendere questo ci permette di smettere di cercare conferme esterne e di non sentirci traditi quando gli altri non ci ricambiano come speravamo.
Gli altri danno quello che sono capaci di offrire.”

Liberati Giuseppina

06/12/2025

Un pensiero per chiunque si prenda cura degli altri al punto da dimenticarsi di sé, perché il carico emotivo, la fatica e il bisogno di ritrovare spazio interiore non hanno genere…

“Ma a te stessa invece, ogni tanto
te lo chiedi come stai?
A volte, di quelle piccole attenzioni
messe nei gesti, nei modi
che ti rendono diversa perfino dai diversi stessi
te ne lasci un po' per te?

lasci un po' di spazio solo agli altri
o hai imparato a spaziare anche per te?
Nel tuo cuore, poi
sei riuscita alla fine a lasciarti una piccola stanzetta
dove poter riposare tutte le guerre accumulate?
Hai un posticino per piangere tutto per te?
Un piccolo posto dove svuotarti
dove appendere qualche foglio che graffi di colore,
una lettera di un'amica allontanata per motivi spietati
una foto di un amore
album di famiglia,
oppure hai regalato tutti i tuoi spazi agli altri?

Ma per te invece
ci sei come ci sei sempre per gli altri
o ti sfuggi via tu?
Sei riuscita a pensare un po' a te
o non sei ancora riuscita a staccare la spina
dalla corrente del mondo?

Te lo ricordi ancora che è fondamentale
lasciarsi qualche battito di cuore tutto per sé?
Che il momento migliore lo cogliamo solo
dopo aver preso un momento per noi?
E che prendersi del tempo per stare da soli
è l'unica tecnica che abbiamo
per svelare l'eternità

E poi, alla fine
sei diventata quella persona speciale
che da bambina ti eri promessa
di diventare?”

Gio Evan

22/11/2025

A volte ci ostiniamo a cercare il cambiamento dove non può avvenire: nelle reazioni degli altri, nelle loro scelte, nei loro silenzi o nei loro rifiuti.

Sprechiamo un’enorme quantità di energia per convincere, spiegare, aggiustare, trattenere. Eppure, la verità più liberatoria è anche quella più difficile da accettare: non puoi cambiare le persone.

Puoi accompagnarle, se vogliono. Puoi ispirarle, se sono pronte. Ma non puoi forzare una trasformazione che non nasce da dentro.

E allora, a un certo punto, diventa necessario spostare l’attenzione: smettere di cercare risposte negli altri, e iniziare a costruirle dentro di sé.

Perché se non puoi cambiare le persone, puoi lasciarle andare. E soprattutto, puoi cambiare te.
E questo, spesso, è l’unico vero inizio di una nuova libertà.

Roberta Liguori

È in quello spazio che impariamo a fermarci, ascoltarci e scegliere con consapevolezza, invece di reagire automaticament...
02/11/2025

È in quello spazio che impariamo a fermarci, ascoltarci e scegliere con consapevolezza, invece di reagire automaticamente.
In psicoterapia si lavora anche su questo aspetto: riconoscere e abitare quello spazio, per imparare a rispondere alla vita in modo più libero, consapevole e coerente con i propri valori.

Indirizzo

Via Isonzo, 15
Iglesias
09016

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