Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta

Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

Presso Studio privato a Iglesias
3290070484

25/04/2026

“Lo so. Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Giorni in cui la fatica pesa sulle spalle come un macigno, in cui il cuore batte piano, quasi a voler risparmiare energie. Giorni in cui tutto sembra troppo: troppo veloce, troppo lento, troppo ingiusto, troppo confuso.
Ma ascoltami bene: tu non sei il tuo dolore. Non sei la tua stanchezza. Non sei le tue paure.
Tu sei molto di più. Sei la persona che, nonostante tutto, si è svegliata anche oggi. Che sta facendo del suo meglio, anche se non sembra abbastanza. Che si porta dentro ferite, cicatrici e sogni che forse ha paura di sussurrare ad alta voce.
Sei la persona che ha già superato cose che un tempo sembravano insuperabili. Che ha pianto e poi ha asciugato le lacrime, anche se nessuno lo ha visto. Che ha sentito il peso del mondo sulle spalle e, in qualche modo, è ancora qui.
E so che può sembrare ingiusto, so che a volte vorresti solo fermarti, smettere di lottare, trovare un rifugio dove il tempo si ferma e nulla fa più male. Ma proprio nei momenti più bui, proprio quando tutto sembra perduto, ricordati questo:
Il sole sorge ogni giorno, anche se le nuvole lo nascondono.
La primavera torna sempre, anche dopo l’inverno più freddo.
La tempesta prima o poi si placa, e lascia spazio alla quiete.
E tu, anche se ora non lo vedi, stai già andando avanti. Ogni respiro, ogni piccolo passo, ogni giorno in cui scegli di rialzarti è una vittoria. Sei più forte di quanto credi. Sei più coraggioso di quanto immagini.
E soprattutto, non sei solo.
Se oggi è un giorno difficile, accoglilo come viene. Non devi essere perfetto, non devi dimostrare nulla a nessuno. Concediti il diritto di sentire, di essere stanco, di avere paura. Ma non lasciare che questi momenti ti definiscano.
Perché dentro di te, anche quando tutto sembra crollare, c’è una luce che non si spegne mai. E un giorno, forse più presto di quanto pensi, guarderai indietro e ti accorgerai di quanto sei stato forte.”

Anna Maria Sepe

27/03/2026

"Viste dall'esterno molte vite sembrano sbagliate, irrazionali, pazze.

Finché si sta fuori è facile fraintendere le persone, i loro rapporti.

Soltanto da dentro, soltanto camminando per tre lune con i loro mocassini si possono comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro.

La comprensione nasce dall'umiltà non dall'orgoglio del sapere.”

Susanna Tamaro

06/03/2026

“Nei nostri momenti più bui, non abbiamo bisogno di soluzioni o consigli. Ciò che desideriamo è semplicemente una connessione umana, una presenza tranquilla, un tocco delicato. Questi piccoli gesti sono le ancore che ci tengono fermi quando la vita sembra troppo.

Per favore non cercare di aggiustarmi. Non affrontare il mio dolore e non allontanare le mie ombre. Siediti accanto a me mentre lavoro attraverso le mie tempeste interiori. Sii la mano ferma che posso raggiungere quando trovo la mia strada.

Il mio dolore è mio da portare, le mie battaglie sono mie da affrontare. Ma la tua presenza mi ricorda che non sono sola in questo mondo immenso, a volte spaventoso. È un tranquillo ricordo che sono degno di amore, anche quando mi sento distrutto.

Quindi, in quelle ore buie in cui perderò la strada, tu sarai qui? Non come soccorritore, ma come compagno. Tienimi per mano fino all'alba, aiutandomi a ricordare la mia forza.

Il tuo sostegno silenzioso è il dono più prezioso che tu possa fare. È un amore che mi aiuta a ricordare chi sono, anche quando me ne dimentico.”

Ernest Hemingway

28/02/2026

Resta viva.
Non accontentarti.
Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi.
Non rinunciare ai tramonti, alla speranza.
Accetta la sofferenza. Accetta la felicità. Accetta la forza che a volte ti pervade.
Non lasciarti schiacciare da quello che è stato, da quello che non hai.
Non farti portar via la gentilezza, la curiosità, la fantasia.
Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va.
Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e di truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni.
Cambia spesso, ma lotta fino alla fine per non perderti.
Abbi cura di te,
soprattutto quando tornerai ad amare.
Abbi cura del modo in cui guardi gli altri.
Abbi cura del tuo amore, soprattutto adesso. Soprattutto quando non saprai a chi donarlo. Non gettarlo. Non sprecarlo. Tienilo da parte, ti servirà.
Piangi pure; piangi quando vuoi. Ricordati di farlo ogni tanto.
Ricorda che la cura, se davvero ne esiste una, sono le persone.
Non dimenticarti di loro. Delle loro mani. Dei loro guai. Delle loro storie piccole ma grandiose.
Non precluderti niente solo perché potrebbe distruggerti. Non sparire.
Resta, goditi lo spettacolo.
Resta coraggiosa.
Resta dolce.
Testa alta,
cuore in mano.

Susanna Casciani

“I vuoti sono stanze da abitare”
25/02/2026

“I vuoti sono stanze da abitare”

10/02/2026
Prospettive…Tra stimolo e risposta c’è uno spazio.In quello spazio possiamo osservare, accogliere e scegliere.
08/02/2026

Prospettive…
Tra stimolo e risposta c’è uno spazio.
In quello spazio possiamo osservare, accogliere e scegliere.

06/02/2026

Quando ognuno
avrà imparato a guardare
a casa sua,
nel suo animo,
nel suo cuore,
il suo disordine,
la sua incoerenza,
le sue abitudini,
le sue fatiche,
i suoi ritardi,
la sua maleducazione,
la sua pigrizia,
i suoi limiti,
i suoi sbagli,
il suo orgoglio,
la sua ostinatezza,
non gli avanzerà di giudicare alcuno,
né di credersi superiore,
né di ritenersi migliore di altri.
Semplicemente, non gli resterà altro tempo
se non quello per correggersi e proporsi di essere oggi, migliore di ieri.

Linda Valentinis

30/01/2026

Fai lunghe passeggiate
quando la tua voce ti dice
di non uscire.

Fai lunghe passeggiate,
quando senti
che non quadra più niente,
perché è fuori da casa
che capisci
che metà delle cose che ti pesano
non sono nemmeno tue,
e l'altra puoi lasciarla cadere
senza chiedere permesso
a nessuno.

Tieni vicino
chi ti fa respirare bene,
chi non prova ad aggiustarti,
chi non si offende se oggi sei silenzio
o se domani sei un fiume.
È nutrimento,
quando qualcuno ti vuole bene
senza pretendere che tu cambi forma.

Allena la tua anima a non fermarsi
dove si rimpicciolisce,
a non dimostrare nulla,
a non trattenere chi ha già deciso
di andare altrove,
a lasciare indietro ciò che pesa troppo
e non porta acqua alla tua crescita.

Fai a gara con la tua felicità
per capire cosa ti fa bene davvero
e cosa invece continui a trascinarti.
Non aspettare che qualcuno ti autorizzi:
la felicità entra solo quando le fai spazio.

Ricordati che "accanto"
è un luogo sacro:
non ci va chi ti riempie le ore,
ci va chi ti protegge la calma,
chi non sposta la tua vita
per accomodare la sua,
chi capisce
quando è tempo di restare
e quando è gentile farsi da parte.

E quando puoi, spegni la sveglia,
girati dall'altra parte e torna a dormire.
Non è pigrizia:
è salvezza,
è dire: "Oggi ci sono io, poi il resto."

Scegli presenze che non ti consumano,
che non ti chiedono di essere più facile
né più forte,
persone che non entrano urlando
nella stanza delle tue convinzioni,
ma bussano
e aspettano che tu apra alla tua velocità.

E se ti accorgi
che stai correndo dietro
a qualcosa che non vuole essere raggiunto,
fermati, respira,
rimettiti al centro,
chiudi gli occhi:
doveva andare così.

E poi torna
al ritmo che non ti fa male,
alla vita che ti assomiglia,
alla strada che ti riconosce:
torna li
dove inizi tu e ricomincia.

Andrew Faber

17/01/2026

COS’È LA GENTILEZZA?

La gentilezza è attenzione.
Non è un gesto straordinario, ma uno sguardo che vede ciò che spesso passa inosservato: una mano tesa, un sorriso silenzioso, un grazie detto piano.

La gentilezza è ascolto.
Significa dare spazio alle parole degli altri, anche a quelle non dette. È accogliere senza giudicare, lasciare che l’altro si racconti senza fretta.

La gentilezza è tempo.
È il tempo che dedichi, anche quando ne hai poco. Un minuto di presenza vale più di mille scuse.

La gentilezza è coraggio.
Essere gentili in un mondo che corre è un atto rivoluzionario. È avere il coraggio di rallentare, di scegliere il dialogo quando gli altri alzano la voce.

La gentilezza è responsabilità.
Non è solo un gesto verso gli altri, ma un impegno verso il mondo. Essere gentili significa prendersi cura della realtà che ci circonda.

La gentilezza è delicatezza.
È il tocco leggero di chi sa che le parole possono curare, ma anche ferire. È scegliere sempre la via che lascia meno cicatrici.

La gentilezza è generosità.
Dare senza aspettarsi nulla in cambio. Un gesto disinteressato, una parola buona, una piccola attenzione che cambia la giornata di qualcuno.

La gentilezza è grandezza spirituale.
In un mondo che spinge alla competizione e alla durezza, la gentilezza è un atto di resistenza. È scegliere la via della compassione.

La gentilezza è seme.
Ogni gesto gentile si moltiplica. Quello che dai agli altri torna indietro, in modi che non sempre puoi prevedere, ma che lasciano tracce.

La gentilezza è libertà.
Non è debolezza, ma forza. È scegliere chi vuoi essere, indipendentemente da come ti trattano gli altri. Essere gentili significa essere liberi di creare bellezza.

La gentilezza è pazienza.
Non serve rispondere subito. Non serve avere sempre ragione. A volte, la cosa più gentile che puoi fare è semplicemente ascoltare.

Andrew Faber

26/12/2025

A fine anno capita spesso di fermarsi e riflettere su ciò che è stato.
Ma prendersi cura di sé non riguarda solo questi momenti: è qualcosa che può accadere ogni giorno, anche nelle piccole cose.

È importante ricordare che prendersi cura di sé non è egoismo, ma responsabilità.
Significa imparare ad ascoltare i propri bisogni, i propri limiti e le proprie emozioni 🤍
Quando questo accade, diventa più facile stare in relazione con gli altri in modo sano e autentico.
Quando invece non ci ascoltiamo, rischiamo, spesso senza volerlo, di portare nelle relazioni frustrazioni o ferite non ancora elaborate.

Non è sempre facile e non richiede perfezione.
Anche brevi momenti di ascolto quotidiano possono fare la differenza.
È proprio questa continuità imperfetta a rendere la cura di sé qualcosa di vivo e possibile.

L’augurio è che queste festività possano essere un’occasione per riconoscere l’importanza di rallentare, ascoltarsi un po’ di più e concedersi ciò che fa bene, senza aspettare il momento “giusto”.
Perché prendersi cura di sé è un gesto che può iniziare ogni giorno. 🌿✨

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Via Isonzo, 15
Iglesias
09016

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