Ozonoterapia - Terapia del Dolore - dr. Bergamo

Ozonoterapia - Terapia del Dolore - dr. Bergamo Medico chirurgo associato SIOOT (Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia) VERONA EST

13/02/2026
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12/12/2024
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𝐎𝐳𝐨𝐧𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐒𝐈𝐎𝐎𝐓: 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐤𝐞! - Rivista: Città dei Mille

Ozonoterapia nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica, per le teleangectasie e i capillari degli arti inferiori...
12/04/2023

Ozonoterapia nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica, per le teleangectasie e i capillari degli arti inferiori :
L'insufficienza venosa cronica è una condizione patologica causata da un difficile ritorno del sangue venoso verso il cuore.
L'insufficienza venosa degli arti inferiori aumenta la pressione nei capillari, causando una con formazione di edema, ipossia generalizzata e lattacidemia (eccessiva presenza di acido lattico nel sangue).
L'insufficienza venosa richiede un intervento terapico, farmacologico e/o medico: quando non trattata o trascurata, la condizione può degenerare in una sindrome progressiva contraddistinta da dolore,
gonfiore, alterazioni cutanee e, nei casi più gravi, varicoflebite .
L'insufficienza venosa è una patologia evolutiva e al momento il trattamento farmacologico non è più sufficiente a risolverla del tutto.
Qui ci viene in aiuto l'ozonoterapia per l'insufficienza venosa cronica , per telengectasie e capillari I pazienti trattati con ozonoterapia per capillari e insufficienze venose hanno mostrato un netto miglioramento della condizione vascolare a parità di tempo, rispetto ai pazienti trattati solo farmacologicamente. L'Ossigeno-Ozonono terapia è molto utile in presenza di Patologie Vascolari per via della sua capacità di stimolare, incrementare e rendere più fluida la circolazione sanguigna a
livello periferico. I risultati sono tangibili fin dalle prime applicazioni: il primo effetto è legato ad un immediato miglioramento del sintomo come il senso della pesantezza con una notevole riduzione, dopodiché si assiste gradualmente ad un miglioramento dei segni obbiettivi ( riduzione dell'edema e dei capillari).
Il trattamento si esegue con delle piccole iniezioni sottocutanee di ossigeno ozono localizzate

31/03/2023

OZONO e DISBIOSI INTESTINALE: Subito dopo la laurea in medicina, circa 30 anni fa, ho scelto di praticare l’ozono-terapia, insieme all’attuale presidente della SIOOT, il prof. Marianno Franzini, avvalorando da subito le proprietà terapeutiche e biologiche dell’ozono”. A dirlo è il prof. Fortunato Loprete, docente di ossigeno-ozono terapia presso l’università di Pavia, medico estetico e nutrizionista, specializzato nella cura delle disbiosi. A colloquio con ZENIT, lo specialista ha illustrato altre particolarità della sua prassi medica.
Prof. Loprete, cosa si intende per disbiosi?
La disbiosi è un’alterazione funzionale della mucosa del colon e dalla conseguente modificazione della flora intestinale, con prevalenza di colonizzazioni anaerobiche di tipo batterico, fungine e parassitarie.
E da cosa è scatenata?
Alimentazione scorretta, stress, vita sedentaria e abuso di farmaci, soprattutto l’uso scorretto di antibiotici: sono tutti fattori che alterano la flora batterica intestinale, trasformandola in terreno acido, fertile per i patogeni.
E quali sono gli effetti sulla salute?
Le alterazioni della mucosa intestinale provocano a livello organico un allargamento delle giunzioni del colon, per cui gli alimenti non più correttamente processati, scatenano una reazione del sistema immunitario locale. Ed è per questo che all’incirca il 30% della popolazione totale, soffre di mal di testa, gonfiore, sonnolenza, coliti, stipsi, diarrea e intolleranze alimentari. L’intestino, non a caso, è considerato il nostro secondo cervello, perché coadiuva e condivide gli stessi mediatori del cervello.
Quindi le intolleranze sono reali o si tratta di un ‘fenomeno di costume’?
Le intolleranze sono in realtà un risultato della disbiosi intestinale. L’alterazione della mucosa causa un malassorbimento dell’alimento, che non essendo perfettamente processato, scatena una reazione immunitaria e quindi il fenomeno dell’intolleranza. Pertanto, non va demonizzato l’alimento in sé, ma si deve attuare un programma sinergico di dieta disintossicante e trattamento con l’ozono, che grazie alle sue proprietà antibatteriche, trofiche, antifungine e immunostimolanti riporta l’intestino a uno stato di eubiosi ossia di sano equilibrio batterico. La buona notizia è che riprogrammando così l’intestino, si possono re-ingerire anche gli alimenti “incriminati”.
Quanti pazienti con disbiosi ha curato con successo?
Finora ho trattato 10mila pazienti con successo, tramite ozonoterapia e la dieta. Da nutrizionista ho istruito i pazienti a uno stile di vita corretto: movimento, regime alimentare sano, congiuntamente al trattamento con ossigeno-ozono. I cibi da assumere con moderazione sono: le farine raffinate, gli insaccati, le fritture, i grassi saturi, i conservanti, la carne rossa. Tutti alimenti che, se consumati quotidianamente, sono responsabili delle disbiosi, di gastriti e ulcere.
E in che consiste il trattamento medico con O3?
L’ossigeno-ozono terapia consigliata nella cura delle disbiosi consiste in 15-20 sedute di insufflazione rettale e nel bere almeno mezzo litro di acqua iperozonizzata al giorno. L’insufflazione rettale viene pratica con un mini sonda di circa 14 mm e con l’insufflazione di circa 250 ml di miscela gassosa. La concentrazione di ozono dipende dalla condizione iniziale del paziente e viene determinata dal medico, secondo specifici protocolli SIOOT. Dopo la prima fase di attacco, si consiglia una seduta al mese di mantenimento, insieme a un regime alimentare corretto e ricco di fibre.

Indirizzo

Via D. Alighieri 20
Illasi
37031

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