02/03/2026
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 “𝗔𝗕𝗜𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢”
Ci sono persone che attraversano la vita come se il corpo fosse un nemico da controllare, un progetto da migliorare, un problema da risolvere.
E altre che lo ignorano, lo mettono in fondo alla lista delle priorità, finché non è lui a farsi sentire.
Molto spesso il rapporto con il corpo non nasce da ciò che siamo, ma da ciò che abbiamo imparato a credere su di noi. Commenti ricevuti, ideali irraggiungibili, confronti continui, esperienze che hanno lasciato tracce. Così il corpo diventa lo specchio delle nostre insicurezze: lo giudichiamo, lo tratteniamo, lo spingiamo oltre, oppure lo abbandoniamo.
Eppure il corpo non è il problema.
È la casa in cui viviamo. È il luogo dove le emozioni prendono forma, dove la storia personale si è depositata, dove ogni giorno accade la nostra vita.
C’è tanto da fare per migliorare il rapporto con lui, ma non nel senso di cambiarlo. Piuttosto nel senso di rieducarci allo sguardo. Passare dal controllo all’ascolto. Dal giudizio alla comprensione. Dalla durezza alla cura.
È proprio questo che desideriamo fare nel gruppo “Abitare il mio corpo”: imparare a starci dentro con gratitudine, con attenzione, con delicatezza. Allenarci a sentirci a nostro agio nella nostra pelle, riconoscendo che il corpo non è qualcosa da combattere o disprezzare, ma da accogliere.
Quando iniziamo ad abitarlo davvero, cambia tutto.
Non ci prendiamo cura di lui per punizione o per paura, ma per rispetto.
Non per rincorrere un ideale, ma per onorare ciò che siamo.
E da lì nasce una forma di benessere più profonda: quella che non passa dallo specchio, ma dall’interno.