06/02/2026
La riabilitazione post ricostruzione del legamento crociato anteriore in un atleta è un percorso complesso e altamente individuale, che richiede una pianificazione precisa e un continuo adattamento alle risposte del paziente. Nelle fasi iniziali l’obiettivo principale è proteggere il neo-legamento, controllare dolore e gonfiore e recuperare gradualmente la mobilità articolare, con particolare attenzione all’estensione completa del ginocchio e alla riattivazione del quadricipite, fondamentali per una corretta deambulazione.
Con il progredire della riabilitazione il focus si sposta sul recupero della forza muscolare e del controllo neuromotorio dell’arto inferiore. Attraverso esercizi progressivi in carico e lavori propriocettivi, si ricerca una stabilità sempre maggiore del ginocchio, migliorando la capacità di controllo nei gesti funzionali e preparando l’atleta alle sollecitazioni più intense.
Nella fase intermedia e avanzata, il programma diventa sempre più specifico: l’aumento dei carichi di lavoro, l’introduzione di movimenti dinamici, cambi di direzione, salti e atterraggi controllati permettono di allenare il ginocchio a gestire forze elevate e movimenti multiplanari in sicurezza. Parallelamente viene curato l’aspetto neuromuscolare, essenziale per ridurre il rischio di re-infortunio e migliorare la qualità del gesto atletico.
Il ritorno all’attività sportiva non è mai basato solo sul tempo trascorso dall’intervento, ma sul raggiungimento di criteri funzionali ben definiti. Test di forza, valutazioni del controllo motorio e un reinserimento progressivo negli allenamenti consentono all’atleta di tornare in campo in modo consapevole, sicuro e performante. La riabilitazione, infatti, non ha come unico obiettivo il “tornare a giocare”, ma il farlo con un corpo più efficiente, resiliente e pronto alle richieste del gioco.