12/02/2026
Yoga non è...Yoga è...
Inizia oggi una nuova piccola serie di post, con l'invito a guardare lo yoga oltre le immagini e ciò che spesso viene mostrato sui social.
A volte per comprendere davvero che cos’è qualcosa, è necessario prima escludere ciò che non è.
Questa via di conoscenza è espressa con l’espressione sanscrita neti neti,
“nè questo, nè quello ".
È un modo per avvicinarsi con più sincerità all’essenza e da questo concetto nasce questa serie.
Oggi iniziamo parlando della flessibilità: spesso ci si avvicina allo yoga pensando che sia soprattutto una questione di flessibilità, come se fosse un prerequisito fondamentale ancora prima di iniziare.
Invece, la flessibilità non è necessaria per iniziare a praticare, può arrivare nel tempo, oppure no.
Questa associazione nasce da quello che si vede sui social: corpi molto snodati in posizioni non accessibili alla maggior parte delle persone.
Allora spostiamo il focus: impariamo ad ascoltare il corpo così com’è, e accoglierlo nel momento presente per riconoscere sensazioni, limiti, resistenze e spazi di apertura senza giudizio.
Ciò che conta è la presenza che portiamo nel momento, ed è da questo ascolto che nasce una pratica autentica:
radicata, gentile e trasformativa.