23/03/2026
L'ho sempre chiamata Signorina Ansia,
un po' per sdrammatizzare un po' per renderla una caricatura più accettabile e simpatica.
Ogni tanto torna a farmi visita, non lo nascondo, ma anzi, penso sia giusto parlarne per normalizzare alcune situazioni comuni.
Scrivo molto, da sempre. Scrivo soprattutto su ciò che vivo e mi appartiene: mi aiuta a mettere ordine. Va da sé, ho scritto qualcosa anche su di lei. Qui una piccolissima parte.
"Signorina Ansia ha le sembianze di una vecchia signora austera, altre di una bambina persa e spaventata. La sua ambivalenza mi somiglia e la riconosco.
Anche se io, ambivalente non lo sono per niente. Che buffo.
Amica Ansia, sapiente megera, acerrima nemica, fidata avversaria che sai togliermi l'aria, ma mi indichi la strada, come la spia di un meccanismo perfetto che inizia a lampeggiare quando mi perdo di vista.
La gente non parla mai di te, la gente ti teme o peggio si vergogna di te, spesso finge di non ri-conoscerti.
Ignoranti stolti, non lo sanno che vai ascoltata come una mappa, per far sí che poi tu vada via?"
✏️Ma cos' è l'Ansia?
L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo, ma quando diventa intensa, frequente o sproporzionata rispetto alla situazione, può trasformarsi in qualcosa di difficile da gestire.
I sintomi possono essere sia fisici che psicologici, e spesso si intrecciano tra loro:
• Battito cardiaco accelerato o palpitazioni
• Sensazione di respiro corto o “fame d’aria”
• Tensione muscolare (soprattutto a collo, spalle e mandibola)
• Sudorazione, tremori
• Disturbi gastrointestinali (nausea, colon irritabile, senso di “nodo allo stomaco”)
• Difficoltà di concentrazione
• Irritabilità o agitazione
• Pensieri ricorrenti e preoccupazioni difficili da controllare
Come la riconosco?
Un elemento chiave è la percezione di allarme: 🚨 la mente e il corpo reagiscono come se ci fosse un pericolo, anche quando non è realmente presente o è sproporzionato.
Spesso la persona si accorge di “pensare troppo”, di anticipare scenari negativi o di sentirsi costantemente in tensione.
Sintomi meno riconosciuti, ma comunque molto comuni sono
• Stanchezza costante (anche senza sforzi evidenti)
• Difficoltà a prendere decisioni
• Bisogno di controllo o perfezionismo
• Procrastinazione (rimandare per evitare il disagio)
• Disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni)
• Fame nervosa o perdita di appetito
• Sensazione di “testa piena” o confusione mentale
• Dolori somatici
Ma soprattutto l’ansia cambia il modo di vedere il futuro perché influenza la percezione del tempo ⌛
Quando viviamo un’esperienza negativa, la mente ansiosa tende a generalizzare: da “è andata male questa volta” a “andrà sempre così”.
Il futuro viene immaginato come una ripetizione del passato, spesso nella sua versione peggiore.
Questo porta la mente a spostarsi continuamente in avanti, in uno stato di anticipazione costante: si cercano scenari, si prevedono problemi, si prova a controllare ciò che deve ancora accadere.
Diventa quindi difficile restare nel qui e ora. Anche nei momenti neutri o positivi, una parte della mente è già altrove, impegnata a “prepararsi” a qualcosa che forse non accadrà.
Attenzione... É estremamente soggettiva, ognuno la vive a modo proprio e i sintomi sopra riportati non necessariamente si presentano tutti insieme, anzi. É possibile rilevarne uno o di più, a seconda della persona, del momento e della causa!
L’ansia non è “debolezza” né qualcosa da ignorare: è un segnale.
Capirla e inquadrarla significa iniziare ad ascoltarsi e, quando necessario, chiedere supporto.
Se ti riconosci in questi segnali, sappi che è possibile imparare a gestirli e ritrovare equilibrio