Dottoressa Romina Qerimi, Psicologa

Dottoressa Romina Qerimi, Psicologa La terapia è un percorso verso la consapevolezza... 🍀

* Psicologa esperta ex art. 80 presso la Casa Circondariale di Sanremo.

* Psicologa clinica e Psicoterapeuta Analitico-Transazionale in formazione.


* Aree di intervento:

- Violenza Domestica e Assistita
- Disturbi Specifici dell'apprendimento
- Disturbi dello spettro dell'autismo
- Disabilità intellettiva
- Deficit di attenzione ed iperattività
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Scarsa Autostima
- Conflitto famigliare
- Bullismo e Cyberbullismo
- Difficoltà lavorative
- Potenziamento motivazione ed autonomia
- Ansia e Fobie
- Disturbi dell'umore
- Scienze Forensi e Criminologia
- Controllo sulle operazioni peritali in qualità di Consulente tecnico di parte
- Riabilitazione DSA e DL con piattaforma Ridinet
- Sostegno alla genitorialità

28/01/2026
28/01/2026

Nelle famiglie disturbate i bambini si sentono responsabili dei problemi familiari e anche della loro soluzione. I modi in cui i bambini cercano di “salvare” le loro famiglie sono TRE: rendersi invisibili, diventare cattivi o essere bravi.
-Rendersi invisibili significa non chiedere mai nulla, non avere esigenze, evitare preoccupazioni ai genitori. La sofferenza personale di questi bambini/adulti è essere intorpiditi, non sentire niente.
-Essere cattivi significa essere ribelli. Il capro espiatorio, punto focale delle sofferenze della famiglia. I genitori si chiedono "cosa faremo di lei/lui?” invece di chiedersi "cosa faremo del nostro matrimonio?".
La rabbia copre il suo dolore.
-Essere bravi significa essere vincenti nel mondo esterno. Sembrare felice e brillante serve a coprire la paura e la rabbia.
Apparire felice diventa più importante che sentirsi felice.

(R. Norwood)

20/01/2026

❌ L’ANNIENTAMENTO DELL’ALTRO: Oltre la cronaca di Anguillara.

🔸​ Non è un "raptus" e non è "troppo amore". L'omicidio di Federica Torzullo, colpito dalla ferocia di ben 23 colpi, ci riconsegna l’identikit criminologico di un assassino che non accetta l’alterità.

🔸 ​L'overkilling (infierire sul corpo ben oltre quanto necessario per uccidere) non è solo rabbia: è il tentativo di cancellare l'identità della vittima. Psicologicamente, l'autore non vede davanti a sé una persona, ma un "oggetto" di sua proprietà che ha osato ribellarsi o sfuggire al controllo.

🔸 ​Il profilo che emerge è quello di un uomo che trasforma la propria fragilità narcisistica in violenza punitiva. Il silenzio dell'assassino davanti agli inquirenti spesso non è solo strategia legale, ma l’ultimo atto di una personalità che nega la realtà dopo aver distrutto tutto ciò che non riusciva a dominare.

‼️​Finché continueremo a chiamarli "momenti di follia" e non delitti di controllo, non capiremo mai la radice del problema.

19/01/2026

Mi sono presa del tempo prima di scrivere queste parole. Come psicologa, ma prima ancora come persona, sentivo la necessità di lasciar depositare il rumore della cronaca e lo sconcerto del primo momento.

Di fronte alla vicenda di Annabella Martinelli, il rischio è quello di parlare troppo o troppo in fretta; il dolore però richiede rispetto, silenzio e, solo dopo, una riflessione che provi a essere utile per chi resta.

​La tragedia di Teolo ci mette di fronte a quel vuoto angosciante che solo un gesto così definitivo può lasciare, un evento che interroga profondamente la nostra comunità sulla natura della sofferenza umana. Spesso siamo portati a cercare una causa scatenante, un evento logico che spieghi una fine così prematura, eppure la psicologia clinica ci insegna che il suicidio è il punto di approdo di una crisi complessa, dove il dolore interiore diventa così pervasivo da oscurare ogni alternativa.

​In questo silenzio, dobbiamo riconoscere che chi vive una sofferenza profonda spesso investe enormi energie nel mantenere un’immagine esterna di equilibrio, una forma di tenuta che chiamiamo funzionalità difensiva: si continua a vivere la quotidianità mentre dentro si consuma un isolamento emotivo invisibile agli occhi del mondo. Di fronte a tutto ciò, chi resta tende a chiudersi nel senso di colpa, ma è fondamentale capire che la mente umana è un labirinto complesso e il malessere può essere mascherato anche dall'affetto più caro. ​Più che cercare colpe, abbiamo il dovere di sentirci responsabili nel costruire una cultura dove la fragilità non sia vissuta come un fallimento, imparando a chiedere "come stai davvero?" e restando pronti ad accogliere anche la risposta più scomoda. La scomparsa di Annabella non deve restare solo un fatto di cronaca, ma deve spingerci a prestare attenzione ai segnali sottili e a chi, pur stando in mezzo agli altri, sembra non trovare più il proprio posto.

​La salute mentale è una priorità assoluta e chiedere aiuto è il primo, coraggioso atto di cura verso se stessi. Se senti che il peso che porti è diventato insopportabile, o se vedi qualcuno in difficoltà, non aspettare: esistono mani tese pronte a sostenere quel peso insieme a te.

​Un pensiero di profonda vicinanza e un abbraccio silenzioso alla famiglia.

Un fiore a te, Annabella 🌻

Si può amare un narcisista? ​Relazionarsi con una persona che soffre di Disturbo Narcisistico può somigliare a un'altale...
04/01/2026

Si può amare un narcisista?

​Relazionarsi con una persona che soffre di Disturbo Narcisistico può somigliare a un'altalena emotiva. Si passa da un inizio travolgente e perfetto ad una svalutazione improvvisa che lascia confusi e svuotati.

​Il punto non è "curare" l'altro — compito che spetta solo a professionisti della salute mentale — ma chiedersi: "Come mi sento io in questa relazione?"

​Se senti che i tuoi bisogni vengono costantemente annullati o che cammini costantemente sulle uova, sappi che la tua salute mentale ha la priorità. Mettere dei confini non è un atto di egoismo, ma di sopravvivenza.

Dott.ssa Qerimi R.

01/01/2026

Il nuovo anno non è solo un cambio di data sul calendario, ma una preziosa occasione per voltare pagina. Spesso restiamo legati a ciò che è stato, dimenticando che il potere di cambiare rotta risiede sempre nel presente.

Che questo 2026 sia l’anno in cui ti concedi il permesso di ricominciare, partendo esattamente da dove sei ora, con le tue fragilità e la tua forza. Non serve essere perfetti per iniziare, serve solo il coraggio di fare il primo passo.

Auguro a tutti voi un anno di consapevolezza e di nuovi, luminosi capitoli.

Buon anno! ✨

Spesso pensiamo che a Natale sia obbligatorio sentirsi in un certo modo: felici, radiosi, circondati da calore. Ma la ve...
24/12/2025

Spesso pensiamo che a Natale sia obbligatorio sentirsi in un certo modo: felici, radiosi, circondati da calore. Ma la verità è che ogni emozione ha il diritto di abitare questo spazio.
​Il mio augurio per voi è che possiate regalarvi, prima di tutto, la gentilezza.
La gentilezza di ascoltare i vostri bisogni, di dire un "no" se siete stanchi, di accogliere un momento di nostalgia o di godere pienamente di una risata improvvisa.
​Che sia un Natale di autenticità, dove il dono più grande è il permesso di essere esattamente come siete.

​Buon Natale a tutti voi. 🎄✨

La base sicura: il primo dono che facciamo ai nostri figli ⚓L'attaccamento non è "troppo amore" o "vizio", ma una necess...
21/12/2025

La base sicura: il primo dono che facciamo ai nostri figli ⚓

L'attaccamento non è "troppo amore" o "vizio", ma una necessità biologica primaria. John Bowlby definiva il legame madre-bambino come una Base Sicura: un porto calmo da cui il bambino può partire per esplorare il mondo e a cui può tornare in ogni momento, sapendo che troverà accoglienza.

Quando un bambino sente che i suoi bisogni emotivi sono compresi e soddisfatti, sviluppa una fiducia profonda verso se stesso e verso gli altri. Questo legame invisibile è la radice della sua futura autostima e della sua capacità di regolare le emozioni.

Essere una base sicura non significa essere genitori perfetti, ma essere presenti e sintonizzati. È in questo spazio di ascolto che si costruisce l'adulto di domani. 🌱

25/11/2025

La Violenza è una Ferita che Riguarda Tutta la Società.

👠 ​Oggi, 25 novembre, rinnoviamo il nostro impegno non solo contro la violenza fisica, ma anche contro le sue forme più subdole: la violenza psicologica, economica e verbale. ​Come professionisti, sappiamo che la violenza di genere non è un raptus, ma un processo relazionale distruttivo che annienta l'autostima e isola la vittima. La guarigione inizia dal recupero della propria agency (capacità di agire e autodeterminarsi) e dalla rottura del silenzio, che è il principale alleato dell'aggressore. ​

~ Non è colpa tua. La violenza è una scelta di chi la esercita e non è mai giustificabile.

~ ​L'amore non fa male. Ogni relazione sana si fonda sul rispetto, non sulla paura o sul controllo.

~ ​L'aiuto è un diritto. Uscire dalla spirale della violenza richiede coraggio e un supporto specializzato.

‼️ ​Ricorda: Se sei vittima o testimone di violenza, chiama il 1522.

18/10/2025

NO all'educazione sessuale e affettiva nelle scuole?

Sento che questa resistenza sia molto più di un intoppo burocratico o un dibattito ideologico. Per me, e lo dico da professionista che opera sul campo, è un'autentica sconfitta della prevenzione e del buon senso psicologico.

Non possiamo permetterci di credere che l'ignoranza sia una forma di protezione. Al contrario, il vuoto informativo e, soprattutto, quello formativo sull'affettività, viene riempito da fonti distorte che i nostri ragazzi trovano online. Lì imparano che la sessualità è performance, che l'affetto è possesso, che la violenza è potere.

Come possiamo pretendere che sviluppino relazioni sane, che sappiano dire "no" o accettare un "no" con rispetto, se non forniamo loro il vocabolario emotivo per farlo? L'educazione all'affettività è il nostro strumento più potente per promuovere l'empatia e l'assertività, le uniche vere armi contro la violenza relazionale.

Quando la scuola tace, stiamo implicitamente dicendo ai giovani che le loro emozioni e la loro sessualità sono argomenti tabù, da nascondere, da vivere nell'ombra della confusione.
Credo che sia un nostro dovere etico e professionale fornire le chiavi per costruire un'identità sana e un futuro in cui il rispetto sia la norma, non l'eccezione. È ora di smettere di avere paura di parlare di amore e di limiti. È ora di agire.

10/10/2025

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞

“La salute mentale non è un lusso, ma un fondamento del vivere civile.”

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚

10/10/2025

La novità annunciata dall'assessore regionale Massimo Nicolò

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