Erika Bonavera psicologo imperia

Erika Bonavera psicologo imperia Sostegno psicologico
Psicoterapia Cognitiva Costruttivista
Terapia EMDR sui traumi
Interventi in et?

Disturbi d'ansia
Tecniche di rilassamento
Depressione
Terapia della coppia
Disturbi della sfera sessuale

19/11/2025

La Società Italiana di Pediatria aggiorna le raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva: "No a smartphone fino a 13 anni. Ogni anno guadagnato senza digitale è un investimento sulla salute mentale, emotiva e relazionale"

17/11/2025

Torna il corso esperienziale EMDR “I Blocchi del Terapeuta”.

Un percorso pensato per i terapeuti che desiderano approfondire, in modo esperienziale, il proprio modo di lavorare e i processi interni che possono ostacolare la piena integrazione dell’EMDR nel proprio modello terapeutico.
Il corso permette di esplorare le difficoltà più frequenti nella concettualizzazione del caso e l’utilizzo degli interventi integrativi relazionali e somatici, all’interno di uno spazio sicuro e dedicato.

👉 Il numero dei partecipanti è volutamente limitato per garantire riservatezza, sicurezza e reale profondità nel lavoro personale ed esperienziale.

📚 Il corso rilascia crediti ECM e CDP.
💡 Fino al 20 dicembre è previsto un prezzo agevolato per le iscrizioni.

Un’occasione per lavorare su di sé, rafforzare la presenza terapeutica e rendere più autentica la relazione con il paziente.

14/11/2025

📌📌📌Save the date!

13/11/2025

TORNA L’EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE NELLE SCUOLE: PENSIAMOCI SU!

Ieri ll governo ha abolito il divieto di effettuare educazione affettiva e sessuale nelle scuole secondarie di primo grado. Lo stesso Governo poche settimane fa aveva votato un emendamento che invece imponeva tale divieto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Quindi da oggi si potrà reintrodurre l’educazione affettiva e sessuale con gli studenti preadolescenti, anche se sarà necessario richiedere per tali attività il consenso dei genitori che dovranno essere a conoscenza dei temi e del materiale didattico trattati.

Anche dai miei profili social avevo profondamente criticato il divieto imposto, per cui penso che il Governo abbia fatto molto bene a ripristinare ciò che una precedente circolare ministeriale – alcuni mesi fa - aveva chiesto alle scuole: ovvero di essere promotive di una educazione affettiva e sessuale da implementare previa informazione e consenso delle famiglie.

Penso che ciò che è accaduto (ovvero dire che va fatta, per poi dire che non va fatta per poi correggersi e dire che va fatta) non sia altro che un indicatore di quanto ancora sia divisivo, anche all’interno della stessa maggioranza, il dibattito intorno ad un tema che è di importanza vitale per i nostri figli e figlie.

Massimo Recalcati in un lungo articolo su la Repubblica ha affermato che non c’è bisogno di un’educazione specifica in questo ambito, cui ha fatto seguito una risposta di Concita de Gregorio con pensiero divergente alla quale Recalcati ha risposto a sua volta ribadendo, più o meno, ciò che aveva affermato nel primo articolo. Immagino quanto confusa possa essere la percezione del genitore di fronte ad un caos mai risolto non solo a livello politico, ma anche a livello culturale e specialistico.

Se chi se ne deve occupare per mestiere afferma tutto e il contrario di tutto, come può il genitore medio dotarsi di una consapevolezza solida? Chi può essere considerato davvero autorevole in questo ambito? Sono domande inevitabili che non fanno altro che mettere in scena il vuoto metodologico e culturale che nella nostra nazione sembra irrisolvibile. Penso che questi temi, che appartengono al concetto stesso di salute e prevenzione primaria, debbano diventare materiale curricolare di tutti i corsi di laurea che si occupano della cura della persona e dell’educazione. Ci devono essere formazioni e insegnamenti specifici nei corsi di Medicina, Psicologia, Scienze dell’educazione e Formazione Primaria, per esempio.

Lavorando con i miei studenti a Medicina, chiedo spesso loro quante volte durante l’adolescenza hanno avuto a disposizione uno specialista che si occupasse in ambito scolastico o clinico di aprire con loro il dialogo sul tema dello sviluppo sessuale, delle relazioni affettive, delle competenze relazionali/emotive/comunicative che devono essere alla base di ogni relazione interpersonale che si connota anche con la dimensione della sessualità. Loro per primi, ovvero i futuri medici, si rendono conto di non aver avuto alcuna formazione ed esperienza di questo tipo nel corso della loro vita. E se qualcosa non ci “entra nella vita” mentre siamo in crescita e formazione, difficilmente sapremo farlo entrare nella vita di coloro della cui crescita e formazione diventeremo responsabili una volta adulti.

Per me la fatica, oggi, di lavorare – anche culturalmente su questi temi – è tutta qui: non sappiamo fare bene e sostenere ciò che non è stato fatto e sostenuto bene quando noi eravamo bambini e adolescenti. E siccome non ne abbiamo memoria, lasciamo senza memoria chi viene dopo di noi. Insomma, in questo dibattito – ahimè – siamo costantemente alla casella del via. Speriamo che l’emendamento che prima c’era e oggi non c’è più, ci permetta di muoverci in avanti e di non trovarci tra 10 anni ancora alla casella di partenza.

Se pensi che questo messaggio sia importante per tutti noi – genitori, docenti ed educatori – commentalo e condividilo.

Evento rimandato a data da destinarsi
07/11/2025

Evento rimandato a data da destinarsi

23/10/2025

I panni sporchi si lavano in pubblico.
È accaduto ieri, a Genova. Diversi uomini di diverse età, si sono dati appuntamento in piazza De Ferrari alle 17:30. L’iniziativa era di White Dove, associazione che in 10 anni ha seguito oltre mille uomini maltrattanti: “Se abbiamo evitato anche solo un femminicidio è già un grande risultato”.
Ci hanno messo il corpo, la faccia.
“Siamo qui non perché siamo necessariamente colpevoli, ma perché siamo tutti responsabili, quello sì, di un clima, di una mentalità di cui siamo intrisi tutti quanti, con questa iniziativa, simbolicamente ma non solo, proviamo a cambiare questa mentalità”.
Così ha detto Arturo Sica, psicoterapeuta e presidente dell’associazione White Dove.
Questi uomini hanno detto che si, la violenza maschile sulle donne non è affatto un fatto che riguarda pochi criminali ma riguarda tutti gli uomini. Anche quelli che non hanno mai alzato un dito contro una donna.
Lo dicevano anche i cartelli.
Non “ho perso il controllo e ho agito”, bensì “volevo riprendere il controllo e ho agito con violenza”.
Non “gli uomini non fanno i lavori di casa”, bensì “la casa è di tutti e ce ne prendiamo cura tutti insieme”.
Non “sii uomo”, bensì, “un uomo può essere fragile”.
E la violenza, non dimentichiamolo, è l’ammissione di debolezza più grande di tutte.
Viva questi uomini che si mettono in gioco.
Anche se è solo il primo passo.

16/10/2025

Paura e silenzio sono alla base della scelta del Governo di non prevedere l'insegnamento di affettività e sessualità nelle classi delle elementari e delle medie. Una decisione che farà finire bambini e ragazzi a cercare risposte nei motori di...

15/10/2025

Supervisioni avanzate – Quando il terapeuta si blocca nella relazione

A volte, anche i terapeuti più esperti si accorgono di non riuscire ad accedere pienamente al paziente.
Non si tratta di una mancanza di competenza, ma di un blocco relazionale: qualcosa che, nella relazione terapeutica, risuona con la storia del terapeuta e ne limita la presenza.

Le supervisioni avanzate del Centro Terapia EMDR Genova sono spazi esperienziali dedicati proprio a questo.
Si lavora in piccoli gruppi omogenei, in un contesto protetto e non giudicante, per esplorare i propri target interni e comprendere le dinamiche che si attivano nel lavoro clinico.

Attraverso l’utilizzo del Self Awareness Questionnaire e l’elaborazione con l’EMDR, ogni terapeuta può riconoscere le proprie risonanze, trasformarle e tornare a una relazione più fluida e autentica con il paziente.

Un percorso per chi desidera crescere nella consapevolezza di sé e nella propria efficacia terapeutica.

Sono felice di condividere con voi questo evento sul "La forza dell'accoglienza", un'occasione per parlare di affido e a...
13/10/2025

Sono felice di condividere con voi questo evento sul "La forza dell'accoglienza", un'occasione per parlare di affido e adozione attraverso la musica e il teatro.
Per iscrizioni: https://forms.gle/ZzBKbrRtCn71chbY6

10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

Indirizzo

Via De Magny, 1
Imperia
18100

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