08/04/2026
Adolescenti e rabbia
La rabbia negli adolescenti è spesso vista come qualcosa da spegnere o controllare.
In realtà, è un’emozione fondamentale: segnala un confine, un bisogno, qualcosa che non sta funzionando.
Gli adolescenti con problemi di comportamento arrivano in terapia senza chiedere aiuto.
Spesso non riconoscono un disagio psicologico, non hanno consapevolezza delle proprie difficoltà e mettono in atto comportamenti che sembrano respingere qualsiasi intervento.
Eppure è proprio in questi casi che il lavoro clinico diventa più necessario.
Aggressività, acting out, oppositività e comportamenti antisociali non sono solo manifestazioni da contenere.
Sono espressione di un funzionamento più profondo, che riguarda lo sviluppo della personalità, la regolazione emotiva e la capacità di mentalizzare.
Dietro uno scatto di rabbia può esserci frustrazione, senso di ingiustizia, paura o difficoltà a sentirsi compresi.
Il punto non è eliminarla, ma imparare a riconoscerla, ascoltarla e trasformarla.
Quando un ragazzo riesce a dare un nome a ciò che prova, la rabbia smette di essere un’esplosione e diventa una risorsa.
Uno spazio di ascolto può fare la differenza.
👉 La rabbia non è il problema.
È il messaggio che chiede di essere capito.