25/11/2023
Il 2024 porterà nuovi progetti e tante novità anche dal punto di vista clinico… la prima sarà l’introduzione del biofeedback. Che cos’è?!
Il biofeedback viene utilizzato per alleviare dolori (cefalea muscolo-tensiva, cefalea vascolare di tipo emicranico, morbo di Raynaud, dolori cronici e di origine oncologica, dolori da contratture muscolari, torcicollo spasmodico), negli attacchi di asma e di emicrania, nell’incontinenza urinaria, nella riabilitazione neuromuscolare (in seguito ad ictus o trauma), per curare l’insonnia e per altre condizioni legate allo stress; e ancora nei casi di abuso di sostanze, di alcoolismo e di epilessia. Inoltre riduce ansia, tic, balbuzie, iperidrosi, fobie e attacchi di panico, cura disturbi gastro-intestinali, ipertensione arteriosa, dermatosi e in odontoiatria sembra risolvere problemi di bruxismo, spasmi muscolari, rilassamento muscolare, sindrome temporo-mandibolare.
Sembra pertanto possibile intervenire in un ambito di disturbi sempre più ampio: qualsiasi alterazione caratterizzata da una connessione tra sistema nervoso centrale e funzione effettrice, può essere in teoria inserita in un programma terapeutico mediante biofeedback, che si caratterizza, inoltre, per essere un metodo non invasivo, non farmacologico e privo di effetti collaterali.