Dott.ssa Fabiola Petrarca - Psicologa- Psicoterapeuta Isernia

Dott.ssa Fabiola Petrarca - Psicologa- Psicoterapeuta Isernia Psicologa e psicoterapeuta ad orientamento cognitivo comportamentale

Ci sono esperienze professionali che non si esauriscono nel tempo di un intervento, ma continuano a lavorare dentro, com...
11/04/2026

Ci sono esperienze professionali che non si esauriscono nel tempo di un intervento, ma continuano a lavorare dentro, come tracce vive.

L’evento dedicato all’equitazione inclusiva a cui ho preso parte oggi è stato uno di questi.

In quel contesto, il cavallo non è apparso semplicemente come un “mezzo”, ma come un altro significativo: uno specchio emotivo capace di restituire autenticità, un corpo vivo che entra in risonanza con l’altro e rende impossibile ogni finzione. Nella relazione con lui, ciascuno è chiamato ad esserci davvero.

È qui che l’equitazione inclusiva mostra la sua natura più profonda: non come attività, ma come spazio trasformativo.
Uno spazio in cui il limite non viene negato, ma attraversato.
In cui la fatica diventa esperienza condivisa.
In cui il successo non è prestazione, ma possibilità.

Desidero esprimere una gratitudine sincera aIl Ginepro , luogo che incarna concretamente questi valori, con competenza, sensibilità e capacità di costruire relazioni significative.

Porto via con me la conferma che il cambiamento autentico nasce sempre dall’incontro: quando qualcuno – umano o animale – ci offre uno spazio sicuro in cui poter essere, prima ancora che diventare.

E forse è proprio questo il dono più grande dell’equitazione inclusiva: restituire alle persone la possibilità di riconoscersi, dentro una relazione che cura.

Tenuta Il Ginepro

11/04/2026

📣 Evento di Equitazione Inclusiva – Domani in scuderia

Domani presso la nostra scuderia si terrà un importante evento dedicato all’equitazione inclusiva, un’occasione di confronto, sensibilizzazione e condivisione sui valori dello sport come strumento di inclusione sociale e crescita personale.

Sarà una giornata ricca di interventi e testimonianze con la partecipazione di:

- Dott.ssa Stefania Passarelli, Consigliere con delega alle Politiche Sociali della regione Molise;
- Piero Castrataro, Sindaco di Isernia;
- On. Elisabetta Lancellotta, Delegata consiglio nazionale del CONI;
- Dottoressa Fabiola Petrarca, psicologa e psicoterapeuta;
- Dott. Angelo Campofredano, Coordinatore Regione Molise Sport e Salute;
- Monica Di Filippo, Presidente Associazione Genitori Arcobaleno di Venafro;
- Loris Matticoli, Istruttore federale FITETREC.

Durante la giornata sarà inoltre previsto un buffet per tutti i partecipanti e uno spazio dedicato ai più piccoli con un divertente gonfiabile 🎈🐴

Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un momento di comunità, inclusione e crescita condivisa 🤍

Oggi ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del progetto “Passa il Favore” promosso dal Consultorio Famil...
09/04/2026

Oggi ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del progetto “Passa il Favore” promosso dal Consultorio Familiare "Il Girasole" di Venafro.

Un progetto che parla di gentilezza.
Non quella formale o di circostanza, ma quella autentica, capace di generare connessioni, fiducia e cambiamento.

In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi a riconoscere il valore di un gesto gentile significa prendersi cura delle relazioni e, profondamente, anche di sé stessi.

Come professionisti della psicologia, crediamo che la gentilezza sia una vera e propria risorsa trasformativa: un ponte tra le persone, uno spazio in cui il benessere può nascere e crescere.

Per questo abbiamo scelto di sostenere e accompagnare questo percorso, che nelle prossime settimane prenderà forma attraverso incontri ed esperienze condivise.

Perché a volte basta poco per fare la differenza…
e quel poco può arrivare lontano. 💛

Ero una studentessa universitaria, con i sogni pieni di futuro e la leggerezza di chi pensa che il tempo sia tutto davan...
05/04/2026

Ero una studentessa universitaria, con i sogni pieni di futuro e la leggerezza di chi pensa che il tempo sia tutto davanti. In una notte, tutto è cambiato. La consapevolezza improvvisa che non era una scossa come le altre.
Qualcosa si stava spezzando, davvero.
Da lontano, ma profondamente dentro, ho vissuto la paura, l’impotenza, l’attesa, e poi le notizie, il dolore, i nomi, le storie.
L’Aquila non è stata solo un luogo colpito dal terremoto, è diventata una ferita collettiva, per chi c’era e per chi, come me, ha sentito quella notte attraversare la propria vita.

Oggi il ricordo è ancora vivo, perché la memoria non è solo passato:
è ciò che ci rende più umani, più attenti, più consapevoli.

05/04/2026
02/04/2026

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, un appuntamento internazionale in cui siamo chiamati a interrogarci su come le nostre comunità sappiano realmente accogliere la complessità delle differenze umane.

L’autismo non è una condizione da ridurre a etichette o semplificazioni. È un insieme di modi diversi di percepire, elaborare e abitare il mondo. Riconoscerlo significa superare una visione centrata esclusivamente sul deficit e aprirsi a una prospettiva che tenga insieme bisogni, diritti, potenzialità e qualità della vita.

Le famiglie, le scuole, i servizi e i contesti di lavoro rappresentano i luoghi in cui questa responsabilità prende forma. È qui che si gioca l’opportunità di costruire ambienti realmente inclusivi, in cui le persone nello spettro autistico possano esprimere sé stesse senza essere costrette ad adattarsi a modelli rigidi o escludenti. Parlare di inclusione significa lavorare sulle relazioni, sui linguaggi, sulle risorse.

La psicologia ha un ruolo essenziale: contribuire a una lettura competente e rispettosa della neurodiversità, sostenere le persone, i loro familiari e i loro contesti di vita, promuovere interventi basati su evidenze scientifiche, orientati alla dignità e all’autodeterminazione.

Sviluppare “tutti questi tipi diversi di mente” è una responsabilità collettiva: ed è in questa direzione che il lavoro delle psicologhe e degli psicologi è fondamentale soprattutto perché costruisce ponti tra differenze e possibilità.

28/03/2026

🟠 In questi giorni si sta discutendo molto di quella che viene da molti definita una riforma delle pensioni che prevederebbe un incremento dei contributi integrativo e soggettivo versati dagli iscritti. Si racconta che se ne stia discutendo in CIG e CDA da tempo, senza che nulla sia stato comunicato pubblicamente.

Il gruppo Agire per ENPAP in questi mesi a Roma, nei vari CIG che si sono succeduti, ha più volte chiesto che il confronto fosse allargato agli iscritti, ritenendo che la direzione di una revisione delle aliquote dovesse essere prima di tutto condivisa con i diretti interessati considerando prioritaria una vera pensione dignitosa per lo Psicologo. È in assenza di questa condivisione che ha votato contrario alla proposta in CDA.

Il gruppo Agire ha sostenuto la necessità di procedere ad una tempestiva comunicazione con le iscritte e gli iscritti attraverso percorsi di informazione e formazione sulla previdenza, prima di arrivare all’individuazione della soluzione più adeguata.

La nostra è stata un'opposizione ragionata, dove abbiamo studiato e fatto proposte concrete, sempre centrate sull’importanza di coinvolgere iscritte e iscritti.

Vi diamo pertanto appuntamento alla prossima comunicazione per gli approfondimenti.

🌿 L’Equitazione Inclusiva: sport, relazione e benessere 🐎Sono felice di condividere con voi la mia partecipazione a ques...
25/03/2026

🌿 L’Equitazione Inclusiva: sport, relazione e benessere 🐎

Sono felice di condividere con voi la mia partecipazione a questo importante evento dedicato all’inclusione e al potenziale sociale dell’equitazione.

📅 Sabato 11 aprile 2026 – ore 15:00
📍 ASD Il Ginepro – Scuola di Equitazione, Isernia

Durante il mio intervento parlerò di come il rapporto con il cavallo possa diventare uno strumento potente di crescita, relazione e riabilitazione per le persone con disabilità, con un focus sugli aspetti psicologici, emotivi e relazionali.

Sarà un pomeriggio ricco di confronto, testimonianze e condivisione, insieme a professionisti, famiglie e realtà del territorio che ogni giorno lavorano per costruire contesti più inclusivi.

💬 Credo profondamente nel valore delle esperienze che uniscono corpo, mente e relazione: l’equitazione, in questo senso, è molto più di uno sport.

Vi aspetto per condividere insieme questo momento! 🌈

Ti senti stancə anche quando “non hai fatto niente”?  Forse non è pigrizia. Forse è   mentale.Ogni giorno il nostro cerv...
24/03/2026

Ti senti stancə anche quando “non hai fatto niente”?
Forse non è pigrizia. Forse è mentale.

Ogni giorno il nostro cervello gestisce notifiche, messaggi, notizie, confronti sociali, richieste continue e stimoli che non si fermano quasi mai.
E così, anche quando il corpo è fermo, la mente continua a lavorare.

Questo stato può farti sentire:
• più irritabile
• più stancə
• meno concentratə
• “scaricə”, anche senza un motivo preciso

Non sempre abbiamo bisogno di “fare di più”.
A volte abbiamo bisogno di ridurre il rumore.

Prenderti una pausa dal flusso continuo di stimoli non è debolezza.
È igiene mentale.

Oggi prova a chiederti:
“Di cosa ho bisogno davvero in questo momento: di un altro contenuto, o di qualche minuto di presenza?”

  dal punto di vista di una   “Male necessario”, di Fedez e Marco Masini, riporta al centro una dimensione profondamente...
26/02/2026

dal punto di vista di una

“Male necessario”, di Fedez e Marco Masini, riporta al centro una dimensione profondamente umana: la vulnerabilità non come cedimento, ma come passaggio evolutivo.

C’è un movimento chiaro nel testo: dalla fuga alla permanenza.

La frase “Ora non ho più bisogno di scappare io” segna uno spartiacque psicologico potente. Non è solo una dichiarazione di forza, ma il risultato di un processo interiore: attraversare il dolore, riconoscerlo, integrarlo.
Il “male necessario” richiama un concetto trasformativo: alcune ferite diventano strumenti di consapevolezza. In termini clinici potremmo parlare di rielaborazione dell’esperienza dolorosa e di superamento delle difese evitanti. La fuga – emotiva o relazionale – è spesso una strategia di sopravvivenza. Restare, invece, implica tolleranza dell’angoscia, capacità di mentalizzazione, assunzione di responsabilità affettiva.

Nel brano si percepisce anche una tensione verso il riscatto: non una ribellione rumorosa, ma una presa di posizione lucida contro le ipocrisie, contro quelle dinamiche che impongono maschere e silenzi. È la scelta dell’autenticità.
La vulnerabilità qui non è esibizione, ma verità.
La fragilità non è debolezza, ma contatto con sé.
Il riscatto non è vendetta, ma radicamento.
“Non ho più bisogno di scappare” significa:
🟢posso restare nel conflitto senza dissolvermi;
🟢posso guardare le mie ferite senza negarle;
🟢posso smettere di inseguire approvazioni che mi allontanano da me.

È una dichiarazione di maturità emotiva.

E forse il vero “male necessario” è proprio quello che ci costringe a smettere di fuggire e iniziare ad abitare noi stessi!
👏🏻👏🏻👏🏻

Indirizzo

Via XXIV MAGGIO, 65
Isernia
86170

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