04/01/2025
Oggi sono andata a casa di una mamma per sostenerla nel ritorno a casa dall'ospedale, un periodo quello del post parto molto delicato e pieno di stanchezza, paure, insicurezze ed incertezze.
Le domande a cui rispondere sono state davvero molte ma tutte portavano sempre alla stessa risposta: il bambino ha bisogno di contatto, ha bisogno di ritrovare
l'utero materno, ha bisogno di sentirsi a casa.
Come fare?
👉Per prima cosa ascoltare ed ascoltarsi...le mamme sanno perfettamente quali sono i bisogni del loro cucciolo e di cosa hanno bisogno per rispondervi al meglio.
👉Seconda cosa evitare di ascoltare i consigli inappropriati delle persone che abbiamo intorno...
E' impossibile che il bambino venga "viziato" o "abituato" alle braccia, al seno, all'essere cullato, contenuto... Il bambino arriva da un mondo in cui tutto questo è la sua vita, arriva da un ambiente in cui viene cullato h 24, accarezzato su tutte le parti del suo corpo grazie anche al solo dondolio dato dal respiro materno, in un liquido caldo che dona suoni perpetui ovattati, sempre contenuto e fasciato nel suo universo delimitato e finito, senza percepire mai troppo caldo o troppo freddo, sete o fame.
Non puo viziarsi o abituarsi perche conosce solo ed esclusivamente questo mondo e lo ricerca di continuo dopo la nascita attraverso il contatto, il coosleeping, il seno, l'essere cullato, avvolto,contenuto, preso in braccio.
Il bambino piano piano crescendo imparerà a vivere anche nel nostro mondo ma piano piano, gradualmentedurante durante la sua crescita.
Non abbiate paura di rispondere ai bisogni di rassicurazione di un neonato riproponendo il suo mondo fuori dall'utero in quanto i massimi rischi a cui potrete andare incontro sono:
🤙 avere un allattamento di successo🤙 avere piu latte,🤙 dormire di piu e meglio🤙avere un bimbo piu sereno🤙 un bimbo piu cicciotto
🤙un bimbo con tanta autostima ed indipendenza
🤙 un meraviglioso legame con i suoi genitori.