Doc Valentina Erta - Fisioterapista

Doc Valentina Erta - Fisioterapista Un bravo fisio ti ascolta e adatta a te il percorso. Contattami 📞
https://wa.me/+393294334379

Il mio obiettivo è rendere indipendenti e liberi i pazienti,
questo si può fare solo lavorando per accrescere la loro consapevolezza.

12/01/2026

❌UN ERRORE COMUNE?
Molti credono che in questo caso il riposo sia la soluzione migliore.
In realtà potrebbe peggiorare la situazione!
Se ti ritrovi in questi sintomi, non aspettare.

Prenota un appuntamento.

doc. Valentina Erta
Isola delle Femmine
☎️ 329 433 43 79

Dopo un evento sportivo importante, molti atleti sperimentano un calo improvviso di energia, concentrazione o motivazion...
03/01/2026

Dopo un evento sportivo importante, molti atleti sperimentano un calo improvviso di energia, concentrazione o motivazione.

Questo accade perché, nella fase di preparazione e performance, il sistema nervoso lavora in iper-attivazione.

Per sostenere la prestazione, la mente aumenta il livello di attenzione, controllo emotivo e tolleranza allo stress, spesso ❌inibendo temporaneamente segnali corporei come dolore, affaticamento o tensione muscolare.

È un meccanismo adattivo, utile alla performance.

Terminato l’evento, con il calo dell’adrenalina e della richiesta prestazionale, il sistema entra in una fase di decompressione neuro-psicologica.
In questa fase possono emergere stanchezza marcata, rigidità, fastidio muscolo-scheletrici o una sensazione di vuoto mentale.

Non si tratta di un problema patologico, ma di una risposta fisiologica a uno sforzo intenso e prolungato, soprattutto quando l’investimento emotivo è elevato.

Il recupero efficace non riguarda solo i tessuti, ma anche la regolazione del sistema nervoso e la capacità di ristabilire un equilibrio tra carico e recupero.
Comprendere cosa accade dopo è fondamentale per prevenire sovraccarichi, infortuni e cali di performance nel medio-lungo termine.

Intervenire precocemente, con una valutazione mirata e un lavoro calibrato sul singolo atleta, permette di ristabilire equilibrio prima che le tensioni si trasformino in dolore o infortunio.

Il “dopo” non è una pausa dal percorso.
È una fase fondamentale per costruire continuità, prevenzione e performance nel tempo.

doc. Valentina Erta
Isola delle Femmine
☎️ 329 433 43 79

27/12/2025

Dopo un evento sportivo importante, molti atleti sperimentano un calo improvviso di energia, concentrazione o motivazione.

Questo accade perché, nella fase di preparazione e performance, il sistema nervoso lavora in iper-attivazione.

Per sostenere la prestazione, la mente aumenta il livello di attenzione, controllo emotivo e tolleranza allo stress, spesso ❌inibendo temporaneamente segnali corporei come dolore, affaticamento o tensione muscolare.

È un meccanismo adattivo, utile alla performance.

Terminato l’evento, con il calo dell’adrenalina e della richiesta prestazionale, il sistema entra in una fase di decompressione neuro-psicologica.
In questa fase possono emergere stanchezza marcata, rigidità, fastidio muscolo-scheletrici o una sensazione di vuoto mentale.

Non si tratta di un problema patologico, ma di una risposta fisiologica a uno sforzo intenso e prolungato, soprattutto quando l’investimento emotivo è elevato.

Il recupero efficace non riguarda solo i tessuti, ma anche la regolazione del sistema nervoso e la capacità di ristabilire un equilibrio tra carico e recupero.
Comprendere cosa accade dopo è fondamentale per prevenire sovraccarichi, infortuni e cali di performance nel medio-lungo termine.

Intervenire precocemente, con una valutazione mirata e un lavoro calibrato sul singolo atleta, permette di ristabilire equilibrio prima che le tensioni si trasformino in dolore o infortunio.

Il “dopo” non è una pausa dal percorso.
È una fase fondamentale per costruire continuità, prevenzione e performance nel tempo.
doc. Valentina Erta
Isola delle Femmine
☎️ 329 433 43 79

La testa dello sportivo, prima di un evento.Prima di una gara, di un’esibizione o di un evento importante, il corpo non ...
19/12/2025

La testa dello sportivo, prima di un evento.

Prima di una gara, di un’esibizione o di un evento importante, il corpo non è l’unica cosa che si prepara. La testa è già lì da giorni.

Nella mente di uno sportivo non c'è solo emozione, adrenalina, voglia di dare il massimo.
Spesso ci sono anche pensieri silenziosi, che non si dicono ad alta voce.

“Non voglio deludere l’allenatore, l'insegnante”
“Che figura ci faccio se...”
“Mi fa male la spalla.”
“Devo farcela per forza.”

È una fase in cui la richiesta interna cresce, a volte più velocemente della reale possibilità di sostenerla. Si crea una distanza sottile ma importante tra ciò che si sente di dover fare e ciò che si è davvero pronti a fare in quel momento.

Questa tensione è normale.
Fa parte dello sport, della crescita, del mettersi in gioco.
Il problema può nascere solo se non viene riconosciuta.

Molti sportivi imparano presto a convivere con questa pressione, a spingerla un po’ più in là, a non ascoltarla troppo. E spesso si arriva al risultato, alla premiazione, proprio per la resistenza, per la determinazione, per essere riuscito a “stringere i denti”.

La mente però come il corpo, ha bisogno di equilibrio.
Riconoscere i sintomi, ciò che si sta vivendo, non significa essere fragili, significa essere consapevoli.

In vista dell’evento del 22 dicembre, che accompagno sia come insegnante che come presenza a supporto delle allieve della scuola di Movimento&Danza, queste riflessioni diventano ancora più attuali.

Perché ciò che accade prima conta quanto ciò che accade sul palco.

Quello di cui parlo non è motivo di preoccupazione, ma di attenzione. Il mio invito non è quello di fermarsi o di avere paura del dolore, piuttosto imparare ad ascoltare il corpo quando manda dei segnali. Fermarsi ad ascoltare ciò che accade dentro fa parte del percorso, tanto quanto l’allenamento.

👉 Nel prossimo video ti racconterò un po’ di più di ciò che accade nella testa di uno sportivo.
Seguimi per non perderlo.

Nel frattempo, ci vediamo il 22 dicembre all'Hotel Saracen 💙 vi aspetto!

La storia di AlessiaAlessia è arrivata nel mio studio dopo mesi di visite, pareri diversi e tanta confusione.Il dolore a...
12/12/2025

La storia di Alessia

Alessia è arrivata nel mio studio dopo mesi di visite, pareri diversi e tanta confusione.
Il dolore alla spalla non la lasciava mai e la sensazione che potesse “uscire” da un momento all’altro le impediva di muoversi con sicurezza.

Gli esami mostravano una situazione complessa, ma il punto non era solo cosa c’era scritto su un referto.
La vera domanda era: cosa significa tutto questo per il suo corpo e per la sua vita?

Dal punto di vista funzionale il quadro era chiaro: una spalla instabile aveva bisogno di essere compresa, guidata e rinforzata con un percorso specifico, scientifico e costruito su misura.

Scorri le immagini e scopri cosa è accaduto!

📍Valentina Erta
☎️ 329 433 43 79

Ti è mai successo di avere un dolore da tempo, farti fare un trattamento, magari un massaggio, e riscontrare subito un s...
05/12/2025

Ti è mai successo di avere un dolore da tempo, farti fare un trattamento, magari un massaggio, e riscontrare subito un sollievo?

E se ti è successo, ti è anche mai capitato di avere nuovamente lo stesso dolore poco tempo dopo? Settimane o addirittura dopo pochi giorni?
🫣🫣🫣🫣🫣

Potresti aver pensato: “Finalmente libera!” subito dopo il trattamento.
Poi però il corpo ti ha ricordato che invece no… niente libertà.

👉Capita più spesso di quanto immagini e a tantissime persone come te.

Questo significa che il trattamento non ha funzionato?

Non è proprio così, è normale che il sollievo iniziale spesso sia solo temporaneo:
il sollievo dal dolore dovrebbe essere solo ☝️ il primo step di una guarigione, il primo obiettivo da porsi, una volta ottenuto però è qui che bisogna agire.

📣Il dolore comunica un allarme.
✅Il sollievo è un mezzo per arrivare alla guarigione!

Se ritorni alla tua vita, ai soliti movimenti e posture quotidiane, alle vecchie abitudini. Molto probabilmente il corpo ricomincerà a dare l’allarme.

Ed è qui che nasce la differenza tra un “togliere il dolore” e un percorso che cambia davvero le cose.

La fisioterapia non è premere un punto, sciogliere una tensione e sperare che il dolore non torni. Con la fisioterapia puoi DIS-imparare i movimenti sbagliati e imparare a ritrovare la libertà di muoverti.

1️⃣ Individuiamo i muscoli che non stanno lavorando, lasciando tutto il carico agli altri.
2️⃣ Capiamo quali muscoli stanno lavorando troppo per compensare.
3️⃣ Impariamo movimenti e strategie che il tuo corpo può usare ogni giorno per non creare di nuovo lo stesso problema.

Perché un dolore non si risolve quando “smette di farti male”.
Si risolve quando il corpo impara a non doverlo più “scatenare”.

📍 Se vuoi uscire dal ciclo del “sto bene / poi mi torna”, la strada non è alleviare i dolori.
La strada è essere educato al movimento corretto.

Ti aspetto in studio!

𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮Immagina, sei all’estero, Nord Europa per i Mercatini di Natale, si avvicina un...
28/11/2025

𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮

Immagina, sei all’estero, Nord Europa per i Mercatini di Natale, si avvicina una persona che inizia con apparente gentilezza a parlarti nella sua lingua. Tu la guardi perplessa e cerchi di fargli capire che non capisci una sola parola! Ma non si ferma, ti fa gesti, continua a emettere suoni incomprensibili.

😅Annuisci per non sembrare scortese, sorridi, e cerchi di svignartela.

Lei ti insegue e continua a parlarti, tu inizi a preoccuparti. Ma che vuole?

🇮🇹Improvvisamente si avvicina una persona che… “Oh, finalmente! un italiano che risiede lì” - ti spiega che la signora stava cercando di avvisarti che hai dimenticato il resto alla cassa automatica nel negozio da cui sei appena uscita e vuole che tu torni indietro.

🥹 In imbarazzo, ringrazi il ragazzo e segui la signora.

👉𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼.

Ti parla in continuazione - non in italiano - con i segnali che conosce e che può permettersi di usare, come il dolore:

Un giorno usa una f***a,
un altro una rigidità,
poi ti manda una tensione che si sposta,
o un bruciore che non si capisce da dove venga.

E tu ti ritrovi nella stessa sensazione di quella conversazione incomprensibile:
il corpo ti parla…
ma tu non capisci niente.

E allora ti ti affidi al caso: una pomata, un massaggio, un po’ di stretching.
E per un attimo sembra funzionare, ma poi il dolore torna, o muta.

⚠Cambia per farsi capire.

🔍Nella prima fase di ogni appuntamento, faccio esattamente questo: 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲.

Parlo con te, ma anche con il tuo corpo, facciamo dei test (che lavorano come un traduttore automatico): aiutano a capire esattamente cosa vuole dirci con quella rigidità o f***a.
Questa fase è fondamentale, se non interpretiamo bene il messaggio, si lavora sul sintomo e non sulla causa.

Ed è proprio questa analisi iniziale che permette al percorso di funzionare,
di essere cucito su di te,

📍 Se senti che il tuo corpo sta inviando segnali che non riesci a decifrare,
la soluzione non è indovinare:
è iniziare dalla valutazione giusta.

📅Prenota ORA!

Molte persone arrivano in studio convinte che il dolore sia “lì dove lo sentono”.In realtà, il corpo non funziona a comp...
21/11/2025

Molte persone arrivano in studio convinte che il dolore sia “lì dove lo sentono”.
In realtà, il corpo non funziona a compartimenti, ma come un’unica struttura intelligente.

Quando una zona è debole, rigida o affaticata, il corpo non si ferma:
attiva un’altra parte per sostenerti.
È un meccanismo di protezione prezioso, chiamato compensazione.

Il problema è che questa soluzione, a lungo andare, diventa una trappola.

Sei fuori casa da qualche ora e il tuo telefono ha già la batteria al 15%.Hai dimenticato di ricaricarlo e ormai, se non...
15/11/2025

Sei fuori casa da qualche ora e il tuo telefono ha già la batteria al 15%.
Hai dimenticato di ricaricarlo e ormai, se non lo colleghi una o due volte al giorno, si spegne subito.

Cerchi una presa, finalmente la trovi, recuperi un 35% e pensi:
“Ok, ora non lo tocco più, così arrivo a casa.”
Ma la verità è che quella batteria non tiene più la carica.
❌È esausta.

👎🏻Ogni volta che la ricarichi, dura sempre meno.

Ecco, lo stress cronico fa esattamente la stessa cosa con il tuo corpo.

All’inizio pensi di avere bisogno di un po’ di riposo per “ricaricarti”.
Poi inizi ad aver bisogno di una pausa sempre più lunga, o di più pause caffè durante il giorno, fino a weekend in cui “non vuoi vedere nessuno”.

😕Ma alla fine non basta mai.

Lo stress non è solo una questione mentale: agisce sul sistema nervoso e muscolare, cambia il modo in cui respiri, digerisci, ti muovi.

Il corpo entra in “modalità risparmio”:
riduce l’energia, irrigidisce i muscoli, rallenta i processi di recupero.

⚠️ È come se il tuo organismo cercasse di proteggerti spegnendo le funzioni non essenziali.

Nel frattempo, noi proviamo a tamponare:
☕ un caffè per restare svegli,
🍫 uno snack per “ripartire”,
🏃‍♀️ un allenamento intenso per scaricare,
📱 o un’ora di scroll per distrarci.

Tutti palliativi che ricaricano solo il 35%.
Funzionano per un po’, ma non risolvono l’origine dello stress: il sovraccarico.

Il corpo non ha bisogno di stimoli in più, ma di recupero vero:
movimento consapevole, respirazione, pause attive, fisioterapia mirata per sciogliere le tensioni che si sono accumulate con gli anni.

Perché, a differenza del telefono, la tua batteria si può rigenerare — se impari a non farla lavorare sempre al limite.

📍 In studio lavoriamo anche su questo: non solo alleviare il dolore, ma ricaricare il sistema, corpo e mente insieme.

👉 Se senti che la tua batteria è sempre scarica, non serve un altro caffé. Ti serve un modo nuovo di gestire l’energia.

È notte.Stai dormendo e improvvisamente suona l’allarme antincendio in casa.Ti svegli di soprassalto, spaventato, ti alz...
07/11/2025

È notte.
Stai dormendo e improvvisamente suona l’allarme antincendio in casa.
Ti svegli di soprassalto, spaventato, ti alzi dal letto, corri a spegnere l’allarme… e torni a dormire.

Cosa? Ti sembra strano?
Probabilmente sì.

Eppure, è quello che facciamo ogni volta che prendiamo un antidolorifico senza chiederci perché quel dolore sia comparso.

❌ Il dolore non è il problema.
È l’allarme che ti segnala che da qualche parte nel corpo qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Spegnere il sintomo — senza cercare la causa — è come silenziare una sirena mentre l’incendio continua a bruciare.

Ogni dolore ha un’origine:
può essere un muscolo troppo debole, una postura sbilanciata, un movimento ripetuto nel tempo o una tensione accumulata.

Il corpo, quando non riesce più a compensare, manda un segnale. E il dolore è proprio quel segnale.

👉Il mio lavoro non è “spegnere l’allarme”, ma capire da dove parte il fumo.
Solo così il corpo potrà tornare in equilibrio, e il dolore non servirà più.

La fisioterapia è anche questo: un dialogo con il corpo, che smette di gridare quando finalmente viene ascoltato.

📍 Ti aspetto in studio per una valutazione: capire cosa sta cercando di dirti il tuo corpo è il primo passo per stare meglio, davvero.

👉 Se anche tu ti sei abituato a “spegnere l’allarme” senza chiederti il perché, questo post è per te.

Contattami e fissa il tuo appuntamento!

✨ Ogni miglioramento inizia da un primo passo.Ines è arrivata in studio con una contrattura al polpaccio che le creava f...
31/10/2025

✨ Ogni miglioramento inizia da un primo passo.
Ines è arrivata in studio con una contrattura al polpaccio che le creava fastidio e limitazioni.
Attraverso un trattamento mirato e indicazioni chiare per il post-seduta, ha ottenuto benefici già dai primi incontri 🙌

⚠️Alleviare il dolore nella fase acuta è necessario per poter poi applicare la parte più specifica e mirata del trattamento. Quando il dolore è troppo elevato, infatti, i tessuti e il sistema nervoso non sono pronti a ricevere stimoli più profondi ed efficaci.

Per me è fondamentale che ogni trattamento sia chiaro e spiegato passo dopo passo, perché comprendere ciò che si sta facendo aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza e tranquillità.

L’aspetto umano ed empatico è parte integrante del mio lavoro, tanto quanto le tecniche utilizzate 🌿

Grazie Ines per la tua fiducia e per aver condiviso la tua esperienza ✨

Se senti che il tuo corpo ti sta chiedendo attenzione, sono qui per accompagnarti verso il benessere, un passo alla volta.

Contattami!
📍 Mi trovi a Isola delle Femmine
☎️ 329 433 43 79

24/10/2025

Ti svegli con la testa pesante, il collo rigido e quella fastidiosa tensione tra le spalle?
Potrebbe essere il trapezio a lanciare segnali.
In questo video ti spiego come possiamo intervenire per risolvere il problema, lavorando sia sulla causa che sulla prevenzione.

👉 Guarda il video fino alla fine se vuoi capire perché non basta un massaggio per far passare il problema, ma serve un percorso mirato e più completo.

Ogni corpo ha la sua storia, e ogni trattamento dev'essere pensato su misura.

Fammi sapere nei commenti se ti ritrovi nei sintomi o se ti è già capitato e se hai avuto ricadute!

Ti aspetto!

👇Trovi il link per la prenotazione nei commenti!

Indirizzo

Via Garibaldi 24
Isola Delle Femmine
90040

Telefono

+393294334379

Sito Web

https://www.valentinaerta.it/prenota/

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Doc Valentina Erta - Fisioterapista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Doc Valentina Erta - Fisioterapista:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare