15/11/2025
Sei fuori casa da qualche ora e il tuo telefono ha già la batteria al 15%.
Hai dimenticato di ricaricarlo e ormai, se non lo colleghi una o due volte al giorno, si spegne subito.
Cerchi una presa, finalmente la trovi, recuperi un 35% e pensi:
“Ok, ora non lo tocco più, così arrivo a casa.”
Ma la verità è che quella batteria non tiene più la carica.
❌È esausta.
👎🏻Ogni volta che la ricarichi, dura sempre meno.
Ecco, lo stress cronico fa esattamente la stessa cosa con il tuo corpo.
All’inizio pensi di avere bisogno di un po’ di riposo per “ricaricarti”.
Poi inizi ad aver bisogno di una pausa sempre più lunga, o di più pause caffè durante il giorno, fino a weekend in cui “non vuoi vedere nessuno”.
😕Ma alla fine non basta mai.
Lo stress non è solo una questione mentale: agisce sul sistema nervoso e muscolare, cambia il modo in cui respiri, digerisci, ti muovi.
Il corpo entra in “modalità risparmio”:
riduce l’energia, irrigidisce i muscoli, rallenta i processi di recupero.
⚠️ È come se il tuo organismo cercasse di proteggerti spegnendo le funzioni non essenziali.
Nel frattempo, noi proviamo a tamponare:
☕ un caffè per restare svegli,
🍫 uno snack per “ripartire”,
🏃♀️ un allenamento intenso per scaricare,
📱 o un’ora di scroll per distrarci.
Tutti palliativi che ricaricano solo il 35%.
Funzionano per un po’, ma non risolvono l’origine dello stress: il sovraccarico.
Il corpo non ha bisogno di stimoli in più, ma di recupero vero:
movimento consapevole, respirazione, pause attive, fisioterapia mirata per sciogliere le tensioni che si sono accumulate con gli anni.
Perché, a differenza del telefono, la tua batteria si può rigenerare — se impari a non farla lavorare sempre al limite.
📍 In studio lavoriamo anche su questo: non solo alleviare il dolore, ma ricaricare il sistema, corpo e mente insieme.
👉 Se senti che la tua batteria è sempre scarica, non serve un altro caffé. Ti serve un modo nuovo di gestire l’energia.