Rossana Centis Psicoterapeuta

Rossana Centis Psicoterapeuta Sono un medico che ha lavorato per molti anni sul territorio come cardiologo e tuttora come cardio

3 - INTELLIGENZA A RTIFICIALE E I GIOVANI Affascinati dalle nuove tecnologie, abbiamo favorito tantissimo la presenza de...
09/12/2025

3 - INTELLIGENZA A RTIFICIALE E I GIOVANI
Affascinati dalle nuove tecnologie, abbiamo favorito tantissimo la presenza del digitale nella vita dei nostri figli, senza dare loro dei criteri di riferimento. Mentre in molti casi l’autorizzazione a svolgere attività complesse (come ottenere la patente di guida) è soggetta al raggiungimento di maturità cognitiva, abbiamo messo in mano ai bambini strumenti di enorme complessità dandogliene libero accesso.
La tipologia di danni ed effetti collaterali indesiderati sulla salute mentale è molto ampia. Le ricadute in termini di salute sono almeno 4:
1) deprivazione di sonno (questo può riguardare anche gli adulti). Il sonno è un importantissimo fattore di protezione per la salute fisica e mentale e un potenziatore della capacità di apprendimento.
2) deprivazione sociale: in passato non esisteva il fenomeno di adolescenti il cui desiderio massimo è rimanere chiusi nella propria stanza, mentre oggi il fenomeno è sempre più diffuso.
3) Frammentazione dell’attenzione con gravi conseguenze in termini di potenziale di apprendimento cognitivo
4) Comportamenti da “dipendenza” basati sull’attivazione dei sistemi dopaminergici. La dopamina è il mediatore biochimico della gratificazione istantanea: più se ne produce, più il cervello richiede di continuare a fare la cosa che l’ha fatta produrre. Il mondo on –line è tutto basato sull’attivazione dei sistemi dopaminergici. Questa è una delle peggiori cose possibili che sono entrate nella vita dei nostri figli.
Articolo completo: https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

INTELLIGENZA ARTIFICIALE 2 - Problemi etici nell’uso di IA – perdita del pensiero critico e della creativitàGarantendo r...
26/11/2025

INTELLIGENZA ARTIFICIALE
2 - Problemi etici nell’uso di IA – perdita del pensiero critico e della creatività
Garantendo risultati di qualità in tempi molto brevi, esiste il rischio che le persone possano fare eccessivo affidamento sui modelli di IA operativi, portando potenzialmente a una perdita del pensiero critico e delle capacità decisionali.
Inoltre, i modelli di intelligenza artificiale potrebbero essere utilizzati in modo improprio per scopi dannosi, come la diffusione di disinformazione o l'esecuzione di attacchi informatici, o la manipolazione di conversazioni.
Ci sono quindi delle riflessioni importanti rispetto all’uso di IA, che riguardano la struttura stessa della nostra natura umana, e di cui è necessario che diventiamo consapevoli.
Negli ultimi due decenni, il digitale ha trasformato radicalmente ogni aspetto della nostra vita quotidiana: i dispositivi digitali sono sempre connessi, la diffusione delle piattaforme sociali e l’evoluzione degli algoritmi di personalizzazione delle informazioni permeano le nostre vite, spesso senza che ne siamo consapevoli. Nella società del prossimo futuro l’interazione umana soprattutto dei giovani e giovanissimi sarà sempre più mediata da dispositivi digitali connessi a servizi complessi e a gestione non chiara, gestiti da imprese globali.
È quindi cruciale sviluppare non solo il senso critico - frutto di una conoscenza dell’oggetto rispetto al suo obiettivo - ma anche competenze adeguate per affrontare il futuro.
Articolo completo QUI: https://rossanacentispsicoterapeuta.wordpress.com/2024/09/04/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

Ciao a tutti! Venerdì 12 dicembre alle ore 21, presso Cascina Fossata (via Ala di Stura 5 – Torino), abbiamo invitato il...
26/11/2025

Ciao a tutti!

Venerdì 12 dicembre alle ore 21, presso Cascina Fossata (via Ala di Stura 5 – Torino), abbiamo invitato il nostro amico Giancarlo Cesana (professore onorario di Igiene all’Università di Milano-Bicocca), per un momento di dialogo dal titolo “Lavoro e gratuità nei luoghi di cura”. La serata, rivolta in particolare a tutti i professionisti della salute, nasce dal desiderio di confrontarci su come la gratuità e la ca**tà verso il malato siano la sorgente autentica della cura e l’unica possibilità per vivere davvero la nostra professione.
Dopo una breve introduzione di Cesana seguirà un dialogo aperto con domande dal pubblico.
L’incontro è organizzato dall’associazione Medicina e Persona e dalla Fondazione Enzo Piccinini, in collaborazione con l’associazione People.

1) COS'È L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE? L'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatica che permette ai compu...
14/11/2025

1) COS'È L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
L'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatica che permette ai computer di compiere compiti tradizionalmente appannaggio dell'intelligenza umana. Questo significa che macchine dotate di IA possono imparare, ragionare, percepire e persino prendere decisioni in modo autonomo.
Fino a qui tutto bene. L’IA si configura ed è studiata e sviluppata per essere un aiuto all’uomo, per liberarlo da una serie di incombenze leganti e necessarie; si tratterebbe solo di imparare a conoscere questo strumento, conoscere le sue potenzialità e i suoi limiti, essendo consapevoli dei suoi effetti dannosi, o quantomeno non utili.
La relazione umana però non potrà essere sostituita dagli algoritmi meccanici che non saranno mai in grado di percepire emozioni, ma soltanto di gestire dei comportamenti in base ad una analisi effettuata: nell’umano questi si generano in relazione al nostro mondo emozionale, ma gli algoritmi di IA non possono sviluppare un mondo emotivo ed una conoscenza emotiva. Gli algoritmi non sanno cosa è gioia, felicità, dolore, sofferenza.
Prendendo come esempio l’esperienza attuale di IA, per consentire alle macchine di comprendere e rispondere agli input del linguaggio naturale, si sono sviluppati numerosi modelli e piattaforme. La più utilizzata è Chat GPT, la quale, a fronte di notevoli abilità a simulare i processi cerebrali umani, presenta non pochi limiti, tali da sollevare problemi etici (continua …)
Articolo completo:
https://psicotorinord.com/2025/01/05/piccolo-elaborato-sulla-intelligenza-artificiale/

AFORISMA - GLI ANNI DELLE RADICIGli anni delle radiciIl timido di oggi è il bimbo che schernivamo ieri. L'aguzzino di og...
03/11/2025

AFORISMA - GLI ANNI DELLE RADICI
Gli anni delle radici
Il timido di oggi è il bimbo che schernivamo ieri. L'aguzzino di oggi è il bimbo che picchiavamo ieri.
L'impostore di oggi è il bimbo che non credevamo ieri.
Il contestatore di oggi è il bimbo che opprimevamo ieri.
L'innamorato di oggi è il bimbo che carezzavamo ieri.
Il non complessato di oggi è il bimbo che incoraggiavamo ieri. L'espansivo di oggi è il bimbo che non trascuravamo ieri. Il saggio di oggi è il bimbo che ammaestravamo ieri. L'indulgente di oggi è il bimbo che perdonavamo ieri.
L'uomo che respira amore e bellezza è il bimbo che viveva nella gioia anche ieri.
(Ronald RII.S SVII)

CONOSCENZA ED ESPERIENZA  - 1In un’epoca in cui domina la tecnologia e il mito prevalente è quello della conoscenza tecn...
07/10/2025

CONOSCENZA ED ESPERIENZA - 1
In un’epoca in cui domina la tecnologia e il mito prevalente è quello della conoscenza tecnologica, informatica, in un’epoca in cui ci stiamo avviando verso l’Intelligenza Artificiale (IA), l’evento più umano che possiamo vivere è accorgerci che non ci trasformiamo solo attraverso la conoscenza ma è indispensabile l’esperienza, passare attraverso l’incarnazione di ciò che sappiamo intellettualmente e dare consistenza reale a ciò che è concepito dalla nostra mente. Anche il nostro linguaggio è troppo logico e razionale e tende ad essere troppo semplice e scarno: si è adattato al livello puramente tecnico e non trasmette più il mondo emotivo. Stiamo disimparando a raccontare noi stessi a qualcun altro che ci ascolti. IA sa usare le parole ma non sa utilizzarle per raccontare il mondo interiore, e non lo potrà fare mai, perché non ha un mondo interiore. Sa solo creare una magari ottima “insalata di parole”, ben assortita e organizzata, imparando da esempi precedenti, ma non ne percepisce il senso. La letteratura è un serbatoio che testimonia quanto è da secoli presente nell’animo e nella mente umana: dal pensiero filosofico che scandaglia la realtà cercando i fondamenti del nostro esistere, al pensiero poetico e narrativo che racconta le emozioni – amore, curiosità, dolore, turbamento, angoscia, speranza … tutti gli ingredienti di cui siamo fatti. Una cultura degna di tale nome non può scavalcare e dimenticare tutta questa ricchezza.

CONOSCENZA ED ESPERIENZA In un’epoca in cui domina la tecnologia e il mito prevalente è quello della conoscenza tecnolog...
19/03/2024

CONOSCENZA ED ESPERIENZA
In un’epoca in cui domina la tecnologia e il mito prevalente è quello della conoscenza tecnologica, informatica, in un’epoca in cui ci stiamo avviando verso l’intelligenza artificiale, l’evento più umano che possiamo vivere é accorgerci che non ci trasformiamo solo attraverso la conoscenza ma è indispensabile l’esperienza, passare attraverso l’incarnazione di ciò che conosciamo intellettualmente e dare consistenza reale a ciò che è concepito dalla nostra mente. Anche il nostro linguaggio è troppo logico e razionale e tende ad essere troppo semplice ed adatto al livello tecnologico: il linguaggio é lo strumento che la vita, l’esistenza ci ha dato per tessere le profonde relazioni tra di noi. Abbiamo bisogno di un linguaggio che ci descriva, ci porti verso il desiderio, il simbolo, l’immaginario e il trascendente. Abbiamo bisogno del tempo per creare connessioni vitali dentro di noi, nel nostro cuore. Cominciamo a non aver fretta di risolvere ciò che non torna, anche se si tratta di reazioni o sentimenti scomodi: se facciamo attenzione a ciò che provoca disagio, poi, si può iniziare a riconoscere anche ciò di cui abbiamo bisogno.

CRESCERE CON I PROPRI FIGLINon è facile fare il genitore.  Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consape...
02/03/2024

CRESCERE CON I PROPRI FIGLI

Non è facile fare il genitore. Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consapevolezza personale, di sé e della realtà in cui si trova immerso, che spesso è complessa e ha molte articolazioni e implicazioni a volte imprevedibili. Ha bisogno di essere fornito di una grande flessibilità, per potersi adattare alla variabilità della realtà, ha bisogno di realismo, di capacità di osservazione, ha bisogno lui stesso di sostegno, e, perché no? Anche di avere degli strumenti adeguati per affrontare le difficoltà che eventualmente incontra nelle relazioni: delle competenze in campo psicologico gli tornano sicuramente utili.
Ad ogni genitore è richiesto di passare da una fase iniziale di accudimento delle creature che ha messo al mondo e che gli sono affidate, ad una capacità di relazione con i figli che rimangono figli ma sono diventate persone adulte quando sono cresciuti: questo processo è uno sviluppo in varie fasi con caratteristiche diverse e specifiche. In qualche modo, man mano che i figli attraversano le varie fasi di crescita, il genitore entra inconsciamente in risonanza con il proprio vissuto alla stessa età del figlio, e se sono rimasti dei “sospesi”, delle esperienze non risolte, queste possono costituire delle difficoltà.
Invito i genitori a non dare per scontato che basti un po’ di esperienza e di buon senso per fare bene il loro lavoro!
CONTATTATECI per approfondire questa tematica! Possiamo lavorare insieme per sviluppare una buona relazione con i figli. Più piccoli sono meglio è!
Trovi di più sui siti:
https://psicotorinord.com/
https://rossanacentispsicoterapeuta.wordpress.com/

CRESCERE CON I PROPRI FIGLINon è facile fare il genitore.  Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consape...
02/03/2024

CRESCERE CON I PROPRI FIGLI

Non è facile fare il genitore. Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consapevolezza personale, di sé e della realtà in cui si trova immerso, che spesso è complessa e ha molte articolazioni e implicazioni a volte imprevedibili. Ha bisogno di essere fornito di una grande flessibilità, per potersi adattare alla variabilità della realtà, ha bisogno di realismo, di capacità di osservazione, ha bisogno lui stesso di sostegno, e, perché no? Anche di avere degli strumenti adeguati per affrontare le difficoltà che eventualmente incontra nelle relazioni: delle competenze in campo psicologico gli tornano sicuramente utili.
Ad ogni genitore è richiesto di passare da una fase iniziale di accudimento delle creature che ha messo al mondo e che gli sono affidate, ad una capacità di relazione con i figli che rimangono figli ma sono diventate persone adulte quando sono cresciuti: questo processo è uno sviluppo in varie fasi con caratteristiche diverse e specifiche. In qualche modo, man mano che i figli attraversano le varie fasi di crescita, il genitore entra inconsciamente in risonanza con il proprio vissuto alla stessa età del figlio, e se sono rimasti dei “sospesi”, delle esperienze non risolte, queste possono costituire delle difficoltà.
Invito i genitori a non dare per scontato che basti un po’ di esperienza e di buon senso per fare bene il loro lavoro!
CONTATTATECI per approfondire questa tematica! Possiamo lavorare insieme per sviluppare una buona relazione con i figli. Più piccoli sono meglio è!
1. Trovi di più sui siti:
https://psicotorinord.com/
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SELF MADE MAN  L’uomo che si fa da sé.  L’uomo che ha smarrito le sue radici e non poggia su una base sicura. Nel nostro...
24/02/2024

SELF MADE MAN
L’uomo che si fa da sé. L’uomo che ha smarrito le sue radici e non poggia su una base sicura. Nel nostro tempo, nella nostra società siamo malati di solitudine: con sempre maggiore difficoltà accettiamo e utilizziamo ciò che le generazioni che ci hanno preceduto hanno faticosamente maturato ed imparato. Siamo senza padre. Bombardati da un eccesso di informazioni e di stimoli, ci manca una guida che insegni come metabolizzare tutto ciò. Ci portiamo sulle spalle la pesante responsabilità di inventare il nostro percorso personale di crescita e di presenza nel mondo.
La mentalità del “self made man”, l’atteggiamento interiore che fa consistere il proprio valore nella capacità di “performance”, è una mentalità che tende a insinuarsi nel rapporto che abbiamo con tutto: nel lavoro, nella famiglia, nella vita morale ecc. Una delle conseguenze é la paura di fallire. Se infatti io consisto di ciò che riesco a fare, è normale che io viva in uno stato di permanente ansia di riuscire a mantenere alto il livello, ansia di prestazione, che in negativo vuol dire: paura di non riuscire.
Ma se vogliamo, possiamo cercare e trovare dei luoghi, delle amicizie, dei maestri, dei mentori che si affianchino alla nostra vita, e ci aiutino ad affrontare la durezza del reale, perché l’uomo è strutturalmente relazionale, non può vivere ed esistere se non in rapporto con “altri” significativi, da cui si senta visto, riconosciuto, valorizzato e accompagnato.

Indirizzo

Italia 61
10155

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