13/09/2017
E’ la contraddizione che ci fa ammalare?
Non sempre e non solo, ma spesso la contraddizione è implicata nell’innesco della malattia, ed è vissuta a diversi livelli. Ad es. Simona, trent’anni circa, fidanzata da 3 anni, soffriva di cistite da un anno. Questa cistite aveva la particolarità di manifestarsi dopo ogni rapporto sessuale e unicamente in quella circostanza. Non riuscendo a risolvere il problema con urologo e specialisti vari, Simona si rivolse al dott. Dransart, e insieme avevano cercato di capire che cosa stava succedendo. Se vogliamo comprendere la malattia, è importante includerla nell’intero contesto. In questa ottica, occorre dare importanza alla cronologia degli eventi, e quindi il dottore cercò di sapere che cosa era successo all’inizio di quei sintomi, cioè in quali circostanze era apparsa la sua prima crisi di cistite.
E la storia è questa:
Il fidanzato di Simona era rientrato da un seminario la domenica sera, e contrariamente al solito era stata Simona a disfare la sua valigia. Nel fare ciò Simona trovò un indumento intimo femminile, e ovviamente chiese spiegazioni. Lui, imbarazzato, cercò di minimizzare la cosa, dicendole che si era trattato di un’avventura senza importanza.
Simona si sentì profondamente ferita, ma siccome teneva molto a lui, acconsentì ad ascoltarlo. Lui si era fatto sempre più vicino, più seduttivo … e finalmente avvenne la riconciliazione… con un rapporto intimo.
La notte successiva, Simona si svegliò con il primo fastidio della cistite, la quale riapparve in seguito ad ogni rapporto sessuale.
Nei fatti, Simona si era trovata in una contraddizione: si era vista accettare ciò che non era accettabile per lei. Era sempre stata orgogliosa, ed era stata tradita. Questa contraddizione l’aveva portata a somatizzare il vissuto nel quale si era trovata nel momento delle spiegazioni di lui.
Le decisioni che prendiamo ci devono permettere di essere in accordo con noi stessi, con la nostra verità profonda. E’ una scelta del cuore ma inteso non come cuore affettivo, bensì come parte molto profonda di noi stessi.
Traduzione e riadattamento di un’intervista al dott.Philippe Dransart , aprile 2009