28/02/2023
Mi vengono in mente alcune riflessioni:
🌪 fare qualcosa di nuovo/diverso comporta un investimento di energie più o meno quantificabili ma, soprattutto, comporta fatica (e non sempre abbiamo voglia di ingaggiarci in tutto ciò);
😔 non è detto che il nostro tentativo vada a buon fine, c'è la possibilità di fallire, che per alcuni è quasi una certezza ed è accompagnata da inadeguatezza, indegnità, scarsa efficacia personale, non amabilità;
🛡 l'abitudine è in una certa misura rassicurante perché la nostra esperienza pregressa ci fornisce conferme.
Tuttavia, in ciò che lasciamo “immutato” rimane anche quella parte di spiacevolezza/disagio/sofferenza che vorremmo ridurre ma che non affrontiamo per paura. Perché può aumentare, peggiorare, diventare più intenso.
Alcune considerazioni in merito:
🪫 anche l'abitudine ha la propria parte di dispendio di energie e fatica ma spesso tendiamo a sottostimarle o a non vederle;
📝 non è detto che il tentativo equivalga automaticamente ad un fallimento e, anche nel caso in cui quest'ultimo si verifichi, può costituire un'ottima occasione di apprendimento;
😎 il cambiamento può destare curiosità, essere interessante/eccitante e darci la possibilità di sperimentarci in nuove vesti e nuovi ruoli.
“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde e non sa quel che trova.”
Questo detto dice qualcosa di vero. Ciò che non dice è che 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀/𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒.