08/01/2026
- ASCOLTARE IL CORPO DÀ PACE ALL'ANIMA -
Quando la psiche è in sofferenza, il corpo spesso prende la parola.
E lo fa con segnali chiari: il dolore, la stanchezza, il sintomo. Lo fa per farsi ascoltare.
I polmoni che vanno in affanno sembrano dire: ho bisogno di aria, di spazio, di libertà.
Lo stomaco che brucia o si chiude racconta ciò che non riusciamo a “digerire”: una relazione infelice, una situazione difficile, un lavoro che pesa.
L’intestino che si ribella parla della difficoltà a lasciare andare, di una perdita, di un legame o di una storia che continua a trattenerci.
La pelle che si infiamma può diventare il confine che dice: non avvicinarti, non toccarmi.
Le gambe o le anche doloranti segnalano un carico eccessivo, un peso che stiamo portando e che forse non ci appartiene. Perché non tutto deve essere sostenuto, non tutto può essere salvato.
Non siamo chiamati a risolvere i problemi emotivi dei genitori, né delle altre persone con cui entriamo in relazione. Ognuno ha il proprio spazio, il proprio percorso, le proprie gioie e il proprio dolore da attraversare.
Ascoltare il corpo è un atto di cura.
Dargli voce può diventare il primo passo verso la quiete e la pace dell’anima!
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