21/05/2026
- LA CAPACITÀ DI AMARE -
Amare davvero non è un atto lineare, privo di ombre. È, piuttosto, uno spazio complesso in cui convivono luce e contraddizione.
Significa accettare che dentro di noi possano esistere, nello stesso momento, tenerezza e rabbia, desiderio e paura, vicinanza e bisogno di distanza.
La maturità affettiva nasce proprio qui: nella capacità di restare. Restare anche quando l’altro non corrisponde all’immagine che avevamo costruito, quando emergono crepe nelle aspettative.
Stare senza annientare, senza svalutare, senza fuggire.
Perché distruggere l’altro, nel pensiero o nella realtà, è spesso un modo per non tollerare il conflitto interno. Rappresenta la ripetizione di traumi subiti nella vita passata.
È più facile semplificare: o tutto buono o tutto cattivo. Ma l’amore autentico rifiuta questa scissione.
L'amore tiene insieme, integra.
Amare è riconoscere che l’altro non è perfetto, così come non lo siamo noi. È attraversare l’ambivalenza senza negarla, senza esserne sopraffatti.
È scegliere, ogni volta, di non ridurre la complessità a una fantasia rimasta delusa.
E forse, in fondo, è proprio questa la forma più profonda di intimità: stare accanto e poter vedere l’altro per quello che è, con i suoi bagliori e le sue ombre, nella sua interezza!
Per info 📞3200268896