Intelligenza del CORPO in Movimento

Intelligenza del CORPO in Movimento Nelle SensAzioni c'è la tua Verità

A volte sentiamo che qualcosa nella nostra vita si ripete.Relazioni, paure, modalità di reagire, difficoltà nel sentirci...
16/02/2026

A volte sentiamo che qualcosa nella nostra vita si ripete.
Relazioni, paure, modalità di reagire, difficoltà nel sentirci davvero a casa nel mondo.

Spesso queste dinamiche hanno radici molto precoci, nelle esperienze della nostra nascita.

Il corpo ricorda anche ciò che la mente non può raccontare.

✨ Il 18 e 19 aprile, insieme alla cara amica , terrò a Roma un seminario dedicato alle memorie di nascita e al rebirthing in acqua calda.
Un lavoro corporeo, esperienziale e profondo per incontrare ciò che è rimasto sospeso e aprire nuove possibilità di presenza.💜

Il gruppo sarà volutamente piccolo, massimo 12 persone, per sostenere un campo di pratica intimo, sicuro, e accogliente e per garantire qualità, presenza e cura nel processo.

Se senti che questo tema ti tocca, puoi scrivermi per ricevere le info😃
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Rossella è nata con il forcipe.Il suo ingresso nel mondo non è stato un passaggio morbido.È stato un essere tirata fuori...
10/02/2026

Rossella è nata con il forcipe.
Il suo ingresso nel mondo non è stato un passaggio morbido.
È stato un essere tirata fuori.

La testa, primo contatto con il mondo, ha conosciuto pressione, trazione, urgenza.
Forse, dentro il corpo stava ancora cercando il suo tempo.

Nelle dinamiche prenatali e di nascita, il forcipe può lasciare una memoria silenziosa:
la sensazione che per nascere, per arrivare, serva una forza esterna.
“Da sola non ce la faccio.”
“Per nascere, per manifestarmi, serve che qualcuno mi tiri fuori.”

Questa memoria può riemergere nella vita adulta come fatica ad iniziare, a esporsi, a fidarsi del proprio impulso.
Ogni nuovo inizio può portare con sé una tensione sottile.
“È sicuro esserci?”
“Ci sarà qualcuno a sostenermi?”

Nel lavoro somatico prenatale osserviamo spesso che chi è nato con forcipe porta nel corpo:
⭕️ una tensione nella testa e nel collo
⭕️ una spinta interrotta
⭕️ un movimento che parte ma non si completa
⭕️ un bisogno profondo di appoggio esterno per andare avanti

Nel lavoro di Impronte in Movimento si offre al corpo un’esperienza nuova.
Il corpo racconta, ricorda, sente, trasforma.

Rossella, attraverso movimenti lenti, ascolto, presenza e respiro, ha potuto:
🌱 riconoscere la memoria dell’essere stata trazionata
🌱 sentire dove la spinta si è interrotta
🌱 sperimentare un nuovo inizio, che nasce da dentro percependo il piacere di “uscire da sé”

Nel movimento, la memoria si aggiorna.
Il corpo scopre che oggi può:
✨ iniziare senza violenza
✨ completare senza essere trazionato
✨ manifestarsi senza soffrire

E qualcosa cambia profondamente.

Non è più: “se nasco, soffro e vengo forzata” ma: “posso entrare nella vita con tutta me stessa.”🌱

✨ Ogni impronta non è una condanna.
È una storia che chiede di essere ascoltata, attraversata, trasformata. ✨

Ciò che è avvenuto all’inizio
può trovare un nuovo finale nel corpo.💜
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09/02/2026

🌱 Alcune trasformazioni si compiono in un incontro.
Altre hanno bisogno di continuità.

Il percorso ✨ “Impronte in Movimento” ✨ accompagna le persone passo dopo passo:
- Movimento Somatico
- Breathwork (pratiche a secco e in acqua calda)
- Suono Curativo
- MIndfulness Biodinamica
- Incontro e Ascolto delle Dinamiche Prenatali.

🌱 L’intenzione è abitare il corpo in modo nuovo, giorno dopo giorno.
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✨ Ogni corpo racconta una storia.Parto cesareo, parto  indotto, cordone ombelicale intorno al collo...sono pattern corpo...
08/02/2026

✨ Ogni corpo racconta una storia.

Parto cesareo, parto indotto, cordone ombelicale intorno al collo...sono pattern corporei che chiedono ascolto e spazio.

🌱 Il vero cambiamento passa dalla Pratica, dal Respiro, dal Movimento, dalla Presenza.

✨ Oggi prenditi un minuto per osservare e ascoltare il tuo Corpo
Cosa ti racconta?

Giada è nata con il cordone ombelicale intorno al collo.Nel momento della nascita, il suo corpo ha conosciuto insieme du...
07/02/2026

Giada è nata con il cordone ombelicale intorno al collo.

Nel momento della nascita, il suo corpo ha conosciuto insieme due forze opposte:
la spinta potente verso la vita e una stretta che limitava il respiro, il passaggio, l’emergere.

Il cordone che avvolge il collo può lasciare una memoria di costrizione: una sensazione sottile di soffocamento, di fatica a manifestarsi pienamente, di doversi trattenere per sentirsi al sicuro.

Il collo è il ponte tra testa e cuore.
Quando lì si imprime una stretta, può nascere una difficoltà a fidarsi del sentire, a percepire il proprio spazio, a lasciarsi andare davvero alla vita.

Nelle dinamiche delle impronte prenatali, questa esperienza può radicarsi come una paura profonda di vivere pienamente il proprio potenziale.
Come se, a livello inconscio, restasse impressa una frase silenziosa: “Se mi manifesto, rischio.”

Durante il parto, in questi casi, il corpo vive una spinta verso l’uscita seguita immediatamente da una forza che tira indietro.
Questo movimento può rimanere inciso come modalità di affrontare la vita:
entusiasmo all’inizio, poi esitazione, blocco, ritiro.

Giada, crescendo, ha spesso percepito questa dinamica: il desiderio di esprimersi e, insieme, una forza invisibile che la tratteneva. A volte nel respiro corto,
a volte nella difficoltà a fidarsi del proprio sentire, a volte nella sensazione di dover essere forte, razionale, controllata, per non perdersi.

Negli incontri di 🌱Impronte in Movimento, il corpo di Giada ha potuto vivere ciò che allora non era stato possibile:
✨ l’ampiezza dello spazio
✨ il respiro può fluire
✨ la spinta verso la vita può
finalmente compiersi in modo
confortevole

La memoria di costrizione ha iniziato a sciogliersi, si è ricreata la connessione tra mente e cuore e l’impronta si è trasformata da limite in una potente risorsa. 💜

Durante le sessioni, attraverso il Movimento ed il Respiro, si integra e si onora ciò che è stato. E lo si trasforma in nuova possibilità.💫

Così Giada ha iniziato a sentire qualcosa di diverso: non più una lotta continua per nascere, ma la possibilità di esserci, di respirare a pieno e di muoversi nel mondo senza doversi trattenere.💖

Spesso mi chiedono:“Ma perché lavorare sulle impronte prenatali e di nascita da adulti?”✨ Il corpo sa ciò che la mente n...
05/02/2026

Spesso mi chiedono:

“Ma perché lavorare sulle impronte prenatali e di nascita da adulti?”

✨ Il corpo sa ciò che la mente non ricorda…

Il modo in cui siamo arrivati, come siamo stati accolti, se siamo stati spinti, trazionati o trattenuti…appartiene alla memoria implicita, a modalità corporee.💫

È per questo che, anche dopo anni di lavoro su di sé, alcune persone continuano a sentirsi:
– poco radicate
– sempre in allerta
– in difficoltà nel fidarsi

Qualcosa, allora, non si è potuto completare.

Nel lavoro di Somatica Prenatale Integrata non torniamo indietro. Non riviviamo il vecchio schema.

Integriamo nel presente ciò che il corpo ha trattenuto.💜

È un lavoro gentile, delicato, rispettoso, profondamente trasformativo.

🌱 Se senti che queste parole parlano anche di te, prenditi un momento per ascoltare il corpo…prima ancora di capire con la razionalità .💖

Io sono qui, se vuoi camminare insieme in questo ascolto.🥰

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Luisa è arrivata al mondo con una spinta.Non una spinta sua, ma un’accelerazione decisa ed intensa impressa dall’esterno...
04/02/2026

Luisa è arrivata al mondo con una spinta.
Non una spinta sua, ma un’accelerazione decisa ed intensa impressa dall’esterno.
Il suo primo incontro con la vita è stato un parto indotto: il tempo è stato anticipato, il ritmo intensificato, il respiro compresso in un andare che non ammetteva pause.

Nel suo corpo, Luisa ha registrato molto presto una lezione sottile: “Muoviti. Ora.”
Non c’era spazio per indugiare, per ascoltare il momento esatto in cui essere pronta.
Il movimento è arrivato prima del consenso.

Crescendo, Luisa ha imparato a essere efficiente, reattiva.
Sa rispondere alle richieste del mondo con rapidità, sa reggere la pressione, sa fare.
Eppure, sotto questa abilità luminosa, vive una sensazione silenziosa: quella di non avere mai abbastanza tempo, di dover correre anche quando nulla la insegue davvero.

Durante un incontro di ✨Impronte in Movimento✨, il corpo di Luisa ha iniziato a raccontare.
Nel movimento emergeva una tensione costante in avanti, un impulso ad anticipare, a “fare prima”.
E poi, lentamente, qualcosa è cambiato.

Attraverso movimenti insoliti, pause, ascolto del respiro e del peso, Luisa ha potuto fare un’esperienza nuova:
fermarsi senza pericolo.
Sentire che il tempo non la rallenta.
Scoprire che il suo ritmo interno esiste, ed è affidabile.💫💜

Nel lavoro sulle impronte prenatali non si cancella ciò che è stato.
Si crea uno spazio in cui il corpo può aggiornare l’informazione originaria.💖
Luisa non rinnega la sua forza, la sua capacità di risposta, la sua determinazione.
Semplicemente, oggi può scegliere.

✨Scegliere quando accelerare.
✨Scegliere quando rallentare o quando restare.
✨Scegliere di nascere, ogni volta, anche al proprio ritmo.

Senti che questa storia ti riguarda e vuoi scoprire cosa racconta il tuo corpo?
È un ascolto che possiamo fare insieme.💜
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Nelle dinamiche prenatali e di nascita, il senso di radicamento riguarda il corpo, l’energia e anche la nostra psiche. 🌱...
03/02/2026

Nelle dinamiche prenatali e di nascita, il senso di radicamento riguarda il corpo, l’energia e anche la nostra psiche. 🌱

Le gambe e i piedi non servono solo a muoversi:
sono il primo canale attraverso cui il corpo impara a sentirsi sostenuto, a percepire la terra come luogo sicuro.

Durante la gravidanza e la nascita, se il processo è stato accelerato, interrotto, medicalizzato o molto intenso, questa sensazione può rimanere sospesa.
Il corpo può crescere con un senso di instabilità sottile: difficoltà a “stare”, a fermarsi, a sentire davvero il peso che scende verso il basso.

La buona notizia è che il sistema nervoso resta plastico.
E attraverso la somatica prenatale possiamo offrire al corpo esperienze semplici che aggiornano quella memoria.

✨Ecco una Pratica di Radicamento✨
🔸Mettiti in posizione eretta, con i piedi
paralleli e ben appoggiati sul pavimento
🔸Piega leggermente le ginocchia
🔸Lascia che il bacino diventi pesante
🔸Senti il peso che scende lungo le gambe
fino ai piedi
🔸Lascia che sia la gravità a fare il lavoro
🔸Porta l’attenzione alle piante dei piedi
🔸Resta qui per qualche respiro.
🔸Osserva.

✨ Cosa noti, nel corpo, quando lasci che siano i tuoi piedi ad ascoltare il pavimento?

Spesso, quando il radicamento è fragile, viviamo “in alto”, nella testa.
Quando i piedi possono davvero appoggiarsi, il corpo si calma.
Scopriamo che possiamo essere sostenuti, qui e ora. 🌿

Senti che vuoi scoprire cosa racconta la tua nascita?
Sono qui per accompagnarti in questo viaggio.💖
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Sara è nata con un taglio cesareo.Non lo ha mai vissuto come un problema.Eppure, crescendo, qualcosa non tornava.Una sen...
02/02/2026

Sara è nata con un taglio cesareo.
Non lo ha mai vissuto come un problema.
Eppure, crescendo, qualcosa non tornava.

Una sensazione sottile di separazione.
Come se una parte di lei fosse sempre rimasta sospesa.
Come se la vita fosse iniziata… senza che lei avesse davvero partecipato.

Nel corpo questo si traduceva in un respiro corto, una tensione costante nel torace, una sensazione strana nei piedi, una difficoltà nelle scelte.
Spesso iniziava, poi si fermava.
Aspettava un segnale, un aiuto, uno sguardo che le dicesse: “Ora puoi”.

Durante una sessione di Impronte in Movimento, mentre il corpo iniziava a muoversi lentamente è emerso qualcosa di inaspettato.
Un movimento incompleto.
Una spinta che si interrompe.
I piedi che si puntano… e poi si arrendono.

✨ Nel lavoro somatico, il corpo racconta.
E quando lo ascoltiamo davvero, narra storie antiche.

Nel parto cesareo, il corpo del bambino non attraversa la sequenza naturale del nascere.
Viene estratto. Sollevato. Separato.

Per il corpo, questo può tradursi in un’impronta profonda:
“Da solo non ce la faccio, ho bisogno di un supporto esterno e di essere guidato.”

Con ✨Impronte in Movimento✨, non andiamo a “rivivere” il parto.
Andiamo ad armonizzare e ristrutturare l’esperienza nel corpo.💜

Il movimento può finalmente completare ciò che allora è rimasto sospeso.
Il corpo ritrova la spinta.
Il respiro si espande.
Il gesto si conclude.

Nel caso di Sara, lentamente, il corpo ha potuto fare ciò che allora non era stato possibile:
spingere, orientarsi, arrivare.
Sentirsi vista.
Sentirsi qui.

Quando un’esperienza trova finalmente forma nel corpo, qualcosa cambia anche nella vita. ✨
Le scelte diventano più chiare.
Le relazioni più armoniose.
La sensazione di dover essere sempre aiutati e guidati lascia spazio a un nuovo sentire:
“Posso farcela.”💫

✨ Il corpo non dimentica.
Ma può trasformare.
E quando cambia il modo in cui il corpo ricorda, cambia il modo in cui viviamo.💖

Vuoi scoprire cosa racconta il tuo corpo sul tuo modo di stare al mondo?
Se vuoi approfondire, possiamo ascoltarlo insieme, attraverso Impronte in Movimento.
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✨ Cosa ti racconta il tuo corpo?”Impronte in Movimento è un percorso esperienziale dove il corpo racconta, il movimento ...
02/02/2026

✨ Cosa ti racconta il tuo corpo?”

Impronte in Movimento è un percorso esperienziale dove il corpo racconta, il movimento diventa linguaggio e le memorie prenatali, della nascita e dei primi 2 anni di vita, possono trasformarsi in energia vitale e libertà di Essere.

Qui il movimento non è esercizio: è ascolto, esplorazione, presenza, possibilità di sciogliere vecchie tensioni e ritrovare parti di te che stavano aspettando di essere viste.

In uno spazio sicuro, senza giudizio, impariamo a lasciare che i movimenti emergano da sé, respirare pienamente e incontrare ciò che il corpo ricorda prima delle parole.
Ogni gesto diventa un ponte verso più presenza, libertà e consapevolezza.

✨ Respiri, ti muovi… e parti di te che erano sospese trovano finalmente spazio.

💫 Se il tuo corpo potesse guidarti, oggi, quale piccolo movimento, interno o esterno, ti inviterebbe a fare?
E come cambierebbe la tua vita se iniziassi ad ascoltarlo davvero?

✨ Ogni consapevolezza apre una nuova possibilità.
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✨ Per ampliare la nostra capacità di affrontare e trasformare le difficoltà, è fondamentale conoscere le nostre risorse,...
30/01/2026

✨ Per ampliare la nostra capacità di affrontare e trasformare le difficoltà, è fondamentale conoscere le nostre risorse, sia interne che esterne.

Quelle risorse sono momenti, sensazioni, paesaggi, animali, attività che ci portano gioia, che ci fanno sentire al sicuro, tranquilli e a nostro agio. 💜

Tutti ne abbiamo tantissime, ma a causa di eventi stressanti o traumatici che abbiamo vissuto, queste risorse si possono offuscare.

Prenderci il tempo per riscoprirle, con gentilezza e cura, è già un primo passo verso maggiore equilibrio e sicurezza. 😊

Se ti fermi un istante, fai un respiro profondo e porti l’attenzione al corpo, in questo momento, qual è una risorsa che può offrirti sostegno?? 💖
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✨ Sei davvero disposto a guardare le cose come sono?Non come ti piacerebbe che fossero.Non come ti sono state raccontate...
23/01/2026

✨ Sei davvero disposto a guardare le cose come sono?
Non come ti piacerebbe che fossero.
Non come ti sono state raccontate.
Non come ti fanno comodo.
Come sono, semplicemente.

Fermati un istante.
Respira.

✨ Puoi restare con la realtà così com’è, anche se è scomoda?

✨ Se lasciassi andare le tue storie, cosa rimarrebbe?
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