20/03/2022
I radicali liberi, chiamati anche Specie Reattive dell'Ossigeno (R.O.S.) e dell'azoto (R.N.O.S.) sono molecole che vengono prodotte quotidianamente durante le reazioni metaboliche nel nostro organismo.
Quello che danneggia è il loro eccesso (causato da infiammazione cronica, cattiva alimentazione, fumo, inquinamento…) oppure dalla mancanza di sostanze antiossidanti in grado di contrastarli. Ma vediamo di spiegare meglio come si formano i radicali liberi e i danni che possono creare al nostro organismo.
Per affrontare la vita quotidiana abbiamo bisogno di energia che estrapoliamo dal cibo assunto con l’alimentazione e in questo processo l’ossigeno gioca un ruolo centrale. L'ossigeno che respiriamo reagisce con le molecole di zuccheri, grassi e aminoacidi che, attraverso vari processi, vengono ossidati ad acqua e anidride carbonica con liberazione di energia.
L’ossigeno, nei vari processi biochimici in cui è coinvolto, cede uno o più elettroni formando temporaneamente intermedi con un numero dispari di elettroni diventando, quindi, un radicale libero. Per via della mancanza di un elettrone, i radicali liberi sono composti “instabili” e, per stabilizzarsi, hanno bisogno di “prendere in prestito” un elettrone che ottengono reagendo con altre molecole.
Questo processo, però, porta alla destabilizzazione di un'altra molecola che a sua volta genererà un radicale libero innescando una reazione potenzialmente infinita a meno che non intervengano molecole chiamate “antiossidanti” in grado di cedere un elettrone rimanendo stabili.
Per approfondire clicca qui sotto!
https://www.gabrielepelizza.com/it/composizione-corporea/radicali-liberi-cosa-sono/