14/03/2022
Spesso ci siamo occupate dello stress, qui parleremo delll’esatto contrario, un processo indispensabile quanto misconosciuto, il sistema calma.
Un processo altrettanto essenziale del nostro corpo: si attiva quando il corpo è a riposo. Dietro la quiete apparente si nasconde una quantità enorme di lavoro che non è orientata al movimento, allo sforzo, all’azione, ma aiuta piuttosto il corpo a recuperare, a crescere, guarire, trasformare il nutrimento in energia ed immagazzinarlo per un utilizzo futuro, a connettersi ed influenza le interazioni sociali. In questo stato inoltre possiamo accedere con più facilità alle risorse interne e alla creatività.
Solo riscoprendo le enormi potenzialità del sistema calma sarà possibile affrontare le situazioni quotidiane di stress senza perdere l’equilibrio. Ristabilendo questo equilibrio, chiave di volta nel raggiungimento della salute intesa nel senso più ampio del termine, tra attività e riposo, tra lavoro rivolto verso l’esterno e riflessione interiore, troviamo la via per la salute, su scala sia individuale che sociale. Durante il processo di calma si produce per di più l'ossitocina, un ormone coinvolto in una serie di importanti funzioni fisiologiche e psicologiche. Per esempio, oltre a promuovere l’attaccamento materno, la lattazione, il legame fra partner, e la coesione del gruppo, aumenta i comportamenti pro-sociali come altruismo, generosità ed empatia e ci porta ad essere più propensi a fidarci degli altri, inibisce i centri della paura del cervello e fa in modo che l’effetto degli stimoli legati a tale paura si riducano più facilmente.
Ritagliamoci dei momenti di calma, è uno dei tesori più preziosi per il nostro equilibrio mentale, ma anche uno dei più sfuggenti, soprattutto in una società che preferisce l’immediatezza e dove regna l’iperstimolazione. La calma è uno stato di tranquillità e serenità, non implica la scomparsa dei problemi ma ci aiuta a mantenere il controllo in mezzo alla tempesta, così da poter prendere le migliori decisioni possibili e imparare a rispondere invece che a reagire. Significa calmare la mente, in modo tale che le emozioni e i pensieri non scatenino delle tempeste interiori. La nostra mente non è fissa, è piuttosto un processo in continua evoluzione; un flusso dinamico. Se la mente rimanesse sempre su un pensiero, si bloccherebbe. La mente si muove continuamente perché è dinamica. Il problema è che mentre i pensieri passano attraverso la nostra mente si assicurano la continuità. Ecco perché la mente non educata passa continuamente da una preoccupazione all’altra. Il flusso di pensieri negativi non finisce mai. Alleniamo la nostra mente alla calma.
"Si chiama calma e mi costò molte tempeste.
Si chiama calma e quando scompare… esco di nuovo a cercarla.
Si chiama calma e mi insegna a respirare, pensare e ripensare.
Si chiama calma quando s’impara bene ad amare, quando l’egoismo cede il posto al dare e l’anticonformismo svanisce per aprire il cuore e l’anima, arrendendosi interamente, a chi vuole ricevere e dare.
Si chiama calma quando si gode il silenzio, quando i rumori non sono solo musica e follia, ma il vento, gli uccelli, la buona compagnia o il rumore del mare.
Si chiama calma e non si paga con niente, non c’è moneta di alcun colore che possa coprire il suo valore quando diventa realtà.
Si chiama calma e mi è costata tante tempeste e le attraverserei mille volte ancora pur di tornare a incontrarla.
Si chiama calma, la godo, la rispetto e non la voglio lasciar andare. "
Sportello CorUrat della Casa delle Donne di Jesi