Dott.ssa Silvia Mimmotti, Psicologa

Dott.ssa Silvia Mimmotti, Psicologa Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia: n°19723. Il settore principale di Il primo incontro, conoscitivo, è gratuito.

Svolgo la mia attività presso il Poliambulatorio in Largo Allende 10/A a Jesi e online. E' sempre necessario prendere un APPUNTAMENTO per poter fissare un incontro. La “fase dei perché” del bambino credo sia una delle più belle! Corrisponde ad un periodo di crescita importante, ricco di curiosità, aspettative, tentativi ed errori, sorrisoni di soddisfazione che si aprono sui dentini appena spuntat

i o di pianti per i piccoli insuccessi; è il periodo della fatidica ripetitiva domanda fatta ad occhi sgranati e voce incalzante: “Pecchè?”. Per ogni cosa il bambino cerca la sua spiegazione e a volte la cerca all’infinito (portando il genitore ad un simpatico sfinimento). Credo questa fase dei “perchè?”, per me, non sia mai terminata. Crescendo, ho cercato di rendere la domanda più strutturata, di lavorarci in maniera accurata per aiutare me stessa e coloro che me la rivolgono a trovare alcuni tasselli per la propria risposta. Gli studi e le formazioni costanti mi permettono di migliorare ed ampliare le mie competenze. La mia palestra migliore è stata ed è composta da tutte quelle esperienze e quelle anime -professionisti e soprattutto persone di cui ho cercato di prendermi cura- che, casualmente o meno, ho la fortuna di incrociare sul mio cammino. Grazie soprattutto alle persone che ho incontrato nei reparti di oncologia, nei quali principalmente mi sono formata, ho capito quanto -in ogni momento di difficoltà e in ogni malattia- la componente personale e le risorse interne possano contribuire a migliorare il proprio benessere. E’ su queste risorse che lavoro, cercando di aiutare me stessa e chi si rivolge a me, a scoprire o ri-scoprire quanto possediamo e ciò che ci potrebbe ve**re in aiuto nei periodi più problematici che ci troviamo ad affrontare.

Come scelgo gli albi in terapia? 🤓Utilizzo molto gli albi illustrati con le persone che si rivolgono a me, in studio o o...
23/04/2026

Come scelgo gli albi in terapia? 🤓

Utilizzo molto gli albi illustrati con le persone che si rivolgono a me, in studio o online, e durante le proposte formative che faccio. 

Ricchi di immagini e con poche parole ben scelte, sono perfetti da proporre ai bambini. Ma non solo! I “grandi” ne vanno pazzi.

📚 Questi, ad esempio, sono alcuni degli albi che utilizzo solamente con adulti e giovani adulti.

📌 Quando scelgo un albo come strumento di lavoro, cerco di valutare degli aspetti importanti:
• chi ho davanti? (età, caratteristiche, interessi, resistenze, modalità comunicative/cognitive/ immaginative/emotive/relazionali, capacità di astrazione, momento terapeutico, su che cosa stiamo lavorando)
• com’è la relazione terapeutica instaurata?
• quale obiettivo voglio raggiungere attraverso l’albo?
• potrebbe essere utile un’immagine specifica o l’intero albo? (storia e tematiche del libro)
• qual è la forma del libro più adatta? (non sottovalutare ampiezza, maneggevolezza, 
• quali risorse/difficoltà potrebbe emergere?

🤍 Ma soprattutto: devo conoscere bene prima io quel determinato albo. Devo essermi immersa tra le sue pagine più e più volte, assaporandone immagini e parole e avendo preso confidenza con i pensieri e le emozioni che mi suscita. 

È importante evitare di utilizzare l’albo ‘a caso’.
Con l’adulto non proporrei un albo durante i primi incontri, se per “rompere il ghiaccio” o fare una presentazione partendo da immagini o parole.

💡 I “rifletti con me” sono solo uno dei tanti “ganci” con i quali si può proporre un albo o semplicemente una pagina specifica.

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Come scelgo gli albi in terapia?Utilizzo molto gli albi illustrati con le persone che si rivolgono a me, in studio o onl...
23/04/2026

Come scelgo gli albi in terapia?

Utilizzo molto gli albi illustrati con le persone che si rivolgono a me, in studio o online, e durante le proposte formative che faccio. 

Ricchi di immagini e con poche parole ben scelte, sono perfetti da proporre ai bambini. Ma non solo! I “grandi” ne vanno pazzi.

📚Questi, ad esempio, sono alcuni degli albi che utilizzo solamente con adulti e giovani adulti.

Quando scelgo un albo come strumento di lavoro, cerco di valutare degli aspetti importanti:

chi ho davanti? (età, caratteristiche, interessi, resistenze, modalità comunicative/cognitive/ immaginative/emotive/relazionali, capacità di astrazione, momento terapeutico, su che cosa stiamo lavorando)

com’è la relazione terapeutica instaurata?

quale obiettivo voglio raggiungere attraverso l’albo?

potrebbe essere utile un’immagine specifica o l’intero albo? (storia e tematiche del libro)

qual è la forma del libro più adatta? (non sottovalutare ampiezza, maneggevolezza, 

quali risorse/difficoltà potrebbe emergere?

Ma soprattutto: devo conoscere bene prima io quel determinato albo. Devo essermi immersa tra le sue pagine più e più volte, assaporandone immagini e parole e avendo preso confidenza con i pensieri e le emozioni che mi suscita. 

È importante evitare di utilizzare l’albo ‘a caso’.

Con l’adulto non proporrei un albo durante i primi incontri, se per “rompere il ghiaccio” o fare una presentazione partendo da immagini o parole.

I “rifletti con me” sono solo uno dei tanti “ganci” con i quali si può proporre un albo o semplicemente una pagina specifica.

ps

Forse servirebberopiù puntie meno virgole.Mettiamo il punto,quando serve.Senza paura.Può fare bene a:comunicazione,testi...
16/04/2026

Forse servirebbero
più punti
e meno virgole.

Mettiamo il punto,
quando serve.

Senza paura.

Può fare bene a:
comunicazione,
testi,
relazioni,
collaborazioni,
progetti,
attese.

" . "

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13/04/2026

Come riporta il nostro Codice Deontologico 🤓
noi psicologi e psicoterapeuti abbiamo l’OBBLIGO di FORMAZIONE CONTINUA
per tenerci aggiornati su quanto ci compete.

Gli enti (pubblici e privati) che erogano questi corsi sono tantissimi, in presenza e online, a pagamento (la maggior parte) o gratuitamente.

In ambito SANITARIO🧑🏻‍⚕️, non siamo l’unica categoria ad avere l’obbligo formativo.
Per noi psicologi è di 150 crediti (ECM) per triennio.

La Psicologia è una SCIENZA in evoluzione
pertanto, è nostro dovere
stare al passo con le conoscenze + acquisire nuovi strumenti e metodologie + informarci rispetto alle ricerche, gli studi e la letteratura.

Occupandoci di PERSONE 👥 (singoli, coppie, famiglie, comunità)
anche loro in perpetuo cambiamento
e influenzate dagli eventi sociali/culturali/mondiali,
richiedono conoscenze e competenze aggiornate.

«(..) Lo Psicologo riconosce i limiti della propria competenza e usa, pertanto solo strumenti teorico – pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione. Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate.»
(Art 5, Codice Deontologico Psicologi)

A volte è difficile integrare la formazione al lavoro e agli impegni quotidiani.
A volte è pesante economicamente sostenerla.

Però, per quanto mi riguarda
non è solo un dovere,
è anche un DESIDERIO✨.

Trovo molto stimolante aggiornarmi,
scegliere con cura le tematiche da approfondire.
Sentirmi più sicura e competente nell’accompagnare le persone che si affidano a me,
accrescere gli strumenti e la rete di colleghi/strutture mi permette di innamorarmi ancora di più della Psicologia e del mio lavoro.

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psicologasilviamimmotti

Per tutto ciò che ti pesa,sul cuore.. sulla testa..o sul corpo:stai facendo del tuo meglio.Hai imparato a trascinarlo co...
06/04/2026

Per tutto ciò che ti pesa,
sul cuore.. sulla testa..o sul corpo:
stai facendo del tuo meglio.

Hai imparato a trascinarlo con te,
giorno dopo giorno
ma sì, PESA🏋️.
Certi giorni molto.
Ed è normale che ti senti stancə.

⏸️ Fermati un momento a pensare a ciò che oggi ti ha sovraccaricato e che magari gli altri non vedono.
Poi prova a fare questo semplice esercizio.

🫁 Inspira,
porta le mani al petto
e immagina di prendere quel peso.
🌬️ Espira,
apri le braccia e immagina di lasciarlo andare.

Ripeti questo esercizio 3 volte,
lentamente.

Come ti senti?

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•Ritrovarsi•A volte capita di perdere vissuti e ricordi.Sì, hai letto bene: non li hai dimenticati, non si parla di “obl...
31/03/2026

•Ritrovarsi•

A volte capita di perdere 
vissuti e ricordi.
Sì, hai letto bene: 
non li hai dimenticati, non si parla di “oblio cognitivo e funzionale”.

E’ più come quando ti perdi le chiavi 🔑 di casa e, dopo averle cercate tanto, all’improvviso ..un giorno.. le trovi in fondo alla borsa o nelle tue tasche. 

E sei sorpresə,
felicemente sorpresəvdi averle ritrovate.
Del resto eri sicurə
di non averle p***e.

Ecco.
Quando arrivo alla fine del mese e scorro le foto sul cellulare e rileggo i miei appunti sull’agenda, vivo proprio queste sensazioni ed emozioni✨. 

Perché sono pienamente consapevole di aver vissuto certe esperienze, certe giornate. Sono lì, nella somma delle ore vissute. Mescolate a tutte le altre.

Ma io non le voglio lasciare così,
mescolate.
Perse. 

Con questo esercizio mensile
provo a 
recuperare ogni cosa
in modo da ritrovare anche
un po’ di ME.

🧡

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In queste poche righe Rodari racconta come l’animo giusto, capace di portare luce e colore, possa spesso essere di grand...
20/03/2026

In queste poche righe Rodari racconta come l’animo giusto, capace di portare luce e colore, possa spesso essere di grande aiuto ad affrontare le difficoltà della quotidianità.

Che tu possa avere sempre quel piccolo arcobaleno 🌈
dentro di te
o possa incontrare quello di qualcun altro
quando il tuo cielo è coperto di nuvole ☁️

•Giornata internazionale della felicità•

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16/03/2026

❌ A nessuno piace ❌ essere
droppato (da “drop” = sganciare, lasciar cadere)
ghostato
oppure skippato (da “skip” = saltare, passare oltre).
Terapeuta compreso.

Lə psicologə si impegna nella relazione terapeutica (investendo tempo, energia, professionalità, affetto clinico).

👉🏻 Scomparire senza dare spiegazioni o annullare continuamente o arrivare sistematicamente in ritardo agli appuntamenti rovina la relazione e non fa procedere il percorso, creando nel terapeuta emozioni contrastanti e difficoltà.
Ascolta il reel,
👀 alla fine ti lascio una riflessione che potrebbe esserti utile!

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La letteratura per l’infanzia non è la versione in miniatura della “grande letteratura”.E’ il suo inizio.🌈 L’albo nasce ...
13/03/2026

La letteratura per l’infanzia non è la versione in miniatura della “grande letteratura”.
E’ il suo inizio.

🌈 L’albo nasce dove le poche parole scelte con cura diventano linguaggio simbolico ed universale e le illustrazioni accompagnano e amplificano significati e pensieri.

📚 Questi sono alcuni degli albi che utilizzo nel mio lavoro con adulti, giovani e adolescenti.

📌 Non è detto che ogni psi li debba usare in terapia, non è detto che come lo faccio io sia l’unico modo, come non è detto che in ogni percorso psicologico proponga un (o solo uno) albo.

I “rifletti con me” sono uno dei tanti stimoli che si può proporre grazie a questi splendidi libri.

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Nel mondo attualein mezzo alle tante guerre, insicurezze, timori, disuguaglianze, tensioniindipendentemente dal genere, ...
08/03/2026

Nel mondo attuale
in mezzo alle tante guerre, insicurezze, timori, disuguaglianze, tensioni
indipendentemente dal genere, dall’età e dal Paese di provenienza,

oggi e soprattutto domani

TI AUGURO DI POTER TROVARE LO SPAZIO A CUI ASPIRI

DOVE POTERTI SENTIRE RISPETTATƏ E SICURƏ,

IN CUI PUOI ESPRIMERE LIBERAMENTE TE STESSƏ

❤️🧡🤎💚💙🩵💜🩷🤍🩶🖤

8 marzo e non solosilviamimmotti

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06/03/2026

I libri 📚 non sostituiscono la terapia ma possono INTEGRARLA.

Molte persone mi contattano con richieste di titoli che possano “risolvere” la loro problematica.

Quando si parla di Psicologia e Benessere, un valido libro può aiutare a:
🔸dare informazioni
🔸introdurre - esplorare - comprendere - approfondire un argomento
🔸incuriosire
🔸stimolare domande
🔸sensibilizzare su un tema
🔸sondare ciò che si conosce
🔸riflettere (su storie, frasi o immagini)
🔸offrire spunti per parlare di sé
🔸favorire il dialogo e la relazione
🔸adattare la conversazione alle conoscenze e possibilità dell'interlocutore
🔸proporre canali espressivi ed emotivi diversi rispetto a quelli verbali.

Il libro insomma puó essere un mezzo eccezionale che però non puó sostituire il lavoro su di sé con un terapeuta.
⏩ Nel reel ti spiego perché
Colgo l'occasione per ringraziare .terp e Claudia Ravaldi per aver alimentato la mia passione per i libri in terapia (e avermi fornito una scusa professionale al loro acquisto 😂😇)

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Indirizzo

Largo Allende, 10/A
Jesi
60035

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