Daniela Palma, Psicologa

Daniela Palma, Psicologa Mi occupo di comunicazione efficace e problemi nelle relazioni con focus sulle relazioni tossiche

14/11/2025

“anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose: la veduta dipende dallo ...
14/11/2025

“anche se la finestra è la stessa, non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose: la veduta dipende dallo sguardo”

Fernando Pessoa

💔
14/10/2025

💔

Sono a Termini. Con la mia amica Federica. Abbiamo tempo, io per il mio treno, lei per il suo aereo. “Senti Federica dev...
14/10/2025

Sono a Termini. Con la mia amica Federica.
Abbiamo tempo, io per il mio treno, lei per il suo aereo.
“Senti Federica devo comprare un pensierino per Giulia che martedì compie 18 anni”. Lo dico e mentre lo dico mi suona ancora come cosa un po’ irreale ma sembra proprio che gli anni siano passati…
So cosa le piace ma più che altro so che il valore del dono è sempre nel pensiero che lo precede. Immagino il momento in cui lo scarterà e già sono felice.

Comunque. Entriamo da e chiedo subito se c’è qualcosa di personalizzato. Certo mi dice è tutto lì e mi indica lo scaffale.

Scelgo: agenda media, colore verde sì che porta bene; copertina morbida o rigida scelgo rigida.

Poi cosa ci mettiamo? Ci mettiamo sicuramente la G, un cuore super brillante che ci vuole e il simbolo della Bilancia. Figo. Mi piace.

Poi scelgo di incidere una frase e subito me ne viene una in mente ma una vocina nella testa mi dice: ma no…troppo romantica…lascia stare, vai a guardare magari una frase di Dante che è meglio…come diceva? “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, bello ma poi penso pure che è impersonale. E allora ritorno in un battibaleno sulla prima idea perché forse sarà banale o forse no ma sicuramente viene dal mio cuore e scelgo di usarla.

Alla commessa dico: incidiamo “alla ragazza che sei e alla che diverrai”. Lei mi guarda e mi accorgo che è emozionata.

Quanti anni fa sua figlia? Mi chiede. 18 rispondo. Incide la scritta, accarezza la copertina con la mano e mi dice con un sorriso malinconico…l’avessero dedicata a me una frase così a 18 anni”….non li ricordo neppure. E in quel momento capisco di aver fatto la scelta giusta. Penso che Giulia lo ricorderà.

La commessa mi consegna la busta che provvedo subito a mettere in valigia perché Giuli non deve sapere nulla prima del 14 e mi dice: “buon compleanno! E auguri anche lei, d’altronde sarà anche il suo di compleanno” rivolgendosi a me.
E penso: è vero.
Sono nata come mamma 18 anni fa nel momento esatto in cui sei venuta alla luce.
Auguri amore mio ❤️

13/10/2025

Nella serata dell’ 8 ottobre, al Circolo Cittadino di Jesi, si è tenuta la cerimonia delle consegne: all’uscente Virginia Reni, che rimarrà nel nuovo direttivo in qualità di Past President, e’ succeduta Katia Sdrubolini che ha presentato, alle numerose socie presenti , la squadra che guider...

12/10/2025
Un importante momento quello di sabato 11/10/2025  a Roma presso l’Hotel dei Congressi. Dopo un lungo lavoro è stata cos...
12/10/2025

Un importante momento quello di sabato 11/10/2025 a Roma presso l’Hotel dei Congressi.

Dopo un lungo lavoro è stata costituita l’associazione Centro Nazionale Vittime Relazionali fortemente voluta dai soci fondatori .perpignano e sostenuta da tutti noi professionisti che desideriamo e vogliamo costruire un mondo con relazioni più sane.

Gli obiettivi sono importanti e cioè prevenzione della violenza relazionale e della dipendenza affettiva;

- tutela e sostegno delle vittime dirette e indirette di abusi, violenze e manipolazioni nelle relazioni, siano esse di natura amorosa, affettiva, amicale, familiare, lavorativa e sportiva o sviluppate in contesti virtuali;

- assistenza, sostegno e accompagnamento alle famiglie colpite da femminicidi, da
omicidi maturati in contesti di relazioni disfunzionali o colpiti da altre gravi forme di
violenza interpersonale.

- promozione del benessere psicologico e sociale delle persone e della comunità;

- attività di formazione e sensibilizzazione culturale volte a favorire le relazioni sane,
contrastare gli stereotipi di genere e prevenire la violenza, con particolare attenzione alle vittime di genere e alla protezione dei minori.

Ringrazio le colleghe psicologhe e psicoterapeute, le avvocate tutte per il sostegno e la fiducia affidatami nel direttivo. La mia promessa è un impegno vero, genuino e profondo, sempre e soprattutto ora in questa fase di avvio, consolidamento e sviluppo dei progetti territoriali e formativi.

Grazie e avanti tutta!

11/10/2025

SAVE THE DATE

📅 Sabato 18 ottobre 2025 – ore 16.00
📍 Circolo Cittadino, Sala del Lampadario – Jesi

PERI NAOS – Perineo, porta del tempio

Un laboratorio esperienziale con esercizi volti a donare una prima consapevolezza dell'importanza di questo tipo di attività sul pavimento pelvico.

Seguiteci per scoprire tutti i dettagli e partecipare a questo nuovo appuntamento dedicato al corpo e alla presenza consapevole.

💛💙

Quando riusciremo a fare veramente prevenzione forse le nostre figlie capiranno prima che questo NON È AMORE.Non è amore...
11/10/2025

Quando riusciremo a fare veramente prevenzione forse le nostre figlie capiranno prima che questo NON È AMORE.
Non è amore quello che ti butta giù dal balcone e che quando ti tieni per non cadere ti da forti colpi sulle mani per assicurarsi invece che tu muoia.

Non è amore

Rip piccola Aurora

È stato un 18enne, ex detenuto insieme al 16enne imputato, a confermare il racconto davanti ai giudici. Il racconto la prima sera in carcere dopo la domanda: «Perché sei finito dentro?»

29/09/2025

«Mi chiamo Lillian. Ho 76 anni. Vivo da sola in un piccolo appartamento sopra una lavanderia a gettoni. Mio figlio chiama ogni venerdì. È la nostra regola. Se non chiama, so che qualcosa non va.

Ma lo scorso inverno, sono stata io a non rispondere.

Non l’ho fatto apposta. Sono scivolata in bagno. Mi sono fatta male all’anca. Non riuscivo ad alzarmi. Il telefono era sul bancone della cucina. Sei piedi di distanza. Sembravano sei miglia.

Sono rimasta lì tutta la notte. Al freddo. Spaventata. Troppo orgogliosa per gridare. Troppo debole per muovermi.

La mattina dopo, qualcuno ha bussato.

Non l’ambulanza. Non un vicino.

Era il ragazzo delle pizze.

Si chiamava Mateo. Non l’avevo mai visto prima. Giovane. Ricci scuri sotto il berretto. Giubbotto imbottito. Scatola di pizza in mano.

“Ho chiamato,” ho detto attraverso la porta. “Ma non riesco… ad aprirla.”

Lui non se n’è andato. Non ha detto “Arriverà qualcuno.”
Ha detto: “Signora, stia ferma. Chiamo il 118. E resto qui.”

Si è seduto davanti alla mia porta per 45 minuti. Parlando con me per tutto il tempo.

Mi ha raccontato di sua nonna in Guatemala. Di come aveva cresciuto sette figli con un solo stipendio. E di come diceva sempre: “Se vedi qualcuno che soffre, non chiedere se ha bisogno d’aiuto. Sii presente.”

Ha raccontato barzellette. Brutte. “Perché il salame piccante è andato a scuola? Per diventare un po’ più ‘salsa’.”
Ho riso. La prima volta dopo giorni.

Quando sono arrivati i paramedici, lui ha consegnato la pizza.

“Per dopo,” ha detto. “Non mangia da ieri.”

Mi hanno portata in ospedale. Anca rotta. Operazione. Tre settimane di riabilitazione.

Quando sono tornata a casa? C’era un biglietto attaccato alla porta.

Non di un medico. Non dell’amministratore.

Di Mateo.

“Bentornata, signora Lillian. La sua pizza di sempre è offerta da me ogni venerdì. Niente discussioni. Inoltre, ho dato il suo numero al mio capo. Se non consegno io, qualcun altro passerà a controllare. Non la lasceremo cadere di nuovo.”

Ho pianto. Non perché fossi triste.

Perché per la prima volta, dopo anni… non mi sentivo invisibile.

Ora, ogni venerdì, qualcuno bussa.

A volte è Mateo. A volte un altro fattorino. Porta sempre la pizza. Resta sempre due minuti.

Per parlare. Per guardarsi intorno. Per assicurarsi che le luci siano accese.

Un giorno ho chiesto: “Perché lo fate?”

Mateo ha sorriso. “Non consegniamo solo cibo. Consegniamo serenità. Qualcuno guarda. Qualcuno si preoccupa. Fa parte del lavoro, adesso.”

Altri fattorini hanno iniziato a controllare gli anziani. Uno a Detroit porta a spasso il cane di un uomo di 82 anni ogni domenica dopo le consegne. Una donna a Bristol lascia la zuppa invece della ricevuta per i clienti sopra i 70.

Nessuna regola. Nessun bonus. Solo cuori che decidono: Questo conta.

Il mese scorso, il giornale locale ne ha scritto. L’ha chiamato “Il cambiamento silenzioso.”

Ma non servono i titoli.

Abbiamo solo bisogno di sapere che, quando il mondo sembra pesante…

…qualcuno potrebbe presentarsi con una scatola calda, una barzelletta sciocca, e una promessa sussurrata come una preghiera:

“Torno la prossima settimana. Non è sola.”

Questa non è solo consegna.

È amore in movimento.

E forse… è così che cresce la gentilezza.

Non con grandi discorsi.

Ma con piccoli gesti, fetta dopo fetta, da parte di qualcuno che non doveva restare…

…ma lo ha fatto.»

✨ Lascia che questa storia raggiunga più cuori…

di Mary Nelson

Un risultato importante nato da un lavoro congiunto con le avvocate Federica Lorenza Perpignano e Viviana Fusar Poli in ...
29/09/2025

Un risultato importante nato da un lavoro congiunto con le avvocate Federica Lorenza Perpignano e Viviana Fusar Poli in cui dal punto di vista psicologico ho seguito una metodologia specifica per la dipendenza affettiva. Importante e decisivi sono stati la formazione e il sostegno della dott.ssa Marika Perli del Centro Nazionale Vittime Relazionali

La vittima, una donna di Novara, ha ottenuto giustizia Noivara – Una sentenza del Tribunale di Novara ha portato alla condanna a due anni di reclusione per stalking nei confronti dell’ex compagno di una giovane donna del luogo. L’uomo, descritto come un “manipolatore incapace di accettare la...

Che arrivi alle giovani donne come monito. Che arrivi a tutte le altre come possibilità di riscatto.A quelle che si sent...
10/08/2025

Che arrivi alle giovani donne come monito.
Che arrivi a tutte le altre come possibilità di riscatto.
A quelle che si sentono in colpa per un No detto all’altro (ma che è un SÌ a se stesse!!).
Alle brave ragazze che ancora non sanno spiegarsi da cosa dipenda la loro fame d’amore.
Michela Murgia qualche spunto di riflessione lo da. Sul perché e sul quando…

E lascia un’eredità importante:

Disobbedite! Rompete la regola!
Non fatevi mai dire che non sta bene quello che vi fa stare bene. Quello che vi fa stare bene sta bene sempre. Se non sta bene a loro, è un problema loro.
Pagate il prezzo di essere impopolari, di sentirvi dare delle stronze, di sentirvi dare delle streghe. Perché quello che si guadagna è infinitamente di maggior valore.
Dovete piacervi, non compiacere”.

Indirizzo

Piazza Anna Ciabotti, 8
Jesi
60035

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