Daniela Palma, Psicologa

Daniela Palma, Psicologa Mi occupo di comunicazione efficace e problemi nelle relazioni con focus sulle relazioni tossiche

BAMBINI PROTAGONISTI – Volti della cronacaE’ questo il titolo dell’evento che segna la ripresa della attività della FIDA...
13/01/2026

BAMBINI PROTAGONISTI – Volti della cronaca
E’ questo il titolo dell’evento che segna la ripresa della attività della FIDAPA BPW ITALY sezione di Jesi

Un evento che apre positivamente il nuovo anno.
FIDAPA BPW ITALY sezione di Jesi consolida collaborazioni – UNICEF Regione Marche e al contempo ne apre di nuove – Libera Università degli Adulti Jesi.
Lo stesso evento coagula i patrocini dell’Amministrazione Comunale, dell’Ufficio Scolastico Regione Marche e degli Ordini dei Giornalisti, degli Avvocati, degli Psicologi.

L’evento in calendario affronterà con illustri relatori e relatrici, tematiche di grande attualità.
‘L’era digitale ha accentuato il ruolo dei minorenni nei media, sia come utenti che come vittime o protagonisti di fatti di cronaca. Servono dunque nuove risposte e aumenta l’esigenza di proteggere i soggetti più deboli.’
Sono state queste parole di Franco Elisei – noto giornalista e relatore d’eccellenza dell’evento stesso – che hanno acceso e ispirato FIDAPA quale movimento di opinione e da tempo impegnata nella difesa dei diritti dei minori [La Carta dei Diritti della Bambina].

L’incontro è rivolto a tutti e nasce con lo scopo di sensibilizzare e educare ad un nuovo paradigma dell’informazione: non più scrivere tutto per complettezza di informazione ma autoregolamentazione che non nasconde ma protegge il minore.

SEDE – Palazzo del convegni - Jesi
ORE – 18.00

Vi aspettiamo

Uno sguardo sul  , sulla   quella silenziosa che scava dentro fino a toglierti l’anima e che ti fa arrivare a dubitare a...
02/01/2026

Uno sguardo sul , sulla quella silenziosa che scava dentro fino a toglierti l’anima e che ti fa arrivare a dubitare anche di te stessa.

Un diario tra due amiche in cui emergono chiaramente le dinamiche sottili con cui la violenza si insinua ma anche un diario che racconta la forza che, dall’amicizia scaturisce , necessaria per riprendersi la propria vita.

Testimonianza importante per chi si sente sola, imprigionata in una relazione malata.

C’è sempre una via d’uscita serve un primo atto di che è quello di chiedere aiuto a specialisti e centri anti violenza

Tantissimi auguri da tutti noi 💙per un mondo di relazioni sane
31/12/2025

Tantissimi auguri da tutti noi 💙per un mondo di relazioni sane

Con il cuore colmo di gratitudine salutiamo questo 2025 che ha visto nascere la nostra Associazione Centro Nazionale Vittime Relazionale, uno spazio di consapevolezza e attenzione alle relazioni sane, uno spazio competente dedicato a chi ha vissuto relazioni tossiche e desidera ritrovare sé stesso.
Che il 2026 sia un anno ricco di consapevolezza, libertà emotiva e relazioni sane, in cui ognuno possa scegliere di stare bene, prima di tutto con sé stesso.
Grazie a chi ci ha accompagnato fin qui.
Ci aspettano nuovi passi, insieme.

💙
24/12/2025

💙

In questi giorni di festa, il nostro pensiero va a tutte le persone che stanno imparando, con coraggio, a riconoscere il proprio valore e a costruire relazioni più sane, rispettose e sicure.
Il Natale ci ricorda che la vera vicinanza nasce dove c’è ascolto, libertà, gentilezza e confini chiari.
Relazioni sane non significano perfezione, ma scelte quotidiane fatte di rispetto reciproco, responsabilità e cura di sé e dell’altro.
A chi oggi si sente fragile, confuso o ancora in cammino: non siete soli!
Continueremo ad accompagnarvi, a informarvi e a promuovere una cultura delle relazioni che protegge, sostiene e fa crescere.
Da parte di tutti NOI, un augurio di serenità, consapevolezza e speranza.
Che questo Natale possa essere un piccolo passo in più verso relazioni che fanno bene.

🎄 Buon Natale! 🎄

“BRUCIARE LE NAVI”È la metafora che oggi ho usato con una paziente bloccata in una relazione divenuta per lei tossica ed...
24/12/2025

“BRUCIARE LE NAVI”

È la metafora che oggi ho usato con una paziente bloccata in una relazione divenuta per lei tossica ed alquanto pericolosa.

Non ci sono altri modi, ad un certo punto, per salvare se stesse se non quello di “bruciare le navi”: chiudere tutto, prendere una decisione irrevocabile senza possibilità di ripensamento.

Questa frase ha un’origine storica
L’origine più celebre è legata a Hernán Cortés durante la conquista del Messico nel 1519.
Per evitare che i suoi soldati, spaventati e numericamente inferiori, fuggissero verso Cuba, Cortés ordinò di arenare e smantellare (storicamente non proprio bruciare, ma il concetto è lo stesso) le proprie navi.
Senza una via di fuga, i soldati furono costretti a combattere con la massima intensità per la propria sopravvivenza.

Quindi tornando alla necessità di uscire da una relazione tossica non ci sono alternative per chiudere se non un NO CONTACT TOTALE che altro non è che un BRUCIARE LE NAVI.

Auguro alla mia paziente e a tutte le donne vessate, umiliate, abusate di avere il coraggio di chiudere definitivamente quella porta senza ripensamenti, tollerando sensi di colpa inculcati dall’altro. Di prendere consapevolezza di un futuro che non si può regalare e tanto meno far orchestrare da cattive mani. Di un futuro che è nostro di diritto che non si può delegare ad altri e che è tutto da costruire con coraggio e autodeterminazione.

Vi auguro questo

Un’altra terribile notizia. Le stesse terribili dinamiche.
21/12/2025

Un’altra terribile notizia. Le stesse terribili dinamiche.

𝐂𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐞' 𝐓𝐢𝐫𝐫𝐞𝐧𝐢, 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐢, 𝐩𝐨𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐢𝐝𝐚 𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐨

Dramma nel pomeriggio di oggi, domenica, a Cava de’ Tirreni, dove intorno alle 16.30 un uomo di 40 anni, Diego Di Domenico, ha accoltellato a morte la compagna, Anna Tagliaferri, anche lei 40enne, per poi gettarsi dal lastrico solare del palazzo in cui si trova l’abitazione. È accaduto in via Ragone. Diego, che era salito sul terrazzo dello stabile dopo avere colpito Anna, è deceduto sul colpo a seguito della caduta, mentre la donna è stata soccorsa in condizioni gravissime e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è spirata poco dopo. Grave anche la madre, Giovanna, di 75 anni, intervenuta nel disperato tentativo di difenderla. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, che hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e chiarire il contesto in cui è avvenuta la tragedia.
La donna morta gestiva una pasticceria molto nota in città, che nel pomeriggio è rimasta chiusa; un mese fa la pasticceria aveva ricevuto un premio per i 50 anni di attività. Secondo le prime informazioni, i due non convivevano. Oggi hanno pranzato insieme, ma presto hanno cominciato a litigare e poco dopo la lite è degenerata. Il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, che è sul posto, sgomento per l'accaduto, ha sospeso tutte le attività e iniziative natalizie in programma.

10 DICEMBRE- Giornata dei Diritti UmaniÈ necessario oggi più che mai, credere nel valore della   , della   e dell’ uguag...
10/12/2025

10 DICEMBRE- Giornata dei Diritti Umani

È necessario oggi più che mai, credere nel valore della , della e dell’ uguaglianza. Sappiamo che nessun progresso è definitivo e che ogni conquista va difesa, protetta, ampliata.

In questa giornata ricordiamo che i di ognuno sono responsabilità di tutti



Ci travolge la notizia dell’ennesimo   e quello su cui dobbiamo riflettere ed agire è: perché data la natura violenta de...
04/12/2025

Ci travolge la notizia dell’ennesimo e quello su cui dobbiamo riflettere ed agire è: perché data la natura violenta dell’uomo la donna si è sentita in dovere di ritirare la denuncia e riaccoglierlo in casa?

Forse sarebbe successo lo stesso ma un uomo che precedentemente ti ha minacciata con un’ascia, vessata e menata non si può pensare che cambi e si redima dopo neanche un anno.

Spesso sembra bastare la volontà di intraprendere un percorso psicologico a cambiare le cose. L’obbligo di frequentare un corso per uomini maltrattanti aiuta ma non risolve subito il problema. E la donna non può credere che tutta la precedente violenza sia scomparsa solo per il fatto che si faccia un percorso. Non può fidarsi.

Serve tempo per vedere la vera volontà di uomo.

Mi dispiace e dovunque sia abbraccio forte questa donna che per un attimo ha creduto che l’uomo al suo fianco fosse un uomo migliore disposto a lavorare sulle sue fragilità per amore. Ma di amore per l’ennesima volta non c’era nulla.

unhttps://www.rainews.it/articoli/2025/12/femminicidio-nelle-marche-donna-picchiata-a-morte-in-casa-639c273a-5a47-41a3-89df-5a0a2d3f912f.html

Il delitto in provincia di Ancona. Il marito della vittima non si trova, ad aprile era stato arrestato per violenze

Senza libertà non è amoreSenza rispetto non c’è libertà Cara Giulia è per me un dispiacere non essere ad un tuo firma co...
02/12/2025

Senza libertà non è amore
Senza rispetto non c’è libertà

Cara Giulia è per me un dispiacere non essere ad un tuo firma copie ma acquistare una borsa con il tuo bellissimo disegno per sostenere la fondazione a te dedicata perché non ci sei più 💔

Noi da qui continueremo a fare ed informazione e lottare per la della donna in quanto .

Tuo papà è un uomo speciale che sta dando un bellissimo esempio di cosa voglia dire essere e di cosa sia la cultura del

Anche tua sorella è un bellissimo esempio di persona libera da e .

Ognuno di noi fa del suo meglio, come può e per quel che può.

Ed una cosa l’abbiamo imparata tutti: non si sta zitti ma si fa rumore!

Ciò che accade prima è già troppo.
25/11/2025

Ciò che accade prima è già troppo.

25 novembre.

Una giornata che continua a ricordarci che la violenza di genere non è fatta solo di gesti estremi: inizia molto prima. Inizia nelle parole che feriscono, nelle libertà che si restringono, nel controllo mascherato da cura. In quelle paure che chi le vive fatica perfino a nominare.

Secondo l’Osservatorio di Non Una di Meno, dall’inizio del 2025 sono state registrate: – 91 vite spezzate riconducibili alla violenza di genere ed eterocispatriarcale
– tra cui 77 femminicidi
– suicidi indotti di donne, persone transgender e non binarie
– almeno 68 tentati femminicidi
– 55 minori rimasti orfani

In oltre metà dei casi, la violenza è maturata dentro relazioni affettive o familiari. E in molti di questi, c’erano già stati segnali, richieste di aiuto, tentativi di nominare ciò che stava accadendo.

Per chi opera nella cura psicologica, educativa e sanitaria, questi dati non sono solo numeri.

Sono un richiamo etico e professionale: riconoscere le dinamiche precoci, offrire ascolto competente, costruire spazi sicuri dove chi vive violenza possa parlare senza paura. Oggi ricordiamo le vittime. E ricordiamo l’importanza di tutto ciò che accade prima, nei momenti in cui un intervento può ancora cambiare il percorso.

📌 Fonte dati: Osservatorio Non Una di Meno

25/11/2025

14/11/2025

Indirizzo

Piazza Anna Ciabotti, 8
Jesi
60035

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