Dott.ssa Valentina Marra Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Valentina Marra Psicologa Psicoterapeuta Psicologa clinica, Psicoterapeuta Individuale e di Gruppo a indirizzo Analitico, Ricercatrice

🔶 𝐋’𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨: 𝐞̀ 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨. 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐦𝐚𝐥𝐞.Quando vivi un abbandono, non stai “esageran...
19/04/2026

🔶 𝐋’𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨: 𝐞̀ 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨. 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐦𝐚𝐥𝐞.

Quando vivi un abbandono, non stai “esagerando”.
Stai reagendo.

Dentro di te si attiva un sistema antico, profondo.
L’amigdala percepisce una minaccia.
L’asse asse HPA entra in funzione.
Il corpo accelera, il respiro si accorcia, la mente si aggrappa a mille perché.

Perché per il nostro sistema nervoso
perdere un legame
significa perdere sicurezza.

E allora quel dolore che senti…
è reale.
È fisico.
È umano.

Non è debolezza.
È bisogno di connessione.

E forse, invece di combatterlo,
puoi iniziare ad ascoltarlo.

Chiederti, con delicatezza:
“cosa in me sta chiedendo di essere visto, accolto, tenuto?”

È da lì che qualcosa cambia.
Non quando smetti di sentire,
ma quando inizi a restare.

Con te.

🌸𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐞𝐟𝐨𝐧𝐞𝘐𝘰 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘒𝘰𝘳𝘦: 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘪𝘯𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘭’𝘪𝘯𝘯𝘰𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢.𝘚𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘋𝘦𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘦, 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦...
17/04/2026

🌸𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐞𝐟𝐨𝐧𝐞

𝘐𝘰 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘒𝘰𝘳𝘦: 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘪𝘯𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘭’𝘪𝘯𝘯𝘰𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢.
𝘚𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘋𝘦𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘦, 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢.
𝘐𝘰 𝘩𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘭’𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘥𝘦, 𝘩𝘰 𝘢𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘪 𝘤𝘩𝘪𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘭𝘢𝘨𝘳𝘢𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘯𝘰𝘮𝘦: 𝘗𝘦𝘳𝘴𝘦𝘧𝘰𝘯𝘦, 𝘭𝘢 𝘛𝘦𝘳𝘳𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦,𝘚𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘔𝘰𝘳𝘵𝘪.
𝘚𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘷𝘢𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘣𝘶𝘪𝘰,𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘮𝘣𝘳𝘦, 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘳𝘪𝘴𝘢𝘭𝘪𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦𝘵𝘦𝘯𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘧𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘢 𝘮𝘦𝘭𝘢𝘨𝘳𝘢𝘯𝘢,𝘴𝘪𝘮𝘣𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘯𝘰

𝘖𝘮𝘦𝘳𝘰

Nell'equilibrio, nell'armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile, ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori. La Primavera, stagione di espansione, di creatività e di danza gioiosa.

Kore era la sola figlia di Demetra e la sua vicenda mitica si snoda intorno al suo rapimento da parte di Ade, fratello sotterraneo di Zeus, la disperazione di Demetra per il distacco (che coincide con la stagione invernale sulla terra) e il loro ricongiungimento che dà l’avvio al ciclo stagionale, sancendo che Kore trascorra due stagioni all’anno, primavera ed estate, con la madre (che per la felicità restituisce la fecondità alla Terra) e due, autunno-inverno con Ade nel regno dei morti.
Kore è una puella, giovane e spensierata ma grazie all’incontro con il maschile Ade diventerà regine degli inferi, del mondo sotterraneo, immagianle.

Il mito, secondo Baldaro Verde rappresenta così
l’identità femminile lungo il corso dell’intera vita in tutti i suoi ruoli. (Baldaro Verde, 1987, p. 5).

Nella prima parte del mito, Demetra e Kore sono l’una nell’altra, in un tenero rapporto simbiotico, in una dimensione fusionale non soltanto fisica ma soprattutto psicologica.
Benché sia una fanciulla Kore dorme ancora abbracciata alla madre e in tale intimità viene delineata da Vegetti Finzi:

“mentre dorme tra le braccia della madre”Vegetti Finzi, 1993, p. 89

Entrambe sono l’una lo specchio dell’altra, il modello in cui ciascuna riflette la propria identità.
La psiche preesiste alla coscienza (per esempio nella bambina), da una parte partecipa alla psiche della madre, per l’altra parte trova un prolungamento nella psiche della figlia.

“Si potrebbe perciò dire che ogni madre contiene in sé la propria figlia e ogni figlia la propria madre, e che ogni donna si amplia per un verso nella madre, per l’altro nella figlia.”
Jung, 1941, p. 230

La necessaria separazione dalla madre per il raggiungimento dello stadio di donna adulta è simbolizzato, secondo Jole Baldaro Verde, dal melograno rosso che può rappresentare sia l’evento mestruale che il sangue della deflorazione.

“Sono la mestruazione e la deflorazione che permettono alla figlia femmina l’identificazione positiva con la Madre-creatrice-di-vita e con la Madre-compagna-di-un-uomo. “
Baldaro Verde, 1987, p. 31

La separazione tra figlia e madre è un evento importante per entrambe nell’acquisizione delle proprie identità.
Entrambe dovranno fare i conti con le modificazioni fisiche ed entrambe dovranno separarsi l’una dall’altra.

Simbolicamente è come uno sprofondare nel mondo degli Inferi, un’immergersi tra gli strati più profondi della psiche.
Tuttavia ogni donna, prima o poi, sarà in grado di ritornare dagli Inferi sulla terra. Autonomamente o aiutata da chi conosce il mondo inconscio e può farle da guida, saprà dare ai cambiamenti legati all’identità femminile, una risposta adeguata e ristrutturare in maniera positiva il proprio Sé. La donna dovrà essere capace di modificare quella che era e risorgere completamente rinnovata, operando una mediazione tra ciò che era da ragazza e ciò che è attualmente, integrando entrambi gli aspetti nella personalità. Dovrà iniziare una nuova vita.

Il mito parla dell’incontro di una donna con un uomo, ma anche dell’incontro di una donna con le parti “maschili” di sé.

All’inizio del racconto vediamo una Kore ignara del mondo maschile e in qualche modo indifesa, che gioca sul prato con delle amiche.
Kore rappresenta una fase di passaggio, quella fase in cui la donna si trova a dover fronteggiare la tensione tra il desiderio di incontrare il mondo maschile e la paura di questo incontro. Kore è il simbolo della fanciulla inconsapevole, innocente, ingenua, che può vivere ignara del mondo maschile, protetta dalla natura materna. Questa fase, questa modalità di essere non è solo tipica dell’età giovanile ma, per fortuna, torna ciclicamente in diversi momenti della vita, anche nella donna adulta. Il passaggio attraverso il rapimento subito da Kore; questo urto improvviso, emotivamente sconvolgente, con il mondo maschile, questa morte simbolica è necessaria per poter rompere la fusione primaria con il mondo psichico materno e per poter rinascere donna dalla ragazzina che ci si lascia alle spalle. Nel mito questo passaggio è rappresentato dalla trasformazione di Kore (la fanciulla) in Persefone (la sposa di Ade). L’incontro con Ade è un momento di trasformazione, che nella vita spesso si manifesta attraverso un periodo di crisi.

𝘗𝘦𝘳𝘴𝘦𝘧𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘦̀ 𝘪𝘯 𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘵𝘦𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘳𝘪𝘷𝘰, 𝘳𝘪-𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘢𝘭 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢𝘷𝘦𝘳𝘢.

🌸 𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨.Le abbuffate compulsive non sono solo “mancanza di controllo”.Sono spesso u...
16/04/2026

🌸 𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨.

Le abbuffate compulsive non sono solo “mancanza di controllo”.
Sono spesso un linguaggio. Un modo del corpo di dire qualcosa che non riesce a trovare parole.

A volte è una tensione che si accumula.
Altre volte è un vuoto che spaventa.
Altre ancora è un bisogno antico: essere nutriti, visti, consolati.

Nel momento dell’abbuffata c’è un sollievo rapido, quasi anestetico.
Poi arriva il senso di colpa, la vergogna, il giudizio.
E il ciclo ricomincia.

Ma sotto tutto questo non c’è debolezza.
C’è un bisogno che chiede ascolto.

Fermarsi a osservare, senza giudizio, è già un primo atto di cura.
Chiedersi: di cosa ho davvero fame, adesso?

Perché a volte non è cibo.
È contatto, è riposo, è presenza.
È qualcuno, o qualcosa,che finalmente risponde.

💭 Ti è mai capitato di sentire questa “fame diversa”?

🔴 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐒𝐈 “𝐂𝐀𝐃𝐄”𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐓𝐎𝐒𝐒𝐈𝐂𝐇𝐄Non tutte le relazioni che fanno ba***re il cuore fanno bene all’anima.Le rel...
12/04/2026

🔴 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐒𝐈 “𝐂𝐀𝐃𝐄”𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐓𝐎𝐒𝐒𝐈𝐂𝐇𝐄

Non tutte le relazioni che fanno ba***re il cuore fanno bene all’anima.
Le relazioni tossiche spesso iniziano con intensità, attenzioni costanti, promesse grandi. Ma col tempo lasciano spazio al dubbio, alla paura, al senso di colpa. Ti svuotano invece di nutrirti. Ti fanno sentire sbagliatə anche quando non lo sei.

Amare non dovrebbe mai significare perdersi.
Meriti un legame che ti faccia fiorire, non appassire.

🌸𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢?Chi sogna insetti si confronta spesso con un simbolo complesso e stratificato. Nel libro...
12/04/2026

🌸𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢?

Chi sogna insetti si confronta spesso con un simbolo complesso e stratificato. Nel libro Presenze Animali, di James Hillman, gli insetti appaiono come presenze silenziose ma potenti, capaci di evocare tanto disagio quanto fascinazione.

Piccoli, spesso invisibili o trascurati, abitano i margini dei sogni, della coscienza, della casa. Possono rappresentare pensieri ossessivi, emozioni che si insinuano senza chiedere permesso, o aspetti dell’esistenza che si preferirebbe ignorare. Ma sono anche emblemi di resistenza, trasformazione e organizzazione invisibile: la farfalla che muta, le formiche che cooperano, l’ape che costruisce.

Nel linguaggio onirico, l’insetto non è solo segnale di disturbo. È un richiamo a guardare ciò che pulsa sotto la pelle delle cose. Una presenza viva, minuscola eppure inarrestabile.

Buon compleanno James Hillman!🌸

🔶 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐀𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐒𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐀Il senso di colpa è anche un senso di onnipotenza: ti senti colpevole di tutto, come se tut...
09/04/2026

🔶 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐀𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐒𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐀

Il senso di colpa è anche un senso di onnipotenza: ti senti colpevole di tutto, come se tutto dipendesse da noi. Eppure, in tutti agisce una volontà libera, incurante dei condizionamenti e che risponde solo alla vera vocazione, a quello che la vita vuole davvero da noi.

La nostra cultura rimanda ogni comportamento, azione, emozione a un perché : sei diventato così perché, ti è successo questo perché... E nel rimbalzo di cause e di effetti, perdiamo di vista quello che accade e come accade, o meglio, perdiamo il senso.

Il senso di colpa, nasce da una cultura radicata in noi e se prende troppo spazio, ci chiude in una gabbia. Ebbene, come abbiamo visto nessuna immagine è buona o cattiva, se viene a trovarci e perché vuole essere accolta. Proviamo allora a chiederci: cosa vuole dirci questo senso di colpa?
Jung scriveva:

𝑰 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒊, 𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒊, 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒎𝒎𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒑𝒓𝒆𝒛𝒊𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 (𝑪.𝑮.𝑱𝒖𝒏𝒈, 𝑽𝒐𝒍 15, 𝒑.139)

Proviamo ora a osservare il senso di colpa in modo diverso, indossando altre lenti. A cosa tende il senso di colpa, cosa vuole farci vedere?

Forse vuole s-velare il nostro giudizio, quanto siamo giudici di noi stessi e, quindi degli altri?

A questa domanda possiamo soltanto rispondere noi. Allora la colpa diverrà costruttiva poiché scopre un’altra parte di noi, nascosta e dimenticata che ha bisogno di essere a accolta per indicarci la via.

🌸 𝐈𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐨Smetti di provare a superarlo.Ci sono dolori che non passano. Si trasformano...
07/04/2026

🌸 𝐈𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐨

Smetti di provare a superarlo.
Ci sono dolori che non passano. Si trasformano.

All’inizio ti attraversano come una tempesta: confondono, spezzano, fanno rumore dentro. E tu resti lì, a chiederti come si fa a ricominciare quando qualcosa si è rotto.

La verità è che non si ricomincia “come prima”.Si ricomincia da un luogo nuovo. Più fragile, sì… ma anche più vero.

Ricominciare dopo il dolore non è un atto di forza.È un atto di ascolto.

È smettere di scappare da ciò che senti.È restare, anche quando fa male. È imparare a tenerti, piano, mentre tutto dentro cambia forma.

Non serve avere tutte le risposte.A volte basta una cosa piccolissima:tornare a te.

E forse è proprio lì che inizia qualcosa di diverso.Non una vita perfetta…ma una vita che ti assomiglia di più.

🌸 𝐍𝐨𝐧 𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐌𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐢.Ci sono emozioni che non fanno rumore.Non chiedono spazio, non si impo...
02/04/2026

🌸 𝐍𝐨𝐧 𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐌𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐢.

Ci sono emozioni che non fanno rumore.
Non chiedono spazio, non si impongono.
Restano lì, in attesa.

Le tratteniamo per proteggerci,
le mettiamo da parte per continuare a funzionare,
per non crollare, per non sentire troppo.

Ma il corpo non dimentica.
E ciò che non attraversa la voce,
trova un altro modo per farsi ascoltare.

Forse guarire non è “stare bene”.
Forse è iniziare, piano,
a permetterci di sentire.

Anche quello che fa paura.
Anche quello che abbiamo imparato a evitare.

🌺 𝐈 𝐌𝐎𝐃𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐇𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐄̀ 𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐓𝐎 𝐀𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐏𝐈𝐂𝐂𝐎𝐋𝐎C’è un modo speciale di amarequando non sei stato amato da ba...
30/03/2026

🌺 𝐈 𝐌𝐎𝐃𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐇𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐄̀ 𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐓𝐎 𝐀𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐏𝐈𝐂𝐂𝐎𝐋𝐎

C’è un modo speciale di amare
quando non sei stato amato da bambino.
È un amore costruito da dentro,
fatto di sguardi attenti, paure, coraggio.
Un carosello per chi ha imparato l’amore senza averlo ricevuto o non percepito .

28/03/2026

🔴 𝐋𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Secondo Lise Bourbeau, esistono 5 ferite emotive profonde che si formano nell’infanzia e influenzano il nostro modo di pensare, relazionarci e vivere:


1. Rifiuto – porta alla maschera del fuggitivo
2. Abbandono – porta alla maschera del dipendente
3. Umiliazione – porta alla maschera del masochista
4. Tradimento – porta alla maschera del controllore
5. Ingiustizia – porta alla maschera del rigido

La ferita dell’umiliazione si sviluppa quando ci si sente denigrati, ridicolizzati o giudicati per ciò che si è, soprattutto nei propri bisogni fisici e istintivi (come il corpo, il piacere, la libertà). È una ferita che genera vergogna profonda, e un senso di “non valere abbastanza”.

Per difendersi da questo dolore, la persona sviluppa la maschera del masochista:

✅ Si carica di troppe responsabilità

✅ Tende a mettere gli altri sempre al primo posto

✅ Si colpevolizza facilmente

✅Ha difficoltà a dire “no”

✅Si punisce inconsciamente o si autosabota

La sofferenza diventa quasi una forma di autoidentità: “Se soffro, allora valgo”. Questo crea un circolo vizioso di autolimitazione, senso di colpa e bisogno di approvazione.

Guarire questa ferita significa:


☑️ Imparare a riconoscere il proprio valore
indipendentemente dal giudizio altrui

☑️Rispettare i propri limiti

☑️Dare spazio ai propri desideri senza sensi di colpa

☑️Concedersi piacere, leggerezza e libertà

Non si tratta di cambiare chi sei, ma di togliere la maschera che hai indossato per proteggerti. E scoprire che sotto c’è una persona degna, libera e autentica

Psicologa clinica, Psicoterapeuta Individuale e di Gruppo a indirizzo Analitico, Ricercatrice

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