06/01/2026
🔶 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐚
𝐒𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞:
👵🏻 𝐋𝐚 𝐁𝐞𝐟𝐚𝐧𝐚
La befana che porta i doni altri non è che la dea Ecate che si fa portatrice degli ultimi frutti prima di sacrificarsi sul rogo come un ramo secco ( da qui il ramando al ma**co della scopa della simpatica vecchietta): è l’evangelico seme che se non muore non porta rinascita, il ciclico perpetuarsi del rito della natura.
Il carbone del rogo della divinità, conservato come reliquia benaugurante finiva nella calza dei contadini che ne facevano idolo propiziatorio del nuovo anno.
𝐄𝐜𝐚𝐭𝐞: 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐚 🌘🌑 🌒
Per i Greci Ecate era figlia dei Titani P***e e Asteria (dea delle stelle) e nipote della titanessa Febe (antica dea della Luna), ed era considerata una delle divinità più misteriose e potenti del pantheon
Ecate è menzionata da Esiodo come divinità benevola che realizza i desideri di coloro che hanno il suo favore, e nell’inno omerico a Demetra si narra che fu proprio lei ad avvisare la madre disperata che la figlia P***efone era stata rapita da Ade e portata nell’aldilà. Questo ci testimonia, oltre che della natura materna e solidale della dea, anche del suo legame con Demetra e P***efone, divinità alle quali fu sempre connessa in virtù di un’origine comune: sono le tre divinità che simboleggiano i cicli delle stagioni e ciascuna di esse rappresenta un’età della donna: P***efone è la vergine, Demetra la madre, Ecate la vecchia saggia. E’ probabile che un tempo si trattasse dei tre volti di un’unica dea triplice che rappresentava la Natura, il Tempo ciclico e la Femminilità nella sua interezza.
Ecate è una psicopompa, una guida dell’anima (P***efone) nell’aldilà che essa conosce così bene, essendo una divinità liminale, una titanessa ma anche una dea, signora dei confini tra civiltà e terre selvagge, tra luce e buio, tra mondo dei vivi e mondo dei morti. Ecate si sposta, la sua dimora è il ponte sottile di luce bianca della Luna che sta per scomparire.
Viene a volte raffigurata con tre teste, ed è anche adorata come dea dei crocevia, dove tre strade si incrociano. La tradizione ermetica la rappresentava con una testa di cane, una di cavallo e una di serpente. E’ l’unica dea, oltre a Zeus, il cui potere si estende sui tre regni: terra, mare e cielo. Come la Luna, Ecate cambia volto e a volte scompare. I Greci la identificavano soprattutto con l’aspetto della Luna calante e nuova e con il mondo sotterraneo dei segreti e dell’aldilà.
Ecate dea guardiana, guida delle anime attraverso i mondi, signora delle erbe medicinali, conoscitrice dei segreti della Magia. E’ la saggezza femminile antichissima e profonda, temuta e rispettata perfino dal re degli dei, Zeus. Ecate conosce segreti noti soltanto a lei, sa volare (come sanno volare le sue figlie, le streghe), sa realizzare i desideri, ha potere sulle tempeste (ciò che la rende tra l’altro la patrona di pastorì e marinai).
Ecate è perciò anche la dea della vecchiaia delle donne e della menopausa, il tempo della vita in cui la donna diviene maga, padrona di tutti i suoi aspetti, libera dal ciclo riproduttivo. Ecate è la saggezza che deriva dalla conoscenza dell’oscurità, per questo divenne signora delle streghe e fu considerata un demone dal cristianesimo, senza tuttavia soccombere ma resistendo nel folklore e trasformandosi nell’amichevole, innocua Befana, la vecchia che vola nel cielo di notte, portando doni e realizzando i desideri dei bambini che hanno fatto i bravi. In realtà la Befana non è che un travestimento: Ecate è la Dea del potere femminile e delle conoscenze iniziatiche che attraversa i secoli, le ere, le religioni, amata e temuta da tutti, davvero immortale nella sua capacità di mutare forma, travestendosi ora da strega ora da vecchia zitella ma mantenendo sotto al mantello tutto il suo oscuro splendore e il suo bagaglio di sapere e potere. Dietro alle varie maschere, ognuna delle quali rappresenta un suo aspetto altrettanto reale che gli altri, si nasconde la Grande Dea, la Dea Triplice della Nascita e della Natura, del Tempo Circolare (il ciclo lunare, quello mestruale e quello delle stagioni, ma anche i cicli più lunghi dei pianeti e del cosmo).