Dott.ssa Valentina Marra Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Valentina Marra Psicologa Psicoterapeuta Psicologa clinica, Psicoterapeuta Individuale e di Gruppo a indirizzo Analitico, Ricercatrice

🔶 𝐋𝐚 “𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚” 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫 A guidare tale scelta, tutt’altro che libera, entrano in gioco: -il rapporto con il genitore d...
21/01/2026

🔶 𝐋𝐚 “𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚” 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫

A guidare tale scelta, tutt’altro che libera, entrano in gioco:
-il rapporto con il genitore del sesso opposto
-le ferite dell’infanzia (particolarmente 5)
-e una serie di dinamiche che abitano il nostro mondo sottoterraneo meglio conosciuto come inconscio

Fino a una certa età della nostra vita non abbiamo molta libertà di scelta, ma col tempo e un buon lavoro sul nostro guscio difensivo, possiamo costruire delle relazioni più autentiche basate sulla nostra vera essenza e sulla volontà di costruire anziché su quella di mettere a tacere il dolore o gli irrisolti.

Nella foto Marina e Ulay

🔴 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢.E non perché quel luogo sia “sbagliato”,ma perché lì abbiamo imparato...
15/01/2026

🔴 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢.

E non perché quel luogo sia “sbagliato”,
ma perché lì abbiamo imparato a resistere,
non a ricevere.

A volte continuiamo a cercare nello stesso punto
le parole che non sono arrivate,
le mani che non hanno saputo tenere,
lo sguardo che non ci ha visti.

Ma guarire non è capire di più.
È spostarsi.
Cambiare posizione interna.
Uscire, anche di poco, dal luogo del trauma.

Si guarisce quando smettiamo di chiedere a chi non ha potuto,
a ciò che non c’era,
a quel tempo che non sapeva.

E iniziamo a darci adesso
ciò che allora è mancato.

Non tornando indietro.
Ma andando altrove.

🔴 𝐃𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 : 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞Crescere, a un certo punto, fa paura.Perché non sembra libertà, ma tradime...
14/01/2026

🔴 𝐃𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 : 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞

Crescere, a un certo punto, fa paura.
Perché non sembra libertà, ma tradimento.
Non della famiglia in sé, ma di un patto invisibile basato sulla necessità, non sulla scelta.

Eppure maturare non è rinnegare.
È interrompere uno schema senza negare l’amore.
È dire: so da dove vengo, e scegliere comunque dove andare.

Cambiare lignaggio non significa perdere appartenenza.
Significa smettere di pagare l’amore con il sacrificio.
E ricordarsi che ti è permesso diventare te stessa.

🔴 𝐋’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢 La vita è nata in acqua. In questo abisso, i primi organismi unicellulari hanno trovato il modo per ...
14/01/2026

🔴 𝐋’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢

La vita è nata in acqua. In questo abisso, i primi organismi unicellulari hanno trovato il modo per crescere e svilupparsi, fino a colonizzare l’intero pianeta. E questa storia, così romantica, si ripete per ciascuno di noi, ogni volta che un nuovo individuo viene al mondo.
Proprio perché richiama alla creazione primaria, l’acqua può essere letta, allora, come l’inconscio: quel mondo vasto, profondo e largamente inesplorato, dal confronto con il quale emerge la conoscenza di noi stessi, come l’esito di un dialogo aperto e appassionato.
Come ben spiega Edinger, è da questa sorta di bagnasciuga immaginale, dove l’inconscio (l’acqua) s’incontra con la coscienza (la terra solida), infatti, che origina il senso di chi siamo, un senso mai dato definitivamente, né mai una volta per tutte, ma sempre in movimento, sempre fluido e sempre in fase di negoziazione.
L’acqua è vita e, nel suo movimento, rigenera la vita ma, in alcuni casi, può essere stagnante e quando l’acqua è immobile rappresenta simbolicamente una stasi dei processi psichici.
Afferma Hillman:

“Entrando nell’acqua, allentiamo la presa sulle cose, sciogliamo i nostri blocchi. Le acque in cui ci immergiamo possono essere paragonate a un nuovo ambiente o un nuovo corpo dottrinale, che ci avvolge e che può sostenerci ma anche risucchiarci nelle sue profondità”

Nei sogni è l’Io ad avere paura di ba****si, di affogare, di perdersi nel mare, tenendo ben presente che l’Io altro non è che una immagine tra le immagini.

L’Anima vuole continuare a fluire poiché si rigenera continuamente. Sono le letteralizzazioni che bloccano il fluido. Tutto è ciclico, tutto si trasforma.

Nell’Iliade troviamo all’origine del mondo Oceano e Teti. Esiodo, nella Teogonia, parla della numerosa prole generata da Oceano e Teti. Per gli antichi Oceano era il grande fiume che delimitava il confine della terra oltre il quale si trova l’Erebo, luogo dell’ oltretomba. Mitologia, fiabe, religioni è vita quotidiana ci riportiamo nuovamente, attraverso i sogni e le immagini dell’inviato io ai tanti significati simbolici dell’acqua. L’acqua scioglie le fissità terrene, le ammorbidisce. Per gli alchimisti la solutio scinde la materia rendendola fluida. Se la consideriamo da un punto di vista psicologico, la solutio dissolve le rigidità.
Scrive Edinger:” Nel processo psicoterapeutico accade generalmente che l’Io del paziente trovi nel terapeuta una prospettiva più ampia, che ha un effetto dissolvente” (E. Edinger, Anatomia della psiche, p.126)

Norma Bärgetzi Horisberger afferma:

“L’acqua, il mare, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza, con tutti i contenuti rappresentati da tutti gli esseri che vivono nelle sue profondità”

12/01/2026

🔴 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐍𝐈𝐂𝐎: 𝐄̀ 𝐒𝐄 𝐋’𝐀𝐍𝐒𝐈𝐀 𝐅𝐎𝐒𝐒𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀?

Gli attacchi di panico sono episodi di ansia e
paura intensa che insorgono improvvisamente, senza un pericolo reale. Provocano la sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire, accompagnati da sintomi fisici come oppressione al petto, difficoltà respiratoria, tachicardia e vertigini. Il termine panico deriva dal dio Pan, divinita della natura selvaggia del pantheon greco. Secondo il mito, Pan terrorizzava le ninfe con apparizioni improvvise, generando il timor panico. Metà uomo e metà caprone, Pan incarna la forza istintuale, animale, vitale che vive in ognuno di nol.Non solo sessualità, ma energia, impulso, vitalità repressa. Quando Pan "si impossessa" di noi, perdiamo per un attimo il controllo razionale: accade in un'epoca in cui tutto corre veloce, la ragione domina e ci sacrifichiamo continuamente a ruoli e aspettative. Il sintomo è un messaggio: dà voce alle nostre immagini interiori. L'ansia, etimologicamente, ci stringe. Dove ci sentiamo costretti? In una relazione? In un lavoro? In un ruolo che non ci appartiene più? La terapia analitico-archetipica invita ad accogliere il sintomo, non a combatterlo. Pensieri e convinzioni rigide diventano spesso i nostri nemici. Solo accettando e approfondendo ciò che ci paralizza possiamo trasformarlo in un risorsa.

📍 𝐑𝐈𝐂𝐄𝐕𝐎 𝐀 𝐉𝐄𝐒𝐈 𝐄 𝐎𝐒𝐈𝐌𝐎
📞 𝟑𝟑𝟖-𝟖𝟖𝟖𝟏𝟖𝟗𝟗

❄️  𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐭𝐨Non è confusione.È adattamento.Succede quando normalizzi ciò ...
12/01/2026

❄️ 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐭𝐨

Non è confusione.
È adattamento.

Succede quando normalizzi ciò che ti pesa e chiami maturità il silenzio interiore.

Vai avanti per dovere, per abitudine, per non disturbare equilibri costruiti sulla tua rinuncia.
E quando ti chiedono:
"Cosa desideri?"
non rispondi.
Non perché il desiderio non ci sia, ma perché è stato messo a tacere troppe volte.

Forse non è il momento di resistere ancora.
Forse è il momento di ascoltarti.

👉Ti riguarda?

📍Ricevo a Jesi e Osimo

🔶 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐚       𝐒𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞:     👵🏻 𝐋𝐚 𝐁𝐞𝐟𝐚𝐧𝐚La befana che porta i doni altri non è che la    dea Ec...
06/01/2026

🔶 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐚

𝐒𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞:

👵🏻 𝐋𝐚 𝐁𝐞𝐟𝐚𝐧𝐚

La befana che porta i doni altri non è che la dea Ecate che si fa portatrice degli ultimi frutti prima di sacrificarsi sul rogo come un ramo secco ( da qui il ramando al ma**co della scopa della simpatica vecchietta): è l’evangelico seme che se non muore non porta rinascita, il ciclico perpetuarsi del rito della natura.
Il carbone del rogo della divinità, conservato come reliquia benaugurante finiva nella calza dei contadini che ne facevano idolo propiziatorio del nuovo anno.

𝐄𝐜𝐚𝐭𝐞: 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐚 🌘🌑 🌒

Per i Greci Ecate era figlia dei Titani P***e e Asteria (dea delle stelle) e nipote della titanessa Febe (antica dea della Luna), ed era considerata una delle divinità più misteriose e potenti del pantheon

Ecate è menzionata da Esiodo come divinità benevola che realizza i desideri di coloro che hanno il suo favore, e nell’inno omerico a Demetra si narra che fu proprio lei ad avvisare la madre disperata che la figlia P***efone era stata rapita da Ade e portata nell’aldilà. Questo ci testimonia, oltre che della natura materna e solidale della dea, anche del suo legame con Demetra e P***efone, divinità alle quali fu sempre connessa in virtù di un’origine comune: sono le tre divinità che simboleggiano i cicli delle stagioni e ciascuna di esse rappresenta un’età della donna: P***efone è la vergine, Demetra la madre, Ecate la vecchia saggia. E’ probabile che un tempo si trattasse dei tre volti di un’unica dea triplice che rappresentava la Natura, il Tempo ciclico e la Femminilità nella sua interezza.

Ecate è una psicopompa, una guida dell’anima (P***efone) nell’aldilà che essa conosce così bene, essendo una divinità liminale, una titanessa ma anche una dea, signora dei confini tra civiltà e terre selvagge, tra luce e buio, tra mondo dei vivi e mondo dei morti. Ecate si sposta, la sua dimora è il ponte sottile di luce bianca della Luna che sta per scomparire.

Viene a volte raffigurata con tre teste, ed è anche adorata come dea dei crocevia, dove tre strade si incrociano. La tradizione ermetica la rappresentava con una testa di cane, una di cavallo e una di serpente. E’ l’unica dea, oltre a Zeus, il cui potere si estende sui tre regni: terra, mare e cielo. Come la Luna, Ecate cambia volto e a volte scompare. I Greci la identificavano soprattutto con l’aspetto della Luna calante e nuova e con il mondo sotterraneo dei segreti e dell’aldilà.

Ecate dea guardiana, guida delle anime attraverso i mondi, signora delle erbe medicinali, conoscitrice dei segreti della Magia. E’ la saggezza femminile antichissima e profonda, temuta e rispettata perfino dal re degli dei, Zeus. Ecate conosce segreti noti soltanto a lei, sa volare (come sanno volare le sue figlie, le streghe), sa realizzare i desideri, ha potere sulle tempeste (ciò che la rende tra l’altro la patrona di pastorì e marinai).

Ecate è perciò anche la dea della vecchiaia delle donne e della menopausa, il tempo della vita in cui la donna diviene maga, padrona di tutti i suoi aspetti, libera dal ciclo riproduttivo. Ecate è la saggezza che deriva dalla conoscenza dell’oscurità, per questo divenne signora delle streghe e fu considerata un demone dal cristianesimo, senza tuttavia soccombere ma resistendo nel folklore e trasformandosi nell’amichevole, innocua Befana, la vecchia che vola nel cielo di notte, portando doni e realizzando i desideri dei bambini che hanno fatto i bravi. In realtà la Befana non è che un travestimento: Ecate è la Dea del potere femminile e delle conoscenze iniziatiche che attraversa i secoli, le ere, le religioni, amata e temuta da tutti, davvero immortale nella sua capacità di mutare forma, travestendosi ora da strega ora da vecchia zitella ma mantenendo sotto al mantello tutto il suo oscuro splendore e il suo bagaglio di sapere e potere. Dietro alle varie maschere, ognuna delle quali rappresenta un suo aspetto altrettanto reale che gli altri, si nasconde la Grande Dea, la Dea Triplice della Nascita e della Natura, del Tempo Circolare (il ciclo lunare, quello mestruale e quello delle stagioni, ma anche i cicli più lunghi dei pianeti e del cosmo).

❄️ 𝐈 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 A volte gli esami dicono che è tutto a posto.Eppure tu non...
04/01/2026

❄️ 𝐈 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨

A volte gli esami dicono che è tutto a posto.
Eppure tu non stai bene.

Ci sono dolori che non si vedono,
che non emergono dalle analisi
e che spesso vengono minimizzati o messi in dubbio.

Sono dolori che vivono nel corpo ogni giorno:
nella stanchezza che non passa,
nel dolore diffuso,
nel respiro corto,
nel ventre che si chiude,
nella testa che pulsa,
nella pelle che reagisce.

Il corpo ha un linguaggio tutto suo
e continua a parlare anche quando non trova risposte immediate.
Non è debolezza.
Non è immaginazione.
Non è “tutto nella testa”.

È una sofferenza reale, profonda, spesso silenziosa.

Credere a chi soffre è già un atto di cura.
Ascoltarsi, senza colpevolizzarsi, è un primo passo di guarigione.

Perché stare male, anche se “va tutto bene”,
è comunque stare male.
E merita attenzione, rispetto e ascolto. 🤍

💫 𝑩𝒖𝒐𝒏 𝒂𝒏𝒏𝒐!𝐿'𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑎̀𝐼𝑜 𝑚𝑖 𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑣𝑖𝑡𝑎̀𝐿𝑢𝑐𝑖𝑜 𝐷𝑎𝑙𝑙𝑎Ti auguro ...
31/12/2025

💫 𝑩𝒖𝒐𝒏 𝒂𝒏𝒏𝒐!

𝐿'𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑎̀
𝐼𝑜 𝑚𝑖 𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑣𝑖𝑡𝑎̀
𝐿𝑢𝑐𝑖𝑜 𝐷𝑎𝑙𝑙𝑎

Ti auguro di essere felice, semplicemente. Di assaporare i silenzi, gli spazi vuoti, senza sentire la frenesia di riempirli con ciò che non ti corrisponde. Ti auguro di lasciare andare le situazioni che ti facevi bastare, di prenderti cura di te come se fossi tu la persona più importante della tua vita, perché lo sei.
Ti auguro l'incantevole bellezza del fiore di loto capace di rinascere ad ogni nuova alba,
di fiorire pienamente nelle avversità e di donare splendida luce anche alle acque più torbide.

“L’anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna. L’anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali” (Khalil Gibran)

I miei più cari auguri ! 💫💫

⭐️ Auguri ⭐️Questo augurio è anche per te,che non credi più nel Natale,e per teche, nonostante tutto, continui a custodi...
24/12/2025

⭐️ Auguri ⭐️

Questo augurio è anche per te,
che non credi più nel Natale,
e per te
che, nonostante tutto, continui a custodirlo.

Quest’anno ti auguro di perdonarti,
di tenerti la mano
e di fare pace con ciò che sei.

Ti auguro di amarti
nelle tue luci e nelle tue ombre,
segni vivi della tua unicità.

Ti auguro di credere nelle tue possibilità
e di accogliere le tue fragilità
senza giudizio.

Ti auguro il coraggio di guardare le paure
e la forza di splendere anche sotto un cielo di nuvole.

E la pazienza delle onde del mare:
andare e tornare,
senza smarrirti.

A tutti voi, con affetto.
Buon Natale. 🤍

Indirizzo

Via Aurelio Saffi 4
Jesi
60035

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393388881899

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