06/11/2025
🗣Recentemente in diversi e svariati contesti nutrizionali si parla sempre più spesso di DIGIUNO quale strategia capace di favorire il dimagrimento o dare una sferazata al metabolismo.
👉Personalmente credo poco in questa pratica e vi dico la mia idea!
Quando cibo dall'esterno non arriva al nostro corpo questo va in pausa e attiva una serie di adattamenti metabolici per fornire energia agli organi energivori quali cervello, muscoli e altri organi vitali.
🔺 Nelle prime 4-6 ore, l’energia viene ricavata dal glicogeno epatico e muscolare.
🔻 Dopo circa 12–16 ore, il corpo comincia a utilizzare i grassi come principale substrato energetico, producendo anche piccole quantità di corpi chetonici.
🔺 Quando il digiuno si prolunga oltre le 24–36 ore, l’organismo inizia a ricavare glucosio dalle proteine muscolari, un meccanismo di compensazione che tende a limitare il più possibile per preservare la massa magra.
🚨Nel breve periodo, quindi, il corpo è capace di gestire in modo efficiente la mancanza di nutrienti. Tuttavia, digiuni frequenti o prolungati possono determinare effetti indesiderati dal calo della glicemia alla riduzione della forza e della resistenza, perdita di massa muscolare fino a carenze di micro-nutrienti.
Ne vale la pena???
👩⚕ Per la maggior parte delle persone, una alimentazione regolare, equilibrata e varia è a tutt'oggi considerata la strategia più efficace e sostenibile per mantenere la salute metabolica e prevenire gli eccessi calorici, senza esporre l’organismo a stress metabolici non necessari.
e aggiungo ...
☝🏼 La risposta al digiuno è altamente individuale e dipende da molteplici fattori: stato nutrizionale, composizione corporea, attività fisica, sesso e condizioni cliniche. Per questo motivo, ciò che può essere utile in contesti controllati o terapeutici non è necessariamente indicato per la popolazione generale.