Dott.ssa Martina Nocelli Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Martina Nocelli Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale
Psicologa Giuridica
Terapeuta EMDR
Didatta Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale.

Iscritta all'Ordine degli Psicologi delle Marche al n. 1075. Svolge attività di Consulenza Psicologica e Psicoterapia Individuale, Familiare, di Coppia, e attività di Sostegno Genitoriale. Si occupa di Persone che possono presentare quadri clinici riguardanti Disturbi dell'Alimentazione, Disturbi dell'Umore, Disturbi d'Ansia, Disturbi Psicotici, Tossicodipendenze ed altre forme di Dipendenza, Disturbi della Sfera Sessuale, Disturbi Somatoformi, Disturbi di Personalità, Disturbi dell'Infanzia, della Fanciullezza e dell'Adolescenza e altre condizioni cliniche che possono inficiare il benessere psicologico della Persona e delle sue relazioni. Esperta in Psicologia Giuridica, Consulente Tecnico d'Ufficio per il Tribunale di Ancona e Consulente Tecnico di Parte. Svolge attività di Formazione per Operatori del Sociale (operatori di nidi domiciliari e di comunità, operatori di associazioni di aiuto, sostegno e cura alla Persona), in collaborazione con l'Associazione Praxis, l'Associazione Donne Sempre di Jesi, l'Avulss di Cupramontana. Organizza e conduce Corsi e Laboratori rivolti a gruppi di Persone e finalizzati al rafforzamento dell'autostima, alla gestione e all'espressione delle emozioni, al miglioramento delle modalità di comunicazione e relazione, alla promozione del benessere in generale. Organizza e conduce Seminari ed Incontri rivolti a Genitori, in collaborazione con Scuole, Enti Pubblici e Privati, inerenti la relazione genitori-figli, la comunicazione, le emozioni, l'autostima, il mondo dei Bambini.

09/11/2025

Qualche giorno fa mio marito ha fatto un esame di controllo per la salute e l'infermiere che gli ha preso la mano dove poter posizionare un "arnese tecnico", osservandola, gli ha detto "Tu ci lavori, vero, con le mani?" E lui "Sì, sono carrozziere!"

È vero! Le mani parlano molto della nostra vita, di ciò che facciamo, di come e quanto le usiamo, del tempo che passa...
Mi sono soffermata sulle mie mani: non sono lise dal lavoro, come quelle di mio marito, ma hanno i segni del tempo che passa e come traccia distintiva c'è il "callo" perenne sul dito medio della mano destra, per il fatto che scrivo, scrivo molto e non solo per lavoro, ma anche perché mi piace scrivere e lo faccio anche al di fuori della mia professione, mi piace scrivere sulla carta, con la penna: scrivere pensieri, sentimenti, poesie ed altro...scrivere mi fa stare bene, è un atto di cui ho bisogno, mi rilassa, mi appaga, mi fa esprimere e questo mi fa bene e non è la stessa cosa se lo faccio al pc. Voglio carta e penna!

Ho pensato al mio lavoro e ai segni che mi lascia, che non sono così visibili agli occhi di chi guarda, come in altri lavori. Ci saranno sicuramente segni nel mio cuore, nelle mie viscere, nella mia mente, nella mia anima...sono segni che mi rendono orgogliosa e serena, che mi danno la consapevolezza e la misura di essere ricca: ricca ad ogni incontro che faccio con le persone, con le quali faccio un pezzo di strada insieme. Un lavoro che richiede fatica sotto tanti aspetti, prima di tutto l'aspetto emotivo, almeno per me, che ho fatto di questo mio dono, un punto di forza, una risorsa attraverso la quale poter aiutare gli altri. Richiede il saper accogliere la sofferenza dell'altro e saperla sentire, sostenere, condividere, per aiutare l'altra persona a poterci fare i conti, a poterla comprendere, attraversare, significare, trasformare.
Fare da catalizzatore delle emozioni altrui, dare modo all'altra persona di potersi vedere, riconoscere, di poter guardare alla vita con occhi rinnovati, con una vista diversa.
Avere pancia, cuore, cervello, anima, che lavorano anche per gli altri, che sentono anche per gli altri...

Mio marito mi ha raccontato l'episodio dell'altro giorno con quella sua luce negli occhi, soddisfatto, come segno tangibile della sua fatica e segno tangibile del suo essere, della sua unicità ed identità.
"Sono carrozziere!" "Sono artigiano!", così lui si definisce: non dice "faccio il carrozziere".
Ed anche io mi definisco così "Sono psicoterapeuta!" non "Faccio la psicoterapeuta".
È qualcosa di insito in noi: non è solo ciò che facciamo, è ciò che siamo, è un modo di essere. Fa parte dell'identità che si è formata negli anni.
È ciò che ho cercato di trasmettere anche ai cari allievi ed allieve nel mio percorso di didatta.

Io sono fiera delle mie "rughe" e dei segni e pezzi un po' consumati che non si vedono "da fuori" (ma li sento!) che mi ricordano quanta strada ho fatto in tanti anni della mia professione, quante persone ho incontrato, ognuna con la propria unicità ed il suo modo di donar-si, quante storie, quanta sofferenza, ma anche tanti momenti di gioia e di soddisfazione condivisi...affetto...quanta Vita!

10 ottobre 2025: Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia.In occasione di questa gio...
10/10/2025

10 ottobre 2025: Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia.

In occasione di questa giornata mi soffermo a pensare ai tanti anni del mio lavoro ed alle persone che ho incontrato e che incontro. Voglio condividere le parole della "mia Virginia", come io chiamo Virginia Satir, la grande pioniera della Terapia Familiare, che mi affascina per il suo modo di essere e di operare ed alla quale sono grata per l'eredità che ci ha lasciato.

"Quando comincio a lavorare con qualcuno, non mi interessa cambiarlo. Mi interessa trovarne i ritmi, essere capace di unirmi a lui e aiutarlo ad andare in quei luoghi che gli fanno paura. La resistenza è soprattutto paura di andare dove non si è mai stati [...]
Quando le persone vengono da me non chiedo loro se vogliono cambiare, mi limito a darlo per scontato. Non dico loro che cos'hanno che non va o che cosa dovrebbero fare. Semplicemente li prendo per mano, in senso letterale e metaforico." V. Satir

(Foto dal web: Vanity Fair)

05/10/2025
21/09/2025

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐜𝐞
21 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒

“La pace non è qualcosa che si desidera per il futuro; è qualcosa che si costruisce per il presente”.
𝐀𝐧𝐭𝐨𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞 𝐒𝐚𝐢𝐧𝐭-𝐄𝐱𝐮𝐩𝐞́𝐫𝐲

"Ho sempre avuto più paura di una penna, di un calamaio e di un foglio di carta che di una spada o di una pi***la."Mi is...
15/09/2025

"Ho sempre avuto più paura di una penna, di un calamaio e di un foglio di carta che di una spada o di una pi***la."
Mi ispiro a questa frase che Alexandre Dumas fa dire a Caderousse, nel suo "Il Conte di Montecristo", per augurare a tutti gli studenti un buon inizio di scuola ed un buon anno scolastico: che la loro meraviglia e la loro curiosità non si spenga, ma che trovino ogni giorno linfa per accrescerle e coltivarle.
Quella meraviglia e quella curiosità che brillano nei loro occhi: occhi che guardano, che scrutano, occhi che quando li guardi li vedi grandi, per l'immensità che è in loro; occhi pronti ad imparare, ascoltare, immergersi, occhi che sanno dare così tanto!...
Ho pensato alla frase di Dumas, in questo momento così buio per l'umanità, dove tanti bambini e ragazzi non ci sono più, tanti altri cercano di sopravvivere e non hanno più la loro scuola, dove i grandi pensano al riarmo...dove in alcuni paesi gli adulti danno a dei ragazzi delle armi in mano e poi, quegli stessi adulti, muoiono di quelle armi...
Vorrei che una penna ed un foglio di carta siano non un'arma, ma qualcosa che faccia in modo che le armi cessino di esistere, un mezzo, uno strumento con il quale poter condividere le proprie idee, i propri pensieri, i propri sentimenti, nel rispetto dato ed ottenuto...una penna ed un foglio, metafore, simboli di Vite che costruiscono, condividono, si relazionano, si esprimono, si appassionano...che ognuno possa prendere il meglio dalla scuola e che possa dare il proprio meglio.
Negli insegnamenti di matematica, di italiano e quant'altro, non ci sono solo nozioni, ci sono relazioni senza le quali quelle nozioni non potrebbero essere insegnate, non potrebbero essere imparate...ci sono persone...con i loro sentimenti, con le loro storie...
Auguro agli insegnanti, a tutti coloro che credono con fermezza e passione nella propria professione, di poter infondere nei ragazzi la propria umanità, il proprio saper credere negli allievi che si trovano di fronte, il proprio saper trasmettere sapere con il cuore in mano...che sappiano e possano emozionare...
Auguro ai genitori di credere nei propri figli e nella scuola, e viceversa...
Auguro a noi adulti di essere ricercatori e costruttori di Senso, nelle piccole cose di ogni giorno, ricercatori e costruttori di Pace...con la responsabilità che abbiamo nei confronti dei nostri ragazzi e del loro futuro, che non lasciamo a loro il peso di dover salvare, redimere...
Buon inizio e buon anno scolastico a tutte e tutti!

29/08/2025
07/08/2025

Quando affrontiamo un trauma, il nostro sistema nervoso resta bloccato nel tempo dell’evento.
Anche se gli anni passano, qualcosa dentro di noi continua a rivivere quelle emozioni, quelle immagini, quelle paure 🔐

Guarire non vuol dire cancellare. Non si tratta di “dimenticare” ciò che è accaduto. Si tratta di liberare il presente dal peso del passato ⏳

Attraverso l’EMDR si può aiutare il cervello a rielaborare ciò che è rimasto incastrato, a integrare il vissuto traumatico in una nuova narrazione di sé, per tornare a vivere con maggiore presenza, consapevolezza e libertà.

28/07/2025

❤️

22/07/2025

Indirizzo

Riceve C/o Centro "Il Piccolo Principe", Via Puccini, 1
Jesi
60035

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