Dott.ssa Sabrina Cabassi - Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Sabrina Cabassi - Psicologa e Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Sabrina Cabassi - Psicologa e Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, Via Cigala, 1/Sarzana, La Spezia.

Practitioner EMDR
Psicoterapia Adulti e Coppie Ricevo a Sarzana in Via Cigala n.1 La Spezia in P.zza Verdi n.19

🖋💡Uno dei seminari più interessanti, utili e chiari a cui ho partecipato nel mio percorso professionale e umano. Grazie ...
02/03/2026

🖋💡Uno dei seminari più interessanti, utili e chiari a cui ho partecipato nel mio percorso professionale e umano.

Grazie per questa formazione continua speciale a EMDR Italia.

📍MECCANISMI D'AZIONE TERAPIA EMDR

Organizzato dalla Associazione EMDR Italia per i propri iscritti, il Dott. Marco Pagani, ricercatore CNR di Roma, è riuscito magistralmente a descrivere come funziona, a livello neurobiologico, il nostro cervello in presenza di esperienze avverse o .

La Memoria, funzione-pilastro del nostro modo di essere e di percepire il mondo circostante, diventa la portavoce elettiva della capacità di elaborare/interpretare/apprendere gli avvenimenti della nostra vita. Una sorta di depositario dei nostri vissuti soggettivi. Se qualcosa va storto nel processo di memorizzazione (intendendo non integrazione nella memoria a lungo termine), l'individuo esperisce sintomatologia e malessere, fino ad accusare un vero e proprio "blackout emotivo" identificabile, nei casi più severi, nel Disturbo Postraumatico da Stress.

La Memoria è "fatta" di emozioni e di ragionamenti, di testa e di cuore, di corpo e di mente. Essa ha i suoi correlati neurobiologici sia nella parte più antica del nostro cervello (area emotiva) sia nella parte più recente (area corticale).

Quando, spesso, si dice che "si capisce di avere un disagio, ma non si riesce a superarlo" o quando si rivive un significa che la vera origine del disagio non può risiedere SOlO nella parte razionale e dominarlo con l'ausilio della parola, perché in presenza di forti emozioni la parte emotiva prende il sopravvento, segue una sorta di strada preferenziale con un funzionamento indipendente e la parte razionale si e di conseguenza anche il funzionamento psicofisico.

Anche il Sonno ha una funzione specifica nel processamento della memoria.
Durante le ore notturne le esperienze della veglia vengono elaborate, integrate e, quindi, memorizzate grazie all'attività delle e delle diverse fasi del sonno.

L'attività neuronale notturna richiama la utilizzata con la terapia EMDR. Il Sonno non è solo riposo, ma anche "lavoro notturno", ovvero elaborazione delle nostre esperienze, piacevoli, negative e traumatiche.
I , se contestualizzati e decodificati nel loro significato più autentico, possono dire molto dei nostri vissuti, dello stato di salute del nostro mondo interiore e del grado di integrazione mente-corpo.

La terapia si muove e partire da questo presupposto neurobiologico in presenza di memorie traumatiche.
Laddove molte terapie "tradizionali" non arrivano (o con tempi molto lunghi) EMDR agisce sul ricordo intervenendo sulla base di uno specifico meccanismo d'azione (neurobiologico) per poi estendersi ed integrare le diverse componenti del ricordo: sensoriale, emotivo, cognitivo e comportamentale.

Siamo corpo e mente indissolubili.

Come ricordava anche la "madeleine di Proust", il sapore di un dolcetto inzuppato nel tè scatena nel protagonista un'intensa memoria involontaria, rievocando vividamente l'infanzia a Combray e la zia Léonie.








25/02/2026

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.000 minorenni che hanno dovuto riscrivere il proprio concetto di casa.

Per affrontare questa tematica, Leggo ha interpellato 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐦𝐢𝐚, psicoterapeuta e referente Cnop per l'infanzia.

Il momento della verità, quello in cui si spiega che "mamma e papà non stanno più insieme", deve essere un atto di responsabilità coerente.
«Introduciamo l'argomento con delle letture, ci sono proprio dei libri dedicati a questo in cui è molto semplice. Sono favole in cui il bambino si può immedesimare», ha dichiarato la dottoressa Femia. Questo permette di familiarizzare con l'idea del cambiamento prima ancora che diventi realtà. Una volta preparato il campo, i genitori devono sedersi tutti allo stesso tavolo: l'annuncio non può essere delegato.

«È importante che da casa dell'uno a casa dell'altro ci possa essere un mondo che comunica», continua la psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo partner la dottoressa suggerisce estrema cautela: bisogna essere pronti a gestire quella che definisce «angoscia abbandonica», ovvero il timore del figlio di essere messo in secondo piano da un nuovo amore. «Il genitore deve riuscire ad avere dei momenti di esclusività con il proprio figlio - sottolinea Femia - un cinema, una pizza, un momento dedicato. Perché se tutto diventa subito famiglia allargata, il bambino può sentirsi un elemento di disturbo o un ospite nel nuovo nucleo».

Restare uniti sulle regole significa proteggere il minore dal diventare un "messaggero" o, peggio, un arbitro tra due fazioni. Il rischio più grande è quello di trasformare le regole in una merce di scambio per ottenere il primato affettivo. «Involontariamente si svaluta l'altro genitore agli occhi del figlio - avvisa Claretta Femia - perché è come se dicessi: quello che ti ha detto mamma o papà non conta, noi facciamo così». Questo disallineamento crea un cortocircuito educativo che toglie al bambino l'unico terreno solido rimasto: la coerenza degli adulti.

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_febbraio_2026_come_spiegare_separazione_divorzio_figli_consigli_psicologa_erori_zainetto-9379286.html?refresh_ce

Già dai tempi delle Olimpiadi della Magna Grecia, l’Atleta, nella sua verità più profonda, non è l’eroe invulnerabile, m...
24/02/2026

Già dai tempi delle Olimpiadi della Magna Grecia, l’Atleta, nella sua verità più profonda, non è l’eroe invulnerabile, ma colui che espone la propria finitezza.

La nostra epoca fatica ad accettare il
limite perché lo vive come fallimento,
mentre il limite è la condizione stessa
del senso.

Senza limite non c’è misura, senza misura non c’è forma, senza forma non c’è umano.

Lo sport, quando resta fedele a questa
grammatica, non educa alla forza, ma
alla della forza. E tuttavia, nella
modernità avanzata, questa grammatica rischia di essere tradita. Il corpo dell’atleta viene progressivamente ridotto a superficie di prestazione, la psiche a variabile da
ottimizzare, il limite a ostacolo da
rimuovere.

La salute mentale non coincide con l’assenza di sintomi: coincide con la possibilità di restare soggetto mentre si
è esposti alla competizione, di attraversare il fallimento senza essere annientati, di fermarsi senza essere cancellati, di chiedere aiuto senza perdere dignità.

Custodire la salute mentale dell’atleta significa riconoscere che la vulnerabilità non è l’opposto dell’eccellenza, ma la sua condizione umana.

Dott.ssa Gabriella Scaduto
Altrapsicologia







PRESSO Studio Integrato di Psicoterapia EMDR e Psicopedagogia. La Spezia
18/02/2026

PRESSO Studio Integrato di Psicoterapia EMDR e Psicopedagogia. La Spezia

18/02/2026

Pillole di Terapia di Coppia 🫂






🔎 Pillole di NeuropsicologiaLa   fa male al cervello? La consideriamo una emozione dolce, tenera, un modo per sentirsi p...
15/02/2026

🔎 Pillole di Neuropsicologia

La fa male al cervello?

La consideriamo una emozione dolce, tenera, un modo per sentirsi più vicini al passato, alle persone che abbiamo amato, ai momenti belli.

Ma la nostalgia può diventare un problema per il cervello?

Tutti proviamo nostalgia. È normale. È un modo in cui il cervello organizza i nostri e costruisce la nostra ; ma nel cervello la nostalgia non è solo un ricordo passivo, è un vero e proprio stato di . Quando siamo nostalgici si attivano le aree della , come l'ippocampo, ma anche alcune aree delle e dello stress come l'amigdala.

In particolare, entra in gioco una rete cerebrale chiamata DEFAULT MODE NETWORK (rete in modalità predefinita) che si accende quando la mente vaga nel passato e nei pensieri ripetitivi . È una specie di .

Ed è qui che succede qualcosa di importante: se questo circuito rimane attivo troppo a lungo il cervello può rimanere incastrato nel passato, aumenta l'attività della mentale mentre diminuisce quella delle reti dell' e della . È come se il cervello faticasse a tornare nel "qui ed ora".

Nel tempo, una nostalgia continua può affaticare il cervello, aumentando i livelli di stress e interferire con funzioni fondamentali, come la la e il .

Il problema non è ricordare. Il problema è quando il cervello smette di muoversi nel e resta indietro.

Nuove Risorse.
10/02/2026

Nuove Risorse.

L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul servizio di sostegno psicologico è un segnale concreto e atteso di attenzione al benessere psicologico delle ragazze e dei ragazzi e al ruolo della scuola come luogo di crescita e di prevenzione del disagio.

Il progetto operativo, realizzato attraverso la piattaforma digitale “UNICA” del MIM, consentirà agli studenti iscritti all’ultimo anno della Scuola Secondaria di primo grado e al primo biennio della Scuola Secondaria di secondo grado, di richiedere ascolto e consulenza da parte di psicologi. Potranno fruire, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher da 250 Euro per cinque incontri della durata di 60 minuti ciascuno.

“Il servizio riconosce il valore dell’ascolto professionale e qualificato per intercettare precocemente i bisogni e le fragilità dell’età evolutiva e accompagnare i percorsi di sviluppo degli studenti», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, commentando il via libera al progetto AscoltaMI.

«Apprezziamo l’impianto della misura e la scelta di valorizzare le competenze degli psicologi, in raccordo con la rete dei servizi territoriali, perché solo così si può garantire qualità e continuità agli interventi, soprattutto in questo periodo di evidenti criticità adolescenziali», ha proseguito la presidente del Cnop.

Per questo, ha aggiunto Gulino, «ringraziamo il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per la collaborazione avviata e per l’attenzione dimostrata verso un tema così delicato e strategico come quello della salute psicologica a scuola».

«Ci auguriamo che questa iniziativa rappresenti l’inizio di un percorso strutturale e duraturo, capace di rafforzare stabilmente la presenza della psicologia nei contesti educativi. Il benessere psicologico degli studenti è una condizione essenziale per una scuola davvero centrata sulla persona e sul pieno sviluppo dei suoi talenti», ha concluso.

Il CNOP pubblicherà l’avviso per la presentazione delle candidature su tutti i canali istituzionali non appena saranno conclusi gli sviluppi tecnici della piattaforma ministeriale.

Uno dei brani più belli scritti da Jung: “Mia cara amica,lei si chiede, e mi chiede, come possa la vita continuare dopo ...
06/02/2026

Uno dei brani più belli scritti da Jung:

“Mia cara amica,
lei si chiede, e mi chiede, come possa la vita continuare dopo un evento così doloroso come solo può esserlo il distacco dall’amato, dalla persona cioè alla quale abbiamo unito il nostro desiderio e con la quale abbiamo affidato tutto noi stessi nelle mani del futuro. È questo è un interrogativo al quale, debbo confessarle, non so dare risposte.
Per quanto vittoriosa sia la fede, per quanta temperata, pure essa non sovrasta l’enigma della morte.
Quando la morte si manifesta sul nostro cammino, quando ci sottrae il nostro bene, è violenza insostenibile dalla quale sempre siamo sconfitti. E per quanto profonda possa essere, come lei gentilmente mi attribuisce, la conoscenza dell’animo umano, ebbene essa ci conduce solo là dove non si può che ammettere, per quanto a malincuore, la propria ignoranza.
Ugualmente lei mi impone di osare, e giustamente. Ebbene, per cominciare, debbo avvisarla di non prestare orecchio alle facili consolazioni che certamente riceve e riceverà e che sempre più d’altra parte si vanno facendo folla intorno a noi, complice la stessa psicologia di cui vorremmo essere fedeli e umili testimoni.
Le consolazioni consolano anzitutto i consolatori. Consentono a essi di coltivare l’illusione di essere immuni da ciò che agli altri è toccato in sorte, e ancor più d’essere saggi, prudenti e avveduti.
Così sentendosi al riparo e al sicuro, essi conservano la loro buona reputazione al prezzo di qualche buona parola. Ma, può esserne certa, se fossero onesti con se stessi, come dicono di esserlo, con gli altri, dovrebbero ammettere sinceramente che le consolazioni che offrono, consapevoli o meno che ne siano, nascondono null’altro che commiserazione per sé e risentimento per la vita.
Ecco dunque un primo consiglio: né commiserazione per sé né risentimento per la vita.
Benché oscuro sia lo sfondo sul quale la morte si manifesta, altrettanto oscuro quanto quello della vecchiaia e della malattia, per non dire di quello del peccato e della stoltezza, ebbene è lo stesso sfondo sul quale si staglia il sereno splendore della vita.
Per la nostra salute mentale sarebbe perciò un bene non pensare che la morte non è che un passaggio, una parte di un grande, lungo e sconosciuto processo vitale: sia nei giorni dolorosi nei quali precipitiamo per la perdita di chi ci è caro sia nei giorni tristi nei quali siamo sorpresi dal pensiero della nostra stessa morte.
La nostra morte è un’attesa o, se vuole, una promessa che non è mai compiuta. Per questo essa non ci impone di vuotare la nostra vita ma piuttosto di procedere alla sua pienezza.
Mentre la morte ci toglie ciò che ci è più caro, al tempo stesso ci restituisce a ciò che ci è più prezioso. Non è il mistero della morte che siamo chiamati a sciogliere: piuttosto è quello della vita.
La vita è un imperativo assoluto al quale nessuno deve sottrarsi. Per quanto ostico ci paia il compito, per quanto insostenibile, per quanto ostile, abbandonarci a noi stessi, abbandonare noi stessi non è contemplato tra le molte possibilità.
È la vita che dobbiamo piuttosto, direi addirittura, arrenderci alla vita e al suo costante fluire. A questo scorrere non possiamo imporre alcun argine, né potremmo tentare di deviarlo o di mutarne la traiettoria. Ciò sarebbe assai sciocco e per molti versi pericoloso.
Se vogliamo inimicarci la vita, se vogliamo davvero averla contro sappiamo come fare: rinunciamo a viverla. Vi sono numerosi modi per ottenere questo, l’ultimo dei quali, il più stupido e spietato, è troncarla con le nostre stesse mani. Questo è il supremo peccato.
Se ci teniamo al di sopra di questo baratro potremo sempre, in ogni caso, imporre alla vita un corso predeterminato, forzarla o sospenderla, in una parola dirigerla.
Abbiamo infiniti compiti che possiamo imporci e infinite mete verso le quali orientarci. Tutto ciò fa pur sempre parte della nostra vita, ma è ciò che la nostra vita ci chiede? La vita che abbiamo scelto per noi potrebbe infatti rivelarsi ben diversa da quella che avrebbe scelto noi.
Il problema è allora questo: giunto alla fine dalla mia vita che cosa mi ritrovo tra le mani? Se trovo solo il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato non sarà gran cosa. Ma potremmo trovare ben di più, ben di peggio.
Ogni vita non vissuta accumula rancore verso di noi, dentro di noi: moltiplica le presenze ostili.
Così diventiamo spietati con noi stessi e con gli altri. Intorno a noi non vediamo che lotta, cediamo e soccombiamo alle perfide lusinghe dell’invidia. Si dice bene che l’invidia accechi il nostro sguardo è saturo delle vite degli altri, noi scompariamo dal nostro orizzonte. La vita che è stata perduta, all’ultimo, mi si rivolterà contro.
Perciò, l’ultima cosa che vorrei dirle, mia cara amica, è che la vita non può essere, in alcun modo, pura rassegnazione e malinconica contemplazione del passato. È nostro compito cercare quel significato che ci permette ogni volta di continuare a vivere o, se preferisce, di rispondere, a ogni passo, il nostro cammino.
Tutti siamo chiamati a portare a compimento la nostra vita meglio che possiamo.”

Jung, in Jung parla. Interviste e incontri.

Con iniziatica maestria Jung seppe disseminare di verità preziose le sue numerose interviste, rilasciate nel corso di vari decenni, mentre apparentemente si piegava alle esigenze della divulgazione. Oggi tali interviste si leggono come un sottile controcanto alla sua opera.

06/02/2026
Ho avuto l'onore e il privilegio di conoscere questa straordinaria Donna, Psicoterapeuta, Studiosa. La ricordo con gioia...
02/02/2026

Ho avuto l'onore e il privilegio di conoscere questa straordinaria Donna, Psicoterapeuta, Studiosa. La ricordo con gioia, come i suoi adorabili capelli rossi.
Buon viaggio Maria Rita.

Il "Bagno di Foresta" non è semplicemente una pratica newage o similare. È una vera e propria esperienza sensoriale con ...
01/02/2026

Il "Bagno di Foresta" non è semplicemente una pratica newage o similare. È una vera e propria esperienza sensoriale con molteplici benefici psicofisiologici.Un Bagno di Foresta non è una semplice passeggiata nel bosco, ma un’esperienza di connessione sensoriale con l’ambiente circostante, che combina tecniche di rilassamento, respirazione consapevole e camminata meditativa.

Come si pratica: Si consiglia una sessione di 2-4 ore, respirando consapevolmente, camminando lentamente, contemplando la natura e ascoltandone i suoni, senza l'uso di tecnologie.

Camminare in foresta significa immergersi in un campo energetico vibrazionale vitale, un sistema complesso che ci riconnette con la forza […]

Indirizzo

Via Cigala, 1/Sarzana
La Spezia
19038

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Sabrina Cabassi - Psicologa e Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare