02/03/2026
🖋💡Uno dei seminari più interessanti, utili e chiari a cui ho partecipato nel mio percorso professionale e umano.
Grazie per questa formazione continua speciale a EMDR Italia.
📍MECCANISMI D'AZIONE TERAPIA EMDR
Organizzato dalla Associazione EMDR Italia per i propri iscritti, il Dott. Marco Pagani, ricercatore CNR di Roma, è riuscito magistralmente a descrivere come funziona, a livello neurobiologico, il nostro cervello in presenza di esperienze avverse o .
La Memoria, funzione-pilastro del nostro modo di essere e di percepire il mondo circostante, diventa la portavoce elettiva della capacità di elaborare/interpretare/apprendere gli avvenimenti della nostra vita. Una sorta di depositario dei nostri vissuti soggettivi. Se qualcosa va storto nel processo di memorizzazione (intendendo non integrazione nella memoria a lungo termine), l'individuo esperisce sintomatologia e malessere, fino ad accusare un vero e proprio "blackout emotivo" identificabile, nei casi più severi, nel Disturbo Postraumatico da Stress.
La Memoria è "fatta" di emozioni e di ragionamenti, di testa e di cuore, di corpo e di mente. Essa ha i suoi correlati neurobiologici sia nella parte più antica del nostro cervello (area emotiva) sia nella parte più recente (area corticale).
Quando, spesso, si dice che "si capisce di avere un disagio, ma non si riesce a superarlo" o quando si rivive un significa che la vera origine del disagio non può risiedere SOlO nella parte razionale e dominarlo con l'ausilio della parola, perché in presenza di forti emozioni la parte emotiva prende il sopravvento, segue una sorta di strada preferenziale con un funzionamento indipendente e la parte razionale si e di conseguenza anche il funzionamento psicofisico.
Anche il Sonno ha una funzione specifica nel processamento della memoria.
Durante le ore notturne le esperienze della veglia vengono elaborate, integrate e, quindi, memorizzate grazie all'attività delle e delle diverse fasi del sonno.
L'attività neuronale notturna richiama la utilizzata con la terapia EMDR. Il Sonno non è solo riposo, ma anche "lavoro notturno", ovvero elaborazione delle nostre esperienze, piacevoli, negative e traumatiche.
I , se contestualizzati e decodificati nel loro significato più autentico, possono dire molto dei nostri vissuti, dello stato di salute del nostro mondo interiore e del grado di integrazione mente-corpo.
La terapia si muove e partire da questo presupposto neurobiologico in presenza di memorie traumatiche.
Laddove molte terapie "tradizionali" non arrivano (o con tempi molto lunghi) EMDR agisce sul ricordo intervenendo sulla base di uno specifico meccanismo d'azione (neurobiologico) per poi estendersi ed integrare le diverse componenti del ricordo: sensoriale, emotivo, cognitivo e comportamentale.
Siamo corpo e mente indissolubili.
Come ricordava anche la "madeleine di Proust", il sapore di un dolcetto inzuppato nel tè scatena nel protagonista un'intensa memoria involontaria, rievocando vividamente l'infanzia a Combray e la zia Léonie.